Cโera una volta un piccolo zoo in unโ isoletta dove gli animali vivevano tranquilli sotto la guida del grande leone ai piedi di una torre in riva al mare.
Vi era si qualche โbattibuglioโ fra le tante specie che vivevano in quel piccolo posto ma quando il Leone alzava la voce tutti ritornavano ai loro posti.
Ma un brutto giorno il Leone si ammalรฒ e perse la sua poderosa voce. Venne il caos, fino a quando i saccenti anziani non trovarono il sostituto a loro parere piรน adatto per far tornare la tranquillitร e il giusto lustro che necessitava.
Il prescelto a questo ruolo fu il pavone, bella e nuova figura che con la sua arte incantava e tranquillizzava quasi tutti.
Quasi tutti perchรฉ come in tutte le belle famiglie ci sono sempre i โbastia in contrarioโ che nel nostro caso erano i pappagalli. Uccelli vari e belli ma con una chiacchiera esagerata, alcuni amavano definirli anche uccelli del malaugurio.
Il fatto era che erano i pochi di quel piccolo zoo che avevano il coraggio o la forza di parlare e quindi facili da identificare e etichettare.
Si narra che avessero addirittura il vizio di mangiarsi i piccoli.
Ma vi erano tante e tante altre specie di animali, tutti tranquilli paciocconi ma solo fino a quando non toccavi il loro piccolo orticello. I piรน erano dei veri moralisti ma sulla pelle o piume altrui, sempre pronti a giudicare gli altri e a nascondere i loro piccoli peccati.
E il pavone incantava tutti, con i suoi colori e il suo savoir faire imparato nella scuola di teatro del grande zoo, in cittร , in cui per breve periodo aveva vissuto.
Non importava se vi erano alcuni problemi legati alla maldestra amministrazione del pavone lโimportante era apparire belli e buoni.
Ma in unโestate di gran caldo successe qualcosaโฆโฆ. Le gazzelle erano le addette alla vigilanza ma con le loro piume nere come la notte e folte come i rovi soffrivano veramente troppo il caldo afoso, causa certa questa di forti incomprensioni con il pavone e i suoi fedeli aiutanti.
Il pavone provava e riprovava a distogliere lโattenzione attraverso la sua magia ma niente da fare, era come se lโincantesimo si fosse rotto.
Si arrivรฒ al punto che il capo delle gazzelle comunicรฒ le proprie dimissione da tutti gli incarichi fin lรฌ concessegli, un atto coraggioso e certo non calcolato forse un istinto impulsivo sempre dovuto allโaria sciroccosa. Certo che il capo delle gazzelle aveva il suo seguito e questa azione venne sostenuta dai suoi collaboratori ed amici. Addio tranquillitร , addio fine della serenitร โฆ.. scoppio nel piccolo zoo una piccola baruffa con tanto dโintervento dei gatti addetti al servizio sanitario.
Per fortuna niente di grave solo un poโ di scena perchรฉ come insegnava il pavone quello era il sistema giusto per attirare lโattenzione e non cambiare mai niente.
"ogni riferimento a luoghi e persone e puramente causuale – sic ๐ "
Il guardiano dello zoo
da
Il guardiano dello zoo
pubblicato il 29 Luglio 2010
alle
17:29
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Il guardiano dello zoo
pubblicato il 29 Luglio 2010
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17:29
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