[COLOR=darkred][SIZE=4]
PORTA A PORTA CON RECORD CONTRARIO [/SIZE] [/COLOR]
di Romano Bartoloni (Giornalista e “pugginco” d’adozione dal 1956)
I pannoloni scartati stesi a prendere aria sul cavetto dello stenditoio sotto le finestre di casa in attesa del tanto sospirato lunedì per conferirli formalmente al regime di raccolta indifferenziata dei rifiuti ideato dal Comune di Marciana (disponibile appunto una volta a settimana!). Per certo, penzolano fuori portata degli occhi e del naso di pugginchi e turisti, perché la mia casa è ai piani alti. Ovviamente sono cresciute le spese per il bucato in lavanderia. Peggio è accaduto ad un mio sventurato amico che si è addossato l'incarico di sbarazzarsi di quelli lasciati in terrazzo per una settimana. Come tanti altri disperati del disservizio del loro "Porta a Porta",non sapeva il meschino di rischiare la galera per aver sconfinato nei cassonetti della Marina. Ci ha pensato a ricordarlo, il sindaco Anna Bulgaresi con un avviso pubblico da rabbrividire: «Con la presente sono ad avvisare che l'abbandono ecc. ecc. presso bidoni di altri Comuni è perseguibile penalmente». Per meglio farsi capire della gravità dell’attentato ai pubblici doveri, il sindaco ha raccomandato la delazione: «Richiedo la collaborazione di tutta la cittadinanza, oltre che degli enti preposti, per l'individuazione dei trasgressori». Ma che sta succedendo nell'Elba occidentale di così allarmante da sovvertire l’ordine pubblico? Con la consulenza di un qualificato esperto venuto dal nord del continente, è scattata dal 15 maggio il sistema della raccolta dei rifiuti porta a porta. Sistema dichiarato innovativo e promosso con ambizioni pioneristiche, per ora solitario fra gli 8 Comuni elbani, e che ha in anellato subito una serie di record. Il primato italiano, probabilmente mondiale, di una pretesa di porta a porta senza l'effettiva raccolta sotto casa (le suggestive stradine dei borghi sono irraggiungibili dai camion), bensì tramite un via vai di bidoni e sacchetti portati a mano verso luoghi di adunata notturna considerati più idonei (in genere, la strada provinciale). Primato di istruzioni per l'uso degli spazi/tempi di sbarazzo con il buon senso messo a dura prova. Primato di servizio chiuso per ferie nei week-end,quando,specie nel periodo estivo, si raggiungono le punte di maggiori presenze turistiche. Primato nella sfida alle capacità di mobilità e allo stato di salute dei residenti anziani che rappresentano il23%dellapopolazione (526 over settantenni con 5 centenari, dati 2014) contro la Media nazionale del 18%. Record di tavole apparecchiate per i famelici cinghiali/ungulati che popola noi boschi attorno agli abitati. Altro primato, l'ammattimento per i vacanzieri sole/mare in testa, in particolare i proprietari delle seconde case, i cui andirivieni con l'isola possono non coincidere con le scadenze dell' "eco calendario estivo 2015", costringendoli ad esportare in continente i loro profumati avanzi dentro auto surriscaldate dal solleone e di nascosto dei marinai dei traghetti. Ennesima medaglia da record, la disinformazione: scontata per gli arrivi in ordine sparso condannati giocoforza alla brutta sorpresa dietro l'angolo, più incomprensibile resta quella per la popolazione con casa propria, molta più del doppio o del triplo di quella dei residenti (il numero di forestieri schedati come principali contribuenti Tari, Tasi, Imu è tenuto inspiegabilmente segreto persino ai giornalisti).Quando ritardano nel pagare i tributi,piombano gli ultimatum con raccomandata a loro spese. Viceversa per informarli di una rivoluzione così radicale per l'organizzazione della vita domestica in tempi di vacanze e di distensione, si è lesinato sulle spese dell'invio dell' anonimo "ecocalendario". Ma il colmo dei colmi per un primato è stato raggiunto fin dai primi giorni della fase sperimentale con l'ottenimento del distintivo di 4 vele per questa ed altre benemerenze marcianesi. Un fiore all'occhiello concesso dalla Guida Blu di Legambiente evidentemente senza venir e a vedere con i propri occhi le vicissitudini della popolazione. Infine, il mio primato personale. Sono 60 anni che frequento l'Elba e Poggio, ma questo pubblico ingarbugliato pasticciaccio mi appare superiore ad ogni immaginazione. Non resta che sperare che arrivino prima o poi all'isola il Comune unico o il consorzio intercomunale con l'intento di poter offrire servizi unificati e dignitosi, e chiudendo definitivamente la stagione dei dilettanti allo sbaraglio. *