per comitato san giovanni
da per comitato san giovanni pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 16:16
caro comitato ma come fate a pensare e scrivere certe cose ma come fate a pensare che la rada sia un bene vostro e solo vostro.Come fate a vivere e a dire che è un bel posto e che non si deve toccare è uno scempio in degrado totale sporcizia e arbusti ovunque.Non sarebbe meglio dare una bella ripulita costruire un bel porticciolo sia per noi residenti che per i turisti.Mettere qualche baretto sanare un po' il posto insomma.San giovanni la rada è un posto bellissimo da non lasciare a pochi e nel totale degrado.
Pronti a tutto !
da Pronti a tutto ! pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 14:00
Giusto, opponiamoci allo scempio di S.Giovanni !!!
Nessuno si permetta di toccare quei pontili scalcinati e decrepiti , quel magazzino di rottami a cielo aperto che vende e aggiusta tutto, quel desueto ristorante col bellissimo gazebo "vista fosso" aperto quando vuole, la pizzeria che invade abusivamente la strada di tutti con trenta tavolini e la roulotte con tenda da negozio "che fa tanto campo zingari".
Nessuno venga a toccare il nostro giardinetto di interessi che nel tempo ci siamo costruiti in questo angolo di paradiso che abbiamo volutamente lasciato senza manutenzione e senza servizi.
E adesso ci vorrebbero fare un porticciolo nuovo e magari anche un bar o dei servizi per residenti e turisti?
Ma sono matti ? Qui ci speculiamo solo noi !!!
Questa è la nostra rada ! E' il "nostro privilegio" e non il diritto di tutti !
Comitato "Ma mi faccia il piacere".
Elba Rugby
da Elba Rugby pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 13:34
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Fine settimana positivo per l’Elba Rugby [/COLOR] [/SIZE]
Domenica piena di impegni per l’Elba Rugby.
Iniziano subito gli under 16 in casa con l’Empoli/Viareggio, la squadra ha fatto vedere buon gioco e determinazione, dopo i primi minuti di studio l’Empoli/Viareggio pressava l’Elba nella propria metà campo, ma, su l’intercetto di una palla, è arrivava la prima meta che ha dato inizio ad una partita a senso unico dove i ragazzi dell’Elba non hanno dato il minimo spazio agli avversari varcando la linea di meta per ben 13 volte, punteggio finale 73 – 0.
Cecconi, Rousseau, Polastri, Neri, Concas, Arcara, Bellizio, Tumiati, Cragaci, Morosi, Borsi, Reale, Mocali, Fagnoni, Lai, Magnone.
Contemporaneamente sul campo del Viareggio sono gli Under 14 a sovrastare i padroni di casa, i ragazzi dimostrano da subito la loro superiorità non lasciando il minimo spazio agli avversari. Saranno 16 le mete al termine della partita contro le due subite, da elogiare i ragazzi sia per il punteggio finale ma sopratutto per il buon gioco dimostrato.
Paglia, Dell’Anna, Tumiati, Senatore, Noui, Muti, Pratticco, Giovanniello, Burchielli, Esercitato, Chelini, Pieruzzini, Bertelli, Spinetti, Leoni.
Giornata di riposo inaspettato per gli under 20, il Firenze Rugby Club per problemi interni alla società non si è potuto presentare all’incontro. Aspettiamo i nostri ragazzi per il prossimo impe-gno dove sicuramente dimostreranno sul campo i progressi fatti in allenamento.
Debutto in quel di Livorno per gli under 12 alla loro prima uscita stagionale, i bambini hanno dimostrato una buona organizzazione di gioco, riuscendo a vincere due dei quattro incontri. Unica nota negativa la poca sportività dimostrata, senza entrare in particolari, da qualcuno delle altre squadre. Lo spirito del rugby insegna dei valori quali la sportività ed il rispetto, che noi dirigenti abbiamo il dovere di trasmettere ai bambini.
Argalia, Capocchi, Chiesa, Corsi, Esercitato, Kopeinig, Lara, Luciani, Massei, Mazzei, Neculai, Pilato, Pozzetto, Ribaudo, Rossi, Sodano, Turoni, Vitaliano
Infine parliamo della prima squadra, chiamata a disputare l’incontro casalingo contro il Vasari Arezzo. La squadra che veniva da due sconfitte consecutive si presentava in campo con gli uomini contati, ultima tegola l’infortunio di Fabio Loria, alcuni al rientro dopo infortuni, Ercolani e Amoroso, e giocatori alle prime esperienze, Ferrari e Troccolo, nonostante tutto la squadra ha dimostrato grande compattezza e voglia di portare a casa un risultato positivo. I primi punti arrivano dal piede di Ficai che mette a segno un calcio di punizione. La squadra elbana continua a pressare gli avversari nella loro metà campo con il pacchetto di mischia, alla prima palla aperta fino all’ala, Pieretti non perdona e schiaccia in meta, Ficai non trasforma ma si fa perdonare pochi minuti dopo mettendo tra i pali un calcio di punizione. Il secondo tempo continua sulla falsa riga del primo grande lavoro di mischia con qualche sporadica uscita sulla tre quarti. Mischia che ripaga il lavoro svolto portando in meta Candida, Ficai realizza. Punteggio finale 21 – 0.
Ferrini, Pieretti, Morosi, Piras, Ferrari, Ficai, Zecchini, Giacchetto, Candida, Ascione, Paoli, Fabiani, Vozza, Ercolani, Loria Marco, in panchina Amoroso, Troccolo, Scutaro
LEGA NORD TOSCANA
da LEGA NORD TOSCANA pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 13:29
[SIZE=4][COLOR=green]Viaggio nell’odissea per l’esenzione del ticket sanitario. Lazzeri (Lega Nord): “Rossi, è una vergogna!” [/COLOR] [/SIZE]
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“A cosa è servito spendere tanti soldi per la tessera sanitaria se poi ottenere l’esenzione dal ticket diventa una procedura macchinosa e quasi impossibile?” [/COLOR]
«Per gli anziani ottenere l’esenzione dal ticket sanitario è un’odissea. A cosa è servito spendere tanti soldi per la tessera sanitaria se la procedura è talmente macchinosa da essere quasi impossibile? Al Presidente Rossi diciamo: è una vergogna!». È la nota amara del consigliere regionale della Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri, in merito all’iter di una persona che richiede l’esenzione dal ticket. «Tutto comincia – spiega tutto il procedimento l’esponente del Carroccio – col prendere un appuntamento presso un Caaf per fare un Isee, dopodiché esistono due modi: o si scarica il modulo di esenzione dal sito dell’Asl e si compila, oppure l’utente interessato, per ritirare tale modulo, deve recarsi presso il distretto, o la farmacia, o presso un punto accoglienza dell’ospedale. Una volta che il modello è stato compilato, colui che deve ottenere l’esenzione deve recarsi presso il distretto di competenza, il quale rilascia una sorta di certificato dove c’è un numero di esenzione. Con tale certificato, deve poi andare dal medico curante, il quale inserisce il codice in una banca dati in modo che automaticamente, ogni volta che emetterà una ricetta, ci sarà il codice esenzione. Tutto ciò fino a marzo 2012, data nella quale termina la validità dell’Isee, poiché riferito ai redditi 2010, comportando il dover fare da capo tutto l’iter per i redditi 2011.
Mi chiedo – aggiunge Lazzeri – dove sia l’agevolazione dato che la Toscana è una regione dove l’indice della popolazione ultrasessantenne è molto alto e, di conseguenza, c’è una maggiore necessità di medicinali. Sicuramente, questa procedura non facilita di certo la vita agli anziani, i quali, oltre all’assistenza sanitaria, adesso avranno bisogno di un servizio di assistenza per l’assistenza stessa. Siamo sull’orlo del paradosso, oltre che del ridicolo. Ma Rossi, quando ha concepito tale macchinosa procedura, ha forse pensato che gli anziani avessero a disposizione un tutor personale? Per non parlare della perdita di tempo che le persone devono sostenere per poter avere tale servizio.
Riassumendo – conclude il consigliere regionale del Carroccio –, gli utenti saranno più confusi che mai e molti di loro non avranno neanche il tempo per poter portare a termine l’iter di certificazione. Con notevole guadagno per le casse della Regione. Se tutto ciò significa aiutare il cittadino…».
ELBA SANITA'
da ELBA SANITA' pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 13:26
[SIZE=4][COLOR=darkred]UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA IN UN DISTRETTO SOCIO SANITARIO ELBANO [/COLOR] [/SIZE]
Martedì 25 ottobre, una giornata meteo pessima, il cielo e il mare si confondono in un colore grigio scuro, lo scirocco soffia forte e sono in forse o molto rallentati i nostri servizi marittimi. Il traffico sulle strade del continente con la pioggia incessante diventa sicuramente difficoltoso. Oggi a Marciana Marina si effettuano i prelievi del sangue da consegnare al laboratorio di Portoferraio. Gli utenti che ci hanno riferito l’episodio percepiscono che qualcosa non va; infatti il furgone che deve trasferire le ampolle non arriva ed il plasma non conservato in celle frigorifere si può facilmente deteriorare. Come da nuova commessa aziendale, la Ditta che deve trasportare i prelievi da Marciana Marina a Portoferraio viene da Livorno. Se non fosse vero sembrerebbe un barzelletta scherzosa, ma anche un po’ di cattivo gusto per essere una battuta fatta alle spalle di chi ha già aspettato a lungo per le sue consuete analisi del sangue. Finalmente alle 12 o poco più arriva il furgone, probabilmente in forte ritardo per ragioni tecniche. Il veicolo, con il personale a bordo ha percorso in totale circa 170 kilometri più le miglia marine che ci dividono dal continente per far arrivare le provette da Marciana Marina a Portoferraio. Tutto ciò ha dell’incredibile ed è la conseguenza di una decisione presa dalla nostra Azienda sanitaria di affidare il servizio di trasporto del sangue ad un'unica Società di Livorno mentre precedentemente all’Elba tale servizio era fornito dalle Associazioni di volontariato disposte su tutto il nostro territorio; ovviamente dopo l’assegnazione che le ha soppiantate, le stesse Associazioni si sono poi rifiutate di fornirlo a titolo gratuito.
Se questo vuol dire razionalizzare le spese o comunque fornire prestazioni efficienti sul nostro territorio siamo veramente giunti al termine di una strada senza via di uscita non più percorribile se non con drastiche soluzioni. L’episodio dunque dimostra ancora una volta come vivere su un’ Isola come la nostra ed essere beneficiari di un servizio sanitario come qualsiasi altro cittadino sia completamente diverso che vivere in un territorio continentale.
Da qualche giorno gira una perfida voce, la Direzione Asl 6 avrebbe intenzione di eliminare il centralino notturno all’Ospedale di Portoferraio. E’ una voce perfida perché priverebbe il nosocomio elbano di un punto di riferimento importantissimo per chi ha necessità di informazioni rapide e circostanziate nel caso abbia bisogno di interventi sanitari immediati. Non solo, avrebbe anche un esito quanto mai negativo per la sicurezza di tutta la struttura poiché la priverebbe di un filtro efficace nell’accesso ai suoi locali, essendo la conoscenza personale elemento importantissimo per evitare pericolose intrusioni. Affidare tale compito a personale dislocato a Livorno che non ha conoscenze dirette in loco e con meccanismi di apertura a distanza, sarebbe sicuramente deleterio sia in termini di tranquillità per i ricoverati e il personale, sia anche di sicurezza qualora simili meccanismi non dovessero funzionare a dovere.
Ci auguriamo che la perfida voce rimanga solo tale senza concrete realizzazioni. Se ciò fosse, saremo costretti ad aprire un altro fronte di lotta.
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Il Comitato Elba Sanità [/COLOR]
E' del 2004
da E' del 2004 pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 13:23
E' del 2004:
Poco, o quasi niente, è stato fatto, per migliorare la situazione all’Elba. Spesso si parla di questo sui media locali e si leggono solo accuse reciproche. Le iniziative positive sono limitate e spesso disarticolate. Si opera ancora con singoli interventi contingenti e c’è una assoluta mancanza di progettualità. In particolare gli operatori turistici e i commercianti, in questi primi mesi di inizio stagione, segnalano il trend negativo: le prenotazioni e le presenze turistiche sono in forte calo e l’economia elbana è in ribasso. Nel 2003 si è approfondita la crisi e all’inizio dell’anno in corso le previsioni per il turismo elbano erano pessime: ora si hanno i primi risultati negativi che riguardano tutta l’Isola d’Elba. L’Agenzia Margherita Viaggi di Marina di Campo, che opera su tutta l’Isola d’Elba, comunica un calo delle presenze di turisti del 35 % per il 2004. La maggior parte delle attività commerciali in tutti i Comuni dell’isola, con alcune eccezioni, dichiarano un calo oscillante dal 30 al 40 % degli incassi. La progettualità per il turismo elbano deve passare inizialmente attraverso una appropriata ricerca e analisi di mercato che porti a definire il modello di sviluppo turistico con le strategie e gli strumenti necessari, per realizzare poi i passi successivi:
. Impegni pubblicitari e promozionali su nuovi mercati (aree di settore e territori),
. Iniziative per facilitare i viaggi per e dall’Elba,
. Impegno per migliorare l’ambiente, le strutture e le infrastrutture come pure i servizi,
. Iniziative di fidelity per la clientela, il tutto permeato dal più profondo senso di qualificata accoglienza e ospitalità.
[URL]http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a4.06.27.21.36[/URL]
Demagog*
da Demagog* pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 12:53
ELBAREPORT martedì 19 ottobre 2010 - 19:32
Avvisi di garanzia agli aministratori piaggesi per il caso delle "tramogge" a Cavo
Avvisi di garanzia all'intero consiglio comunale di Rio Marina, o meglio ai 9 consiglieri di maggioranza e minoranza che votarono per il cosiddetto "recupero delle tramogge" alle Paffe presso Cavo.Un'operazione che fu aspramente criticata da Legambiente dell'Arcipelago Toscano (e pure da Goletta Verde che alle Paffe compì un blitz il 9 Agosto 2009). Proprio dalle osservazioni degli ambientalisti pare essersi mossa la Procura della Repubblica Livornese nelle sue indagini, la cui sussistenza viene confermata dal primo degli indagati, il Sindaco di Rio Marina on. Francesco Bosi che ha rilasciato una dichiarazione in merito al provvedimento.
ed ecco cosa dice Bosi: (.......) ..si confida che, esaminata questa documentazione, si proceda all'archiviazione del procedimento".
Sergio Rossi : Una cosa pare chiara, in parole povere: Bosi basa la sua linea difensiva sul fatto che l'intervento non è stato compiuto, ma, se ci sono indagini in corso, significa che le critiche che gli erano state rivolte per averlo autorizzato quell'intervento, ed alle quali aveva risposto con parecchia sufficienza, una qualche ragion d'essere ce l'avevano. O no?
[SIZE=3]Ancora una volta, No. [/SIZE] 😎
giovanni
da giovanni pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 9:56
RISPOSTA AL VECCHIO SUGLI EGOISMI DELLA SOCIETA' ELBANA
Giovanni Muti
Dici delle cose giuste… ma si tratta di un questione piuttosto complessa . Per esempio, quella stragrande fascia della popolazione di cui tu parli : albergatori, negozianti, operatori turistici in genere e tutto quel sottobosco di operatori neri con partita iva ecc , in realtà, altro non è che l’Elba che lavora. E che cerca di guadagnare più che può, come chi fa chi lavora e rischia in proprio E questo avviene non solo all’Elba, ma in ogni parte del mondo. Se poi questi mirino ad un giusto profitto o al privilegio è una questione di tipo morale che possiamo porci io e te, ma non esiste per chi si mette in affari. E non senza ragione: il giusto profitto ,cioè quello prodotto dal proprio lavoro, se diventa molto, da’ automaticamente la possibilità di avere dei privilegi. Che , naturalmente , nessuno rifiuta . Non solo perché sarebbe difficile per chiunque, ma anche perché trovano nei valori di questa società una legittimazione etica. Essere ricchi ed esibirlo non è più peccato . Adesso i ricchi passano tranquillamente attraverso la cruna di un ago, magari con un macchina di lusso simili a quelle che usano i cardinali. E’ come se gli effetti della Riforma avessero contaminato , in ritardo la nostra cultura cattolica. Insomma , dobbiamo farcene una ragione: il mito della ricchezza e l‘ostentazione dei privilegi stanno nella logica di questo tipo di società. Che ha me non entusiasma affatto , ma che per il momento rimane superiore ad altri tentativi andati tragicamente falliti. Caro vecchio. . . la società elbana , sostanzialmente, non è diversa dal resto delle società occidentali . Che ti devo dire continuiamo a scrutare con fiducia l’orizzonte . Chissà che non appaiano le colline della terra promessa. Che siano pero, colline Verdi, non rosse , altrimenti sarebbe un’ altra fregatura
Mentre Ceccobao parla di .......
da Mentre Ceccobao parla di ....... pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 7:58
Mentre Ceccobao parla di alta velocità regionale i fatti (e i soldi) vanno in tutt’altra direzione: verso l’alta velocità di lor signori, quella vera.
Aspettando Italo e Zefiro
All’annuncio di Ceccobao sull’alta velocità regionale ha subito risposto il Comitato Pendolari del Valdarno, il più numeroso e combattivo della Toscana. Il portavoce Da Re ha fatto sapere che i pendolari sono entusiasti di questa nuova idea, perchè ridurre i tempi di percorrenza per chi deve recarsi ogni giorno al lavoro o a scuola, utilizzando il treno, significa migliorarne la qualità della vita. Da Re ha poi aggiunto che nè il nuovo assessore nè la Ferrovie possono però pensare di realizzare l’alta velocità regionale tagliando fermate nel Valdarno. E a sostegno di questa decisa presa di posizione ha portato i numeri dell’affluenza giornaliera che, nelle tre stazioni (Figline, San Giovanni e Montevarchi), nel 2009 è stata di 7.677 viaggiatori. Ben superiore non solo ad Arezzo (4.024) e Chiusi (1.045) ma addirittura a Empoli (7.300) e Prato(5.960). Quindi se si vuole davvero velocizzare la linea Chiusi-Firenze si deve guardare altrove, sostengono i pendolari del Valdarno, e l’altrove si chiama direttissima. Da Re ricorda che, dopo l’accordo sulle infrastrutture tra il ministro Matteoli e l’ex presidente della regione Martini, Rfi avrebbe dovuto predisporre uno studio sulla possibilità di mantenere in direttissima, nel tratto Figline-Firenze, l’attuale numero di treni regionali imponendo una riduzione di velocità per le frecce di ogni colore.
Ma il piano non si vede e i pendolari temono che con l’arrivo di Italo, il nuovo super treno di Montezemolo e Della Valle, la linea veloce sarà tabù per i treni dei lavoratori. I tempi ormai sono abbastanza ristretti, Italo infatti ha varcato le Alpi e sta cominciando il rodaggio sulle linee italiane per prendere servizio ad inizio settembre 2011. Il nuovo treno extra lusso (internet, cinema e tv ad alta definizione, schermi touch screen) prodotto dalla Alstom, che ha brevettato il nuovo modello di alta velocità Agv, ha infatti terminato il periodo di prova sulla rete ferroviaria francese. Dei venticinque treni, che costituiranno la flotta Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori), ben 19 percorreranno ogni giorno la direttissima Roma-Firenze nei due sensi di marcia. E’ chiaro, non solo ai pendolari, che in una linea già oggi sovraffollata, l’arrivo di 38 nuovi treni super veloci lascerà poco spazio per le utenze considerate di seconda fascia. Ma la situazione è destinata a complicarsi ulteriormente negli anni a venire, perchè già nel 2013 si prevede l’entrata in servizio anche di Zefiro, la risposta delle Ferrovie dello stato ad Italo. Un investimento da 1,5 miliardi di euro per 50 treni, realizzati da un consorzio italocanadese (Ansaldo-Breda-Bombardier), capaci di toccare i 400 chilometri l’ora. Insomma mentre Ceccobao parla di alta velocità regionale i fatti (e i soldi) vanno in tutt’altra direzione: verso l’alta velocità di lor signori, quella vera.
[URL]http://www.chiusinews.it/?p=986[/URL]
TICKET SANITARI
da TICKET SANITARI pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 7:53
A partire da oggi , mercoledì 26 ottobre, come stabilito dalle disposizioni regionali in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria, il limite massimo di ticket esigibile passerà da 36,15 a 38 euro. Si tratta di una misura transitoria in attesa della ridefinizione delle disposizioni sui ticket attualmente in fase di revisione (Delibera GRT 867/2011).
Per ulteriori informazioni si può chiamare dalle 9 alle 16 il numero verde aziendale 800.03.08.08 oppure consultare il sito [URL]www.usl6.toscana.it[/URL] o le pagine 800 e seguenti del televideo di Granducato TV.
amante degli alberi
da amante degli alberi pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 7:17
PER SCIPPATO DI LEGNO:il cippato di legno(non scippato)si ottiene dalla frantumazione degli scarti di lavorazione del legno e delle potature degli alberi non vengono abbattuti alberi per ottenerlo
dreamer
da dreamer pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 5:39
SCIPPATO : uomo (o presunto tale) cui è stata tolta con destrezza o violenza la borsetta.
Dopo lo SCIPPO lo SCIPPATO solitamente strilla ed agita le mani.
CIPPATO : è legno ridotto in scaglie con dimensioni variabili da alcuni millimetri ad un paio centimetri.
Viene prodotto a partire da tronchi e ramaglie attraverso la cippatrice.
Può essere utilizzato come combustibile o come materia prima per processi industriali.
TROVIAMOCI DA......
da TROVIAMOCI DA...... pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 4:08
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PUOI VEDERE ANCHE TUTTE LE PARTITE DI SKY E.... SE NON PUOI VENIRE ...NO PROBLEM .... SERVIAMO IL TUO ORDINE A DOMICILIO!. [/COLOR] [/SIZE]
scippato di legno
da scippato di legno pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 0:21
non so cosa sia lo scippato di legno.
ma di sicuro devono aver fatto conto di abbattere tanti alberi per alimentare l'inceneritore.
Con cosa la fanno l'acqua calda senno'?
comitato 'no speculazione porto san giovanni'
da comitato 'no speculazione porto san giovanni' pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 0:17
Naturalmente e spontaneamente si muove il fronte di chi si oppone a questo ennesimo scempio per le nostre terre e per le nostre coste.
Opponiamo tutti il nostro no a questa ennesima speculazione a carico dei nostri territori. Uno sfregio insanabile. Un guadagno per pochi. Uno specchietto per allodole per molti.
Lo possiamo chiamare il porto dei fiorentini oppure il molo dei romani. Di sicuro l'ennesimo pericolo che incombe nella nostra rada.
Speriamo che chi di dovere opponga il giusto veto su questo assurdo sproposito.
Pronti a tutto.
Associazione cure palliative Elba
da Associazione cure palliative Elba pubblicato il 25 Ottobre 2011 alle 21:34
L'associazione cure palliative Elba Onlus comunica che Sabato 29 Ottobre alle ore 21.30 andrà in scena presso il Teatro dei Vigilanti di Portoferraio lo spettacolo teatrale musicale dal titolo "Ogni tanto fatela suonare".
Lo spettacolo sara' portato in scena dalla compagnia teatrale Maceratese "Rrose Selavy".
L'incasso della serata servira' per mantenere e migliorare l'assistenza domiciliare ai pazienti oncologici e non, nonché a proseguire nel progetto 'Ritorno alla bellezza", attivo presso il Day Hospital Oncologico di Portoferraio, con l'obiettivo di garantire parrucca ed assistenza tricologica gratuita alle pazienti con caduta di capelli da chemioterapia.
Una partecipazione numerosa ci permettera' di proseguire nel nostro impegno assistenziale.
Grazie.
Associazione cure palliative Elba.