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ELBA SANITA' da ELBA SANITA' pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 13:26
[SIZE=4][COLOR=darkred]UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA IN UN DISTRETTO SOCIO SANITARIO ELBANO [/COLOR] [/SIZE] Martedì 25 ottobre, una giornata meteo pessima, il cielo e il mare si confondono in un colore grigio scuro, lo scirocco soffia forte e sono in forse o molto rallentati i nostri servizi marittimi. Il traffico sulle strade del continente con la pioggia incessante diventa sicuramente difficoltoso. Oggi a Marciana Marina si effettuano i prelievi del sangue da consegnare al laboratorio di Portoferraio. Gli utenti che ci hanno riferito l’episodio percepiscono che qualcosa non va; infatti il furgone che deve trasferire le ampolle non arriva ed il plasma non conservato in celle frigorifere si può facilmente deteriorare. Come da nuova commessa aziendale, la Ditta che deve trasportare i prelievi da Marciana Marina a Portoferraio viene da Livorno. Se non fosse vero sembrerebbe un barzelletta scherzosa, ma anche un po’ di cattivo gusto per essere una battuta fatta alle spalle di chi ha già aspettato a lungo per le sue consuete analisi del sangue. Finalmente alle 12 o poco più arriva il furgone, probabilmente in forte ritardo per ragioni tecniche. Il veicolo, con il personale a bordo ha percorso in totale circa 170 kilometri più le miglia marine che ci dividono dal continente per far arrivare le provette da Marciana Marina a Portoferraio. Tutto ciò ha dell’incredibile ed è la conseguenza di una decisione presa dalla nostra Azienda sanitaria di affidare il servizio di trasporto del sangue ad un'unica Società di Livorno mentre precedentemente all’Elba tale servizio era fornito dalle Associazioni di volontariato disposte su tutto il nostro territorio; ovviamente dopo l’assegnazione che le ha soppiantate, le stesse Associazioni si sono poi rifiutate di fornirlo a titolo gratuito. Se questo vuol dire razionalizzare le spese o comunque fornire prestazioni efficienti sul nostro territorio siamo veramente giunti al termine di una strada senza via di uscita non più percorribile se non con drastiche soluzioni. L’episodio dunque dimostra ancora una volta come vivere su un’ Isola come la nostra ed essere beneficiari di un servizio sanitario come qualsiasi altro cittadino sia completamente diverso che vivere in un territorio continentale. Da qualche giorno gira una perfida voce, la Direzione Asl 6 avrebbe intenzione di eliminare il centralino notturno all’Ospedale di Portoferraio. E’ una voce perfida perché priverebbe il nosocomio elbano di un punto di riferimento importantissimo per chi ha necessità di informazioni rapide e circostanziate nel caso abbia bisogno di interventi sanitari immediati. Non solo, avrebbe anche un esito quanto mai negativo per la sicurezza di tutta la struttura poiché la priverebbe di un filtro efficace nell’accesso ai suoi locali, essendo la conoscenza personale elemento importantissimo per evitare pericolose intrusioni. Affidare tale compito a personale dislocato a Livorno che non ha conoscenze dirette in loco e con meccanismi di apertura a distanza, sarebbe sicuramente deleterio sia in termini di tranquillità per i ricoverati e il personale, sia anche di sicurezza qualora simili meccanismi non dovessero funzionare a dovere. Ci auguriamo che la perfida voce rimanga solo tale senza concrete realizzazioni. Se ciò fosse, saremo costretti ad aprire un altro fronte di lotta. [COLOR=darkred] Il Comitato Elba Sanità [/COLOR]
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E' del 2004 da E' del 2004 pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 13:23
E' del 2004: Poco, o quasi niente, è stato fatto, per migliorare la situazione all’Elba. Spesso si parla di questo sui media locali e si leggono solo accuse reciproche. Le iniziative positive sono limitate e spesso disarticolate. Si opera ancora con singoli interventi contingenti e c’è una assoluta mancanza di progettualità. In particolare gli operatori turistici e i commercianti, in questi primi mesi di inizio stagione, segnalano il trend negativo: le prenotazioni e le presenze turistiche sono in forte calo e l’economia elbana è in ribasso. Nel 2003 si è approfondita la crisi e all’inizio dell’anno in corso le previsioni per il turismo elbano erano pessime: ora si hanno i primi risultati negativi che riguardano tutta l’Isola d’Elba. L’Agenzia Margherita Viaggi di Marina di Campo, che opera su tutta l’Isola d’Elba, comunica un calo delle presenze di turisti del 35 % per il 2004. La maggior parte delle attività commerciali in tutti i Comuni dell’isola, con alcune eccezioni, dichiarano un calo oscillante dal 30 al 40 % degli incassi. La progettualità per il turismo elbano deve passare inizialmente attraverso una appropriata ricerca e analisi di mercato che porti a definire il modello di sviluppo turistico con le strategie e gli strumenti necessari, per realizzare poi i passi successivi: . Impegni pubblicitari e promozionali su nuovi mercati (aree di settore e territori), . Iniziative per facilitare i viaggi per e dall’Elba, . Impegno per migliorare l’ambiente, le strutture e le infrastrutture come pure i servizi, . Iniziative di fidelity per la clientela, il tutto permeato dal più profondo senso di qualificata accoglienza e ospitalità. [URL]http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a4.06.27.21.36[/URL]
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TalElbano da TalElbano pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 13:23
ORSINI, MA CHE FAI? PER DAR VALORE ALL'INIZIATIVA COPI IL COSTANTINO E CITI LA COSTITUZIONE ????!!!! COMUNE UNICO, MAI!
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Demagog* da Demagog* pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 12:53
ELBAREPORT martedì 19 ottobre 2010 - 19:32 Avvisi di garanzia agli aministratori piaggesi per il caso delle "tramogge" a Cavo Avvisi di garanzia all'intero consiglio comunale di Rio Marina, o meglio ai 9 consiglieri di maggioranza e minoranza che votarono per il cosiddetto "recupero delle tramogge" alle Paffe presso Cavo.Un'operazione che fu aspramente criticata da Legambiente dell'Arcipelago Toscano (e pure da Goletta Verde che alle Paffe compì un blitz il 9 Agosto 2009). Proprio dalle osservazioni degli ambientalisti pare essersi mossa la Procura della Repubblica Livornese nelle sue indagini, la cui sussistenza viene confermata dal primo degli indagati, il Sindaco di Rio Marina on. Francesco Bosi che ha rilasciato una dichiarazione in merito al provvedimento. ed ecco cosa dice Bosi: (.......) ..si confida che, esaminata questa documentazione, si proceda all'archiviazione del procedimento". Sergio Rossi : Una cosa pare chiara, in parole povere: Bosi basa la sua linea difensiva sul fatto che l'intervento non è stato compiuto, ma, se ci sono indagini in corso, significa che le critiche che gli erano state rivolte per averlo autorizzato quell'intervento, ed alle quali aveva risposto con parecchia sufficienza, una qualche ragion d'essere ce l'avevano. O no? [SIZE=3]Ancora una volta, No. [/SIZE] 😎
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giovanni da giovanni pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 9:56
RISPOSTA AL VECCHIO SUGLI EGOISMI DELLA SOCIETA' ELBANA Giovanni Muti Dici delle cose giuste… ma si tratta di un questione piuttosto complessa . Per esempio, quella stragrande fascia della popolazione di cui tu parli : albergatori, negozianti, operatori turistici in genere e tutto quel sottobosco di operatori neri con partita iva ecc , in realtà, altro non è che l’Elba che lavora. E che cerca di guadagnare più che può, come chi fa chi lavora e rischia in proprio E questo avviene non solo all’Elba, ma in ogni parte del mondo. Se poi questi mirino ad un giusto profitto o al privilegio è una questione di tipo morale che possiamo porci io e te, ma non esiste per chi si mette in affari. E non senza ragione: il giusto profitto ,cioè quello prodotto dal proprio lavoro, se diventa molto, da’ automaticamente la possibilità di avere dei privilegi. Che , naturalmente , nessuno rifiuta . Non solo perché sarebbe difficile per chiunque, ma anche perché trovano nei valori di questa società una legittimazione etica. Essere ricchi ed esibirlo non è più peccato . Adesso i ricchi passano tranquillamente attraverso la cruna di un ago, magari con un macchina di lusso simili a quelle che usano i cardinali. E’ come se gli effetti della Riforma avessero contaminato , in ritardo la nostra cultura cattolica. Insomma , dobbiamo farcene una ragione: il mito della ricchezza e l‘ostentazione dei privilegi stanno nella logica di questo tipo di società. Che ha me non entusiasma affatto , ma che per il momento rimane superiore ad altri tentativi andati tragicamente falliti. Caro vecchio. . . la società elbana , sostanzialmente, non è diversa dal resto delle società occidentali . Che ti devo dire continuiamo a scrutare con fiducia l’orizzonte . Chissà che non appaiano le colline della terra promessa. Che siano pero, colline Verdi, non rosse , altrimenti sarebbe un’ altra fregatura
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Mentre Ceccobao parla di ....... da Mentre Ceccobao parla di ....... pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 7:58
Mentre Ceccobao parla di alta velocità regionale i fatti (e i soldi) vanno in tutt’altra direzione: verso l’alta velocità di lor signori, quella vera. Aspettando Italo e Zefiro All’annuncio di Ceccobao sull’alta velocità regionale ha subito risposto il Comitato Pendolari del Valdarno, il più numeroso e combattivo della Toscana. Il portavoce Da Re ha fatto sapere che i pendolari sono entusiasti di questa nuova idea, perchè ridurre i tempi di percorrenza per chi deve recarsi ogni giorno al lavoro o a scuola, utilizzando il treno, significa migliorarne la qualità della vita. Da Re ha poi aggiunto che nè il nuovo assessore nè la Ferrovie possono però pensare di realizzare l’alta velocità regionale tagliando fermate nel Valdarno. E a sostegno di questa decisa presa di posizione ha portato i numeri dell’affluenza giornaliera che, nelle tre stazioni (Figline, San Giovanni e Montevarchi), nel 2009 è stata di 7.677 viaggiatori. Ben superiore non solo ad Arezzo (4.024) e Chiusi (1.045) ma addirittura a Empoli (7.300) e Prato(5.960). Quindi se si vuole davvero velocizzare la linea Chiusi-Firenze si deve guardare altrove, sostengono i pendolari del Valdarno, e l’altrove si chiama direttissima. Da Re ricorda che, dopo l’accordo sulle infrastrutture tra il ministro Matteoli e l’ex presidente della regione Martini, Rfi avrebbe dovuto predisporre uno studio sulla possibilità di mantenere in direttissima, nel tratto Figline-Firenze, l’attuale numero di treni regionali imponendo una riduzione di velocità per le frecce di ogni colore. Ma il piano non si vede e i pendolari temono che con l’arrivo di Italo, il nuovo super treno di Montezemolo e Della Valle, la linea veloce sarà tabù per i treni dei lavoratori. I tempi ormai sono abbastanza ristretti, Italo infatti ha varcato le Alpi e sta cominciando il rodaggio sulle linee italiane per prendere servizio ad inizio settembre 2011. Il nuovo treno extra lusso (internet, cinema e tv ad alta definizione, schermi touch screen) prodotto dalla Alstom, che ha brevettato il nuovo modello di alta velocità Agv, ha infatti terminato il periodo di prova sulla rete ferroviaria francese. Dei venticinque treni, che costituiranno la flotta Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori), ben 19 percorreranno ogni giorno la direttissima Roma-Firenze nei due sensi di marcia. E’ chiaro, non solo ai pendolari, che in una linea già oggi sovraffollata, l’arrivo di 38 nuovi treni super veloci lascerà poco spazio per le utenze considerate di seconda fascia. Ma la situazione è destinata a complicarsi ulteriormente negli anni a venire, perchè già nel 2013 si prevede l’entrata in servizio anche di Zefiro, la risposta delle Ferrovie dello stato ad Italo. Un investimento da 1,5 miliardi di euro per 50 treni, realizzati da un consorzio italocanadese (Ansaldo-Breda-Bombardier), capaci di toccare i 400 chilometri l’ora. Insomma mentre Ceccobao parla di alta velocità regionale i fatti (e i soldi) vanno in tutt’altra direzione: verso l’alta velocità di lor signori, quella vera. [URL]http://www.chiusinews.it/?p=986[/URL]
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TICKET SANITARI da TICKET SANITARI pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 7:53
A partire da oggi , mercoledì 26 ottobre, come stabilito dalle disposizioni regionali in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria, il limite massimo di ticket esigibile passerà da 36,15 a 38 euro. Si tratta di una misura transitoria in attesa della ridefinizione delle disposizioni sui ticket attualmente in fase di revisione (Delibera GRT 867/2011). Per ulteriori informazioni si può chiamare dalle 9 alle 16 il numero verde aziendale 800.03.08.08 oppure consultare il sito [URL]www.usl6.toscana.it[/URL] o le pagine 800 e seguenti del televideo di Granducato TV.
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amante degli alberi da amante degli alberi pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 7:17
PER SCIPPATO DI LEGNO:il cippato di legno(non scippato)si ottiene dalla frantumazione degli scarti di lavorazione del legno e delle potature degli alberi non vengono abbattuti alberi per ottenerlo
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dreamer da dreamer pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 5:39
SCIPPATO : uomo (o presunto tale) cui è stata tolta con destrezza o violenza la borsetta. Dopo lo SCIPPO lo SCIPPATO solitamente strilla ed agita le mani. CIPPATO : è legno ridotto in scaglie con dimensioni variabili da alcuni millimetri ad un paio centimetri. Viene prodotto a partire da tronchi e ramaglie attraverso la cippatrice. Può essere utilizzato come combustibile o come materia prima per processi industriali.
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TROVIAMOCI DA...... da TROVIAMOCI DA...... pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 4:08
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PUOI VEDERE ANCHE TUTTE LE PARTITE DI SKY E.... SE NON PUOI VENIRE ...NO PROBLEM .... SERVIAMO IL TUO ORDINE A DOMICILIO!. [/COLOR] [/SIZE]
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DICO...RISPARMIO FAMIGLIE da DICO...RISPARMIO FAMIGLIE pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 4:08
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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scippato di legno da scippato di legno pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 0:21
non so cosa sia lo scippato di legno. ma di sicuro devono aver fatto conto di abbattere tanti alberi per alimentare l'inceneritore. Con cosa la fanno l'acqua calda senno'?
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comitato 'no speculazione porto san giovanni' da comitato 'no speculazione porto san giovanni' pubblicato il 26 Ottobre 2011 alle 0:17
Naturalmente e spontaneamente si muove il fronte di chi si oppone a questo ennesimo scempio per le nostre terre e per le nostre coste. Opponiamo tutti il nostro no a questa ennesima speculazione a carico dei nostri territori. Uno sfregio insanabile. Un guadagno per pochi. Uno specchietto per allodole per molti. Lo possiamo chiamare il porto dei fiorentini oppure il molo dei romani. Di sicuro l'ennesimo pericolo che incombe nella nostra rada. Speriamo che chi di dovere opponga il giusto veto su questo assurdo sproposito. Pronti a tutto.
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Pino da Pino pubblicato il 25 Ottobre 2011 alle 22:29
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=ZsUv5x1xaH8[/URL]
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Associazione cure palliative Elba da Associazione cure palliative Elba pubblicato il 25 Ottobre 2011 alle 21:34
L'associazione cure palliative Elba Onlus comunica che Sabato 29 Ottobre alle ore 21.30 andrà in scena presso il Teatro dei Vigilanti di Portoferraio lo spettacolo teatrale musicale dal titolo "Ogni tanto fatela suonare". Lo spettacolo sara' portato in scena dalla compagnia teatrale Maceratese "Rrose Selavy". L'incasso della serata servira' per mantenere e migliorare l'assistenza domiciliare ai pazienti oncologici e non, nonché a proseguire nel progetto 'Ritorno alla bellezza", attivo presso il Day Hospital Oncologico di Portoferraio, con l'obiettivo di garantire parrucca ed assistenza tricologica gratuita alle pazienti con caduta di capelli da chemioterapia. Una partecipazione numerosa ci permettera' di proseguire nel nostro impegno assistenziale. Grazie. Associazione cure palliative Elba.
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osservatore da osservatore pubblicato il 25 Ottobre 2011 alle 21:29
Mi Risulta che spesso e volentieri nelle stanze sotto la tribuna del campo sportivo la sera si svolgono festini ossia grandi giocate a carte.Mi domando, ma che e' che ha il potere di fare tutto cio'? e' mai possibile? eccom perche ho visto spesso e volentieri le luci accese la notte, non mi rimane che fare una visita e documentare con foto e poi ......si vedra' cosa succede!!!! A BUONI INTENDITORI POCHE PAROLE!
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cippo cippo da cippo cippo pubblicato il 25 Ottobre 2011 alle 20:21
Certo possono tritare i pini tagliati e cippare quelli. Vanno avanti 3 inverni a scaldarti. Ciao eh
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Rione "Il Piano" da Rione "Il Piano" pubblicato il 25 Ottobre 2011 alle 19:18
Giovedì 27 alle ore 21.00 nella sala comunale il rione "Il Piano"si ritrova per organizzare la partecipazione al mercatino di Natale a Sant'Ilario .
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Riese da Riese pubblicato il 25 Ottobre 2011 alle 19:07
Ringrazio anch'io il Conte e voglio rendere pubblica una riflessione che fece settimane fa,non me ne volere ma la frase mi è piaciuta. Ci disse che non era riuscito a cambiare niente ma che aveva cambiato tutto. E aveva detto bene!
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x Giovanni Muti da x Giovanni Muti pubblicato il 25 Ottobre 2011 alle 18:41
Caro Giovanni, a proposito dello scerpollone del Tarchi ti poni la domanda: "....... , esiste qualcosa che possa attenuare se non spiegare una scempiaggine simile?" Certo che esiste la risposta ed è anche tristemente ovvia. Del rapporto profondo ed ancestrale che un isolano ha con l’orizzonte oltre al quale cerca di collocare i propri sogni, ma da dove vede sorgere anche incertezze e paure, a questa generazione di Elbani resta ben poco. Oggi l'unico orizzonte, al di là del quale non esistono più neanche i sogni, che l'Elbano conosce, è il conto in banca e ogni cosa che arriva dal mare non suscita nè incertezze nè paure, ma solo morbose speranze di facili affari. Chiunque voglia avere dei consensi, che si chiami Tarchi o Rossi o Bianchi sa che deve usare argomenti che vadano in favore delle tasche delle varie corporazioni quali albergatori, negozianti, operatori turistici in genere e tutto quel sottobosco di operatori neri con partita iva e non e che tutti assieme costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione Elbana. E' questa una popolazione, ma non la sola purtroppo, che punta stupidamente al privilegio più che al diritto, salvo però quando si tratta di sanità al cui proposito se ne sentono di tutti i colori, dalle più amene alle più trucide e non si rende conto che l'orizzonte è tutt'altra cosa, una cosa che abbiamo rubato ai nostri figli. Vecchio
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