la ringrazio per la sua delucidazione in merito a leggi e decreti per il regolamento edilizio lungo i fossi e per aver illustrato il programma dei lavori che verranno effettuati.....per quanto riguarda la prima parte del suo messaggio si denota in lei una ostinazione nel voler mettere in discussione la legittimita'dell'esistenza di alcune strutture esistenti in prossimita' del fosso ..cosa che a mio avviso non e'la causa principale di cio'che si e'verificato,se mai ..l'abbandono in cui versa la nostra montagna oltre alla forza straordinaria dell'evento ,comunque discutibile e in tempi credo molto lunghi ,forse troppo per la nostra sicurezza;la seconda parte del suo messaggio ci rassicura visto il via libera al piano delle manutenzioni dei fossi anche se si parla di interventi di priorita' da svolgersi in cinque mesi, da agosto a dicembre ...ma di quale anno non si sa'!?forse del 2013??Perche'siamo a novembre e per quanto riguarda il fosso del Bovalico non abbiamo visto che un escavatore che ha lisciato la sabbia che c'e' dentro !Forse lei non ha capito bene il senso dei messaggi scritti in merito nei giorni passati ...ai cittadini interessati non interessa molto la burocrazia cosi'come pure nessuna direzione politica in merito bensi'tanta e solo tanta preoccupazione nel vedere che quei metri cubi di materiale che si sono riversati nel fosso e che ne diminuiscono la portata'giacciono ancora li' e non credono che dopo un anno si possa aspettare ancora.Per quanto riguarda il resto ...se lungo il fosso ci sono delle cose che stonano ,chi di dovere valutera' il da farsi ma intanto sfondateci il fosso come prima!!!Cordiali saluti.
113665 messaggi.
........."ci riprovo domani sperando di non dover stare tutta la mattina all'ospedale
Non importa"
caro amico,
continuiamo così a rassegnarci da poveri sudditi.
lamentarsi con il primo che passa.....è una perdita di tempo.
Ho visto persone anziane con lo sguardo rassegnato, inermi sulle sedie ad aspettare, pensa al loro disagio specie se devono venire da paesi limitrofi per la prenotazione, per poi ritornare per gli esami ed ancora magari per il ritiro se non hanno nessuno e tutto questo condito da quello scandalo vergognoso dell'ASCENSORE FUORI USO:
E' L'ULTERIORE SCHIFO DEL SISTEMA!
I SINDACI COSA STANNO FACENDO???
Le proteste verbali non hanno più senso! :bad:
Spett. Amministrazione di Portoferraio
e.p.c Al Comandante dei Vigili Urbani
Con la presente chiedo a nome di tutti i proprietari di cani della zona Albereto viale Einaudi , di poter utilizzare il parcheggio della spiaggia di SOTTOBOMBA nel periodo invernale come luogo in cui liberare i nostri cani. A tal proposito chiedo a codesta amministrazione un piccolissimo intervento di ripristino del cancello di detta area .Fiducioso in un vostro positivo e celere riscontro Vi ringrazio anticipatamente.
[SIZE=4]PREMATURA LA PROPOSTA DI UN COMUNE UNICO E NON NON MI FIDO DI CHI LO PROMUOVE [/SIZE]
Caro Campese
Dici che non sei interessato alle mie beghe riesi però ne parli ; e poi dici che non capisci perché metto in piazza i miei trascorsi giovanili. Poi aggiungi che non capisci la mia posizione contraria al comune unico e vuoi che te la spieghi.
Rispondo così: non puoi capire perché metto in piazza i miei trascorsi giovanili perché non ce li ho messi. Sono cose che sarai abituato a fare te al bar coni tuoi amici. Io mi sono limitato a fare un ipotesi : che la persona che mi aveva offeso fosse mosso da vecchia ruggine per qualche mia “monellata” giovanile che potrei aver combinato. In qualche modo lo scusavo. Mattere in piazza significa invece raccontare un fatto. Cosa che non ho fatto.
Non trovi le ragioni della mia posizione contraria al Comune Unico, perché non esistono . Io non sono contrario al Comune Unico . Sono contrario solo al percorso iniziato da questo Comitato e per queste ragioni: perché una trasformazione cosi importante dovrebbe essere preceduta da un trasformazione culturale che coinvolga tutta la popolazione; perché in questo memento l’Elba si trova in una situazione drammatica e le energie dovrebbero essere tutte concentrate alla soluzione dei problemi gravissimi che la stanno assillando, Sanita, Scuola, Tarsporti, Turismo ecc, e poi perché non mi fido delle persone che lo stanno proponendo .
Peché non mi fido ? ecco qua : vengono tutte dall’ area politico - culturale che ha portato l’Elba sull’orlo del baratro, che ha dato metà del territorio elbano al Parco Nazionale ,( inutile carrozzone che non difende l’ambiente ma sperpera denaro pubblico) ; che ha permesso che i loro compagni di Firenze e di Livorno scippassero agli elbani i servizi essenziali impedendogli di vivere con un minimo sicurezza dignita; che ha prodotto amministratori , che , sempre alla briglia dei loro capi d’otre canale, hanno permesso che zone del nostro patrimonio ambientale vissero distrutte dal cemento. Ti basta ? No? Allora continuo : non mi fido di questa gente perché pretende di creare uno strumento per risolvere dei problemi quando questi problemi non gli sono mai interessati. Io ho sempre sostenuto che questi signori sono , in realtà, strumenti in mano al partito che gestisce Provincia e Regione e fanno quello che gli dicono di fare. Nel corso della lotta antiparco li chiamavamo ascari.
Negli anni ottanta il loro partito decise che i problemi si risolvevano più facilmente “decentrando il potere”. Come era possibile credere che il partito del Centralismo Democratico credesse nel decentramento ? All’ Elba alcuni di quelli che ora chiedono il comune unico nemmeno si posero il problema se crederci o no . Essendo intelligenti sapevano che gli ordini non vanno creduti ma eseguiti . E loro ubbidirono. il comune diviso in quartieri veniva presentato con gli stessi argomenti che ora utilizzano a favore del comune unico . Portoferraio , per esempio, fu divisa in quartieri . Se un cittadino aveva un problema non potevi parlare con un sindaco o con un Assessore. No , doveva cercare il presidente di quartiere il quale lo rimandava alla persona che si occupava di quel settore ecc . Fini tutto nella merda come era prevedibile. Ma loro non e si sentirono responsabili perché no eraq una idea loro
Ma anche se loro non avessero alcuna responsabilità per la situazione nella quale ci troviamo, oggi no mi fiderei comunque di loro .
Come non mi fiderei , se fossi su una nave che sta affondando , se alcuni della ciurma , si auto nominassero ufficiali e invece di darsi daffare come fanno tutti di tappando le falle, si adoperassero per cambiando il sistema di velatura. La mia posizione è prima tappiamole falle, almeno quella della Sanità che la gente rischia di morire e poi penseremo alla velatura .
Mah..... questa mattina mi sono recato all'ospedale per prendere l'appuntamento per le analisi.
Già l'idea di fare 30 Km per prendere un appuntamento per l'analisi del sangue nel 2012 fa un pò ridere, ma non potrebbero organizzarsi diversamente e fare in modo di poter prenotare telefonicamente ? Lasciamo perdere le nuove tecnologie... forse tra venti anni.
Sono arrivato alle 10.30 e da bravo cittadino ho preso il bigliettino per la fila. Davanti a me c'erano una ventina di persone che aspettavano il loro turno ed io avevo il numero 65 mentre sul display c'era indicato il numero 40.
Tra le persone che aspettavano c'era un misto di rabbia e rassegnazione. Ho aspettato una mezzoretta ma i numeri sul display scorrevano molto lentamente, uno ogni 5 minuti quando andava bene, ed allora me ne sono andato.
Ci riprovo domani sperando di non dover stare tutta la mattina all'ospedale 🙂
Non importa
[SIZE=5][COLOR=darkred]SEMPRE PIU' GRANDI.... [/COLOR] [/SIZE]
[SIZE=4][COLOR=darkred]Le Pubbliche Assistenze Elbane alle Soccorsiadi 2012 [/COLOR] [/SIZE]
Si terranno Sabato 20 e Domenica 21 Ottobre a Grosseto, le 9° Soccorsiadi 2012 a cui parteciperanno tutte le Pubbliche Assistenze della Regione Toscana, e la Zona Elba, Coordinata dal responsabile Paolo Magagnini e dal referente Campidonico Sara, vi parteciperà con due squadre composte da P.A. Marciana Marina, P.A. SS. Sacramento e P.A. Croce Verde.
Le olimpiadi del soccorso che sono giunte alla sua 9° edizione dovevano essere svolte a Aulla nel maggio 2012 ma causa il sisma che ha colpito l’Emilia in quel periodo non hanno potuto aver luogo per l’impegno di tutti i volontari ANPAS nei paesi colpiti dal terremoto.
Questi sono i volontari scelti per formare le due squadre partecipanti:
P.A. Croce Verde: Ridi Giorgio, Vozza Vincenzo, Coletti Claudia, Ridi Giada, Giovinazzo Lucia, Falco Alessio.
P.A. Marciana Marina: Muti Fabio, Paganini G. Luca, Teggi Giulia.
P.A. SS. Sacramento: Ciummei G. Luca, Ficai Andra, Pisani federico.
Sono stati selezionati come arbitri dei giochi i formatori regionali: Caliani Paola, Coletti Federico, Francese Susanna (per il sanitario). Ferrini Alessio e Innocenti Luca (per gli autisti).
La partenza per Grosseto avverrà sabato mattina per far ritorno domenica sera.
Intanto il Coordinamento ANPAS comunica che i primi di Novembre inizieranno i corsi per il Livello base (16 anni compiuti) e livello avanzato (18 anni compiuti) per l’assistenza sulle ambulanze. Gli interessati possono iscriversi presso le Pubbliche Assistenze del proprio paese o telefonando alla segreteria del Coordinamento 340 4016892 o 340 4016893 entro il 25 ottobre 2012.
Il Coordinatore Zona Elba
[COLOR=darkred]Paolo Magagnini [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]ORTOPEDIA PIOMBINO E ALTRO.... [/COLOR] [/SIZE]
Un po’ di tempo fa ho avuto a che fare con il reparto Ortopedia dell’Ospedale di Villa Marina a Piombino. Uso la parola reparto per capirsi meglio anche se la tendenza managerial - medica è riuscita ad ingarbugliare di più le acque dell’organizzazione ospedaliera mischiando i vari settori che c’erano una volta.
Si trattava di un’operazione piuttosto comune che serviva per risolvere 2 complicazioni (1 ci è stata spiegata dopo).
Avevamo sentito anche un’altra zona di destinazione ma ci è stato detto che potevamo rivolgerci tranquillamente anche a Piombino. La patologia era tipica ed evidente e richiedeva un intervento chirurgico classico.
Abbiamo quindi cominciato il percorso burocratico per essere ricoverati nel nostro Ospedale (uno come tanti, con la differenza meravigliosa di una vista panoramica sull’Isola d’Elba).
Per avvalersi dell’operato degli specialisti di questo ospedale dobbiamo prima avere la richiesta del medico di famiglia .
Un’amica di Piombino, poi, mi fa un quadro generale approssimativo dei professionisti all’opera.
Per avere un appuntamento per una visita dai medici ortopedici pubblici di Villamarina, ci affidiamo al CUP (centro unico di prenotazioni) che dà l’appuntamento per un tempo congruo.
Dopo di che praticamente si va alla buona sorte. Nessuno ci dice i nominativi della squadra di Ortopedici, anzi mi accorgo che davanti all’ambulatorio c’è un elenco con metà degli operatori che non frequentano più Villa Marina.
Qui c’è, comunque, la prima vera difficoltà ,per certi versi un segnale della differenza tra classi.
Infatti per avere appuntamento con il medico che vorremmo scegliere non possiamo utilizzare la prassi pubblica ma la prassi privatistica (intra moenia o extra). Chi sceglie il pubblico va incontro , più o meno ,ad un sicuro terno al lotto. Paga meno ma è così.
C’è la possibilità che per essere sicuri di avere una visita ,ad es., da TIZIO, ci si debba recare in una struttura esterna all’Ospedale, anche se lui è pure dipendente lì.
Comunque seguiamo la procedura pubblica ed abbiamo l’appuntamento presso l’ambulatorio ortopedico pubblico a Villa Marina che si trova nell’ala vecchia dell’ospedale prendendo l’ascensore 0 opportunamente segnalato, al piano 2°, nella stanza 5.
L’infermiera ci avvisa che di solito gli appuntamenti aspettano un bel po’ perché ci sono anche quelli mandati dal pronto soccorso. Così aspettiamo 2 ore in più rispetto all’orario dell’appuntamento. In più è giorno anche di operazioni !
A dire il vero poi scopro che gli altri giorni è più o meno uguale.
Comunque loro sono a posto: c’è un cartello che dice che l’orario è puramente indicativo. E siccome la legge è uguale per tutti c’è scritto anche: è suo dovere comunicare se non viene all’appuntamento su prenotazione.
Arriva il momento fatidico ed entriamo. Ci presentiamo e la visita viene effettuata dal Dr. XY. Siccome io non conosco nessuno e lui non si presenta leggo il cartellino sul camice e mi rincuora: c’è scritto solo il nome: meglio che niente.
La visita avviene quasi muta e mentre se ne va gli chiediamo in cosa consisterà l’operazione. Da lì parte una sua spiegazione.
Andiamo poi all’ufficio pre ospedalizzazione che si trova al piano terra e riceve dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 12 . Peccato che non c’è alcun cartello che lo indichi.
In ultimo c’è la visita dell’anestesista. Sul cartellino si intravede un cognome, gli chiedo come si chiama e scopro che in verità ha un’altra generalità.
La mattina ci presentiamo alle 7,10 (avevano detto di presentarsi alle 7-7,30 ) e veniamo fatti accomodare nella cosiddetta sala d’attesa (non c’è nessun cartello che la identifica come tale). Si tratta di un punto antistante i 2 ascensori di arrivo. Nella stanza si trovano 9 posti a sedere a fronte di un totale di circa 45 posti letto. La sala si trova in mezzo ai 2 corridoi dove si trovano i letti di degenza. Abbiamo il 50 % di indovinare a quale corridoio dobbiamo andare e al 1° ingresso (aprono alle 7,30) ci dicono che chiameranno loro. Alle 8 riprovo a chiedere nella stessa ala e mi dicono che ci chiameranno “o di qui o di la”. Alle 8,10 ritento ma nell’altra ala (sostenuto da una gentile accompagnatrice di una paziente) mi dicono che siamo gli ultimi ed aspetteremo altri 20 minuti. Detto, fatto. Ci ricevono e ci fanno accomodare nella stanza dove ci sarà il lettino apposito. Riempiono giustamente la scheda dei dati personali (uno scambio di persona non è piacevole) ma la cosa prende del buffo quando comincia a chiedere se soffre di diabete, prende medicinali etcc. Consegno una copia della dichiarazione del medico di famiglia che a suo tempo nel percorso di pre - ospedalizzazione mi hanno richiesto, allora trascrivono quello che c’è scritto (non gli chiedo che fine ha fatto il foglio a suo tempo consegnatogli, pazienza).
Gli chiediamo chi opererà e ci dicono TIZIO, gli facciamo presente che lui quel giorno è altrove (mi ero informato) allora riguarda la scrittura della scheda del reparto e vede che la scrittura è di CAIO.
Alle 8,45 finisce l’accettazione.
Alle 10,35 portano un pezzo di plastica blu senza nessuna scritta e lo attaccano al lettino e se ne vanno. Il paziente accanto ci dice che significa che siamo della squadra dell’ortopedia (perché ci possono confondere con chirurgia, oculistica, otorinolaringoiatria, urologia etc …).
Dopo poco vediamo passare una barella con sopra dei bidoni, il paziente accanto fa la battuta “quello è il prossimo ad essere operato”.
Alle 12,00 entra un camice verde. Non si qualifica e ci fa uscire. Dopo di chè ripete le stesse domande fatte alle 8,45.
Alle 12,15 per la 3° volta vado a chiedere se il mio attestato per l’assenza da lavoro è pronto: ancora no.
Alle 13 andiamo a mangiare mentre chi si deve operare resta ancora digiuno.
Alle 13,45 gli mettono una flebo, gli dicono che è un antibiotico, c’è scritto Na Cl ma è un antibiotico.
Alle 14 mi danno attestato per lavoro dove il mio nominativo non risulta, dice solo che XY è ricoverato in ospedale. Cartellini identificativi ZERO, di tutti.
Alle 15,30 ci dicono che i dottori operano ancora. Alle 16 scende per l’operazione il malato da noi assistito e rientra alle 18,30 …
Dopo un po’ mi racconterà che la prima anestesia non era andata bene, solo al 3° taglio dell’operazione si sono decisi a richiamare l’anestesista per fargli sistemare la situazione.
La notte resta una persona anziana a fare compagnia al paziente. Però non la fanno dormire sul letto (magari coprendo i lenzuoli con qualche altro capo). Peccato perché nella stanza erano soli. E soprattutto strano, perché nella stanza accanto sappiamo la mattina dopo che la giovane figlia di una paziente viene fatta dormire nel lettino.
Alle 9,45 passano 4 medici, gli dicono che l’operazione è riuscita e la ferita va bene. In mattinata uscirà.
L’operato si lamenta (non con loro) per la confusione che c’è in corridoio . Difficile che non ci sia con 5 reparti sullo stesso piano ed un ambulatorio per il pubblico non ricoverato ed un day hospital aperto con relativi accompagnatori familiari a 2 passi da lì.
In Mattinata comunque non esce.
Alle 12,15 servono un pranzo che non corrisponde all’ordine fatto e la qualità è abbastanza scadente, la pasta è stracotta, il prosciutto sembra carne flaccida (invece che cotto è crudo), la qualità della mela cotta poi fa schifo.
Alle 14,00 riusciamo ad uscire, prima però tentiamo di ritirare dalla farmacia l’antibiotico (quello vero) in puntura che gli è stato segnato , peccato che sulla ricetta non si riesce a capire il numero. Di corsa torno in reparto e riscendo …
Prima di uscire il dottore ci dice che per la medicazione intermedia (prima del controllo) si può rivolgere sia al medico di famiglia che all’ambulatorio ortopedico dell’Ospedale.
Mi accorgo il giorno successivo che l’intestazione della Relazione di degenza datata 2012 riporta l’elenco della U.O. Ortopedia con 3 dottori che in realtà non operano più all’Ospedale di Villamarina da un po’ di tempo. Come volevasi dimostrare.
Inoltre l’operato per avere una visita dal reparto che l’ha fatto dimettere dall’ospedale bisogna che telefoni fuori dall’ospedale per avere l’appuntamento ed entrare all’ospedale. NON sarebbe MEGLIO CHE ci fosse la possibilità di PRENDERE L’APPUNTAMENTO DIRETTAMENTE NEL REPARTO !?
Ovviamente poi c’è un orario preciso per telefonare da fuori ed avere l’appuntamento, dalle 14 alle 15. Meglio telefonare subito, non si sa mai. L’appuntamento per levare i punti lo danno al 16° giorno e non al 15° come scritto sulla relazione di degenza.
Per la medicazione decidiamo di avvalerci del medico di famiglia. Peccato che nell’ambulatorio non ci sia l’occorrente così dobbiamo andarcelo a prendere noi alla farmacia più vicina.
Passano i giorni, ora c’è da levare i punti alla ferita. L’appuntamento è alle 11,30 e ci ricevono alle 12,45. Nell’attesa sentiamo una signora che chiede quanti ne ha davanti e gli rispondono che non glielo possono dire (nemmeno della sua fila, ce ne sono 4 di tipi di prestazioni).
Gli chiedo: è qui che si levano i punti? Risposta: ho detto che chiamiamo noi…
Dovete mettervi a sedere, ci dicono. Ma i posti a sedere sono tutti occupati …
Sarebbe bello che chi ha operato poi riveda il suo risultato ...e infatti ci tocca un altro medico.
IL BUFFO comunque DEVE ANCORA VENIRE. Il Dottore guarda la mano e dice che va tutto bene. Poi se ne va . Gli chiediamo: i punti non li leva ? NON li aveva visti, non se n’era accorto. Dice: ci vedo sempre meno e infatti non riesce a finire la manutenzione. Ne restano 3 di punti, ci pensa l’infermiera a finirli. Eppure è una classica operazione sia ambulatoriale che ortopedica !?
Il braccio della mano operata viene fatta tenere in aria, l’altra mano che la regge. Se gli veniva fatta poggiare sul lettino… era troppo ferma.
Comunque tutto è bene quel che finisce bene e il risultato finale essenziale è che il disturbo fisico che prima c’era è stato annullato.
Però, come raccontato, qualcosa da migliorare c’è sempre …
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Enrico Nannini [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]POLISPORTIVA RIO ELBA " A SCUOLA DI MINIBASKET " [/COLOR] [/SIZE]
Finalmente possiamo iniziare i corsi di minibasket nelle zone di RIO MARINA - RIO ELBA - CAVO. Dopo una lezione di prova ,effettuata lunedi scorso per le classi delle scuole elementari , iniziamo i corsi pomeridiani venerdi 19 alle ore 17.00 presso la palestra delle scuole elmentari di RIO MARINA .
PER INFORMAZIONI telefonare a MASSIMO 3355326136 e DIMITRI 3388956725.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PIOGGE TORRENZIALI IN AUTUNNO E CRISI IDRICHE ESTIVE [/COLOR] [/SIZE]
Le piogge di questi giorni e le altre verificatesi in passato forniscono, oltre al pericolo dì gravi danni, la prova evidente di quale deve assolutamente essere la strada da seguire per risolvere il problema dell'approvvigionamento idropotabile elbano: raccogliere tanta grazia di Dio e conservarla per l'estate.
L'Ente gestore degli acquedotti ha pensato bene di approfittare di un'occasione così ghiotta e sta costruendo il primo di una ventina di laghetti (chiamato Bucine) nei quali poter in futuro accumulare una paio di milioni di mc d'acqua che ritiene dovrebbe garantire l'autonomia e l’indipendenza da forniture d'acqua dall'esterno dell'Elba. Il condizionale "dovrebbe" in questa prospettiva è d'obbligo per i difetti da cui è viziato . É infatti da rilevare come, in periodi come quello attuale, tutte le fonti dell'isola e cioè sorgenti, determinati fossi, pozzi, ecc., essendo alimentati da piogge torrenziali, sono molto ricchi di acqua naturalmente potabile oppure di acqua che abbisogna di correzioni di poco conto per diventarlo, del tutto priva di arsenico e di boro nel mentre i consumi dell'acquedotto sono molto bassi. Ne consegue una grandissima eccedenza rispetto al fabbisogno che resta inutilizzata o che va a scaricarsi, anch' essa inutilizzata, a mare. Si è detto bene: acqua potabile perché è proprio questa che occorre immagazzinare per averla pronta al momento della crisi. Nei lunghi mesi che ci separano dalla prossima estate si potrebbe benissimo disporre e quindi accumularne un quantitativo più che sufficiente per colmare le elevate portate di punta che sistematicamente mettono in crisi l'Elba tutte le volte che si verificano estati particolarmente siccitose. Invece il programma in corso di effettiva realizzazione parte da un concetto di base errato e che promette risultati disastrosi essendo basato sull'accumulo non di acqua potabile come detto ma di acqua grezza, lasciata a stagnare per mesi e mesi all'aperto, sotto i raggi cocenti del sole elbano, dove subirà un grave decadimento quantitativo e qualitative. Per poter essere immessa in rete essa dovrà essere assoggettata ad un trattamento che la renda adatta al consumo umano e che ha la caratteristica di fornire una portata costante e limitata, quindi non adatta a coprire le punte di consumo di cui si è detto.
A giudizio di chi scrive i risultati cui si andrà incontro non saranno per nulla confortanti. A laghetto del Bucine ultimato e funzionante si verificherà un enorme costo dell'acqua distribuita in Isola :
- per la produzione in Val di Cornia e per il pompaggio iniziale,
- per il trattamento di eliminazione arsenico e boro
- per il trasporto dalla Val di Cornia fino all' Elba tramite la condotta sottomarina.
- in Isola per il pompaggio di rete a pressioni così elevate
- in isola per il trattamento e pompaggio del laghetto del Bucine.
Ne risulterà un costo totale elevatissimo ulteriormente aggravato dalle enormi perdite occulte di rete e che necessariamente poi si scaricherà sull'utente.
Ma l'aspetto di gran lunga peggiore sarà il ripetersi inveterato, perseverante e dannosissimo delle crisi dovuto al non voler valutare la vera essenza del problema ed i rimedi veri per risolverla.
Non dico nulla della fase definitiva ma lascio ai lettori immaginare ciò che accadrà quando al laghetto del Bucine se ne saranno aggiunti un'altra ventina affiancati da una moltitudine di impianti di trattamento acqua grezza. Il tutto per superare delle crisi molto brevi e per alimentare un territorio in definitiva abbastanza piccolo. Concluderei ripetendo a gran voce che le crisi idriche estive dell'Elba non saranno mai risolte finché si continuerà ad ignorarne l'essenza vera. La prova sarà sotto gli occhi di tutti, elbani e non, nelle prossime siccità estive.
CORTE DEI CONTI, condanna gli arbitri di calciopoli 2006 con danno d'immagine alla FEDERCALCIO con risarcimenti di 4MILIONI.....
detto alla Crozza: ma i politici ladri quanto dovrebbero risarcire di danno all'immagine ITALIA ?????
quanti patti di stabilità si potrebbero recuperare??
CHISSA? 😮
A scanzo di equivoci, premetto che non sono interessato alle tue beghe riesi nè ai tuoi trascorsi giovanili più o meno turbolenti, che tra l'altro, non capisco proprio perchè tu li metta in piazza. Ciò premesso, rimango invece stupito dal fatto che dai tuoi, per quanto numerosi e puntuali interventi contro il comune unico, non è dato conoscere le ragioni oggettive della tua posizione quali ad esempio aumento dell'inefficienza in generale, complicazioni burocratiche, aumento dei costi/tasse per il cittadino, peggiore risposta qualitativa per i servizi, amministratori ancora più mediocri della media attuale, minore potere contrattuale con gli altri enti ed istituzioni, etc etc. Si ha l'impressione, per le motivazioni che ho detto, che gli anti C.U. temano di vedere rompersi la ragnatela degli infiniti spazietti che otto amministrazioni con tutto l'apparato di assessori, consiglieri, porta-sacchetti di plastica, trapananti del turismo in nero, imprenditori affermati ed aspiranti e tutto un codazzo di soggetti senza nè arte nè parte che vive nella eterna speranza della ganciata. Sbaglio? Io spero di si perchè sarebbe molto triste, ma se si me lo fai capire con dei dati oggettivi?
Campese
MESSAGGIO PER PICCIONE VIAGGIATORE
Condivido appieno quello che scrivi sul fatto che le persone giudicano spesso gli altri non per la sostanza dei loro discorsi, ma per i personaggi che rappresentano, ma chi ha la coscienza sporca si difende dietro l'accusa della diffamazione. Speriamo solo che le persone che hanno dei dubbi sulla veridicità di certe affermazioni, abbiano la voglia e la capacità di approfondire se la diffamazione è realmente tale, o è una cruda verità anche seppur scritta da un anonimo.....
domenica 21 dalle ore 10 potrete divertirvi a Sant'Ilario facendo una passeggiata con i somari , offerta dal centro Culturale poi potrete gustare numerosi e ottimi piatti a base di funghi il tutto allietato dalla musica di Max Lucini e Gaetano Cavicchioli e durante la giornata sarà bello immergersi nel passato ,visitando la mostra di oggetti antichi recuperati dai santilariesi nelle varie case e cantine
Maurizia Provenzali
A quanto pare, per l'ISIS Foresi, la montagna viene da noi, senza bisogno di andare a Firenze, è un peccato Presidente Rossi, comunque per i tanti problemi "irrisolti" dell'Elba, dalla sanità, ai trasporti, all'acqua, ai rifiuti, al turismo, al lavoro, sale il termometro della febbre e la guardia medica non risponde al telefono e salirà anche sempre di più il vento della rivoluzione greco-ispanico-portoghese in Italia e all'Elba, se la casta non diminuirà gli stipendi e le pensioni sopra i tremila euro e redistribuirà il reddito a chi ha di meno per la ripartenza dell'economia, altrimenti destinata ad una catastrofica recessione ventennale.
Adios y buena suerte!
[SIZE=5][COLOR=darkblue]VOLAVIAMARE [/COLOR] [/SIZE]
Ecco arrivato a banchina il mezzo che dovrà sostituire l'aliscafo
attendiamo che entri in linea per ulteriori notizie
""""lL Comune unico dovrà certamente impegnarsi ad assicurare un presidio funzionale territoriale almeno pari a quello oggi offerto dai singoli Comuni (e ci vorrà veramente poco...) ma, al proposito, non si può ignorare che l’evoluzione dei servizi e delle tecnologie odierne rende comunque possibile che siano servizi e relativi prodotti ad andare efficacemente incontro ai cittadini (a casa del cittadino) e non il viceversa (il cittadino in giro affannoso per stanze ed uffici). Molti “servizi a casa”, in una Elba digitale, sono assolutamente possibili ma richiedono anch’essi sinergia, ,organizzazione e investimenti unificati e, in ogni caso, sarebbero fonte di significativa occupazione.
Sempre meno capisco le ragioni del NO, ma riconosco anche che ancora molto occorre fare per il SI: basterebbe lavorare tutti insieme (intendo i due fronti) per un progetto elbano congiunto, condiviso e partecipato, e senza paternità.""""""
Ho rilevato le ultime parole del lungo intervento che il Sig. Di Pirro appone a favore del Comune Unico.
Egli stesso come evidenzio, al termine definisce lungo il cammino per un SI elbano e condiviso.
Finalmente tocca il punto dolente, la lacuna che non si vuole o non si riesce a colmare.
Infatti il fallimento del progetto Comune Unico, continua ogni giorno, rafforzando il numero dei contrari.
Certo è comodo, affannosamente astuto, apporre ragioni dettate da attuali favoritismi o vantaggi, che rimangono comunque solo sulla carta, salvo gli stessi sostenitori vogliano stilare degli esempi lampanti ed inequivocabili di tale realtà.
In pratica invece emerge prepotentemente il Comune Unico sia una gestazione ed un futuro parto politico.
E GLI ELBANI HANNO LECITI TIMORI NON BANALMENTE LICENZIABILI..............
Siamo rimasti troppe volte fregati, parola semplice ma comprensibile, dai giochi di potere oltre canale.
Con la stessa lungimiranza ed onestà intellettuale si deve ammettere lo scollamento fra le istituzioni provinciali e regionali e la nostra isola,
La diversa impostazione e gestione dei territori.
LA BEFFA, SE NON IL DANNO, SE NON LA TRUFFA CHE NELLA GESTIONE DEI TRASPORTI E' AD OGGI.
LA BEFFA DELLA SANITA' E DELLO SMANTELLAMENTO DI OGNI SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE.
Questo e molto altro esula dalla litigiosità vera o falsa dei sindaci elbani, non poi così diversa da altre realtà.
MA questo lavoro simile ad uno stillicidio, che procede da decenni è evidenziabile e percepibile anche nel banale, anche solo leggendo una notizia di stampa fra l'Elba ed il resto della provincia... dove si passa dal "buonismo" al più tragico allarmismo, e sempre a nostro danno.
ECCO CHE SE I TEMPI FOSSERO MATURI E LA LEALTA' FOSSE RECIPROCA, FORSE OGGI GLI ELBANI NON SAREBBERO COSI' CONTRARI.
La stessa gestione del Comitato a favore, nella informazione, è vacua e scadente, ponendo esclusivamente valori ipotetici, rintuzzando quel confronto fatto di dialogo e non di imperativi assoluti.
Certo a voler dare una lettura diversa, un solo sindaco è più facile da "addomesticare".
E nonostante le critiche e le criticità, l'Elba rappresenta una formidabile risorsa, tanto che i detrattori ne sono gelosi e golosi.
Pensate solo se domani Piombino non fosse il porto di collegamento, hai voglia a mettere cartelloni UNA FINESTRA SULL'ELBA!!!!! O a volerne deviare il flusso turistico.
Sono molti i contrari e con nomi ed appartenenze tipo FRANGIONI che lasciano pensare e qualche dubbio, sano, lo pongono.
L'unica realtà ad oggi positiva in tutta la provincia sapete quale è???? L'Elba.
Dovremmo imparare da chi??? Da Livorno???
Ecco, una prova semplicissima ed alla portata di chiunque abbia un conoscente a Livorno, gli chieda del decadimento economico di una città negli ultimi venti anni, poi per favore ditemi che dico cazzate!!!! Da coloro vogliono imporci ed insegnarci ad amministrare..... Attendo su camminando smentite!!!!!!
Presunta risposta democratica del Comitato, in versione Mario Cardinali: MA SAI NA SEGA TE GORILLA'!!!! SE TE LO DICO IO!!!
Similmente quanto emerge nei dibattiti in cui si ipotizza un NO quale risultato referendario, aprendo la strada della imposizione coatta come la camicia di forza a coloro incapaci di intendere e di volere, ed anche questo la dice lunga sugli intenti........
zi' dima
La rotonda agli orti é al buio da qualche sera, qualcuno può intervenire?
E' INIZIATA LA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM IN DIFESA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI.
DIFESA DELL'ART. 18 ED 8
INVITO TUTTI A CERCARE I BANCHETTI NELLE PROPRIE CITTA' E FIRMARE (MUNIRSI DI PATENTE/CARTA DI IDENTITA')...
SPERIAMO DI AVERE LA STESSA AFFLUENZA CHE PER IL REFERENDUM DELL'ACQUA.
QUESTO NELLE CITTA' ANCHE A LIVORNO E LA POLITICA ELBANA ? QUANDO SI MUOVE...
Un nome solo al comando del comune unico ...
Francesco Semeraro...detto "mister tamburino"
Un grande!!!
