[SIZE=4][COLOR=firebrick]POSTI LETTO SANITÀ – Con delibera di Marroni a rischio 4000 posti letto? Quanti in provincia di Livorno? Interrogazione del gruppo “Più Toscana” [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred][FONT=comic sans ms]Critiche per parte dei 20 milioni di euro stanziati “per premiare chi taglierà più servizi” [/FONT] [/COLOR]
«Quanti e quali saranno i posti letto degli ospedali toscani tagliati dalla delibera dell’assessore Marroni? Nell’atto è scomparso il numero 2000 invocato dall’assessore: saranno 100? 500? 1000? 2000? O addirittura 4000?». È quanto chiede il consigliere regionale del gruppo “Più Toscana” e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, in riferimento alla sforbiciata dei posti letto prevista dalla riorganizzazione del sistema sanitario regionale.
«Il numero – spiega – resta un mistero visto che dalla delibera varata il 28 dicembre dalla Giunta, la già allarmante voce “valore stimato” riferita al tagli di 2000 posti letto con tasso di occupazione inferiore al 85% è stata sostituita da una precisazione ancora più inquietante che prevede la riduzione dei posti letto “tenendo conto della diversità dei contesti organizzativi aziendali”. Una modifica che rendere ancora più fosca la sorte delle strutture ospedaliere toscane, dove i tagli a questo punto potrebbero raggiungere qualsiasi soglia».
Cifre sulle quali Lazzeri ha presentato un’interrogazione per conoscere nel dettaglio quali saranno le strutture che non raggiungeranno la “soglia salvezza” dei posti letto con tasso di occupazione dell’85% fissata dalla Giunta, «e di conseguenza – continua – avere definitivamente il nome e cognome degli ospedali di ogni singola provincia che finiranno sotto la scure dei tagli».
Il consigliere punta poi il dito contro i 20 milioni di euro messi a disposizione dalla delibera per supportare la riorganizzazione. «Metà di questi soldi sarà riservata al riassetto del territorio mentre parte dell’altra metà – commenta – è stata promessa in premio alle Asl che ridurranno le prestazioni “inappropriate” in cui sono inclusi anche i livelli essenziali di assistenza come guardia medica e assistenza farmaceutica: un meccanismo perverso che premia chi taglierà di più».
113708 messaggi.
Gentile Sig. Fabrizio Mazzei,
la capisco bene sa, ( "il cavatore" ), anche mio nonno classe 1901 lavorava in miniera a Monte Calamita, e condivido la sua scelta di cavare poco per lavorarla la pietra e non vendere i blocchi, ma non mi pare che sia il caso dei porti, comunque penso che faccia bene a far vedere la vs. cava al mio amico Francesco Semeraro e fornendogli tutti i chiarimenti del caso:
potrà fargli vedere l'area della cava delimitata e recintata che non consente l'accesso ai non addetti ai lavori, potrà fargli vedere la pesa con la quale pesate il blocco e stabilite di quale categoria è, la vendita a peso, potrà fargli vedere il lavoro che dovrete fare, due operai e con quali mezzi, o avrete altri operai e altri mezzi autorizzati a lavorare in cava visto il poco tempo disponibile, e fargli vedere da dove usciranno tutte queste 15.180 tonnellate per ora, come lavorerete con i mezzi e a che distanze, se non ho capito male tra la strada comunale sotto e il vs.piazzale sopra, potrà chiarire la storia, che non abbiamo capito bene, della buca di bacino e per quanto tempo è autorizzato lo stoccaggio, far vedere dove è ubicata la buca di bacino, visto il grosso lavoro da fare avrete sicuramente un distributore di carburante per l'escavatore o gli escavatori e gli altri mezzi, o un deposito a norma di legge ovviamente, per la messa in sicurezza avrete presentato il progetto di messa in sicurezza in comune credo, e poi come scrive "Per il nostro ravaneto ovvero la zona di stoccaggio dei massi da scopertura prevista ad autorizzata nei piani di coltivazione da 50 anni a questa parte" è stata autorizzata dal ministero o dal comune negli ultimi 50 anni e con quali scadenze?
Ma di quale altra cava sta parlando, quella che ha anche il pontone per fare i lavori ai moli?
Dopo la rilettura del regio decreto del 1904 sulla distanza dai corsi d'acqua, cosiccome il regio decreto del 1927 sulle cave, seguito da una miriade di norme nazionali e regionali, cave che, a parte il discorso sulla sicurezza e il rischio idro-geologico, hanno un'autorizzazione che ha una scadenza, non sono eterne, si esauriscono, anche se ciò ovviamente non piace ai proprietari del terreno, ma ribadisco che per due operai qualificati non è certo un problema proseguire l'attività secolare tradizionale di famiglia e paesana, anche con il granito che viene dalla Cina, Sardegna o altrove, presente anche in qualche piazza dell'Elba, anche se ovviamente sarebbe meglio il nostro, ma tutto ha un inizio e una fine, mentre per il lavoro di presidente e vice presidente non bisogna disperare, magari arriveranno delle poltrone anche per il prossimo municipio di S. Piero, con il prossimo imminente COMUNE UNICO DELL'ELBA.
D'altronde la situazione è sempre più drammatica per chi non ha il monopolio dei lavori pubblici o il monopolio dei trasporti marittimi, per chi non ha un monopolio nella sua alta categoria o un'ottima posizione privilegiata sul mare, per chi non ha un monopolio nel suo ramo d'attività o un monopolio degli affitti, il lavoro è diminuito e i prezzi e gli incassi pure, i costi e le tasse sono aumentati e il lavoro gratis è obbligatorio per non demolire l'attività e andarsene a spasso per il mondo, ma non in vacanza.
A parte il discorso sull'orario dei fenomeni nel caso di allerta meteo, che cosa sarebbe successo all'albergo del mio amico Elio Bianchi, ma anche ad altri alberghi e attività di Marina di Campo pure duramente colpiti, se l'alluvione, invece del 07.11.2011, si fosse verificata il 04 settembre come nel 2002 ( alluvione 04.09.2002 ), quando gli alberghi sarebbero stati aperti con numerosi turisti presenti in paese?
Visto che con l'allerta meteo si chiudono le scuole, si chiuderanno anche gli alberghi?
Le auguro una buona giornata!
Gimmi Ori
P.S. l'anonimo uomo della montagna mi ha detto che quando era sul sentiero 35 sopra la vs.cava, ha visto due ciclisti in mountain bike prendere la strada in discesa dal 35 e passare dentro la cava, forse avevate dimenticato i cancelli aperti .........
Ogni giorno su questo blog leggo scritti di persone ben preparate, a parte le varie divergenze di opinioni che spesso diventano un tormentone per vari giorni con botte e risposte.
Mio nonno diceva che la colpa era una bella fanciulla , ma nessuno la volle per contro la ragione tutti la vogliono e questo dovrebbe far riflettere non poco, forse occorerebbe la "Sapienza di Salomone" per la quale la regina di Saba assieme ad un suo esercito e con molti cammelli percorse molti km per andare a costatare di persona , ma nella storia moderna non si parla più di altri avvenimenti simili.
Io non sono per niente ferrato in statistiche ne tantomeno in politica, ma ciò non toglie che abbia due occhi come quasi tutti, ed un cervello che più o meno funziona ancora , anche se gli anni passano.
Quel che vedo sicuramente è un degrado di questa povera Italia,della nostra Elba, ma anche di molte altre parti del mondo, in ogni caso è sempre la politica e le poltrone a fare leggi a loro favore, facendo sembrare oro ai cittadini, quelle poche cose positive che mettono in atto.
Da qualche giorno sul blog si parla di tasse, di nero , di guadagni nascosti e di commercianti e artigiani che lavorano al nero e qui ci sono scazzottate simboliche e si ritorna al punto della ragione che ognuno la vuole.
Vorrei chiedere a tutti quelli qui ben preparati e cito Bacco, Dante, Caruggine ecc,il parere su una mia riflessione, Se come in molti paesi del mondo potessimo scaricare tutte le spese e dico tutte, anche il gelato, saremmo tutti "finanzieri solerti" perchè tutti pretenderemmo fatture e scontrini, ora faccio un esempio: Se chiamo l'idraulico e mi fa un conto diciamo di 1000 euro o se voglio la fattura me ne chiede 1000 + iva e anzi se non la voglio mi fa anche uno sconto, quanti italiani pretendono una fattura se non possono avere nessun beneficio perchè non possono portarla in detrazione dai redditi? Per fare un favore al governo ?
Ancor peggio sarà con le nuove proposte di redditometro, dove la gente cercherà proprio di nascondere le proprie spese, anche quelle del mangiare per non peggiorare la situazione e si parla anche di andare a mangiare una pizza .
Mi chiedo come è che chi governa non arriva a certe conclusioni? troppe poltrone da tagliare?
mi sapete dare una risposta logica e coerente?
Ho avuto recenti notizie di persone che vanno a fare la spesa nei supermercati e che non passano più la scheda magnetica dei punti , per la paura di cadere nella trappola del redditometro pagando logicamente in contanti anziche con carta di credito.
Di questo passo le persone cercheranno di spendere ancora meno e questo porterà l'economia ancora più in basso, ma tanto a coloro che hanno decretato così detta all'elbana che gnene frega.
Meditate gente meditate.
Per bruno, se vuoi risolvere o protestare devi andare a Porto Ferraio presso l'ufficio delle poste,si trova dietro il magazzino della spuma elba, comunque il problema è di molti Campesi.Saluti
Gentile sign. pensionato di Capoliveri, lei sta gettando benzina sul fuoco alimentando una polemica che non serve a nessuno, intanto non ho mai detto di essere un poveraccio, sono contento di quanto guadagno (e di quanto dichiaro) quello che voglio dire è che ci sono anche artigiani che pagano le tasse come ci sono anche dei lavoratori dipendenti o pensionati, per non parlare di chi prende la disoccupazione che si fanno "lavoretti" in nero per arrotondare, il problema però è che siamo tutti sulla stessa barca, continuiamo a scannarci tra noi e non vediamo chi sono i veri nemici, tipo quelli che spendono soldi pubblici per comprare cacciabombardieri o sommergibili e magari anche chi permette ad una compagnia di traghetti di lavorare in regime di monopolio con i nostri soldi...
P.s. il mio reddito 2011 è stato di circa €. 38000 e quello 2012 stando alle proiezioni del mio commercialista dovrebbe essere di circa €. 35000 e aggiungo: non ho famiglia, non pago affitti, sono un lavoratore autonomo (a cui non piace alzarsi presto la mattina) senza dipendenti e i costi per la mia attività si riducono ad un po' di attrezzatura e al pagamento di bollo e assicurazione di una macchina che ha quasi 20 anni, come vede non ho di che lamentarmi.
Saluti
gentile sgnor spinetti.....lei non è il solo a non ricevere posta io fortunatamente ho le bollette domiciliate in posta 🙂 🙂
Gradirei sapere se nel comune di Campo nell'Elba, ci sono altre famiglie oltre la mia ha non ricevere la posta.
Io sono circa 45 giorni che non ne portano.
grazie Spinetti Bruno
Bravo Bertucci, si ricordo anch'io ad una riunione in sala consiliare che l'Assessore aveva detto che portava in giunta la riapertura parziale del traffico in inverno con rispettivi parcheggi
Buongiorno,
sono ormai svariati giorni (ALMENO 7)che in cima a San Rocco, 50 metri prima del Forte Inglese, persiste una copiosa perdita di acqua, per di più in una curva molto pericolosa e piena di ghiaia. Vediamo quanto durerà questo ennesimo spreco! Ps è inutile rattoppare, in quel punto almeno 2/3 volte all'anno perde.
Cassazione, no ipoteche Equitalia per debiti irrisori
Non può iscriversi l’ipoteca se il credito erariale non è realizzabile con la vendita forzata perché la somma è inferiore agli 8mila euro, soglia minima prevista dalla legge.
Altra mazzata delle Sezioni Unite della Cassazione contro Equitalia.
I giudici di legittimità, con sentenza n. 5771/2012 hanno così respinto un ricorso di Equitalia su una vicenda avente ad oggetto un’iscrizione ipotecaria su due terreni di una Srl calabrese. Quest’ultima risultava debitrice nei confronti dell’erario di circa 2000 euro, a causa del mancato versamento di alcuni contributi dovuti allo Stato.
Da qui, l’iscrizione nei registri immobiliari dell’ipoteca, da parte di Equitalia.
Ma è possibile ipotecare un bene per un credito inferiore alla soglia minima prevista dalla legge per procedere all’esecuzione forzata?
Equitalia sosteneva che l’ipoteca “assolvendo anche ad una autonoma funzione anticipatoria e cautelativa, poteva essere iscritta pure per crediti che non avrebbero autorizzato il concessionario a procedere ad espropriazione forzata”, dunque anche sotto gli 8mila euro, come in questo caso. E a conferma di ciò, sosteneva la ricorrente, ci sarebbero state due circolari dell’Agenzia delle Entrate, una interrogazione parlamentare, e infine il decreto 40/2010 (poi convertito in legge 73/2010) che esplicitamente aveva vietato di iscrivere ipoteca sotto gli ottomila euro ma solo a decorre dall’entrata in vigore della legge di conversione.
Le Sezioni unite si sono mostrate però di altro avviso, e hanno escluso che l’iscrizione potesse essere fatta per importi inferiori alla soglia minima per la quale l’agente della riscossione è autorizzato ad espropriare l’immobile. Infatti, osserva la Corte, così come il fermo anche l’ipoteca costituisce “un atto preordinato all’espropriazione, per cui doveva necessariamente soggiacere agli stessi limiti per questa stabiliti” dall’articolo 76 del Dl 602/1973. La Cassazione sottolinea come il sistema delineato dagli artt. 76 e 77 del DPR n. 602/1973 è stato da taluni inteso nel senso che assolvendo anche ad un’autonoma funzione anticipatoria e cautelativa, l’ipoteca poteva essere iscritta pure per crediti che non avrebbero autorizzato il concessionario a procedere ad espropriazione forzata. Tuttavia a fronte di tale (pur plausibile) interpretazione, vi sono stati altri che hanno attribuito al combinato disposto delle predette norme il significato d’impedire l’iscrizione dell’ipoteca per importi inferiori agli ottomila euro che, com’è noto, rappresentavano per l’agente della riscossione la soglia minima della esproriazione immobiliare. Ed è questa seconda lettura che le Sezione Unite privilegiano per risolvere la controversia.
Rispetto al decreto n. 40/2010 citato dalla ricorrente, i giudici di Piazza Cavour sottolineano come il testo della disposizione non autorizza a ritenere che per il periodo pregresso non esistesse alcun limite. Per valere come smentita della predetta interpretazione, il comma 2 ter dell’art. 3 del DL n. 40/2010 avrebbe dovuto stabilire il contrario e, cioè, che a partire dal momento della emanazione della legge di conversione non sarebbe più stato possibile iscrivere ipoteca per crediti non realizzabili a mezzo di espropriazione immobiliare.
Secondo i giudici ermellini, ciò che conta “non è l’intenzione del legislatore (cassazione 2454/1983) o la lettura fattene da ministeri o altri enti, ma la volontà oggettiva della legge (Cass. 3550/1988) quale risultante dal suo dato letterale”, e questo nel caso di specie depone “nel senso della non iscrivibilità dell’ipoteca per crediti non realizzabili a mezzo di espropriazione immobiliare”.
Pertanto la Cassazione conferma la sentenza di appello e afferma che bene ha fatto il giudice di merito a confermare l’annullamento dell’ipoteca perché iscritta per un credito di appena 2.028, 66 euro.
Qui il testo integrale della sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 5771 del 12/04/2012
[SIZE=4][COLOR=darkblue]CARO SINDACO TI SCRIVO...... [/COLOR] [/SIZE]
Ho letto con stupore quanto dichiarato dal sindaco di Portoferraio a proposito della chiusura di alcuni negozi del centro storico. Sono rimasto veramente sconvolto (o sconcertato, come direbbe lui) dalle dichiarazioni del primo cittadino portoferraiese il quale non dà nessun input per scongiurare la morte del centro storico; piuttosto, questo meraviglia ancor di più visto che è stato per 9 anni (e lo sarà ancora per un anno circa) il sindaco di Portoferraio.
Nella sua nota Peria dice che aveva ipotizzato delle tariffe differenziate con ulteriore incentivi a chi sarebbe rimasto aperto per un periodo più lungo dei soliti 3 masi estivi. Ma come? Lui ipotizza? Lui è il sindaco e di regola decide, o forse qualcuno della giunta gli ha messo il bastone fra le ruote? E poi, ipotizza e non mette in opera? Sembra il triste replay di tutte le cose promesse da alcuni assessori anche sulla stampa e mai fatte, tipo il parcheggio nel periodo invernale in piazza Cavour, oppure le famose fontanelle, e ci sarebbe da riempire le pagine, senza andare a cercare assessorato per assessorato.
La crisi esiste e persiste, verissimo, ma un amministratore deve cercare di tutelare i propri cittadini e anche i commercianti, non solo quelli del centro storico ma tutti. Non si può cercare di cambiare le carte in tavola, questa Amministrazione specialmente nel centro storico ha sbagliato sin dall’inizio della precedente giunta capitanata sempre da Peria, cominciando dal percorso del traffico in entrata e in uscita, prima in un senso poi dopo poco nell’altro, e poi il resto: dai famosi “pipi ritti” di via Guerrazzi, al nuovo arredo di piazza con quei vasi che (a parte il gusto) in questi giorni sono stati spostati per le manifestazioni natalizie organizzate dalla Pro Loco nuova nata (finalmente), ed hanno lasciato nel luogo dove erano posizionati delle brutte stampe di ruggine nelle lastre secolari della piazza.
Quindi il sindaco e la sua giunta non possono dare la colpa al fatto che l’Ospedale e la posta si sono spostate, ma dovrebbero farsi loro un esame di coscienza per verificare lo stato di degrado in cui versa il centro storico non solo per le attività commerciali ma per tutto: basta per tutti la pulizia e le strade dissestate, basterebbe che qualcuno della giunta si facesse una passeggiata per le vie di Portoferraio.
Le ricette ci sono e sono sicuro che commercianti e associazioni sarebbero ben lieti di sedersi ad un tavolo (come piace tanto a Peria) con l’Amministrazione, ma non certo la soluzione sta nella stagionalità del centro storico, oppure come dice l’assessore Zini nel reinventarsi nuove attività commerciali. Chiudo il mio intervento suggerendo alla giunta portoferraiese di rivedere al proprio interno almeno per quel poco tempo che le rimane qualche delega, soprattutto fra quelle che probabilmente non hanno eccelso per la puntualità nel risolvere problemi che con uno dei tanti tavoli di concertazioni che il sindaco ha sempre sbandierato potevano essere risolti.
Per il Sig. Francesco Semeraro
siamo molto sorpresi nel constatare che anche Lei si sia fatto coinvolgere e strumentalizzare nella "querelle" che in questi giorni, fomentata da qualcuno probabilmente per INTERESSI PERSONALI o motivi di rivalsa nei nostri confronti, impazza sul web.
Teniamo a dirLe che è stato male informato, o meglio, disinformato! Se vuole notizie certe in merito alla questione, ci venga pure a trovare e saremo ben lieti di farLe vedere come stanno realmente le cose.
In merito ad alcune affermazioni, però bisogna fare chiarezza! La più grave è quando dice: "...materiali vari che al primo acquazzone li ritroveremmo ancora una volta nelle case e nei scantinati sottostanti". Ebbene, abbiamo avuto già modo di dire in altri interventi che in occasione dell'alluvione neanche una scaglia proveniente dalla nostra cava o dal ravaneto della stessa è finito a valle, come hanno constatato a suo tempo sul posto tutti gli organi preposti venuti a controllare! Se qualcuno continua ancora oggi ad affermare il contrario è in malafede e ci costringerà a tutelarci per vie legali!
Per quanto riguarda i blocchi precisiamo che nel 2009 fu tolto il lavoro all'impresa appaltante per inadempienze della ditta esecutrice, non per la qualità o dimensione degli stessi! (anche noi rientriamo purtroppo tra gli elbani creditori di questa ditta...)! la fornitura per un molo parla di blocchi di I^ categoria, da Kg.50 a Kg. 1000, e di III^ categoria, da Kg. 3000 a Kg. 7000, ed i nostri blocchi ricalcano esattamente queste caratteristiche (un blocchetto di un metro cubo del nostro granito corrisponde a circa Kg. 2700, un sasso di 30 cm. a 70 Kg.).
Per il nostro ravaneto (che poi non è in vicinanza di nessun fosso), ovvero la zona di stoccaggio dei massi da scopertura prevista ad autorizzata nei piani di coltivazione da 50 anni a questa parte, provvisoriamente dopo l'alluvione siamo intervenuti per la messa in sicurezza della strada bianca sottostante come convenuto con l'ufficio tecnico del nostro comune, in attesa della sistemazione definitiva che potrà essere realizzata proprio con l'asportazione dei blocchi da inviare a Porto Azzurro, in piena sicurezza idrogeologica!
Detto questo, non capiamo come mai la ns/cava, che da sempre e per scelta (avremmo potuto commercializzare blocchi e metterli sul mercato come richiestoci, ma abbiamo optato di cavare solo la pietra che lavoriamo) scava annualmente un volume minimo, dovrebbe creare preoccupazioni mentre altre che operano all'Elba scavando volumi ben maggiori dei nostri non vengono assolutamente considerate...! Ciò non può che portare all'ipotesi iniziale, ovvero che c'è qualcuno che per tornaconto personale sta cercando di creare un caso, qualcuno che ha creato più profili e nikname dove se le canta e se le suona, riconoscibile però dal suo stile sgrammaticato e da un insieme di copia-incolla sconclusionati, qualcuno, mi consenta, da cui farebbe bene a diffidare!
Fabrizio Mazzei
[SIZE=4][COLOR=darkred]Festeggiamento della Befana a Marina di Campo [/COLOR] [/SIZE]
A CampoLa Befana è stata festeggiata su tutta l'isola d'Elba riprendendo vecchie tradizioni e con nuove iniziative. Negli otto comuni elbani, per tutta la giornata, c'è stato gran movimento con allegra partecipazione. Soprattutto le mamma e le nonne hanno pazientemente e amorevolmente ricordato i tempi passati
Nei vari paesi del Comune di Campo nell'Elba sono stati vissuti anche aspetti di ironia e dileggio. San Piero, Sant'Ilario, La Pila, Bonalaccia, Seccheto e Fetovaia come pure Campo, hanno vissuto la giornata con ricordi, fatti di immagini e emozioni. Hanno parlato soprattutto delle loro esperienze di vita campagnola e di come i contadini vivevano nell' inverno, con la pioggia e il freddo. I pranzi e le cene a base di verdura selvatica (cicoria) , cavolo, legumi (fave, fagioli e ceci), patate ... e, per i più fortunati, carni allevate in campagna (pollo, gallina, maiale). E poi del pane fatto in casa e del castagnaccio come pure dei dolci tipici (corollo e frittelle varie). Al freddo ci si riparava con l'uso dello scaldino e del braciere. Inoltre, prima di andare a dormire, nel letto si metteva il prete e il trabiccolo, oggetti piuttosto arcani. La giornata di festa terminava incendiando in piazza, per scaramanzia e buon auspicio, un fantoccio di paglia che rappresentava la Befana.
Ancora oggi si ricordano filastrocche popolari diffuse in tutte le regioni italiane. Eccone alcune.
[COLOR=darkred]"La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, attraversa tutti i tetti porta bambole e confetti".
"La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana, Viva, Viva la Befana!"
"La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, se ne compra un altro paio con la penna e il calamaio". [/COLOR] A Campo il giorno 5 gennaio, verso sera, si è cominciato a festeggiare in anticipo la Befana. In piazza Dante, di fronte al Municipio molta gente ha ascoltato silenziosamente i canti Gospel del Jubilation Gospel Choir con l’orchestra Massimo de Bernart. La bellezza delle melodie dei cori ha creato un' atmosfera surreale. Nel pomeriggio del giorno successivo, con tanti bambini e genitori presenti, sempre in piazza Dante, sono iniziati ufficialmente i festeggiamenti. Sul palco addobbato, in attesa dell'arrivo della Befana, bambini del gruppo Nonsolodanza hanno descritto fantasiose coreografie fatte di movimenti con gradevoli ritmi e dolci armonie. Mentre continuava la musica è stato annunciato, con enfasi, l'arrivo della Befana. Attorno al palco si sono accalcati i bambini che urlavano" Befana! Befana! Befana!" Ed ecco che è apparsa la vecchina malconcia con il viso pieno di rughe e i capelli bianchi. Aveva la pezzola nera in testa e il sacco sulla spalla. Brutta d'aspetto ma dolce nel suo incedere ... ha salutato tutti e lanciato caramelle. Poi sono iniziati i giochi e le animazioni mentre negli stand si facevano acquisti di dolci e giocattoli. Molto divertente è stato il gioco della pentolaccia che ha appassionato grandi e piccini. Rotto con un bastone il vecchio recipiente sono usciti, accompagnati da un grande clamore, coriandoli, cioccolatini e caramelle.
Successivamente, accompagnato dal figlio Cesare, il Commodoro, sono andato a far visita a Iva Balestrini, vedova Ditel, anziana signora di 102 anni. Nella sua casa alla Bonacceta, poco fuori il paese, abbiamo parlato della Befana campese prima dell'ultima guerra. I suoi ricordi erano ancor vivi. Mi ha raccontato che, ancor giovinetta, la sera della vigilia i suoi genitori ricevevano qualche famiglia per la cena. Con la stanza riscaldata da un braciere con carboni accesi sotto la cenere, gli anziani narravano fatti accaduti nel giorno della Befana degli anni precedenti. I piccoli rimanevano silenziosi e affascinati nell'ascoltare quelle parole e correvano con la fantasia ... vedendo la Befana viaggiare sopra i tetti. Successivamente, prima di andare a letto, la madre metteva una calza appesa al camino in attesa dell'arrivo della Befana. E il giorno dopo, alzandosi molto presto, trovava la calza ripiena di caramelle, castagne, e arance ... ed erano momenti di gioia. Il carbone non lo ha mai ricevuto e ne era felice. Ogni anno la madre amava ripetere, diversa dalle versioni più tradizionali, la filastrocca: La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, col vestito alla romana, Viva viva la Befana. Si era nel ventennio fascista. Continuando con i suoi discorsi rammentava i pomeriggi del 6 gennaio in famiglia giocando a tombola. Talvolta, assieme ai genitori e ad alcune amiche, si recava a San Piero, camminando o viaggiando con il baroccio, per fare visita a famiglie amiche come i Montauti e i Galli.
Quanta struggente nostalgia si poteva sentire nelle sue parole.
Senta, caro mio Ocobic artigiano poveraccio, io non ho dubbi sulla sua onestà, però fino a prova contraria, perchè non ha diritto di pretendere un atto di fede da parte di chi conosce quanto dichiara la sua categoria. Ultimamente i dati sono stati pubblicati anche da Dante su questo blog. Tocca a lei dirci se ruba oppure no e se dice no lo dimostri come faccio io pubblicando i miei dati della dichiarazione. Dopodichè però la pianti perchè chi le tasse le paga davvero tutte, come me, ha giustamente le pa@le girate a sentire codesti discorsi. Adesso facciamo cosi: dica quanto ha guadagnato in media negli ultimi 3 anni e pubblichi anche lei i dati più significativi della sua ultima dichiarazioni dei redditi così non avrà più bisogno di appellarsi alla fede dei lettori.
Per quanto mi riguarda, da pensionato, mi sono entrati circa 2.000 euro netti al mese e i dati dell'ultima dichiarazione sono: reddito complessivo = 36.000 euro e Imposta netta =8.000 euro.
Adesso veda di essere uomo degno di questo nome e dia i suoi dati, altrimenti lasci perdere e se ne stia tranquillo nella media della sua categoria di mendicanti.
Pensionato di Capoliveri
DIGA DI PORTO AZZURRO ed il SERBATOIO-GALLERIA
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Riferendomi ai messaggi n. 50549 del 09.01.2013, 21:15 provenienza: dal tirreno e 50545 del 09.01.2013, 19:29
provenienza: Portoferraio e relativi alla giusta preoccupazione per la posa di ingenti quantitativi di massi rocciosi a Porto Azzuro, volevo far presente come, se si fosse deciso di sistemare il problema idropotabile elbano tramite la costruzione di una prima piccola parte di serbatoio – galleria SOTTERRANEO in quanto ricavato nella roccia del monte Capanne, oltre ad aver risolto il problema principale che è quello del rifornimento idrico, in linea subordinata si sarebbe potuto anche disporre di un grande quantitativo di materiale roccioso proveniente dagli scavi sotterranei e da poter utilizzare in molti usi tra i quali anche per la scogliera di cui all’oggetto. Infatti lo scavo della galleria potrebbe essere organizzato in diversi modi sia adottando il metodo classico della grande fresa che trasforma il marino di galleria in sabbia della diversa pezzatura utile per il rinascimento delle spiagge, per gli inerti da calcestruzzi, per rilevati e opere in terra ma potrebbe anche essere effettuato con altre modalità atte a produrre materiale rocciosi nella pezzatura che serve. In conclusione la costruzione di un pezzo di serbatoio-galleria avrebbe molte e varie caratteristiche che, studiate a dovere, costituirebbero per l’Isola d’Elba una risorsa veramente importante.
Il mio progetto del serbatoio galleria puo essere visto con: [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/elba_giugno2005.html[/URL]
Ma di esso nessuno vuol sentire parlare nonostante che, più il tempo passa e più diventa evidente la sua funzionalità ovviamente dopo essere stato sottoposto a tutti i controlli, le verifiche, gli approfondimenti aggiornamenti e modifiche che un’opera del genere richiede
Per i cittadini..
Redditometro: niente onere della prova
Redditometro, l'onere della prova spetta al Fisco
Il Redditometro è uno strumento di accertamento sintetico che permette al Fisco di formulare solo una “presunzione semplice“, non una “presunzione legale“, e quindi non può scaricare l’onere della prova sulle spalle del contribuente: è l’ultimo pronunciamento della Cassazione con sentenza 23554/2012 depositata il 20 dicembre 2012, che fornisce nuovi chiarimenti sui controlli fiscali del nuovo Redditometro.
La Corte stabilisce che non è il contribuente a doversi difendere sulla base dell’accertamento da Redditometro, ma è il Fisco a dover provare l’incompatibilità del reddito dichiarato con spese effettuate e tenore di vita.
In effetti, lo stesso decreto sul Redditometro (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 gennaio 2013), prevede la necessità di un contraddittorio amichevole con il contribuente prima dell’eventuale notifica di un accertamento fiscale da far partire sulla base del Redditometro:
I rilievi della Cassazione
Il Redditometro permette al Fisco di presumere il reddito del contribuente attraverso l’analisi delle spese che sostiene e del suo tenore di vita. E qui sta il punto: secondo le norma che regolamenta i poteri del Fisco in materia (articolo 38 del Dpr 600/1973), l’accertamento sintetico di «tende a determinare attraverso l’utilizzo di presunzioni semplici, il reddito complessivo del contribuente mediante i cosiddetti elementi indicativi di capacità contributiva stabiliti dai decreti ministeriali con periodicità biennale».
Quindi il Redditometro, secondo l’ultima sentenza della Cassazione, non si fonda su una presunzione legale (che definisce invece un fatto noto stabilito dalla legge) e pertanto sarà il Fisco a dover dimostrare che il contribuente evade. Precedenti pronunciamenti della Cassazione, c’è comunque da dire, alternano sentenze in linea con quest’ultima con quelle di parere opposto.
Caro Dante,
già che c'eri potevi mettere i dati in forma tabellare, magari ordinati in ABC, per una più agevole comprensione.
Così, ... sembrano quelli di Berlusconi, di cui poco si capisce e poco resta.
Anche a me sembra che alla fine, dopo l'analisi, tutto resti inevitabilmente come prima, punti critici non evidenziati e non discussi, soluzioni ipotizzate ... nessuna.
Come nei talk politici e sui giornali; si parla delle alleanze, delle poltrone, di veri o presunti scandali, ma dell'aumento esponenziale della CIG, delle stangate fiscali, dell'aumento dei prezzi, della riduzione delle pensioni, dell'impoverimento della sanità e della scuola, ... insomma di problemi veri, ... > zero.
Ivano
Della serie come buttare i soldi in mare, aspettando l'alluvione
F.S. Per fornire quella enorme massa di roccie, bisogna sbancare e forse a mazzo mine, la montagna perche' materiale ammassato non se ne vede. Se cio' avvenisse, aspettiamoci un'altra devastante alluvione. Bisognerebbe bloccare il passaggio dei camion con i massi a bordo perche' se danneggiano il fondo stradale del paese di utilizzo non si vede il perche' devono sgretolare le strade delle localita' utilizzate nel passaggio. L'AMMINISTRAZIONE SEGNINI COME SI COLLOCA IN QUESTA STRANA E DISCUTIBILE ASPORTAZIONE MEDIANTE SBANCAMENTO?
F.S. I massi che verranno usati sono i gemelli provenienti dalla stessa cava di quelli scartati i quali sono stati la causa del fallimento della ditta Crudo e che ha fatto perdere il posto di lavoro ad alcuni Elbani. Bisogna indagare e lo stiamo facendo perche' in questa facenda si potrebbe ravvisare anche un certo conflitto di interesse.
Ho provato la sensazione di viaggiare nel tempo rivedendo per l'ennesima volta berlusconi imbalsamato da vespa con la solita lingua felpata, a fare le solite promesse che sentiamo da sempre...ogni secondo che passava, ogni attimo in cui la finta normalita'della situazione strideva con il buon senso , la logica e la dignita' di ognuno di noi sembrava pesante, irreale, offensivo...ma davvero a questo popolo, a questa gente, si puo' dire tutto e il contrario di tutto? smentirsi, comandare grazie ai lecchini e agli intrallazzi, far diventare meritocrazia il saper ballare sul cubo e il saper usare la bocca..poi venire scoperti, mandati via, e ripresentarsi con la stessa gente, verdini, bondi, la russa, gasparri, la lega, la polverini ...la polverini, ma vi rendete conto...e la carfagna, la gelmini....ma allora non abbiamo piu' coscienza? e voi che in passato l'avete votato, volete continuare a difendere l'ovvio? ..vedere porta a porta ieri è stato come stare dietro alla manifestazione contro i tagli alla sanita'...dietro a chi l'aveva tagliata....
PUNTATA Amarcord
stasera D'Alema dalla Gruber....
ma non dovevamo vederci più?....recitava una canzone, ma cosa avra' da dire? certo niente di nuovo!
questa sortita non so' quanto gioverà al rinnovamento del PD, incidera' sui sondaggi? Mah vedremo.
buona visione
saluti
