Parole sante Pasqualino, hai proprio ragione. Teniamoci caro il nostro Silvio, se non altro sappiamo quello che fa e con lui il comunismo non attecchisce davvero.
Gianni
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[SIZE=4][COLOR=darkred]Bersani candida indagati e condannati. Dopo le parlamentarie passano tutti, record di voti per gli "impresentabili" [/COLOR] [/SIZE]
"L'Italia giusta", dice Bersani. Ma il voto delle parlamentarie sancisce il trionfo di chi è rinviato a giudizio, condannato o sotto inchiesta. Ecco tutti i nomi, alla faccia del cambiamento
Ecco i nomi da evitare. Pier fa finta di niente e li lascia stravincere. Ora li mette in lista. Parlamentarie di plastica. Dov'è il cambiamento?
Alla fine come era facile prevedere ce l'hanno fatta. In barba a Pierluigi Bersani e alla sua finta voglia di rinnovamento. Parlamentarie di plastica come definirle se non così. Già qualche giorno fa avevamo lanciato l'allarme su i candidati alle primarie democratiche per il parlamento che erano prescritti, condannati, rinviati a giudizio e sotto inchiesta. Ma a quanto pare l'avviso non è servito. Il 29 e il 30 dicembre si è votato in tutta italia per decidere che del Pd deve giocarsi la partita per Roma ed essere inserito nelle liste. Ebbene alla faccia delle liste pultite Bersani porterà con sè tutti quelli che hanno ombra pesanti sulla loro moralità e sul senso di legalità. Ce l'hanno fatta tutti, nessuno escluso. Erano uscenti e ora si preparano ad un altro giro di giostra.
Ecco tutti i nomi - Cominciamo dalla Sicilia. Qui i nomi a rischio erano due: Francantonio Genovese e Vladimiro Crisafulli. Il primo, indagato per abuso d'ufficio e al centro di una polemica per una rete familiare piazzata negli enti di formazione regionale, si è piazzato primo a Messina con 19360 preferenze. Crisafulli ad Enna, sotto inchiesta per abuso d'ufficio, è arrivato anche lui in pole position con 6348 voti. Se andiamo verso ovest la musica è la stessa. A Trapani grande prestazione per Antonio Papania.Ha patteggiato una pena per abuso d'ufficio e si è preso il primo posto con 6165 voti. Un pò più su in Basilicata, Antonio Luongo, riviato a giudizio per corruzione passa senza problemi a Potenza il girone di qualificazione. Al centro le cose non vanno proprio bene. All'Aquila Giovanni Lolli si piazza secondo con 2598 preferenze. E' stato rinviato a giudizio per favoreggiamento, poi prescritto. Infine Bersani si porta uffcialmente in lista anche Andrea Rigoni, condannato in primo grado per abuso edilizio, prescritto. Con 5160 voti Rigoni arriva primo a Massa Carrara. Questi sono solo i dati sugli uscenti dal parlamento. E sono quelli più gravi. Almeno a loro non si doveva dare una seconda chance. Invece Bersani si porta in lista Piero Grasso per zittire tutti e in tutta Italia, da nord a sud, arrivano primi soggetti da "evitare".
[COLOR=darkred]Caro Bersani questa non è "l'Italia giusta". Cambia slogan. E' meglio. [/COLOR]
E sì, non avrei alcun dubbio: se fossi chiamato decidere, a titolo puramente teorico, sceglierei il comunismo utopistico ed estetizzante di Ivano perché, per quanto dogmatico e inflessibile, rientra pur sempre nel vecchio filone massimalista e quindi, di per se stesso si esaurisce nella pura e semplice testimonianza, innocua (almeno in Occidente). Meglio questo del post comunismo di Bersani che, per quanto risciacquato alla meglio alla fonte socialdemocratica europea, è rimasto stalinista nei metodi e affarista nella pratica quotidiana.
Caro Don Perignon, è cosa certa che, dal momento in cui una persona semplicemente si renda consapevole di aver molto da imparare dagli altri, si alza di almeno due spanne sopra la nebbia che limita l’orizzonte a poche decine di metri, anche se l’altro può averle destato una semplice curiosità . Vedere più lontano stimola i progetti, la voglia di conoscere e spinge a riempire il bagaglio degli strumenti culturali indispensabili per orientarsi e risolvere i problemi durante il cammino. Questa particolarità, vale a dire il processo di crescita culturale, è l’elemento determinante l’organizzazione sociale di un paese. Più ci si solleva dalla nebbia, più si vede lontano e più si apprezzano i vantaggi della condivisione della conoscenze e del lavoro. E’ così e solo così che le persone investono su loro stesse per crescere ed assieme fanno crescere il paese quale bene supremo, il bene comune che domani lasciano in eredità a quelli che verranno dopo . Questo è l’uomo cittadino e chi non ci prova a esserlo con convinzione è una grande mer@a. Sono convinto. L’italia è distante anni luce da queste dinamiche evolutive e solo in parte per colpa del ventennio fascista, della guerra, delle pulsioni comuniste o di altri governi più o meno infelici, che sicuramente hanno pesato e non poco anche. Dico solo in parte perché queste sciagure possono attecchire e prosperare solo su terreni già predisposti. Da noi hanno attecchito e prosperato perché l’Italiano medio vive da secoli, alternativamente, un periodo al buio sotto le gonnelle di santa madre chiesa che impone reverenza, sottomissione, fede e lotta al comunismo come corroborante, un altro, sotto lo stretto controllo di caste padronali contadine prima, paraindustriali poi, politiche-mafiose-finanziarie oggi, anticomuniste ovviamente che ci sta sempre bene, che hanno fatto dello sfruttamento e della ghettizzazione, l’ossatura portante del paese che conosciamo oggi e che ne ha fortemente caratterizzato gli aspetti culturali, che poi sono i nostri attuali. Razzismo, pressappochismo, analfabetismo (circa 70% nel 2010), corruzione dilagante fino ai massimi livelli, drammatico immiserimento delle classi dirigenti etc.etc. sono oggi caratteri distintivi di questo paese Italia. Si, certo, c’è stato e c’è anche altro, magari tanto altro e pure di ecellenza, ma non ha prodotto effetti apprezzabili se non un bel po’ di bombe, di morti, qualche stazione, banca , treno o ponte saltati per aria, un bel po’ di emigrazione e tanti sogni traditi. Oggi siamo ancora così e probabilmente ci aspetta di peggio, col dramma ulteriore che gli altri paesi hanno preso il largo e noi arranchiamo dietro pestando la loro mer@a, come sempre avviene quando si resta dietro a rincorrere. Il concetto di bravura, di capacità, che è passato nell’immaginario collettivo, si basa sull’attitudine che una persona ha a sparare caz@ate o falsità lasciando all’interlocutore l’onere di dimostrare il contrario, un po’ come affermare di aver visto un asino volare ed autoesonerandosi dal dimostralo, pretendere che sia l’interlocutore a dimostrare che gli asini non volano. Anche su questo blog, ultimamente, possiamo goderci degli esempi di tutto rispetto. Sempre associata al concetto di bravura e capacità stà la pratica della denigrazione, dell’insinuazione, della supposizione ammiccante associata alla pratica della distruzione dell’impianto dell’altro, piuttosto che della costruzione di qualcosa da confrontare. Sta in questa sottocultura la perseverante volontà di abbassare l’asticella della legalità, del merito e della correttezza di modo che possa passare di tutto e di più per poi starnazzare ai quattro venti che sono tutti uguali, per cui ogni nefandezza possa acquistare verginità ed essere spacciata per pratica normale. Vedi il reato di evasione fiscale, giustificato e quasi elogiato dall’allora presidente del consiglio Cav. Silvio Berlusconi, quale atto legittimo per difendersi dall’oppressione dello stato. A dimostrazione di quanto detto finora, gli italioti zitti e mosca, si, anche qualche vocina della mia sinistra che però si è guardata bene da insistere, ben consapevole che quando un paese precipita in una tale ingiustizia fiscale, il paese è finito, non esiste più, perché non esiste più lo stato di diritto.
E’ mia profonda convinzione che questi sono i pesi che impediscono di sollevarci di quel tanto per vedere più lontano e che in tutti i modi dobbiamo scrollarci di dosso. Vedi caro Don Perignon, ti ho offerto una rivoluzione Riese-casereccia che il Capitano Ernesto Che Guevara, approverebbe di sicuro.
Caruggine
X elbano doc
tranquillo!! anch'io per andare a Portoferraio o per tornare a casa (Marciana) devo ogni volta vedere le bellezze di Marina di Campo, eppure non mi interessano.........che ci vuoi fare??!!!!
X tutti quelli che quando erano operai non avevano nessun diritto, nemmeno quello della pensione, X tutte quelle donne che non avevano nemmeno il diritto al voto e al lavoro ma rilegate soltanto a madri e casalinghe!!!
« Il comunismo è la dottrina delle condizioni della liberazione del proletariato [cioè di] quella classe della società che trae il suo sostentamento soltanto e unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un capitale »
(Karl Marx e Friedrich Engels, Princìpi del Comunismo)
Dal sito della Regione Toscana:
“Cambiamento, qualità, equità: sono le parole chiave che sostengono la riorganizzazione dell’intero sistema sanitario toscano , intrapresa non solo e non tanto per far fronte alla riduzione delle risorse, ma soprattutto per rendere il servizio sanitario più efficiente, appropriato, di qualità, eliminare sprechi e duplicazioni, rispondere in maniera sempre più adeguata ai bisogni di salute dei cittadini. E’ il senso della delibera che approva le “Linee di indirizzo alle aziende sanitarie ed alle Aree Vaste per il riordino del sistema sanitario regionale”, varata negli ultimi giorni dell’anno ieri dalla Giunta regionale”
Cambiamento, qualità, equità sono le parole usate dall’assessore Marroni.
Secondo l’assessore il riordino del sistema sanitario regionale, che si basa soprattutto su tagli, dovrebbe produrre QUALITA’ ed EQUITA’.
Non bisogna essere dei fini economisti per capire che una politica fatta di tagli, per quanto possa razionalizzare, non può produrre qualità né tantomeno equità.
Quello che dà veramente il senso dello sconcerto non è solo il contenuto della delibera quanto la demagogia con cui viene presentata, con una propaganda tale che, se non fosse per gli argomenti trattati, farebbe veramente ridere.
A proposito di equità, un esempio per tutti. Mentre va avanti lo smantellamento della Sanità in Val di Cornia e soprattutto all’Elba, con una netta riduzione di tutti i servizi, tra cui alcuni veramente essenziali, si sta procedendo alla costruzione di un nuovo nosocomio a Livorno.
Questo nuovo ospedale (che prevede un investimento enorme di risorse) va a collocarsi in una zona della regione che si caratterizza per un altissima densità di ospedali di medio-alto livello.
In poche decine di chilometri (senza mare di mezzo..) troviamo, oltre l’ospedale labronico, l’ospedale Santa Chiara, l’Ospedale di Cisanello (su cui la regione sta investendo milioni), il CNR (sempre a Pisa), l’ Ospedale della Versilia a Viareggio e cosi via.
Sappiamo benissimo che gli ospedali pisani (alcuni dei quali di livello nazionale) costituiscono spesso il punto di riferimento dei livornesi, che preferiscono fare pochi chilometri in più, bypassare l’ospedale cittadino e rivolgersi ai centri pisani che reputano possano erogare servizi sanitari di migliore qualità. Anche per tale vicinanza, sembra veramente inutile quanto assurda la costruzione del nuovo ospedale di Livorno.
Per meglio spiegare il concetto di equità dell’assessore, se un livornese ha un infarto del miocardio, può scegliere ben cinque ospedali nell’arco di pochi chilometri per farsi sottoporre ad un’angioplastica in urgenza (intervento che salva la vita e la qualità della stessa). Non può certamente fare lo stesso un elbano o un piombinese.
Questo è solo uno dei tanti grandi e piccoli esempi di assoluta diseguaglianza tra corregionali.
Così, mentre un’intera isola e sette sindaci scendono in piazza per reclamare il diritto ad avere un semplice ortopedico che possa coprire la guardia ospedaliera pomeridiana e non vedere smantellare due misere postazioni di guardia medica, la Regione costruisce cattedrali nel deserto laddove ci sono molti voti a disposizione, smantellando i servizi in quelle zone elettoralmente non significative.
Questo è il concetto di EQUITA’ della sinistra toscana.
Concetto che io fatico a capire perché forse sono di destra e probabilmente poco…democratico.
Gianluigi Palombi, Responsabile Provinciale Sanità, FLI
Un giorno tanti anni fa, Cludio Villa si presentò ad una conferenza stampa, vestito da cow boy, con tanto di cappello texano e speroni, tanto da sollevare l'ilarità dei presenti tra i quali uno gridò: a Claudio, ma er cavallo ndo' l'ha lassado??
ora chiedo al buon Fabrizio di passarmi questa:
Ivano, non esageri con l'ammazza caffè, Le impasta la lingua.
Quando comprenderà che la teoria ha perso il confronto con la pratica e che milioni di esseri umani ne hanno sofferto e ne soffrono ancor'oggi, avrà fatto un passetto in avanti.
Vada a chiedere ai profughi che scappavano dalla Germania EST , se stavano meglio allora od oggigiorno con le chiappe sulla stella a tre punte.
All'Havana, nel 1998, una ragazza, forse della mia età, sposata con due figli, commessa della boutique dell'Hotel che ospitava la mia comitiva, mi domando' con un misto di speranza e rassegnzione: cosa c'è di là, cosa potete fare nel Vostro Paese?
Qui vi raccontano che siamo liberi, ma non è vero; siamo senza speranza se non cambia chi governa!!!
Va bene come come aleatico dell'Elba
al posto del suo procanico evaporato?
BUON ANNO
PECCATO, SE SAPEVA QUANTO E' BUONO... IL PROCANICO........, forse agiva per conto di Berlusconi.
Torino, fermato ladro di champagne: in casa 983 bottiglie
Usciva da un supermercato torinese con sei bottiglie sotto braccio. Abbastanza per fermarlo. E scoprire che tra la macchina e la sua abitazione ne aveva quasi mille
Valter G., 51enne di Rivalta, paese in provincia di Torino, è stato fermato dai carabinieri dopo essere uscito da un supermercato con sotto braccio sei bottiglie di champagne. Un furto innocuo potrebbero avere pensato i carabinieri, portato a termine da una persona che non sapeva come brindare all'anno nuovo.
Un'ipotesi misericordiosa che - anche fosse stata pensata - è andata in frantumi quando le forze dell'ordine hanno trovato altre trentadue bottiglie nella macchina dell'uomo. Sospetto, a dir poco. Ma non è tutto qui. I carabinieri sono entrati anche nell'abitazione dell'uomo, dove hanno trovato 983 bottiglie di liquori, di cui Valter non ha potuto giustificare la provenienza.
> C. A. sig. Dini Alessandro,
Penso che i suoi ultimi svarioni siano iniziati con il sostituire l'ultimo dell'anno, un buon sciampagna nostrale, legittimo, con un "Don" Perignon, probabile pessimo clone di origine di un pessimo cosiddetto comunismo Cinese, che ha generato abbondante e puzzolente sciolta. Voglio evitare di scaricare guano che finirebbe per soffocarla senza farla arrivare a vedere i risultati finali della società che ammira. Mi limito pertanto a fare due semplici equazioni analoghe alla sue.
Comunismo = no Stalinismo, no Ceausescu, no Ungheria, no Albania, ...;
Castro = no Batista; Lenin = no assolutismo medioevale zarista;
Capitalismo = Hitler = Mussolini = Van Thieu = Pinochet = Papadopoulos = ... Berlusconi;
Cattolicesimo = inquisizione = sostegno ai governi di cui sopra = preti pedofili ...
E ora? con solo questo, io e lei abbiamo forse dimostrato che un sistema è migliore dell'altro?
Guardi che neanche Berlusconi è ancora arrivato alla semplificazione del bambolo bollito da' comunisti; aspetti almeno LUI.
Lasci perdere il "Don" Perignon, preferisca un buon gotto di procanico con un abbondante piatto di pesce azzurro.
Ivano
[SIZE=4][COLOR=darkred]Parlamentari Partito Democratico. Il voto dell’ Elba non convince Luciano Guerrieri: “Percentuali perlomeno singolari” [/COLOR] [/SIZE]
Le parlamentari non sono andate bene a Luciano Guerrieri che è arrivato primo solo a Piombino e ultimo all’Elba. Che invece ha trattato bene Ballini e fornito i voti per far vincere l’ On. Velo. In una dichiarazione l’ attuale presidente dell’Autorità Portuale ha detto:
“il voto di Piombino è straordinario e mi riempie di orgoglio, insieme a quello della Val di Cornia dove ho prevalso in alcuni comuni e tenuto bene in altri. Fa riflettere il voto dell'Elba, dovuto certamente anche ai meccanismi elettorali (uomo-donna) ma che si è manifestato in percentuali di partecipazione quantomeno singolari. Comunque questo è il risultato e va accettato».
Guerrieri non spiega in che cosa le percentuali di partecipazione dell’Elba sono così diverse da quelle del Val di Cornia e Piombino tanto da apparire singolari. E’ un peccato perché percentuali singolari si può tradurre in percentuali sospette. Questo aspetto dovrebbe essere chiarito perché altrimenti rimane un’ ombra sulla correttezza dell’ primarie dell’Elba. Questo chiarimento dovrebbe esser chiesto dai volontari la cui opera ha permesso che le elezioni si svolgessero, ma anche dai candidati che hanno avuto una buona affermazione. Soprattutto dalla On. Velo che ha vinto con i voti dell’Elba. Se non ci sarà un chiarimento, il dubbio rimarrà. E a Piombino penseranno: “ non ci si può proprio fidare di questi elbani “. E questo non è giusto.
Monti e la numerologia:
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=o-tFVx1A-Ok[/URL]
GUERRIERI E AUTORITA' PORTUALE : BINOMIO PERDENTE
MARINA DI CAMPO. A Campo e Capoliveri con l’Imu arriva la stangata. La causa? Più che le aliquote fissate dalle amministrazioni il vero problema sarà la rivalutazione delle rendite catastali a mettere in difficoltà i cittadini.
I due comuni elbani presentano valori allarmanti e le amministrazioni confermano le anomalie.
A Campo le rendite catastali sono fra le più alte dell’Elba insieme a Capoliveri e Marciana Marina. Nel comune nord-occidentale si è deciso di aiutare chi possiede prime case, chi affitta o dà in comodato d’uso l’abitazione ai familiari fino al secondo grado di parentela, ma per gli altri (i proprietari di negozi, uffici e seconde e terze case non in affitto) l’aliquota decolla allo 0,9% con inevitabili brutte sorprese.
Inoltre è bene precisare che in futuro il calcolo sarà fatto sui metri quadri e non più sul numero dei vani. Per le case più grandi la tassa sarà ancora più salata.
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2012/04/12/news/rendite-pazze-ecco-dove-l-imu-fa-piu-male-1.3926775[/URL]
Dopo i bagordi (modesti e fra amici) di fine anno, oggi è un giorno di casareccio relax fra gli avanzi culinari ed il camino acceso.
Citando EL CHE pur non essenso il mio mito ma di cui condivido alcuni principi, volevo a mio modo aprire una breccia su posizioni nostre a volte divergenti.
Non sempre serve il "muro contro muro", fra l'altro noi italiani amiamo parlare di imbracciare fucili (metaforicamente) mentre realisticamente siamo il popolo dell'armiamoci e partite.
Comunque anche Cuba apre al liberismo ed alla privatizzazione e questo perchè gestire tutto pubblicamente ha evidenziato i limiti.
Noi sempre alla ricerca del nostro Ernesto, abbiamo invece creato e foraggiato migliaia di parassiti politici ed allargato la forbice fra ricchezza e povertà.
Ecco perchè mi incazzo se in un confronto si cerca di dare del coglione o dell'estremista all'interlocutore di turno, senza motivarne la ragione, se non la visione diversa, lo trovo come lo sgambetto all'avversario che non riesci a fermare nel gioco.
Questa divisione settoriale falsamente ideologica, viene ad arte fomentata e mantenuta in essere, rappresenta la scappatoia a pericolose rivoluzioni civili e democratiche che manderebbe veramente a casa i fannulloni e gli incapaci.
Ci ho provato, dal mio piccolo..... e senza presunzione alcuna, come disse un tuo concittadino venendo a chiedermi un impiego per spiegarmi le sue esperienze "sono una mezza paiola".
Cordialità. D.P.
Caro amico, se le risposte non le capisci, non le vuoi capire o non le ritieni pertinenti è affar tuo non mio.
Saluti
Il controcanto di Grillo al messaggio del Colle:
“Nel 2013 andrà ancora peggio”
Un vero e proprio controcanto al messaggio di fine anno di Giorgio Napolitano. Beppe Grillo si affida alla Rete e posta sul suo blog un video in cui dice esattamente il contrario di quanto afferma il Capo dello Stato. Che, secondo il leader del Movimento 5 Stelle, si prepara ad un nuovo “golpettino“: il secondo incarico a Monti. “Le uniche certezze che abbiamo sul 2013 è che l’economia sarà peggiore del 2012 e che i responsabili del fallimento politico ed economico dell’Italia non se ne vorranno andare”. Grillo attacca e usa anche un termine già utilizzato da Veronica Lario: “Alle prossime elezioni si ripresenterà tutto il ciarpame della Seconda Repubblica, da Berlusconi, a Bersani, da Fini a Casini”. “Se ci impediranno con la burocrazia o con altri mezzi di partecipare alle elezioni, ci aspetta un nuovo fascismo, un’Alba Dorata all’italiana. Senza un cambiamento democratico l’Italia è condannata”. Il comico conclude, il lungo intervento, con gli auguri: “Buon anno a tutti. Sarà speciale, sarà micidiale, sarà un anno indimenticabile. L’importante è esserci per cambiare l’Italia”
1 gennaio 2013
Fatto quotidiano tv
Eh si, Il mitico Ernesto sapeva guardare avanti, però sul comune unico non credo proprio che fosse d'accordo con te. Vedemo di non farlo rigirà nella tomba di Santa Clara che l'hanno rigirato anche troppo prima di farcelo arrivare. Io non credo proprio che volesse dividere Cuba in otto, nonostante il rispetto delle opinioni egli altri e poi, mica di tutti gli altri, intendiamoci, perché con certe opinioni ci discuteva a fucilate. Comunque, veniamo a noi,
Guarda un po':
Bon anno e tanti auguroni
Caruggine
Bon anno e tanti auguroni
Caruggine
Pierre Pérignon (Sainte-Menehould, 1639 – Hautvillers, 24 settembre 1715) è stato un monaco francese, appartenente all'ordine benedettino, spesso indicato, forse erroneamente, come l'inventore dello Champagne. Una varietà di questa bevanda, il famoso Dom Pérignon, porta il suo nome.
Pierre Pérignon era figlio del cancelliere di un giudice della città di Sainte-Menehould, nella regione francese della Champagne-Ardenne.
Il Don Perignon sarà forse qualche parroco del Veneto
auguri
CERCO cucciolo di cane femmina taglia piccola. Grazie
