Dopo che venerdi' la Giunta regionale della Toscana ha deliberato l'aumento di 5 centesimi al litro dell'accisa regionale sulla benzina dal 1° gennaio 2012, anche il Governo nella seduta del Consiglio dei Ministri ha deliberato di aumentare le accise sulla benzina di 0,89 centesimi dal 01 novembre 2011 al 31 dicembre 2011 per destinare 65 milioni di euro alle zone della Toscana e della Liguria colpite dall'alluvione.
Chissà se si riuscirà a pagare anche il buco dell'ASL di Massa, Presidente Rossi?
Una buona giornata a tutti!
Gimmi Ori
P.S.
Chissà se poi queste una tantum rimarranno come quelle:
per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935
per il finaziamento della crisi di Suez del 1956
per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963
per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966
per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968
per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976
per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980
per il finanziamento della guerra del Libano del 1983
per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996
per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
Corriere della sera 21 agosto 2005:
Non più tardi di qualche mese fa questo argomento è tornato d’attualità, con il ministro dell’Ambiente Matteoli che è andato alla carica, proponendo un decreto per aumentare le accise su benzina e gasolio (rispettivamente 0,1 e 0,05 euro al litro). Obiettivo: ottenere 350 milioni per finanziare la sostituzione degli autobus inquinanti. Sarebbe stata l’undicesima accisa.
113881 messaggi.
Bologna, 1 novembre 2011 - Rete gratuita e nell’aria per tutto il giorno. L’assessore comunale alla comunicazione Matteo Lepore è pronto a estendere il wi-fi gratuito dalle attuali tre ore giornaliere alle 24. «Entro un mese verrà completata la posa sotterranea della rete ‘Man’, da parte di Lepida, che collegherà in banda larga le 38 sedi comunali.
Questo, tra l’altro, sul bilancio del prossimo anno garantirà un risparmio molto importante per l’amministrazione». Uno snellimento della burocrazia notevole, ma non solo: «Comune e Lepida stanno studiando l’ipotesi di un’apertura di diversi access point», così da «fare uscire il wi-fi direttamente dalla banda larga che correrà sotto terra: questo potrebbe garantire un aumento esponenziale dei punti wi-fi, non solo in centro — conclude l’assessore — ma anche negli altri quartieri». In sostanza, una volta che la banda larga sarà posata, Lepida potrebbe fare uscire delle torrette dal terreno che distribuiranno la wi-fi nella zona circostante.
Qualità per i turist,i meno spostamenti per i residenti ,un vantaggio con il comune unico.
E' sempre e solo una idea ,un piccolo suggerimento.
Alle volte basta copiare.
Saluti
[SIZE=5][COLOR=darkblue]... e i politici dovrebbero solo vergognarsi !!!!! [/COLOR] [/SIZE]
Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata daMontecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks.
Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.
Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in
ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.
Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket.
Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la Bernardini - quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal 'fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura
(ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare". Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili?
Cosa c'è da nascondere?
Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da
parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste".
Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo - spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo gia l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani.
Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa 'mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori". "Secondo noi - aggiunge - basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno".
Mentre a noi tagliano sull'assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private - è il commento del presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini - e sempre nel massimo silenzio di tutti.
da [URL]www.tenews.it[/URL]
“Esagerata la polemica sul gazebo del Comune Unico” Bulgaresi: “La festa della castagna come hanno visto tutti è solo un affollatissimo evento enogastronomico, non c’era proprio posto per quel banchetto.
Premetto, io sono contro il comune unico. Ma dico bisogna dare spazio a tutti. E poi cosa c'azzecca con l'enogastronomia la BEYFIN, con bici elettriche e giochi di simulazione:eek:
[SIZE=4][COLOR=darkred]Protesta dei soci Enpa contro la presidente[/COLOR] [/SIZE]
di Stefano Taglione
Scoppia la bufera all'Enpa. Nella sezione locale dell'ente a tutela degli animali è in atto una vera e propria rivolta che vede da una parte i soci e, dall'altra, la presidente Nicoletta Affini. Il clima è incandescente ormai da maggio, da quando i membri si sarebbero resi conto di non avere voce in capitolo. Secondo loro, alla base di tutto vi è «la personalissima conduzione da parte della presidente Affini» che, insieme alla consigliera Paola Falorni, avrebbe instaurato un sistema gestionale totalmente oligarchico, escludendo da ogni funzione e partecipazione tutti gli altri componenti. Per tutelarsi, i membri dell'Enpa si sono rivolti al consiglio direttivo nazionale che ha commissariato la sezione. La scelta fatta da Roma è comunque ricaduta sulla stessa Nicoletta Affini, che è stata nominata commissario straordinario. All'origine dei dissidi sembra esserci stata la richiesta, partita da alcuni soci, di mettere in calendario un'assemblea per discutere del bilancio. Lo scorso maggio la presidenza negò la richiesta rispondendo che «certe questioni non avevano interesse sociale». Questa decisione portò, l'11 luglio scorso, alle dimissioni della tesoriera Gabriella Lanforti e alla convocazione di un'assemblea auto-gestita in cui la Affini fu sfiduciata. «Negli anni non è mai stata convocata nessuna assemblea dei soci - dice il portavoce Paolo Mini - e nessuno ha la minima idea di chi siano e quanti siano i soci della sezione, o di come vengano gestiti i soldi che entrano nelle casse Enpa attraverso i tesseramenti, le manifestazioni che i volontari autogestiscono, i salvadanai collocati negli esercizi pubblici e le donazioni eseguite dai privati. La segretezza e l'ambiguità sono tali che, purtroppo, l'opinione pubblica si è fatta l'idea che ci siano interessi privati all'interno della sezione. Fra l'altro - continua Mini - la sede della sezione per noi è inaccessibile. A suo tempo fu deciso di utilizzare il negozio di erboristeria campese di proprietà dalla Affini come sede territoriale, per cui qualsiasi documento o altro si trovano nella sua proprietà privata e nel suo computer personale. Ci troviamo quindi nell'impossibilità totale di accedervi se non con la sua autorizzazione che la stessa si guarda bene di concederci».
Certo che Rampini ha sentito tutto quel casino e allora? A parte che ho la camera sul retro, poi sono abituato al rumore e mi sono organizzato, un bel paio di tappini in silicone e un si sente più nulla. E poi perché qualcuno doveva chiamare i carabinieri? Un potevi farlo te?
Bravi, siete veramente dei geni!
La Capitaneria di Porto la mettiamo a San Martino, una posizione più strategica per i compiti da assolvere.
Mi pare che si stia perdendo il senso del ridicolo.
Non penserete mica che tutta la cittadinanza si cibi di aria fritta???
Spero che la capitaneria legga volentieri anche noi; le reti da posta devono essere munite di segnali luminosi, TUTTE, anche quelle calate da soggetti sprovvisti di licenza di pesca; Così come i palamiti devono essere muniti di segnali luminosi. Le uniche luci che devono restare spente sono le lampare di chi va a totanare, che invece sono bene accese, tanto da poter fare a meno dei lampioni e le luci dei sub che con le bombole si immergono di notte. Have good dreams, dear dreamer.
Anche nella seconda TURISMO manca l'insegnante di ITALIANO e STORIA, questo significa 6 ore di insegnamento in meno. Comunque un comitato dei genitori esiste già. bisogna chè lo supportiamo in modo da far valere di più la nostra voce, l'UNIONE FA' LA FORZA,
[URL]WWW.SCUOLAELBA.ORG[/URL] è il sito.
STA' A VEDERE CHE OLTRE A LASCIARCI SENZA OSPEDALE. SENZA ACQUA, ORA CI VOGLIONO LASCIARE ANCHE SENZA ISTRUZIONE PER I NOSTRI FIGLI, IO NON CI STO' I NOSTRI FIGLI SONO IL FUTURO. DIAMOCI DA FARE :bad: :bad:
PORTOFERRAIO in Via San Rocco si e' smarrita una cagnolina di piccola taglia Bianca ( west highland ) Risponde al nome di Stella. Senza Collare perche' appena lavata. CHi Avesse notizie mi può contattare al 0565/917104 oppure al 349/3825631 o al 347-1715006 Posini -Fornino.
GRAZIEE. Ricompensa a chi la ritrova.
FATELO GIRARE SULLE VOSTRE AMICIZIE.......GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE.
domenica mattina prima della partenza della gita per l'isola di Capraia ho smarrito una macchina fotografica CANON colore grigio, purttroppo non posso essere precisa sul luogo, in quanto prima mi sono fermata al molo dell' alto fondale ma non era giusto, e dopo ho parcheggiato al parcheggio del residence. S'è qualcuno l'avesse trovata può telefonarmi al 335 5787628 Grazie
OGGI A PORTOFERRAIO IN LOCALITA' SAN ROCCO E' STATA SMARRITA CAGNOLINA DI PICCOLA TAGLIA TUTTA BIANCA
RISPONDE AL NOME DI STELLA ED E' SENZA COLLARE
CHI AVESSE NOTIZIE PUO' CONTATTARMI AL N. 0565/917104
PREVISTA RICOMPERSA
SE POSSIBILE CHIAMATEMI ANCHE SE L'AVETE AVVISTATA
GRAZIE
Ma se non dormivi perché non hai chiamato te il 112? o 113? che sei monco???? dici che gli altri non hanno fatto niente....e te che hai fatto?????
In compenso le luci del parcheggio si accendono avanti i grilli, la via di San Rocco dopo le piogge è ancora coperta di terra (almeno già da quando c'era il Landi veniva sistemata in occasione delle ricorrenze dei Defunti)e anche tutte le griglie di scolo sono piene e la strada diventa un fiume, alla curva della Stalla di Moro ci sono almeno 20 cm. di terra con grande pericolo per ciclisti e motociclisti. Ma di operai non se ne vedono.
[SIZE=4][COLOR=orangered]TANTI BAMBINI PER LA FESTA DI HALLOWEEN A PORTO AZZURRO. [/COLOR] [/SIZE]
Organizzata dalla Pubblica Assistenza Porto Azzurro si è svolta Domenica 30 Ottobre la festa per l’anteprima di Halloween presso il palasport Luigi Russo a Porto Azzurro.
Un pomeriggio spensierato tra “dolcetto e Scherzetto” festeggiato da decine e decine di bambini in maschera accompagnati per l’occasione dai genitori e nonni.
Musica, balli, animazione coordinati da Maura e Daniela Rocco mentre in vari spazi dedicati del Palazzetto sportivo i bambini si sfidavano in giochi vari alla ricerca del “ tanto desiderato dolcetto”.
Una Pesca di beneficenza con articoli offerti dagli Sponsor della manifestazione che ha permesso di raccogliere circa 500 Euro che vanno ad incrementare il Fondo Beneficenza per l’acquisto di un mezzo Sociale.
Soddisfazione per i volontari che hanno realizzato questa Festa per i Bambini nel giro di 12 giorni con problematiche di spazio e autorizzazioni. E’ stata una prima esperienza positiva, commenta Maura Rocco del settore Ricreativo della Pubblica Assistenza Porto Azzurrina… che può essere nuovamente organizzata il prossimo anno preparandosi in tempo, per luogo e date di svolgimento che non coincidano con altri eventi all’Elba.
I Volontari della Pubblica Assistenza Porto Azzurro ringraziano l’amministrazione Comunale di Porto Azzurro per la fiducia concessa per la cessione eccezionale del Palazzetto sportivo per tale scopo. I commercianti Nocentini Group, Fiori “Punto Verde”, Antonio Giannini ” Pizza e Dolci”, Panificio da Cristina, Pizzeria da Giannini, Elba Shop.it, Web Elettronica, Rosticceria da Ciccio, On the Road abbigliamento, la Scorciatoia, Lavanderia Ilva di Rio marina, Orecchietteria da Gianni di Marina di campo, Pierluigi Ferrari DJ e Nevio Erme DJ, tutte le mamme e le nonne che hanno portato i dolci e caramelle. Un ringraziamento particolare a Maura e Daniela Rocco che hanno animato tutto il pomeriggio bimbi e genitori.
Appuntamento per la prossima “Anteprima Halloween 2012”.
Foto della manifestazione su [URL]www.portoazzurrosoccorso.it[/URL]
Il giorno 26 Ottobre nei locali dello Studio Sintesi dell’Architetto Riccardo Poli è stato presentato alla stampa e ad un accreditato gruppo di imprenditori ed Istituti Finanziari un progetto di intervento, curato dallo stesso Studio Sintesi in collaborazione con altri tre studi di rilevanza nazionale, teso a rivalutare attraverso un procedimento di acquisto, alcune aree ed immobili di proprietà demaniali, oggi in disuso o sottoutilizzati, al fine di creare un virtuoso processo di sviluppo che prevede l’utilizzo delle strutture in oggetto per tutto l’arco dell’anno, a tutto vantaggio dell’economia del centro storico di Portoferraio e dell’intero territorio elbano, occasione pertanto per creare occupazione stabile di cui oggi, anche all’Elba, c’è tanto bisogno.
Il piano, dopo la relativa richiesta di acquisto presentata agli enti preposti, sia a livello romano che regionale che provinciale (alla quale è stata data risposta positiva previa presentazione di un “gradito” piano di intenti), prevede innanzitutto il riutilizzo degli immobili e dell’area occupata attualmente dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera siti in Calata Buccari. In questa proprietà immobiliare detto piano prevede la realizzazione di un hotel a cinque stelle dove nei locali esistenti potranno trovare collocazione 8 suite, 16 camere matrimoniali ed 8 singole oltre ad un ristorante per 120 posti, un auditorium di altrettanti posti , piscina all’aperto, sala fitness oltre a parco, spiaggetta ed una cappella per le funzioni religiose.
Una struttura dunque destinata a dare lustro ad un centro storico di enorme valenza storico – architettonica (e dunque culturale) ma tuttavia proprio in questo mortificato ed ancor peggio lasciato andare in stato di progressivo degrado. A tale struttura il progetto prevede di collegare, oltre ai volumi della ex caserma dei Carabinieri, contigui all’area in oggetto, nello specchio di mare antistante il Grigolo, il Porto Turistico appunto “del Grigolo" con il recupero delle aree a terra occupate dalla Lega Navale e dalle scuole del Grigolo, nonché l’ampio piazzale ivi esistente (il tutto oggi in evidente stato di degrado). Il porto turistico, oltre ad essere un supporto alla stessa struttura del previsto hotel ed occasione per recuperare la degradata area del Grigolo è la logica conseguenza dell’idea progettuale, proprio qui, l’accosto delle navi da crociera. In tale struttura portuale troveranno posto in primo luogo i natanti dei residenti (in particolar modo le piccole barche, ma non solo), potendo così eliminare il “pennello” all’interno della Darsena, destinata invece ad accogliere le barche più prestigiose oltre i 24 metri. L’installazione portuale sarà dotata di adeguata illuminazione e controllo tramite telecamere.
Nella parte a terra, oltre il restauro del piazzale è anche prevista la realizzazione, in luogo degli attuali “residui” della spiaggetta, di un camminamento lastricato in calcare rosa, antica pavimentazione dell’intera “Cosmopoli”. In luogo dell’attuale (e dismessa) installazione del “pretrattatore” sarà invece realizzato un punto di servizio e ristoro dal quale avrà inizio un percorso panoramico che da qui, raggiungendo la Punta della Madonna si collegherà alla stradella per la spiaggia delle Viste e da questa, attraverso l’esistente viabilità storica il Forte Falcone. Sfruttando poi un camminamento esistente attorno allo stesso Falcone si arriverà, dall’alto, all’area della “Cittadella” (ex depositi carburanti della ex Regia Marina Militare) progettata dall’Ing. Nervi, anche questa un bene di notevole interesse storico da riutilizzare e che merita ampiamente di rientrare in un percorso turistico museale di notevole valenza.
Da qui, percorrendo via Ninci ci si può così ricollegare al centro storico o raggiungere la spiaggia delle Ghiaie e la vasta struttura delle ex Scuole CEMM in cui è prevista, al fine di internazionalizzare e aggiungere valore al nome di Portoferraio e dell’Elba, la realizzazione dell’”Università del Mediterraneo” per la quale è stato approvato un disegno di legge oggi in sede di Commissione alla Camera dei Deputati con relativo iniziale finanziamento. Oltre a ciò, in questo sito, è già esistente con l’Area 3 del Comune di Portoferraio un profilo di indirizzo per quanto concerne il Polo Scolastico.
Infine abbiamo formalizzato al Comune di Portoferraio e per conoscenza all’Autorità Portuale di Piombino la richiesta di acquisto del 40% delle quote della partecipata S.r.l. “Cosimo dei Medici”.
La delegazione, in ultimo, ha già definito attraverso accordi Euromediterranei la presenza di 2 importanti tour operator per le visite di tutto il centro storico e i musei napoleonici, oltre ad un rilievo per un percorso nei siti religiosi delle chiese e pievi esistenti sul territorio elbano.
[COLOR=darkred]Il Direttore dello Studio Sintesi
Arch. Riccardo Poli [/COLOR]
ALZO ZERO
Finalmente sembra che si inizi a comprendere l’importanza dei collegamenti aerei, da e per l’elba, per dare nuova linfa al turismo e all’economia elbana.
L’arrivo del nuovo AD di Alatoscana potrebbe essere l’occasione per fare le cose seriamente, cosa che non si è fatta da molto tempo, di cui ne paghiamo e ne seguiteremo a pagare le conseguenze.
Dalle voci che circolano, non sembra ci sia un cambiamento, in quanto si sentono le solite cose (sogni che servano a far volare gli aerei non i passeggeri),senza vagliarne l’utilità, la fattibilità, la tempistica e l’effettiva ricaduta economica sull’Elba.
1)Esiste una volontà elbana ad affrontare un programma impegnativo, per riportare i grandi Tour Operetor all’Elba?
2)Ci sono sufficienti ollotment specie in luglio e agosto con provvigioni che vanno dal 20% al 30%?
Tutto è possibile,basta sapere a cosa andiamo incontro, per cercare di predisporre un servizio adeguato.
3 Perché dobbiamo accettare un bando per la continuità territoriale aerea dell’Elba che non soddisfa affatto la comunità elbana? A chi dobbiamo ringraziare ?
4)Chi sono quelli che negli ultimi 4 anni dormivano , mentre altri preparavano bandi scellerati?
5)Chi ha puntato tutto sulla terza compagnia di navigazione per ridimensionare Onorato,credeva davvero che un Davide senza fionda, potesse impensierire Golia? Ha invece di fatto liberato le mani ad Onorato per l’acquisto della Toremar.
6)Chi finora ha portato avanti progetti che non hanno dato esito positivo, sperperando risorse, creando per l’Elba l’immagine da paese dei campanelli ?
Per dare una nuova immagine all’Elba, ed impiegare al meglio le risorse del territorio o destinato ad esso, in tempi brevi, occorre:
1) Riconoscere i propri errori, chi pensa che quanto fatto sia il meglio che si poteva fare, deve farsi da parte,o essere messo da parte.
2)Fare una profonda riflessione sugli errori fatti,prendere in considerazione tutte le proposte, vagliarne la convenienza,la fattibilità, la praticità ed il gradimento nonché l’originalità .
3) Fare la cernita delle proposte da portare avanti, dando la priorità a quelle più facilmente cantierabili ,con la maggior resa economica, maggior gradimento (riferito alla comunità elbana ed al turismo non all’assessore di turno),e maggior immagine all’Elba
Ultime notizie le perline di vetro colorate non hanno più mercato.
No, il Comune Unico non ci azzecca niente con il turismo elbano; sono due problemi ben distinti.
Comune Unico. Alcuni mesi fa si incomincio’ a parlare di Comune Unico quando si sentiva la necessita’ di razionalizzare i servizi della Pubblica Amministrazione, vista l’eseguita’ delle risorse finanziarie. Io non ho mai parlato, come piu’ volte ripetuto, di Comune Unico, bensi’ di accorpamento di funzioni tecniche presso i vari enti territoriali elbani. Chi ha inventato il concetto di Comune Unico e parallelamente no-Comune Unico si vuole dilettare in analisi di grandi sistemi, perdendo l’obiettivo primario della razionalizzazione dei servizi. Tutto qui.
Turismo all’Elba. Sono d’accordo con te, bisogna lavorare da subito su una “molteplicita’ di fronti”. Pero’ preliminarmente vorrei farti una domanda terra terra: ma tu credi veramente che nelle segrete stanze degli assessori al turismo provinciale e regionale si annidino personaggi che vogliono pervicacemente affossare il turismo elbano? Se si, a favore di chi? Chianti, Maremma, Pisano, Lucchese, Aretino, Costa? E perche’? Dai, non e’ possibile. Non e’ per caso la solita sindrome isolana che vede nel continente (quelli di fori) sempre i cattivi?
A mio modesto parere, se si supera questo aspetto psicologico e si riannoda la fattiva collaborazione con il fronte delle strutture provinciale e regionale si ottiene gia' un bel passo avanti, piuttosto che combattere contro inesistenti molini a vento.
Ora analizziamo serenamente questa “molteplicita’ di fronti”, sequenzializziamo i problemi ed incominciamo a dipanare la matassa della crisi; metterli tutti contemporaneamente sullo stesso piano vuol dire non combinare nulla e perdere del tempo prezioso.
