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[COLOR=darkred]Marciana Marina, 3 agosto 2010 – Nuovi risultati di rilievo per i giovani velisti portacolori del Circolo della Vela Marciana Marina, impegnati in una nuova prova del Campionato Elbano Derive 2010. [/COLOR]
Nella regata organizzata dal Circolo Nautico Cavo ancora una volta i ragazzi marinesi hanno ottenuto i migliori risultati nella prova disputata con un vento fresco di maestrale cha ha soffiato con regolarità sul campo di regata a intensità intorno ai 7/8 nodi.
Nella Classe Optimist, categoria Cadetti (i più giovani in gara), il primo posto della classifica è stato appannaggio di Riccardo Groppi seguito, al secondo posto, da Ruben Spechi, entrambi del CVMM. Al terzo posto ha concluso Marcello Palombi (Club del Mare, Marina di Campo). Gli altri timonieri CVMM hanno concluso rispettivamente al 4°/Lorenzo Marzocchini, 6°/Dennis Peria e 8° Matteo Pagnini.
Vittoria CVMM anche nella classe Optimist, categoria Juniores, con il primo posto di Samuel Spada e nella classe Laser Radial con Giuseppe Mazzei, mentre nella classe Laser 4.7 Filippo Baldetti ha concluso al 2° posto alle spalle di Matteo Sprecacenere.
Eccellente risultato nella divisione under 12 della classe L’Equipe dove ha primeggiato l’equipaggio rosa portacolori CVMM composto da Giulia Arnaldi e Ludovica di Tavi.
Secondo posto della classifica nella classe Libera per Gian Maria Delle Piane e Sandro Mazzei, sempre velisti del sodalizio velico marinese.
Il prossimo fine settimana i giovani velisti del CVMM saranno impegnati in due diverse regate a Marina di Campo con l’organizzazione del Club del Mare: sabato 7 agosto è in programma il Trofeo S. Gaetano (prova di Campionato Elbano Derive), domenica 8 agosto il Trofeo Dini.
Guardi che accogliere qualcuno qui a Gennaio non è un utopia perché già avviene. Ci sono persone che arrivano all’Elba in ogni periodo dell’anno e che vengono accolti da qualche albergo che rimane aperto. Ma essendo pochi, il 95 % delle strutture è costretta a chiudere. Questo si verifica perché all’Elba ci si viene, soprattutto, per andare al mare. E’ bene chiarire un punto: un albergo che lavora non è il risultato di un atto di volontà di chi lo dirige, o del rispetto di una regola morale ( è più giusto lavorare 12 mesi che 3 ) , ma è una imposizione dalla legge di mercato: se non ci sono clienti l’albergo chiude.
Si pone quindi il problema di come convincere i turisti a venire al mare in inverno. Negli ultimi 30 anni nessuno, fra i centinai a di albergatori dell’Elba ha mai fatto un tentativo. E’ facile immaginare perché . Questo per quanto riguarda la “destagionalizzazione.”
Discorso diverso per l’”allungamento della stagione”. Questo è possibile perché è già stato fatto , e con successo. Come molti albergatori dell’Elba sanno, l’agenzia per la quale ho lavorato per oltre venti anni lanciò un programma per le comitive diretto a tutte agenzie turistiche. Ma anche ad ogni tipo di associazione, alle scuole, ai sindacati. E questo in tutti i paesi europei. Si trattava di “pacchetti “ per la bassa stagione. L’iniziative ebbe un grande successo. E anche duraturo se il flusso di autobus continua ancora oggi. La ricetta era la seguente: prezzi molto competitivi( stracciati potremmo dire ) per un prodotto di altissima qualità. I clienti venivano incontrati a Piombino e poi alloggiati nei migliori alberghi dell’Elba. Qualche nome: Hotel International , Hotel del Golfo , Hotel Hermitage, Hotel Biodola . Cioè i migliori alberghi dell’Elba. Si trattò del primo tentativo riuscito ( e rimasto anche l’ultimo) di allungamento reale della stagione.
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Giovanni Muti [/COLOR]
Mi pare d'have' inteso che ieri un hanno deciso nula al comune per il canile, mah! chi un n'ha rispetto e compassione pele bestie figureti se c'e l'ha pe li cristiani. Ma cara MYLLY sta pure segura che se doveveno decide e' vota' un po' di costruzioni come quelle di fonte ale rose o un altri po' di bungheli, sai come adaveno a vota', a culo aperto!, ma di' chi s'e aprofittato dela situazione di tante bestie pe costrui' gni si deveno accionca' le mano, sa'!
Tatina
Rimango veramente basito nel leggere il post riportato da Elbanotizie. E’ una accozzaglia così sconclusionata di concetti (in toscana li chiamiamo bischerate) che mi viene il dubbio che alla fine sia una semplice zingarata goliardica. Comunque si tratta un energumeno anonimo che sparla a briglia sciolta.
Dal momento che c’è il rischio che qualche lettore sprovveduto prenda per oro colato quei concetti, mi sento in obbligo di rispondere seriamente.
La “destagionalizzazione” è un concetto statistico che si applica a serie storiche su dati economici mensili per “depurarli” dagli effetti stagionali; utilizzare questo concetto per il fenomeno turistico è letteralmente un controsenso, perché il turismo per sua natura è soprattutto stagionale.
Più corretto è il concetto di “allargare” la stagione turistica; cioè come passare per es. dalle attuali 8-10 settimane elbane alle oramai consolidate 20 settimane di altre zone della Toscana.
Nel Chianti si sta cercando alacremente anche di riempire le settimane di bassa stagione (da novembre a marzo) fornendo nelle strutture servizi innovativi come aree Wellness (centri benessere) e aree Fitness (palestre); direi di più: molte strutture stanno perdendo clienti proprio per l’assenza di questi servizi integrativi anche per periodi di media-alta stagione.
A pensare che la stagione climatica all’Elba è molto più favorevole rispetto alle altre zone toscane; parafrasando un vecchio detto mi verrebbe voglia di dire che “non di solo mare vivrebbe il turista all’Elba”.
Turismo di qualità. Nel caso dell’Elba non si tratta di voler escludere certe categorie di turisti, ma prendere atto che questa selezione “naturale” la stanno già facendo attualmente le tariffe marittime tra la costa e la nostra isola.
Inoltre non è affatto detto che migliorando la qualità mediante servizi a valore aggiunto, quest’ultimi debbano scaricarsi “tout court” in maggiori costi per l’utenza; i servizi a valore aggiunto servono per essere più appetibili all’utenza. Le sopracitate aree Wellness e Fitness ne sono un esempio.
Infine Internet. Sta diventando la chiave di volta nel settore turistico per due fattori: il raggiungimento di un mercato mondiale (centinaia di milioni di utenti potenziali) e la disintermediazione del settore con notevoli risparmi per gli operatori.
Internet rappresenta una vera e propria “killer application” in questo settore strategico non solo per la nostra isola.
Per Gianfranco è FINI….TA via gli ultimi democristiani che sono rimasti nel centro destra.
Ho avuto la fortuna di avere un paio di pomeriggi liberi e come è normale fare me ne sono andato in spiaggia, anzi per spiaggie…..c era maestralino e sono stato a Norsi, sul sentiero che porta al mare un continuo di fazzolettini, carte igeniche e stronzi da far invidia al diurno, ma tutto all aria aperta naturalmente….. sono stato a Sansone, Capo Bianco e ai Prunini quando ilvento è girato ma la situazione è la stessa che a Norsi ( e al Felciaio )….allora mi chiedo, ma cosa vogliamo sperare ??? di continuare a richiamare gli Ospiti per poi farli camminare verso le spiaggie più belle fra stronzi ( assessore, nn persone cattive, ma veri e propri monumenti alla digestione ) cartacce intrise e odori da latrina ???
stamane leggo che bisogna puntare su internet…..aoooo dovevano dircelo !!!!
io invece punterei tutto sui cessi….
volete scommettere che vinco io ????
Naturalmente mi rendo conto che sulle spiaggie più frequantate il problema nn sussiste ( Ma sono sicuro ???)e che nei posti più desiderati puoi espletare le necessità, salvoo che normalmente a parte lacona non ci sono parcheggi, quindi è facile che mentre orini nel bagno di un bar, il sloerte vigile ti chieda un contributo per le casse comunali…..ma questo è altro affare ( perchè vogliamo i turisti e poi nn sappiamo dove parcheggiarli ?? )…
Insomma, forse bisogna cominciare a pensare al turismo dalla base, quindi iniziamo da cessi e parcheggi , poi forse , potremmo dire di avere iniziato a fare qualchecosa…
Leggi il post su :
[URL]http://traghettielbaprezzipiubassipertutti.blogspot.com/[/URL]
Secondo punto:
Andiamo a Cavoli, spiaggie tra le più+ belle d'Italia. Nonostante i proclami elettorali, anche quest'anno non c'è parcheggio. E' normale che non potendo tutti pagare cifre astronomiche per il parcheggio, gli amanti di tale spiaggia cerchino di pacheggiare lato strada.
E qui il Comune interviene, non costruendo parcheggi ma massacrando i turisti di multe salate.
Viene da pensare che, visti l'introiti di tale multe che arricchiscono il Comune stesse, risulterebbe sconveniente costruire i parcheggi.
E' questo il modo di fare "Sistema turismo" come le roboanti promesse di futuri giovani Assessori avevano fatto intendere?
Amico mio, a parte i nostri amati coccodrillini di plastica (!), quello che ho detto è così lontano dalla realtà?
Ti sfido a dimostrare il contrario e di essere più possibile coerente, anche se sei molto vicino all'Amministrazione campese…
PS lo sai che ti voglio bene 🙂
Grazie compagno gianfranco di far cadere il Governo di Centrodestra.
Ti auguro di fini-re come l'altro compagno Bertinotti.senza sedia!!!!!!!