da
R. Sandolo
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
11:03
Che la crisi ci sia ognuno ha potuto vederla esaminando le presenze durante il periodo pasquale. La crisi, in generale, ha soprattutto origini nazionali e internazionali mentre la crisi elbana ed in particolare campese è originata dall'evento alluvione e quindi da quanto è stato fatto e/o non fatto per la ricostruzione e la rinascita. Si parla in pratica di qualità e tempestività di interventi consentiti dalla assegnazione/disponibilità di fondi.
Pochi i turisti e non sempre gestiti nel migliore dei modi. Alcuni di loro, almeno a Marina di Campo, osservavano vie, strade e immobili con ancora i segni dall'alluvione.
Mostravano i loro sorrisi ma anche delle facce perplesse. Apprezzavano ciò che era stato realizzato e si auguravano di poter vedere Marina di Campo, in giugno-luglio-agosto, completamente rinata con la migliore offerta di servizi e la migliore accoglienza.
Leggendo i giornali che parlavano dell'Elba si è parlato di un calo di presenze di circa il 20% in rapporto alla Pasqua 2011.
Ma è certo che si sia fatto il massimo e il meglio per poter ottenere il migliori risultati? Ci sono ancora margini di intervento per poter ridurre la tendenza negativa e portare il trend al positivo?
Diamoci da fare!
Facendo alcune attente riflessioni si può ben dire che non sempre si è agito con tempestività senza pungolare incessantemente le istituzioni locali, provinciali, regionali e dello Stato centrale. Vi sono stati indubbiamente alcuni ritardi con evidenti carenze.
In pratica i punti critici in paese sono la spiaggia e il mare. La spiaggia va sistemata soprattutto con il rimpascimento e l'escavo nell'area di fronte al Club del Mare mentre per il mare va fatto urgentemente l'escavo nelle tre aree portuali (fronte Bar Marik, fronte Bar da Mario, fronte Laboratorio Locman) e regolamentata l'assegnazione dei posti barca. I bassi fondali danneggiano non solo diportisti, residenti e pescatori ma soprattutto i turisti e i loro mezzi nautici.
Tutti questi interventi, di prima necessità, devono iniziare con la massima urgenza per poter terminare i lavori entro il prossimo maggio. Ogni piccolo ritardo può danneggiare il buon andamento della stagione estiva se non danneggiarla fortemente, questo deve essere ben chiaro nella mente dei cittadini campesi ma soprattutto nella mente degli amministratori del Comune di Campo nell'Elba, della Provincia di Livorno, della Regione Toscana, del Governo e dello Stato Italiano.
Alcuni fondi sono stati assegnati ed anche disponibili ma l'impegno riguarda anche i vari aspetti della realizzazione dei progetti. Di altri fondi se ne parla ma c'è, ancora tanta confusione
Ovviamente, oltre all'impegno di Comune, Provincia, Regione, Stato e Governo, anche i cittadini, le attività commerciali, i servizi turistici e igienico sanitari dovranno impegnarsi al massimo e attrezzarsi per la prossima stagione turistica.
In particolare i negozi, gli alberghi, le agenzie turistiche saranno tutti aperti come l'anno passato? I servizi portuali saranno adeguati e apriranno? I servizi igienico-sanitari saranno appropriati disponendo personale e mezzi qualificati? E il nuovo Piano Spiagge è pronto affiché si possano offrire i migliori servizi sull'arenile e per la balneazione?
Inoltre … per la comunicazione e la promozione si sta ancora insistendo ed operando? Ho potuto rilevare che per ambedue è migliorata l'incisività e la spinta propulsiva con contatti e inviti ai media, articoli, riprese televisive.
Ognuno, ad ogni livello, si impegni per poter ritornare ai livelli delle ultime stagioni estive. Motivare se stessi e pungolare le istituzioni. Sono necessari grandi sacrifici e grande impegno ma anche grande sollecitudine non solo per la rinascita delle strutture e infrastrutture ma soprattutto delle attività e dei servizi. Dobbiamo sentirci tutti responsabili nella realizzazione di tutto questo. La rinascita di Marina di Campo passa attraverso la rinascita dell'economia del territorio con la realizzazione di un nuovo modello di vita basato su uno sviluppo sostenibile e più attento alle criticità umane. Dobbiamo essere tutti coscienti di questo. Il nostro futuro e quello dei nostri figli dipende da ciò che si è fatto nei mesi passati e da ciò che faremo nei prossimi mesi.
Ci si impegni di più e si faccia meglio!
da
Per Segnini
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
10:58
Io ci sarò e spero qualche migliaio di elbani….
IL SENTIERO DEL FORCONE, vista splendida, fauna così e così…
da
Giovanni Muti
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
10:39
Da come scrivi non mi sembri un fava tonchiata, quindi escludo che tu possa essere nato in un anno bisestile. Gli articoli che scrivo sono spesso troppo lunghi. In questo modo occupo meno spazio e possono leggerli solo chi è interessato. Dovrebbero , però farlo sempre coloro che, come te, che intendono commentarli .
Per quanto riguarda il comune unico, probabilmente prima o dopo ci arriveremo. Ho molte perplessità sul percorso, gli argomenti e lo stesso lessico utilizzato per proporlo. Mi lascia perplesso il fatto che gli organizzatori siano quasi tutti italiani immigrati e che pochi siano gli indigeni. Questo mi fa pensare che il progetto “comune unico” sia il prodotto di una coltura esterna , magari superiore, ma sempre esterna. Se fosse vero , sarebbe un altro passaggio di quel Piano di colonizzazione che ho cercato di analizzare in un opuscolo “ELBA UN A COLONIA” scritto una quindicina di anni fa e che può esser scaricato dal Elbanotizie.
Non mi piace, per esempio, che un sindaco, avuta la fiducia dai cittadini per gestire il comune , la utilizzi per farlo chiudere. E potrei continuare. Se si tentasse di imporlo, come dice Fedeli, si farebbe un grande errore. Credo che coloro che si impegnano in questo progetto dovrebbero non correre troppo e aspettare che la gente digerisca l’idea. Ce ne abbiamo le palle piene, di questi condottieri improvvisati , sempre con il dito puntato sull’orizzonte ad indicare il Sol dell’avverir o la terra promessa dove in un solo colpo tutti i problemi sarebbero risolti. Lasciamo perdere va. Statti bene
Giovanni.
da
Forum Cittadino
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
10:38
Del resto, quale miglior piazza virtuale di Camminando può mandare messaggi al Forum Cittadino?
La Piazza wi – fi sarà un altro passo in avanti all'insegna della cultura dell'accoglienza che è dovuta ai nostri ospiti, per farli rimanere tali nel tempo e soddisfatti di esserlo.
da
OttavoNano
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
10:22
L'accaduto lascia aperti incredibili scenari, molte domande e………
GRANDE SOSTEGNO AD UMBERTO E A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE.
da
Luca Semeraro
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
10:05
volevo soltanto sapere se nel Vostro programma, ci sarà la possibilità di vedere installato nella nostra bellissima Piazza, un ripetitore WI-FI a tempo (come già in altri Comuni), per dare a noi cittadini e ai turisti l'opportunità di usufruire delle nuove tecnologie mentre passeggiamo, facciamo giocare i bimbi, ci prendiamo un caffè, guardiamo il panorama seduti su di una panchina…
Purtroppo in Piazza, spesso e volentieri, non si prende neanche il segnale 3G !
Grazie per l'attenzione.
Luca Semeraro
da
Per la serie: TURISMO, QUESTO SCONOSCIUTO …
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
10:03
Ispirato e propositivo, con grande dimestichezza imprenditoriale. Approccio dinamico e moderno.
Personaggi che amano l'Elba ed hanno idee chiare su quali mezzi occorrano per farla ripartire ci sono: signori della politica, fate largo.
In alternativa alle sue idee, per risollevare il turismo (come suggerivano in alcuni post precedenti) si potrebbe chiudere il centro storico di Portoferraio i giorni festivi invernali.
Praticamente lo stesso effetto …
da
marinese
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
9:25
Quello che dice è verrissimo. Qua all'Elba abbiamo una classe politica e imprenditoriale che neanche a Topolinia la vorrebbero.
A mio parere basterebbe un pizzaiolo (senza offesa)della riviera adriatica per far capire come valorizzare il nostro territorio e far funzionare il turismo.
Ricordiamoci che qua siamo tutti pescatori e contadini arricchiti nel tempo sfruttando quello che la natura ci ha regalato, mettendolo negli anni nel sederino al turista, visto solamente come pollo da spennare ….insomma siamo un'pò i Rocchi Siffredi dei poveri.
La Soda
da
Il medioevo elbano
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
8:10
da
roselba danesi
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
8:08
In tutta l' Elba ci sono problemi simili.
GRANDE SOSTEGNO AD UMBERTO E A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE.
da
x Sconsolato
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
8:00
Ricordatevi, soprattutto quelli che vanno in chiesa, che c'è mezzo mondo che muore di sete, bambini compresi.
Elbano
da
OttavoNano
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
7:29
E comunque non è l'unico n'è all'Elba, n'è in Italia a fare tali ordinanze..
da
Marinese
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
7:27
Vorrei ancora una volta chiedere scusa al Boggi, per quello che nel mio paese,Marciana Marina, li abbiamo fatto.
[URL]http://www.tenews.it/giornale/2012/04/11/l-elba-una-ex-meta-turistica-cosa-dobbiamo-fare-per-evitarlo-42280/[/URL]
da
Elettore Riese
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
6:56
E infatti è successo, la corda era fina fina e lei l'ha tirata troppo e poi CHI DI SPADA FERISCE DI SPADA PERISCE…
da
sconsolato
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
5:33
da
TESTE DI LEGNO
pubblicato il 11 Aprile 2012
alle
3:47
da
x Stupito
pubblicato il 10 Aprile 2012
alle
23:38
Ti spiego:
– 50 centesimi (costo dell'analcolico)
– 40/70 centesimi (quello che ti sei mangiato)
– afiitto fondo
– luce/gas/telefono
– tia/tarsu
– osp
– tassa insegne
– dipendenti/contributi/inps/buste paga
– assicurazioni
– commercialista
– tasse/iva
– ….. (almeno altri 20 o 30 balzelli)
Questo per dirti che la professionalità non va confusa con il prezzo conveniente: pagherei volentieri anche 5 euro di fronte a scelta, qualità, cortesia, pulizia, insomma un senso di piacevolezza d'insieme che accompagni il mio aperitivo.
(bisognerà che prendiate un dizionario, cari commercianti elbani, per capire il significato di questa parole).
Caro amico, comunque, quello che ti ha servito l'aperitivo a Piombino a €1,50 non era un commerciante: era un santo.
Magari era Sanbittèr.
da
x Skedan
pubblicato il 10 Aprile 2012
alle
23:12
innanzitutto prima di farlo pieno, il centro storico di Portoferraio, dovrebbe cercare di far riaprire le decine di attività chiuse, con i fondi invendibili ed inaffitabili (per non parlare delle attività che cercano di cedere la propria licenza da anni).
Dopodiché dovrebbe spedire i restanti commercianti dai loro colleghi di Firenze, Francoforte e Monaco di Baviera per far capire loro che le cose dal 1970 sono decisamente cambiate.
Infine dovrebbe convincere le migliaia di turisti rimaste a bocca aperta negli ultimi anni (per il vuoto pneumatico che offriva loro il centro di Portoferraio nell'offerta, qualità. prezzo, simpatia ed accoglienza) che le cose stanno prendendo la piega giusta (cioè via le tende sudicie, via sedie e tavoli di plastica, via menù da mensa di caserma, via souvenir del tempo della nonna, via le facce ingrugnite, ecc.), poi inserisca qua e là qualche cartello che indichi la strada per i siti storici della città (faccia in modo che siano anche aperti per coloro che li vogliono visitare), sistemi un punto di informazione ed accoglienza per i turisti ed faccia organizzare eventi estivi alla stregua di Firenze, Monaco e Francoforte.
Solo allora potremo attendere pazientemente vent'anni per fregarci le mani come fanno i commercianti di Firenze e raccontare ai nostri nipoti che a Portoferraio nel 2012 eravamo tanto indietro che pensavamo che bastasse mettere una transenna per regalare una vera vacanza ai turisti e fare tanti quattrini.
Con rispetto.
da
marco
pubblicato il 10 Aprile 2012
alle
22:10
