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UNA CAROTA PRIMA DEL BASTONE
pubblicato il 28 Giugno 2015
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8:25
Finito le commissioni mattiniere ecco che mi appresto per il ritorno a casa e comincio ad affrontare il problema traffico e parcheggi selvaggi vediamo: Viale Einaudi (panoramica della Padulella ) ingresso spiaggia delle Ghiaie c’è già una lunga fila d’auto parcheggiate alla bene e meglio, all’altezza dell’Hotel Padulella auto parcheggiate in curva ….si manovra a stento e alle volte non si passa e quando abbiamo fortuna “si rischia il raschio” , avanti stoicamente con la speranza di non trovare il trenino… incrociamo le dita ….. Ma il clou del parcheggio selvaggio è al bivio per la spiaggia di Capo Bianco la più amata dagli elbani a dai turisti in particolare , macchine parcheggiate ambo i lati e dopo la curva dove non esiste nemmeno una segnaletica adeguata, eppure mi dico, proprio nel grande piazzale che sovrasta la spiaggia è stato realizzato un accogliente parcheggio attrezzato e vigilato che dovrebbe convincere chi arriva in auto ad un corretto comportamento , eppure si preferisce, nonostante i divieti, parcheggiare per strada subendo periodicamente le ire dei Vigili urbani che dispensano multe a tutto spiano….(probabilmente nelle casse comunali il piatto piange e bisogna pure far cassa)… Strano mi dico, eppure ci sono a monte del piazzale-parcheggio tre accoglienti gradoni , che potrebbero ospitare un ottantina di auto e fino a poco tempo fa aree fruibili a tutti, ma adesso misteriosamente risultano chiusi..perchè ? , siamo consapevoli che la strada è una potenziale spada di Damocle che aspetta la vittima predestinata e che i divieti vanno rispettati , e alla luce che la parola prevenzione mediante un cortese avviso lasciato sotto il tergicristallo dei trasgressori , non fa parte della politica di questa amministrazione, corre voce che qualcuno si sia reso disponibile ad assumere a proprie spese un giovane perché con discrezione e cortesia avvisi i turisti che esiste un divieto di sosta e che le multe non sono bruscolini indicandogli le soluzioni del caso , consigliando il parcheggio sotto strada o il parcheggio di sotto Bomba…insomma prima di multare ,
mettiamo in atto quella politica dell’accoglienza che sarebbe un valore aggiunto ed un buon biglietto da visita per la nostra isola che in fondo vive di turismo, di mare e di spiagge meravigliose . non abbiamo altro da offrire cerchiamo di farlo nel migliore dei modi…
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LIONS CLUB ISOLA D’ELBA
pubblicato il 28 Giugno 2015
alle
8:24
Con la celebrazione della Charter Night, ricorrenza annuale della fondazione del club, si è concluso il 47° anno sociale del Lions Club Isola d’Elba ed ha avuto inizio il 48°.
L’evento si è svolto nella sera di sabato 27 giugno all’Hotel Airone di Portoferraio di fronte ai soci lions, Autorità ed ospiti con il rituale e suggestivo cerimoniale del “Passaggio della campana” fra il presidente uscente Antonio Arrighi ed il subentrante Antonella Giuzio.
Antonio Arrighi, nel ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita del suo incarico, ha brevemente ripercorso le principali tappe del suo mandato fra le quali risaltano gli incontri aperti al pubblico su argomenti quali: nuovo piano paesaggistico regionale, contraffazione dei generi alimentari, patrocinio della conferenza sul Jobs Act, distribuzione delle Azalee della Ricerca, partecipazione al service distrettuale “Arriviamo al Cuore di Tutti” sull’installazione di postazioni di telemedicina in Toscana che ha visto proprio l’ospedale elbano fungere da impianto pilota.
Antonella Giuzio, che sarà alla guida del sodalizio sino al 30 giugno 2016, nel suo intervento di saluto ha anticipato che la linea guida dell’anno sociale appena iniziato, ispirandosi agli argomenti che motivano l’Expo di Milano, fornirà occasioni di incontri sull’alimentazione, sullo sfruttamento del pianeta, sulla globalizzazione a causa della quale anche ciò che accade lontano è sempre vicino a noi e si riflette immancabilmente sulla nostra economia e sulla nostra esistenza.
Il nuovo consiglio direttivo del Lions Club Isola d’Elba per l’anno sociale 2015–2016 risulta così composto: presidente Antonella Giuzio, past pres. Antonio Arrighi, 1° V. pres. Alessandro Rossi, 2° V. pres. Gino Gelichi, segretario Umberto Innocenti, tesoriere Luciano Ricci, cerimoniere Andrea Scarpa, censore Corrado La Rosa, consiglieri: Marcello Bargellini, Elvio Bolano, Alessandro Bracali, Carlo Burchielli, Alessandro Massarelli, Elio Niccolai, Gabriella Solari, add. stampa Vittorio G. Falanca, info technology Michele Cocco.
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amante della natura
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
15:35
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FONDAZIONE ISOLA D'ELBA
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
14:32
Nei giorni scorsi i vertici della Fondazione Isola d'Elba hanno incontrato a Capoliveri il sindaco Barbetti , Claudio Della Lucia e il segretario Comunale per un confronto sul tema della Gestione Associata della Promozione Turistica.
La Fondazione ha espresso il suo assoluto favore all' iniziativa della Gestione Associata che finalmente prevede un unità di intenti da parte dei Comuni su un tema cruciale per l’economia dell’ Isola. Anche il metodo di finanziamento tramite la tassa di sbarco è ritenuto efficace ed intelligente, inoltre il comune di Capoliveri sembra particolarmente adatto alla gestione di questo argomento fondamentale.
Sulle modalità di spesa e sui progetti però la Fondazione ritiene sia opportuno un maggior coinvolgimento degli operatori economici del territorio e di alcune eccellenti competenze private locali che sono disponibili a collaborare gratuitamente. Nel consiglio di amministrazione della Fondazione sono rappresentate tutte le principali Associazioni di categoria ( Confindustria , Confcommercio , Confesercenti , Associazione Albergatori, Faita , CNA ) dunque si ritiene necessario un maggior confronto e collaborazione tra Gestione associata e Fondazione .
Il sindaco Barbetti , che ha molto apprezzato la volontà e lo spirito di collaborazione , ha confermato il fatto che da oggi i due enti collaboreranno in modo molto più sinergico confrontandosi su strategie e progetti .
L’Isola d’Elba ha enormi potenzialità inespresse che se valorizzate con la giusta comunicazione sarebbero in grado di risolvere tutti i problemi connessi alla stagionalità turistica e all’ economia locale.
La Fondazione ritiene che sia necessario rendere partecipi e responsabili tutti gli elbani sulla possibilità di un grande rilancio di immagine della nostra isola che deve partire dall’ amore per la propria terra e da una cultura del decoro e dell’ accoglienza che non deve limitarsi a pochi mesi estivi. L’ Elba deve essere un luogo percepito dai visitatori come un sogno che è possibile realizzare come scelta di vita.
Proprio noi che per nascita o per amore questa scelta l’abbiamo fatta, e ne comprendiamo il privilegio, dobbiamo essere i testimonial di uno stile di vita unico , in sintonia con una Natura primordiale ma nel cuore di un sistema sociale molto avanzato.
Questo è il vero messaggio da comunicare al mondo se vogliamo che anche i nostri figli possano scegliere di continuare a vivere e lavorare sulla propria terra.
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VALDANA
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
11:42
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Giù le mani dal Parco
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
11:42
Basta con questo squallido riprovarci di sapore prettamente campese.
Parchista
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Fondazione Isola d’Elba onlus
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
10:17
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ezechiele
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
9:42
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Memorie di guerra
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
8:12
Alle ore 10,30 il corteo con gli alfieri e le bandiere delle Associazioni Combattenti, si recherà alla chiesa parrocchiale, dove alle ore 11,00, sarà celebrata la Santa Messa in suffragio dei Combattenti deceduti.
Alle ore 12,00 il corteo renderà omaggio al monumento dei caduti in guerra.
La libertà è un bene prezioso e domenica è un’occasione per rendere omaggio a tutti quei giovani che hanno combattuto per noi.
Il Presidente Provinciale
Cav. Uff. Pietro Semeraro.
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Come si lavora con l'adsl guasto, telecom italia?
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
8:10
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Michelangelo Zecchini
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
7:53
NESSUNA MONETA DI MARCIANA NEL MUSEO DELLA ZECCA DI MARCIANA. MAH… [/SIZE] [/COLOR]
Romano Bartoloni, “giornalista e pugginco di adozione dal 1956” (così ama definirsi), nonché (aggiungo io) ottimo narratore delle bellezze e dei pregi dell’Elba, a proposito del ‘porta a porta’ deliberato dal Comune di Marciana si è augurato di recente, al termine di una documentata e ironica disquisizione sui primati raggiunti al riguardo dal Sindaco Bulgaresi e C., che si chiuda “definitivamente la stagione dei dilettanti allo sbaraglio”.
Non so perché ma mi è venuta in mente un’altra singolare deliberazione consiliare, se non erro assunta pressoché all’unanimità. Mi riferisco alla decisione di istituire il museo numismatico della zecca di Marciana, sebbene di monete coniate a Marciana non ci sia traccia alcuna in nessuna parte del mondo.
Non si può tacere che di musei pubblici l’isola non è avara. Mi limito a citare i più noti: due musei napoleonici sono ai Mulini e a S. Martino; quattro musei archeologici alla Linguella di Portoferraio, a Marciana, a Rio nell’Elba, a Capoliveri/museo del Mare; due musei mineralogici a Rio Marina e a S. Piero; un museo ‘artistico’ a Portoferraio (pinacoteca Foresiana).
E’ un dato di fatto che i predetti musei hanno una forte attinenza con il territorio e con la storia dell’Elba, di cui ognuno contribuisce a narrare, con i suoi reperti o con le sue architetture, vicende e peculiarità.
Ci si aspetterebbe, per analogia, che il nuovo museo della zecca di Marciana raccontasse ai visitatori la storia della zecca mediante l’esposizione di monete coniate a Marciana, sia pure non esclusiva. Cos’altro può pensare, se non di ammirare qualche esemplare battuto a Marciana, il turista che all’ingresso osserva quell’insegna a bandiera tipo pub (così l’ha chiamata efficacemente un giornalista) che indica e reclamizza la zecca di Marciana? Pura illusione: l’ospite, una volta entrato, ovviamente previo pagamento di un obolo, non troverà nessuna moneta o monetina coniata a Marciana per il semplice fatto che, come sottolinea il ponderoso CNI (Corpus Nummorum Italicorum, vol. IX, p. 207) “non si conoscono monete che portino il nome o il segno di questa zecca”. Al contrario saranno in bella vista (si fa per dire) soprattutto monete della zecca di Piombino. Appare superfluo precisare che di quest’ultima, e dei rapporti degli Appiani con Marciana e con l’Elba, si sa già moltissimo e non sarà certo l’esposizione di qualche moneta piombinese, di tipologia nota o ipernota, ad ampliare le conoscenze. Il suddetto ospite non troverà nemmeno attrezzi, punzoni o altro, né documenti che attestino che in quell’ambiente era attiva una zecca, a dimostrazione che le coltri di dubbi sulla sua reale esistenza non sono affatto scomparse. Quantomeno, per rispetto dei visitatori e ad evitare che si sentano presi in giro (o peggio), chi di dovere dovrebbe affiggere un cartello esplicativo.
Peccato che i responsabili non abbiano pensato, almeno, a dotarsi di un torchio per coniare una moneta marcianese nuova di zecca: nessuno si sarebbe meravigliato, anzi si sarebbe innalzato un peana alla moderna creatività dell’istituzionale museo numismatico di Marciana …
Per non essere frainteso: una zecca Marciana, importantissima sotto ogni aspetto, esiste davvero, ma si trova a Venezia.
Michelangelo Zecchini
da
IAd indignato speciale
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
7:51
"Sventato attentato Isis oggi a Londra alla parata delle truppe" L'unità anti-terrorismo di Scotland Yard ha sventato un attacco contro una parata nel giorno delle forze armate a Merton, quartiere sud-occidentale di Londra. Tweet 37 27 giugno 2015 Il piano, rivela il taboid 'The Sun' che ha giocato un ruolo attivo nello smascherare l'attentato, prevedeva l'esplosione di un ordigno rudimentale ma letale formato da una pentola a pressione (la stessa bomba usato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013) imbottita di esplosivo, chiodi e cuscinetti a sfera, da trasformare al momento della deflagrazione in proiettili letali. L'obiettivo era uccidere il numero più alto possibile di soldati e civili presenti alla parata per la ricorrenza, il 27 giugno, del giorno delle forze armate. In particolare era previsto che la bomba esplodesse il più possibile vicino all'esatto punto di Londra in cui venne decapitato il caporale Lee Rigby il 22 maggio del 2013 da due uomini di origine nigeriana. I fucilieri del reggimento di Rigby sono tra le truppe che oggi partecipano alla parata. Il tabloid di Rupert Murdoch, il giornale più venduto nel Regno Unito, sostiene di aver giocato un ruolo attivo nello sventare l'attentato perché il capo dell'unità di hacker di Isis in Siria, a sua insaputa, ha reclutato online uno dei suoi investigatori sotto copertura per effettuare l'attentato. L'operativo di Isis, Junaid Hussain, scappato dal Regno Unito in Siria, "ha addestrato il nostro uomo a costruire la bomba ma noi abbiamo avvertito la polizia", scrive il Sun nell'edizione in edicola. Hussain è uomo noto alla polizia: arrestato nel 2012 per aver violato le mail dell'ex premier Tony Blair, ha lasciato Birmingham l'anno dopo alla volta della Siria dove ora si fa chiamare Abu Hussain al Britani (il suffisso è comune a tutti i foreign fightesr provenienti dal Regno Unito). Hussain, prosegue il Sun, "ha contatto il nostro uomo il primo giugno chidendogli cripticamente attraverso il servizio 'Kik messaging' di 'fare qualcosa lì (a Londra)' promettendogli un 'facile biglietto d'ingresso' al jannah (paradiso). Quattro giorni dopo abbiamo risposto vagamente che "avremmo fatto il lavoro per Allah" e lui ha ordinato di spostare le comunicazioni su un altro sistema di messaggi criptati, 'surespot', usato da Isis". A quel punto il Sun ricostruisce come Hussain abbia istruito progressivamente l'uomo per acquisire le sostanze necessarie per costruire la bomba per colpire a Londra, definita "il cuore dell'esercito crociato". L'investigatore continua a ricevere istruzioni, tra cui il diagramma in nove pagine in inglese per costruire l'ordigno da celare poi dentro uno zaino e solo alla fine gli ha indicato di colpite "il 27 giugno alla parata delle forze armate a Wollwich (a Merton)" inviando anche la mappa del percorso della parata. A quel punto è intervenuta Scotland Yard, costantemente informata dal Sun. – See more at: [URL]http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Sventato-attentato-Isis-oggi-a-Londra-alla-parata-delle-truppe-lo-scrive-il-sun-663b9810-67c6-4435-a48e-9fdfd56db33b.html[/URL]
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ACQUA A CAPOLIVERI
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
7:47
da
Ad Indignato speciale
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
7:02
Il solito italiano di armatevi e partite.
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Biondina in Calata
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
6:51
da
Marcello Camici
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
6:39
(TERZA PARTE)
Nel luglio del 1816 continuano i lavori di scavo archeologico a Capoliveri,lavori che erano stati iniziati qualche mese prima dal tenente colonnello Mellini. I reperti rinvenuti vengono spediti da Stasoldo,governatore dell’Elba, a Corsini,ministro dell’interno in Firenze,insieme con “due casse di prodotti mineralogici “ per l’Imperiale e Regio Museo: Lettera di Strasoldo a Corsini del 6 luglio 1816 “Eccellenza Sono in dovere d’informare V.E. che con il ritorno che ha fatto il Conte Girolamo Bardi da quest’isola a Firenze,sono state spedite di qua a codesto Dominante N° 4 casse d’oggetti d’antichità state scavate nelle vicinanze di Capoliveri sotto la Direzione del Sig. Tenente Colonnello Mellini, ed il ridetto Sig. Conte ha spedito unitamente alle predette quattro casse furono spedite altre due casse di prodotti mineralogici all’Imp. e R. Museo stati dal medesimo raccolti. Nel porgere all’E.V. questo riscontro pass o a confermarmi con distinto ossequio “ (Affari generali del Governo dell’isola d’Elba anno 1816.Filza 3.Carta 187.ASCP) RITARDI NEL PAGAMENTO PER LE SPESE DEGLI SCAVI ARCHEOLOGICI Dopo che la pubblica amministrazione granducale ai più alti livelli (Segreteria di Stato e Segreteria di Finanze) si è attivata ed ha assicurato Strasoldo che le spese per scavo archeologico saranno sostenute dal governo, a queste assicurazioni non fa seguito alcun ordine di pagamento. Strasoldo interviene e si dà da fare perché ciò accada. Scrive a Frullani (direttore della segreteria di finanze) Lettera di Strasoldo a Frullani del 6 luglio 1816 “Quantunque V.E. si degnasse prevenirmi per mezzo di Dispaccio dell’I. e R. Segreteria di Finanze dell’11 Giugno decorso che erano stati passati gli Ordini opportuni per il pagamento delle spese che occorrono per la nota escavazione di Capoliveri, e perché ( ) abbonarsi a questo Sig. Direttore delle R.R. Rendite le lire dugento da esso anticipate al T. Colonnello Mellini,ho avuto luogo di rilevare dall’istesso Sig. Direttore che a tutto questo giorno non è a lui pervenuta alcuna partecipazione né per l’uno né per l’altro di tali oggetti. Supponendo perciò che possa esservi seguito qualche sbaglio di posta,mi rivolgo alla E.V. pregandola a volersi compiacere di rinnovare sul detto proposito i suoi ordini all’oggetto che possa proseguirsi la detta escavazione,che essendo ormai avanzata,non potrà andare molto in lungo, la di cui spesa per conseguenza che sino al giorno d’oggi ammonta a lire 300 comprese le 200 già somministrate come sopra….” (idem come sopra) Scrive poi a Corsini(principe Neri Corsini è ministro dell’interno) Lettera di Strasoldo a Corsini del 13 luglio 1816 “Eccellenza Il Sig Tenente Colonnello Mellini mi ha rimesso il conto qui annesso della spesa occorsa a tutto il 24 giugno prossimo passato di lire 240.13.4 per l’escavazione degli oggetti d’antichità alla quale egli presiede ed accudisce indefessamente di persona. Nel trasmettere a V.E. questo conteggio perché possa conoscere l’importare della spesa di questo lavoro,il quale tra un mese si giudica che potrà essere condotto al suo termine. Desidero conoscere l’intenzione di S.A.I. e R. se sia in suo piacimento che si progredisca ad ultimarlo. Ed in attenzione degl’ordini che mi perverranno su questo particolare ho l’onore di confermarmi con distinto ossequio” (Idem come sopra) Dopo queste ultime due lettere l’amministrazione granducale che sembra aver “nicchiato” nell’emanare gli ordini di pagamento si attiva con la segreteria di Stato tramite lettera scritta da GB Nomi,alto dirigente di detta segreteria,visto N. Corsini. Rassicura Strasoldo che “Sua Altezza Imperiale e Reale ha ordinato che sia pagato al Tenente Colonnello Mellini le spese occorse per la prosecuzione dello scavo” . Inoltre volendo ricompensare lo zelo e la premura del Mellini “si è compiaciuta di accordargli una gratificazione di zecchini dieci….mentre ha comandato che non si prosegua ulteriormente nell’intrapreso lavoro… che si riserva all’occasione di avere presente i suoi servigi” Lettera di GB Nomi a Strasoldo del 27 agosto 1816 “Ill.mo Sig.Sig.Pron. Col.mo Coerentemente agli Ordini contenuti nella precedente Memoria di questa I. R. Segreteria di Stato de 28 Maggio p.o p.o Sua Altezza Imperiale e Reale ha ordinato che sia pagato al Tenente Colonnello Mellini le spese occorse per la prosecuzione dello scavo da Esso diretto,dietro la Sovrana Approvazione,intrapreso nelle vicinanze di Capoliveri. Inoltre volendo ricompensare lo zelo e la premura del Colonnello predetto,mentre ha comandato che non si prosegua ulteriormente nell’intrapreso lavoro,si è compiaciuta di accordargli una gratificazione di zecchini dieci sulla R.Depositeria incaricando pure VS Ill.ma di fargli sentire che si riserva nell’occasione di avere presente i suoi servigi. Nel partecipare a VS Ill.ma tali Determinazioni per l’uso conveniente,devo prevenirla che è stato già scritto l’occorrente al Dipartimento delle R.R. Finanze. Ho l’onore di essere con distinta stima ed ossequio Di Vs Ill.ma Dalla I. e R. Segreteria di Stato Lì 27 Agosto 1816 Dev.mo Obbl.mo Serv.re GB Nomi Visto N. Corsini “ (Idem come sopra) Del contenuto di questa lettera Strasoldo si affretta con lettera scritta il 6 settembre 1816 ad avvisare Cantini direttore delle RR Rendite in Portoferraio affinchè l’ordine di pagamento al Tenente Colonnello Mellini venga effettuato . Lettera di Strasoldo a Cantini direttore delle Regie Rendite in Portoferraio, del 6 settembre 1816 “Ill.mo Sig. Trasmetto a VS. Ill.ma l’articolo della lettera di S.E. Corsini pervenutami col Dispaccio dell’Imp. e R. Segreteria di Stato del 27 Agosto del seguente tenore =Inoltre volendo S.A.I. e R. ricompensare lo zelo e la premura del T.e Colonnello Mellini mentre ha comandato che non si prosegua ulteriormente nell’intrapreso lavoro,si è compiaciuta accordargli una gratificazione di zecchini dieci sulla R. Depositeria incaricando Lei a farli sentire,che si riserva all’occasione avere presenti i suoi servigi = Nel partecipare a VS Ill.ma questa Sovrana Disposizione nella sicurezza che quanto prima le perverrà dal Sig. Direttore dei Conti l’ordine di effettuare sul pagamento il T. Colonnello predetto la prego per mezzo mio di farli proseguire la sopradetta sua gratificazione. Persuaso della di Lei gentilezza a compimento ho il piacere di verificarmi con distinta stima” (Idem come sopra) Traspare in queste ultime parole di Strasoldo rivolte al Cantini quasi un sollievo nei confronti del Mellini per far sì che abbia esito il pagamento dello scavo archeologico e la fine di detto scavo. Nel suo scrivere,tratteggia la Sovrana Disposizione “nella sicurezza che quanto prima le perverrà dal Sig. Direttore dei Conti l’ordine di effettuare sul pagamento il T. Colonnello”e perciò rivolgendosi al Cantini lo invita a predisporre il pagamento : “la prego per mezzo mio di farli proseguire la sopradetta sua gratificazione” Siamo arrivati a settembre del 1816. Anche se il governo granducale ha ordinato di non continuare nell’opera di scavo, questa opera ha già dato risultati eccellenti. Così, nei primi mesi dell’anno 1816 ,duecento anni orsono,vengono alla luce reperti archeologici che andranno poi a costituire il futuro museo archeologico della Linguella. Termina qui il carteggio . Oltre che al tenente colonnello Mellini,dobbiamo pertanto ringraziare tutta l’amministrazione pubblica granducale e in modo particolare Strasoldo,governatore dell’Elba.
Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL] ASCP:Archivio storico comune Portoferraio
da
Indignato speciale
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
6:22
L'intervento per salvarci le chiappe lo devono fare gli altri.
Sei davvero grande.
da
Per l' indignato speciale
pubblicato il 27 Giugno 2015
alle
5:14
da
CARO ASSESSORE
pubblicato il 26 Giugno 2015
alle
21:24
Ha fatto bene lei o chi per lei a copiarla, è stata fatta meno fatica, la lettera è scritta bene e non ci sono errori normativi.
Leggo con piacere che ha dei sostenitori fino a Porto Longone in fin dei conti lo sono stato fino ad oggi anch’io, però visto che siamo sull’argomento, dovrebbe pure dire che il Comune di Portoferraio, contrariamente agli altri Comuni d’Italia, anzi per non prenderla troppo larga contrariamente agli altri Comuni dell’Elba, è l’unico che non ha mai bandito selezioni pubbliche per l’assunzione di vigili stagionali, adesso con una selezione valida, avrebbe potuto tranquillamente assumere e infischiarsene delle momentanee scelte di Renzi.
La prego, non mi spiattelli chissà quali giustificazioni, per un bando grazie al quale è possibile selezionare l’assunzione di Vigili a tempo determinato, il copia e incolla è più facile di quello che è stato per la lettera.
Cordialmente
CITTADINO ULTERIORMENTE DELUSO.
