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113665 messaggi.
cane smarrito da cane smarrito pubblicato il 19 Ottobre 2012 alle 11:32
E' stato smarrito da 2 giorni un bretoncino bianco e nero da Castancoli vicino a S.Ilario molto probabilmente diretto verso Seccheto o Cavoli o altre direzioni. Si precisa che il cane è inadatto alla caccia in quanto spaventato dagli spari. Chiunque avesse informazioni utili da fornire per il suo ritrovamento può contattare il signor Marino Tesei del canile di S.Ilario. Grazie.
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I gorilla siamo noi?? da I gorilla siamo noi?? pubblicato il 19 Ottobre 2012 alle 11:09
Dopo i vari interventi, mi sorge un dubbio atroce... ma siamo veramente noi i gorilla???? E serve una lezione di italiano o di grammatica o di scrittura, cioè riempire una minuscola porzione del nostro cervello di semplici dati, per comprendere l'importanza di un diverso organigramma amministrativo? E io, comune cittadino elbano, che ho solo fatto la terza media, quindi magari espongo male il mio pensare, posso ugualmente avere parola sul mio futuro??? Perchè non posso richiamare eventi e soggetti passati, che hanno coniato frasi famose, ma chissà quanti altri emeriti sconosciuti lo hanno fatto e magari in maniera più reale. Peccato poi questi illustri commentatori cadano nell'uso delle armi più banali e ridicole. Dobbiamo sentirci colpevole se dinanzi ad un problema ne parliamo con l'amico sindaco o amministratore, anzi veniamo tacciati di malaffare. Ci siamo dovuti persino sentire mafiosi, e solo le carovane ci hanno salvato. La solita tiritera del cemento, vedono quello nero, non vedono quello verde sprecato a iosa. Però sono solo alchimie per convincere o subdoli tentativi di condizionare. Hanno in mano la verità. Persino quando ricordo nacque il Parco, si ipotizzò una rinascita economica, occupazione, destagionalizzazione, connubio ambiente/economia....., la realtà è sotto gli occhi di tutti. Una altra volta per apportare sempre pecunia, ma sana pecunia a Piombino, volevano portare ai confini del Santuario dei cetacei, tre milioni di metri cubi di fanghi velenosi, facendoli passare per nettare divino. Ed anche allora l'appoggio dell'intellighenzia non deluse la campagna di rassicurazioni. Ora un sindaco unico, è di nuovo la panacea, o solo la chiusura del cerchio politico sull'Elba iniziato da decenni. Possibile che debbano sempre decidere gli altri??? La sanità, i trasporti, l'acqua, il tribunale... cose decise e concertate fuori Elba. Non ci fidiamo e neppure ci lasciamo convincere, con notevole dispiacere per D'Annunzio, che presumo fosse un amministratore, ops..... ho detto una favata!!!! E' quel diritto chiamato DEMOCRAZIA, sbandierato come appunto le bandiere della pace quando viene comodo e sotterrato o ripiegate quando viene scomodo. E stiamo parlando di semplice politica comprensoriale che si ferma comunque sempre dove le nostre scelte trovano le forche oltre canale, oggi sostituite da formidabili barriere. Zi Dima
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anna da anna pubblicato il 19 Ottobre 2012 alle 10:54
ma del cinema a portoferraio non se ne sa più niente ???????
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elbanotizie.it da elbanotizie.it pubblicato il 19 Ottobre 2012 alle 9:48
[SIZE=4][COLOR=darkred]Orsini rivela al presidente del Parco: "Facciamo il Comune Unico anche perché è difficile individuare i confini dei vari Comuni in mare." [/COLOR] [/SIZE] Vi è una sorprendete motivazione a favore della scelta del Comune Unico alla quale forse gli elbani, anche quelli più avvertiti, non avranno pensato, tutti presi come sono dai problemi gravissimi della sanità, trasporti, scuola. Ci ha pensato( fortunatamente ) Il coordinatore del comitato per il Comune Unico, Orsini che lo ha comunicato al Presidente del Parco Sammuri. Certo poteva anche dargli un colpo di telefono, ma no, lo ha proprio voluto scrivere in modo che ne rimanesse imperitura traccia nella storia di quest’isola. Di che si tratta ? Della difficoltà ad individuare in mare i confini fra comuni. leggere per credere. “ Caro Sammuri, - scrive Orsini - ti sarai reso conto che uno dei problemi che ostacoleranno la tua/vostra azione è il frazionamento dell'Arcipelago in 10 comuni e all'Elba in 8. Noi del Comitato per il Comune Unico stiamo operando anche per voi perché un unico interlocutore, almeno sull'isola d'Elba, renderà certo più agevole le azioni da intraprendere quando dovranno essere concertate con l'ente Comune, anche perché sarà difficile individuare i confini dei vari Comuni in mare. Nell'augurarti comunque un buon lavoro al Parco, auspichiamo le migliori sinergie anche con noi del Comitato e poi, speriamo, con chi dovesse amministrare il nuovo Comune unico”. Adesso, anche noi di "elbanotizie", la smetteremo di preoccuparci della Sanità e faremo una campagna a favore del Comune Unico e ringraziamo Orsini che ci ha fatto prendere coscenza di un problema gravissimo che noi non eravamo stati capaci di individuare. [URL]www.elbanotizie.it[/URL]
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POLISPORTIVA ELBA 97 da POLISPORTIVA ELBA 97 pubblicato il 19 Ottobre 2012 alle 9:41
[SIZE=4][COLOR=darkred]Prima partita casalinga per la squadra di Basket UNDER 17 della Polisportiva Dilettantistica Elba ’97. [/COLOR] [/SIZE] Molti gli errori di disimpegno e di tiro che, se non fatti, avrebbero consentito un punteggio molto più vantaggioso del 52 a 43 con il quale è finita la partita. Ancora molto il lavoro per il coach Marinari e Casu per far migliorare e far si che la squadra possa fare un campionato che gli permetta di essere nella parte alta della classifica. Le potenzialità ci sonno ora tocca a Marinari e Casu tirarli fuori. Parziale di 15 – 12 nel primo quarto. Secondo quarto 9 a 13. Terzo quarto 22 a 11. Quarto 22 a 11. Elba ’97 – Costa d’Argento Orbetello 93 - 44 Ecco il tabellino di oggi: CASU (3) , PERIA (24) , ANELLI (6), PELLEGRINO (6),PRATTICO’ (5), CIRIELLOV (6), M’HEDHBI (2), PERINI (0), BOSCHI (0).
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BAR LA BULGARA da BAR LA BULGARA pubblicato il 19 Ottobre 2012 alle 9:36
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X 47738 da X 47738 pubblicato il 19 Ottobre 2012 alle 7:14
....non sei campese... ricordo "bianco" capo, uomo di partito stipendiato dalla comunità D'artagnan
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Adalberto Bertucci da Adalberto Bertucci pubblicato il 19 Ottobre 2012 alle 6:16
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PARCO GIOCHI ALBERETO E PARCHEGGIO “SOTTO BOMBA” [/COLOR] [/SIZE] Volevo rispondere a Linda Del Buono e a Luigi Lanera, ricordando che nell'ultimo Consiglio comunale il gruppo consiliare di minoranza del PDL come del resto aveva già fatto nel 2010 presentando due interrogazioni sui parchi giochi di Albereto e delle Ghiaie, oggetto: condizioni vergognose in cui versavano le due strutture. In C.C è stato proposto dal sottoscritto Adalberto Bertucci , per quanto riguarda il parco di Albereto di rendere fruibile per il periodo invernale il parcheggio di sotto bomba come già fatto dall'Amministrazione Ageno che nel 2000 concesse in uso detto spazio al Gruppo Cinofilo che manteneva l’area decorosa e dava così la possibilità ai proprietari di cani, di usare quello spazio, nel frattempo ho proposto all'Amministrazione di ripristinare i giochi che non ci sono più , inoltre all'interno del parco giochi ritagliare uno spazio per i cani in modo che per la stagione estiva sia pronto e che la cooperativa Cisse possa riappropriarsi del parcheggio della spiaggia di sottobomba. [COLOR=darkblue]Il Consigliere di minoranza in cons. com. Adalberto Bertucci [/COLOR]
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x fosso Bovalico da x fosso Bovalico pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 20:17
Ma perchè Dio vi ha dato internet, non basta copiare e incollare a casaccio. Il ponte sul Galea è stato rialzato perchè le nuove normative relative alla messa in sicurezza idraulica dei bacini prevedono che oltre agli argini che devono sopportare portate duecentennali, il franco al di sotto dei ponti sia ancora maggiore rispetto agli argini.
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Corsi di formazione per i Gorilla Elbani da Corsi di formazione per i Gorilla Elbani pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 20:02
Sig. Muti, mi lasci puntualizzare: la locuzione "mettere in piazza" significa solo ed esclusivamente "far sapere a tutti, sbandierare". Attinente solo se si racconta un fatto, come dice, è falso. Pertanto quando lei firmandosi su un blog dice, riferito a se medesimo, che da giovane non era niente di buono e che in virtù di ciò è possibile che abbia sgambettato qualcuno rugginoso etc etc, cos'altro sta facendo se non ... " mettere in piazza"? Possiamo pure disquisire sul sesso degli angeli, ma sul lessico italiano lasci stare perchè non si tratta di opinioni. Ma torniamo a noi, al Comune Unico che lei dice di non avversare e non dice di sostenere perché non ha fiducia nei promotori, ma soprattutto perché gli Elbani non sono preparati culturalmente. Dal Monello-pensiero derivo quindi che prima di fare il Comune Unico, si deve pensare a fare gli Elbani perché non deve succedere che un nuovo Massimo D’Azeglio, come già nel 1861, debba ridire: “l’Elba è fatta, ora facciamo gli Elbani”. Ripensandoci bene però, visto cos’è successo e cosa sta succedendo per aver voluto fare l’Italia senza aver fatto prima gli Italiani, il Monello-pensiero non è poi così troppo fuori dalla realtà. Del resto, a pensarci bene, come si potrebbe chiamare Elbano un campese quando anche un Portoferraiese verrà chiamato Elbano? Come far convivere la cantilena capoliverese col grugnito riese? Questo è il vero problema, insormontabile e bloccante, per cui, non realizzabile il C.U. , non vale assolutamente la pena di considerare i dimostrati, inconfutabili vantaggi a 360 gradi, che deriverebbero da un’ unica gestione. Ma poi, parliamoci chiaro, ci rendiamo conto di quanto dovrebbe essere investito in tempo e soldi per approntare corsi di formazione per i gorilla? E poi, siamo proprio sicuri dei risultati? Grazie sig. Muti per avermi fornito la chiave di lettura per la questione Elbana del Comune Unico. Campese
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paola da paola pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 19:54
prendo atto della situazione ancora non ben definita dell'associazione e.n.p.a. sezione isola d'elba. In qualita' di ex socia non residente porto a conoscenza di chi legge un episodio accaduto tempo addietro: mia figlia con i suoi bambini,in vacanza a Marina di Campo, trovarono un micino piccolo piccolo per una strada di campagna . Sapendo della mia iscrizione all'associazione si recarono al negozio dell'allora presidente con il gattino fra le braccia chiedendole come dovevano comportarsi.Con grande sorpresa di mia figlia e dei miei nipoti , fu risposto loro di riportarlo dove l'avevano trovato perchè la sig.ra nulla poteva ..................... PAOLA R.
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Linda Del Bono da Linda Del Bono pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 19:22
Dalla terrazza di casa mia...vedo i giardini pubblici dell'Albereto...li vedo ma li frequento poco, se non per portare il cane a spasso quando sono senza i miei due figli. Quella di lasciare i bambini a casa è una "scelta obbligata" dato che all'interno dei giardinetti sono collocati dei giochi, anzi degli EX GIOCHI, pericolosissimi per loro. Chi non c'è stato non può capire, non parlo di ruggine e vernice venuta via, parlo di pezzi di ferro sporgenti, di legno marcio e pericolante, ecc, che poco si adattano a due bambini di rispettivamente 5 e 9 anni; sono EX GIOCHI che non possono essere messi in sicurezza e devono essere completamente rimossi perchè realmente pericolosi per i bambini. Non altrettanto pericolosi mi sembrano invece i cani che vengono portati a spasso nei giardinetti, in una zona adiacente quella degli EX GIOCHI. Pare che da qualche giorno stiano facendo le multe ai proprietari dei cani che portano i propri animali domestici a correre e pare che queste siano "giustificate" anche dalle segnalazioni di alcuni genitori che mal gradiscono la presenza degli animali. Obiettivamente, non vorrei farne un problema di Stato, ma a me questa sembra una mezza boiata (per non dire tutta). In prima analisi CHI lascia il cane libero di correre lo fa quais sempre dopo essersi accertato della presenza o meno deli bambini. In secondo luogo credo che basti "comunicare" se la presenza del cane non è gradita (io stessa non vado dentro ai giardini se ci sono bambini e talvolta anche se ci sono cani che non conosco per buona educazione o comunque mi sincero della fattibilità della condivisione dello stesso spazio). Gli orari più frequentati dai cani e rispettivi padroni sono la mattina presto e il tardo pomeriggio, orari in cui i giardini sono effettivamente VUOTI. (Per conoscenza a "chi di dovere" i giardini sono molto frequentati durante l'orario notturno da spacciatori, ecc...lo sanno tutti e nessuno lo dice) Personalmente credo che i giardini dell'Albereto dovrebbero cambiare destinazione d'uso, o quantomeno andrebbe permesso a chi possiede un cane di potercelo portare liberamente (cioè senza guinzaglio) in alcuni orari stabiliti. Perfettamente consapevole che questa riflessione non verrà minimamente presa in considerazione, mi "accodo" all'appello del Sig. Luigi Lanera nel quale chiede la possibilità di usufruire dell'area EX POSTEGGIO SOTTOBOMBA almeno durante il periodo autunno-invernale-primaverile. In merito alla rimozione degli EX GIOCHI..... Comune avvisato, mezzo salvato. [COLOR=darkblue]Linda Del Bono [/COLOR]
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rewind da rewind pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 19:15
complimenti luigi bel discorso.... in america obama si e' battuto e tu vuoi far curare solo chi ha soldi? complimenti
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NO AL COMUNE UNICO FALLIMENTO FINALE da NO AL COMUNE UNICO FALLIMENTO FINALE pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 17:06
Siamo una riserva indiana e dobbiamo rifiutare la mano "disinteressata" che taglierà ancora e toglierà del tutto i finanziamenti provinciali e regionali al COMUNE UNICO, stiamo dissotterrando l'ascia di guerra, altrimenti se non si emigra, si farà una brutta fine, augh. Le competenze, sulla sanità, sui trasporti, sul turismo, sull'acqua, sui rifiuti, sono regionali, la Toscana ha consapevolmente fallito su tutta la linea per l'Elba a vantaggio della costa e degli interessi dei poteri forti. Au revoir, adieu pour toujours region toscane ( Addio per sempre ).
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Luigi da Luigi pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 16:41
Per Ortopedia Piombino ed altro.... Una soluzione per tutto questo ci sarebbe. Una sanità privata modello Americano tipo se lavori ti curi!! Se non lavori ti garantiamo solo il pronto soccorso. Ci pensate che bella clinica Elbana avreste!! Livello assistenziale al top e medici motivati e contenti di uno stipendio nettamente migliore.
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Hans Zimmermann da Hans Zimmermann pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 16:38
Inaugurazione sentiero del “Raggio Verde“ A Patresi, Elba occidentale, sabato 20 ottobre sarà inaugurato un nuovo sentiero nella rete del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Questo sentiero non è contrassegnato da un numero, invece è denominato “Raggio Verde” ed è proposto da Giuliana in memoria di Roberto, suo marito . Giuliana racconta :“Un’antica leggenda scozzese dice che chi vedrà il Raggio Verde subirà una trasmutazione nella verità del cuore, vedrà quindi chiaramente la verità su se stesso e sul “cuore” degli altri. La scienza propone dati, statistiche e condizioni di “avvistamento” del fenomeno; suggerisce la dotazione di strumenti ottici meglio idonei alla sua “cattura”. La tradizione dice che esso sceglie a chi mostrarsi, in tutta semplicità, e perché; solo così, infatti, potrà parlare all’orecchio e al cuore di chi lo coglie. Ero sulla spiaggia di Patresi con Roberto, quel giorno dell’inverno 2009, il suo ultimo inverno, e non ho visto che uno struggente, quasi insostenibile, tramonto sul mare, preoccupata com’ero da copiose difficoltà pratiche e immediate da affrontare; lui invece l’ha visto, quello scintillio verde, attraverso l’occhio della sua fotocamera, senza in alcun modo volerlo né cercarlo, e non ha detto nemmeno una parola. Alla fine, ognuno può scegliere.” Il sentiero parte da Serra Ventosa, dove è ancora possibile osservare l’antico caprile di Oreste, l’ultimo pastore di Marciana. Il nuovo sentiero “ del Raggio Verde” collega quattro percorsi ad anello nella meravigliosa zona di Patresi :“Anello del Raggio Verde”, “Anello di Punta Polveraia”, “Anello della Madonna del Monte” e “Anello del Bollero”. Il progetto è stato realizzato grazie a tante persone del Parco Nazionale, del Comune di Marciana e dell’Associazione Amici di Patresi e Colle d’Orano. Un gruppo di volontari di questa Associazione, con altri, ha lavorato con molto sudore per la riapertura e sistemazione del sentiero . L’Associazione ha ufficialmente adottato il sentiero per segnalarlo e curarlo. Appuntamento sabato 20 ottobre alle ore 10.00 a Patresi, Hotel Belmare: la Casa del Parco di Marciana ha organizzato questo evento,che fa parte del Walking Festival Autunno 2012. Dopo l’inaugurazione ufficiale, a cui prenderà parte il Presidente dell’Associazione “Amici di Patresi e Colle d’Orano” Pietro Berti, la guida ambientale Federica Ferrini ci guiderà in un nuovo circuito ricco di emozioni e di piccoli particolari da scoprire. Il sentiero si snoda attraverso la macchia mediterranea, sulla costa che guarda verso la Corsica, in mezzo a terrazzamenti ancora ben in vista e in parte ancora coltivati, da Serra Ventosa, costeggiando la profonda e lussureggiante vallata del Bollero, fino a Patresi Mare, dove l’Associazione “Amici di Patresi e Colle d’Orano” offrirà un aperitivo sul mare. La difficolta è media e la durata 4 ore. Un evento da non perdere. Hans Zimmermann
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X FOSSO BOVALICO da X FOSSO BOVALICO pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 16:21
Buon giorno una semplice risposta....... come mai il ponte della foce rifatto ex novo è stato di fatto "rialzato" rispetto alla luce che aveva l'altro...... semplicemente xchè i fossi di acque pubbliche non si possono più dragare..... ma non siete i ....soli ad avere questi problemi inoltre la cementificazione selvaggia fà il resto sono le normative vigenti che andrebbero"riviste" lagnarsi su questo blog serve a.....poco penso che una petizione dei frontisti del fosso inviata a Livorno faccia più "eco". [SIZE=1]Sicurezza idraulica Dragaggio dei fossi, i Comuni e le istituzioni della Piana pisana: «abbiamo le mani legate, serve una nuova legge» Pisa - 16/10/201 All'Ufficio di Fiumi e Fossi di Pisa si sono riuniti i comuni della piana pisana, le associazioni agricoltori e Navicelli Spa per parlare del rischio idraulico a seguito delle normative vigenti, che di fatto rendono difficile lo scavo degli alvei dei fossi e dei canali e oneroso lo smaltimento dei fanghi di escavazione, con un rischio serio per tutta la popolazione. Interessati soprattutto l'area di Putignano e i comuni limitrofi a Pisa Scopo dell'iniziativa è di far arrivare al Ministero dell'Ambiente una proposta per rendere più agevoli i lavori e tornare ad avere la rete di canali, estesa su tutto il territorio, efficiente e in grado di garantire la sicurezza. Siglato inoltre un protocollo di intesa tra Consorzio di Bonifica e Navicelli Spa per lo scambio di informazioni tecniche tra le due organizzazioni e presentare futuri progetti per il dragaggio dei canali di competenza. Pisa 16 ottobre 2012 - Di fondamentale importanza sono stati i punti trattati nel tavolo di lavoro che si è svolto presso la sede del Consorzio di Bonifica - Ufficio Fiumi e Fossi di Pisa: le acque che si muovono nel reticolo idrografico del territorio e la manutenzione di questo, e il possibile inquinamento che le acque stesse trasportano e depositano, partendo dalle aree urbane dino alle zone più esterne a vocazione agricole. Il tutto per un territorio che interessa 200mila abitanti. Per un corretto equilibrio idraulico che mantenga in sicurezza tutta la zona è indispensabile la manutenzione dei canali e dei fossi di scolo del territorio, territorio caratterizzato da quote depresse. Il nostro territorio intorno a Pisa vive ancora sostanzialmente delle opere di regimazione delle acque poste in essere da Leopoldo I di Lorena e di quelle realizzate nei primi del ‘900, tra le quali si evidenziano: la rettificazione di fiume Morto con la foce armata, le bonifiche idrauliche definitive del territorio anche mediante gli impianti idrovori, le arginature di molteplici corsi d’acqua. Ma oggi c’è bisogno di implementare le infrastrutture del reticolo idrografico, in parte in conseguenza dell’impermeabilizzazione del territorio. E senza un’adeguata opera di bonifica e pianificazione idraulica, realizzata prima di una pianificazione economica o strutturale, nessuna infrastruttura dovrebbe essere realizzata. In passato i materiali risultanti dall’escavazione venivano depositati lungo le fasce limitrofe al corso del canale. Con l’entrata in vigore del Testo Unico per l’Ambiente, Legge 152 del 2006 questa attività non è più possibile: i fanghi, devono essere trattati tutti come rifiuti, e spesso come rifiuti speciali. Ne consegue che un’attività che prima veniva eseguita come manutenzione ordinaria, adesso deve essere trattata come straordinaria, con conseguente complicazione operativa ed aumento esponenziale dei costi, sia per le analisi che per l’adozione di soluzioni tecniche per lo stoccaggio. Il trattamento dei fanghi di escavazione dei canali urbani e di quelli che scorrono in prossimità dei centri abitati segue già la normativa vigente: i fanghi, denominati tecnicamente "fanghi di dragaggio", dopo le analisi chimico-fisiche nella maggior parte dei casi sono classificati come rifiuto e talvolta speciale da conferire in discarica, con un alto costo di trasporto e smaltimento, mediamente mille euro al metro. Per i canali e i fossi principali, di dimensioni maggiori, i costi aumentano in modo esponenziale. Con l’entrata in vigore della legge, lo stesso iter di smaltimento deve però essere eseguito per i canali a vocazione agricola, con un aumento vertiginoso dei costi, costi che il Consorzio non è in grado di sostenere, e che ricadranno inesorabilmente sui cittadini con aumenti conseguenti del tributo. Di recente è stato emanato da parte del Ministero dell’Ambiente il Regolamento (10 agosto 2012 n. 161) recante la disciplina per l’utilizzazione delle terre e rocce da scavo che contempla alcuni articoli che riguardano lo scavo degli alvei. Tale regolamento apre una possibilità di riutilizzo dei sedimenti, fermo restando tutte le procedure di stoccaggio e trattamento a seconda dei casi. Gli scavi dei canali sono azioni fondamentali perché evitano gli allagamenti e difendono il nostro patrimonio, sia esso pubblico o privato: in caso di evento meteorico superiore alla media o addirittura eccezionale, l’aver effettuato correttamente queste azioni significa la difesa di tutti i cittadini. Ecco le dichiarazioni al termine dei lavori. Marco Monaco, Presidente del Consorzio di Bonifica, Ufficio Fiumi e Fossi di Pisa: “A termine dei lavori, all’unanimità si è convenuto di produrre un documento, che provvederà a compilare e sottoporre all’attenzione degli invitati per eventuali emendamenti o suggerimenti, sottoscritto e inviato al Ministero dell’Ambiente e Regione Toscana. Oggi è stato siglato il protocollo tra il Consorzio di Bonifica e la Navicelli Spa consente di trasferire bilateralmente le conoscenze tecniche delle due organizzazioni e presentare futuri progetti per il dragaggio dei canali di competenza. Ad esempio sono specializzati nella ricerca dei finanziamenti europei, e quindi per noi è importante per pensare a progetti ed investimenti sul territorio. Noi siamo specializzati nella progettazione idraulica, e in questo caso potranno avvalersi delle nostre competenze”. L’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pisa, Andrea Serfogli: “Percepiamo anche in ambito urbano la crescente situazione di difficoltà, specialmente nella zona di Putignano, dove è impossibile poter intervenire, anche per il costo di conferimento in discarica che è molto alto. La situazione deve essere affrontata a livello legislativo. Occorre far assumere questa problematica ed inserirla in un decreto legge di prossima adozione. Credo sia possibile farci promotori di nuova proposta quanto prima possibile, perché questa è un’emergenza non percepita ma che porta nel medio periodo a una paralisi. Il problema si può risolvere a costo zero attraverso la soluzione legislativa, ma c’è rigidità di fondo nelle norme europee. Bisogna farci promotori tutti insieme, anche tramite la Regione Toscana, verso il ministero per risolvere la questione. Altre soluzione onerose come le aree di stoccaggio possono essere tenute in considerazione, per qualche situazione l’abbiamo fatto, come con la Navicelli e progetti con l’università e che possono rappresentare il futuro, ma la situazione è gravissima per tutti i versanti, sia quello cittadino che quello agricolo”. Yuri Taglioli, Sindaco di Vicopisano “Dobbiamo adottare un’azione forte per risolvere la questione. Il cittadino percepisce il fosso come un problema di carattere urbano e di decoro urbano, e che è possibile risolvere solo tagliando l’erba, ma non è così. La profondità di alcuni fossi è nettamente fuori norma, a volte anche più alti 50 cm, quindi dobbiamo fare un’azione congiunta per arrivare agli organi affinche’ possano riconoscere lo stato drammatico della situazione, e la mancata gestione del territorio può avere danni ingenti”. Giovandomenico Caridi, Presidente di Navicelli Spa: “Navicelli ha problemi ma meno urgenti di quelli degli altri comuni, e ci occupiamo soprattutto della navigabilità del canale. Abbiamo realizzato due vasche di fitodepurazione, campionamenti, un dragaggio per 50mila m3 e che completeremo per altri 6mila m3, e per l’anno prossimo abbiamo ricevuto un finanziamento di 1,3milioni di euro per il dragaggio del tratto dell’incile. Al contempo abbiamo altre attività innovative, come la fitodepurazione accelerata per il riutilizzo del materiale, e la collaborazione con il dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa per tecniche di sperimentazione. Perché il problema riguarda tutti i settori”. Stefano Berti, presidente di Cia: “È una problematica seria che potrebbe diventare molto grave. Propongo di supportare questa azione che ci riguarda da vicino. Gli agricoltori hanno difficoltà a produrre quello che vogliono, ma si parla anche di sicurezza della popolazione e con questo è ben più grave. Francesco Verdianelli, Assessore all’Ambiente del Comune di San Giuliano Terme: “Questa è una iniziativa importante. Ogni territorio ha le proprie priorità, Pisa è più urbano, San Giuliano Terme più agricolo, ma il problema non è solo scavare o meno. I tanti canali nel nostro territorio che vengono dal monte pisano richiederebbero una convenzione straordinaria, come in situazioni di maltempo molto accentuati. Non ci sono solo le piene del Serchio, che pure sono pericolose, ma anche i problemi di tutti i canali e i fossi che sono protratti nel tempo e possono creare problemi molto vasti. Dal monte fino al mare dovremmo mettere in atto un progetto per mettere in sicurezza tutta l’area, con interventi strutturali, con la mancanza di risorse possiamo fare solo interventi tampone ma ci vogliono lavori strutturali. Confagricoltura: “Ognuno deve fare la sua parte, la politica deve agire attraverso i suoi canali, noi agiremo secondo i nostri per riuscire a normare per risolvere questo problema. Noi veniamo da annate dove le nostre aziende ci chiedono per quale motivo pagano il tributo con i campi allagati, quando non possono svolgere le loro attività. Questo è un problema molto grave”. Massimo Terreni, Unione Agricoltori, Confagricoltura: “Grazie al Consorzio di Bonifica per aver organizzato questo tavolo di lavoro. Noi abbiamo cominciato a sollevare il problema al consorzio già da 4 anni, con segnalazione che forse non era percepito, ma forse non è stato percepito da parte di tutti il rischio che corriamo. Oltre gli agricoltori è forte il rischio per i cittadini. Bisogna rivedere le nostre azioni, pensavamo di essere arrivati al traguardo con la delibera della Regione Toscana ma in vece siamo tornati indietro. Le azioni sono stati percepiti solo come problemi dell’agricoltura, ma non è così, il danno è anche per i cittadini. Massimiliano Angori, Assessore all’Ambiente del Comune di Vecchiano: “Vecchiano è con il Consorzio di Massaciuccoli, almeno per ora, forse dopo la revisione dei consorzi saremo insieme con la revisione dei consorzi. La problematica è sentita da tutti, anche le tecniche di agricoltura possono tamponare ma non posso risolverlo. Io credo che ci debba essere uno sforzo nella pianificazione, per cercare di impermeabilizzare il meno possibile il terreno, con strumenti urbanistici appropriati: è faticoso ma è necessario, e questo lavoro che lo ritroveremo più avanti. Per quanto riguarda la manutenzione dei canali e la gestione delle acque, sicuramente la tecnica della fitodepurazione è da sperimentare. A tal proposito invito tutti a partecipare alla giornata UNESCO dello sviluppo sostenibile, che stiamo organizzando per il mese di novembre, insieme al Consorzio di Bonifica Versilia-Massaciuccoli: l’obiettivo è quello di far visitare ai cittadini gli impianti di fitodepurazione presenti nel territorio vecchianese”.[/SIZE] "Loro" forse stanno anche peggio di voi.
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TalElbano da TalElbano pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 15:28
Leggo, ripeto e condivido ".....perché una trasformazione cosi importante dovrebbe essere preceduta da un trasformazione culturale che coinvolga tutta la popolazione ; perché in questo memento l’Elba si trova in una situazione drammatica e le energie dovrebbero essere tutte concentrate alla soluzione dei problemi gravissimi che la stanno assillando, Sanita, Scuola, Tarsporti, Turismo ecc, e poi perché non mi fido delle persone che lo stanno proponendo . Peché non mi fido ? ecco qua : vengono tutte dall’ area politico - culturale che ha portato l’Elba sull’orlo del baratro, che ha dato metà del territorio elbano al Parco Nazionale ,( inutile carrozzone che non difende l’ambiente ma sperpera denaro pubblico) ; che ha permesso che i loro compagni di Firenze e di Livorno scippassero agli elbani i servizi essenziali impedendogli di vivere con un minimo sicurezza dignita; che ha prodotto amministratori , che , sempre alla briglia dei loro capi d’otre canale, hanno permesso che zone del nostro patrimonio ambientale vissero distrutte dal cemento. ............ : non mi fido di questa gente perché pretende di creare uno strumento per risolvere dei problemi quando questi problemi non gli sono mai interessati. Io ho sempre sostenuto che questi signori sono , in realtà, strumenti in mano al partito che gestisce Provincia e Regione e fanno quello che gli dicono di fare . Nel corso della lotta antiparco li chiamavamo ascari. Negli anni ottanta il loro partito decise che i problemi si risolvevano più facilmente “decentrando il potere”. Come era possibile credere che il partito del Centralismo Democratico credesse nel decentramento ? All’ Elba alcuni di quelli che ora chiedono il comune unico nemmeno si posero il problema se crederci o no . Essendo intelligenti sapevano che gli ordini non vanno creduti ma eseguiti . E loro ubbidirono. il comune diviso in quartieri veniva presentato con gli stessi argomenti che ora utilizzano a favore del comune unico . Portoferraio , per esempio, fu divisa in quartieri . Se un cittadino aveva un problema non potevi parlare con un sindaco o con un Assessore. No , doveva cercare il presidente di quartiere il quale lo rimandava alla persona che si occupava di quel settore ecc . Finì tutto nella merda come era prevedibile. ...... " Complimenti! con stima e simpatia ps carina la storia del "becco"
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PIU' TOSCANA da PIU' TOSCANA pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 15:20
[SIZE=4][COLOR=green]Cambia denominazione il gruppo Lega Nord Toscana. Da oggi si chiamerà “Più Toscana” [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=seagreen]“Così risponderemo agli elettori che ci hanno dato fiducia nel 2010 e che si sentono smarriti”. Ne faranno parte sempre i consiglieri Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri che annunciano: “non stiamo affatto uscendo dal Movimento, ma puntiamo a rilanciarne il messaggio declinandolo nella nostra terra perché lo slogan ‘Prima il Nord’ è penalizzante per la Toscana e non compreso dai Toscani” [/COLOR] I consiglieri regionali Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri comunicano il cambio di denominazione del gruppo che passa da “Lega Nord Toscana” al più semplice “Più Toscana”, «rimanendo ovviamente all’opposizione. La nostra intenzione – spiegano i due consiglieri regionali – non è quella di uscire dal Movimento della Lega Nord. Ciò che stiamo facendo è un tentativo di declinare il messaggio politico “Prima il Nord” in Toscana secondo gli insegnamenti dell’unico ideologo della Lega Nord, ossia il professor Gianfranco Miglio. Da una parte, vogliamo continuare ad essere il punto di riferimento per quell’elettorato che ci ha dato la sua fiducia con quello che è stato l’eccezionale risultato delle Regionali 2010. Questi elettori ci hanno votato perché noi garantivamo la tutela, la difesa e la promozione della nostra terra e della nostra gente. Questi elettori, anche dopo le tristi vicende che hanno investito il nostro Movimento federale, si sono sentiti prima traditi e oggi non più rappresentati da un Movimento politico che assume una fisionomia politica solo “nordista”. Dall’altra parte, il nostro tentativo vuole portare la questione della Toscana all’attenzione della Segreteria Federale della Lega Nord perché i cittadini toscani non si sentono pienamente rappresentati dallo slogan “Prima il Nord”. Sono pertanto necessarie forti scelte, nuove strade ed ulteriori iniziative da affiancare agli attuali messaggi politici. Ci auguriamo – concludono Gambetta Vianna e Lazzeri – che lo spirito federalista e la condivisione sulla necessità di rappresentare per ognuno di noi la dignità di ogni singolo territorio saranno pienamente compresi e valorizzati dagli organi federali del Movimento».
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QUINTO QUARTO da QUINTO QUARTO pubblicato il 18 Ottobre 2012 alle 15:10
[SIZE=4][COLOR=darkred]Il Quinto Quarto a Marciana Marina. [/COLOR] [/SIZE] Domenica 21 ottobre, in Piazza Vittorio Emanuele a Marciana Marina, dalle 12,30 in poi, si svolgerà la quinta edizione della manifestazione enogastronomica “Il Quinto Quarto”, organizzata dalla Condotta Slow Food Arcipelago Toscano. Questa sarà l’occasione per riscoprire e rivalutare le parti meno nobili degli animali che verranno cucinate secondo le antiche ricette. Il menù prevede infatti trippa alla fiorentina, lingua salmistrata, fegato alla veneziana, frittura mista e tante altre prelibatezze della cucina povera elbana e toscana. La manifestazione è dedicata alla memoria di Italo Giretti, l’amico scomparso che, per anni, ha fatto parte, con impegno e dedizione, della Condotta Slow Food Arcipelago Toscano.
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