da
x mess.38887
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
11:55
da
paolo
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
11:44
buongiorno a tutti non riesco a capire una cosa si continua incessantemente a parlare della situazione tirrenia e della gara che a quanto pare avra' un esito nefasto per la compagnia stessa e per le linee che copriva ma scusate un attimo a noi elbani della tirrenia cosa ci interessa? non sarebbe meglio concentrarsi sulle nostre di compagnie e magari cercare di vedere quali sono le lacune che i tre vettori non riescono a sistemare? Una volta ci poteva interessare la situazione di tirrenia quando toremar a suo malgrado ne faceva parte ma ora o meglio e' gia' 2 anni che non ne fa piu' parte e dal 2 gennaio 2012 e' passata a moby con gestione autonoma dalla compagnia della balena……..toremar non ha piu' nessun legame con tirrenia…………….nessuno quindi occupiamoci di altro saluti
da
dreamer
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
11:34
da
Fabio
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
11:32
Quello che non mi ricordo è QUANTI SONO, ma non importa…AUGURI E BASTA!
P.S.: deh, il bue chiama cornuto l'asino…pensa che in arrivo ci sono DUE NIPOTINE anche per me!!!
da
pm
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
10:29
da
AUGURISSIMI
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
10:25
da
Tirrenia: il successo europeo di Matteoli?
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
9:54
"Chiaramente siamo in una situazione in cui la soluzione proposta molto probabilmente non sarà accettata dalla Comunità europea", ha detto Passera in audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato, confessando ai parlamentari di avere la "sensazione ormai forte che sia verosimile che non superi il vaglio" dell'Antitrust. Il giudizio di Bruxelles è l'ultimo step per la cessione della compagnia marittima alla cordata (costituita da Marinvest, Grimaldi e Onorato) che il 25 luglio scorso ha firmato il contratto di acquisizione.
Lo stesso amministratore delegato di Cin, Ettore Morace, un mese fa aveva parlato di "segnali non positivi" dall'Ue sulla procedura. Di fronte a questa prospettiva, quindi, meglio pensare al dopo, per non trovarci in ritardo quando arriverà la decisione definitiva, ha detto Passera, che vorrebbe evitare il rischio 'spezzatino'. Sarebbe meglio se potessimo evitare "un piano B o C, che significherebbe ricominciare da capo e mettere singole rotte in gara" e avrebbe implicazioni in termini di tempo, occupazione e altro, ha detto il ministro, che propende per "soluzioni correttive sull'attuale impianto": "dobbiamo – ha detto – cercare delle soluzioni che, usando al meglio quanto già avviato, permettano di superare" i problemi rilevati dall'Ue, che sono soprattutto di "concentrazione eccessiva".
Nel frattempo, in attesa della decisione di Bruxelles, che dovrebbe arrivare nei primi giorni del giugno 2012, il ministro ha espresso l'auspicio "che possa essere trovata dall'acquirente una soluzione condivisa con le istituzioni europee". Cin, ha precisato Passera, "sta valutando soluzioni correttive per arrivare ad una soluzione strutturale".
Per quanto riguarda invece l'indagine europea in materia di aiuti di Stato, aperta sempre nei confronti di Tirrenia, "il Governo – ha detto Passera – sta lavorando a possibili scenari alternativi in relazione agli eventuali esiti della procedura in corso, il cui esito è atteso tra 18 mesi". (ANSA).
da
ISOLA(TA) D'ELBA
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
9:45
Toremar dice che facendo un confronto con il 2009, oggi il gasolio gli costa 4.350.000 euro in più, e ora come si fa?
Se al rincaro del biglietto dei traghetti sommiamo un aeroporto che non è mai decollato veramente (forse per non fare torto ai traghettatori) ci possiamo rendere conto che l'Isola d'Elba è sempre più isolata (vedi anche la sanità), è come se piano piano ci si allontanasse sempre più dalla costa toscana, a me sembra anche che la Toscana si sia accorta di questo inesorabile allontanamento e piano piano ci stà rimpiazzando con megaporti, alberghi e offerte turistiche che a parità di costi offrono servizi migliori e come di dicono loro (i toscani) "senza la rottura di prendere il traghetto" (che è sempre più caro e lento).
Infatti da noi la stagione si accorcia, gli alberghi aprono per soli 4 / 5 mesi a stagione, i negozi chiudono ed il serbatoio dell'economia elbana si sta lentamente ed inesorabilmente svuotando.
Dobbiamo fare il pieno di benzina prima che sia troppo tardi………ma con quello che costa, oggi non so se ce lo possiamo permettere il pieno. 🙁
da
Gorillaio o incomprenzione?
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
9:39
Ecco il link:[URL=http://intoscana.it/intoscana2/opencms/intoscana/sito-intoscana/Contenuti_intoscana/Canali/Arte-e-Cultura/visualizza_asset.html?id=1051496&pagename=704617]Elbani, come ci vedono![/URL]
Claudio G.
da
AUGURI
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
9:32
Franco
da
FESTA DELLA DONNA
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
9:29
da
La cavia elbana
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
8:47
1 commenti Zanzara 05 marzo 2012 alle 10:20
Chissà dove verranno collocati i politici che rimarranno "disoccupati" dopo la fusione?
Verrà creato un nuovo ente tipo il consorzio di bonifica?
03.03.2012 h 16:32
Comune unico fra Figline e Incisa, primo esempio in Toscana
Ipotesi di unione a due prima della fusione: durante il convegno tenutosi questa mattina a Casa Petrarca l’assessore regionale Nencini lancia la tappa intermedia verso il comune unico fra Figline ed Incisa. Quando sarà terminato il percorso per la fusione, questo rappresenterà il primo caso in Toscana e il nono in tutta Italia. Le prossime tappe, referendum nel 2013 in modo da arrivare nel 2014 ad eleggere un unico sindaco nelle amministrative .
Grande partecipazione anche per il secondo convegno verso il comune unico di Figline e Incisa, un incontro al quale è intervenuto anche l’assessore regionale agli Affari istituzionali Riccardo Nencini, firmatario di quella legge sul riordino del sistema delle autonomie che era al centro della discussione stamani alla Casa Petrarca di Incisa.
Dal convegno di questa mattina esce la novità di una unione dei comuni di Figline e Incisa propedeutica alla fusione, un’indicazione che arriva dalla regione e che le amministrazioni stanno valutando come un passaggio intermedio che non comporterebbe slittamenti di tempi nella tabella di marcia: gli obiettivi restano infatti il referendum entro il 30 giugno 2013 e le elezioni amministrative del nuovo comune nella prima data disponibile del 2014.
“L’Unione a due – hanno affermato i sindaci Riccardo Nocentini e Fabrizio Giovannoni – sarebbe preliminare e si scioglierebbe con l’istituzione del comune unico. Di conseguenza le strategie dell’unione Valdarno-Valdisieve restano una prospettiva aperta e da perseguire, ma solo dopo la nascita del comune unico: nel frattempo proseguiranno ovviamente le collaborazioni per la definizione delle politiche di area, come del resto avviene adesso”.
Nell’incontro di Casa Petrarca sono inoltre usciti dati interessanti riguardo alla fusione dei Comuni di Figline e Incisa, che si avviano a diventare un unico soggetto di 23389 abitanti secondo gli ultimi dati Istat del gennaio 2012. Tra contributi erariali e vari finanziamenti regionali le cifre parlano di un vantaggio economico totale di 5milioni e 750mila euro su 10 anni, che diventerebbero circa 6milioni e 400mila euro con il passaggio intermedio dell’unione a due, ai quali andrà ad aggiungersi anche il capitolo sulla riduzione dei costi della politica: infatti gli organi istituzionali si dimezzeranno con una diminuzione dei costi da circa 216mila euro a circa 117mila.
da
galli marco
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
8:45
da
Buon Compleanno Faber!
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
8:19
Gimmi
da
galli marco
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
7:55
da
M.G.
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
7:37
da
Porto azzurro
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
7:29
Persone,idee,futuro..
Se non si cambia….
Vuol dire che allora va' bene cosi'..
Tristemente.. Jilberto jill
da
tele utente
pubblicato il 7 Marzo 2012
alle
2:08
da
AnnunciElba.it
pubblicato il 6 Marzo 2012
alle
23:55
Provalo subito è gratis!
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