da
GANGURI
pubblicato il 30 Dicembre 2008
alle
7:10
da
kent
pubblicato il 30 Dicembre 2008
alle
2:51
da
II REPUBBLICA: SIAMO ALLE TORTE IN FACCIA
pubblicato il 30 Dicembre 2008
alle
0:52
Dopo quindici anni di corruzione e inettitudine, quindici anni che hanno visto salire ai vertici della politica delle nullità assolute, degli asini calzati e vestiti, ecco che la seconda repubblica è arrivata al capolinea, e come tutti i mutamenti iniziati in tragedia, ci abbandona con una farsa finale. A recitarla, sul proscenio rimangono i moralisti di ieri e corrotti di oggi.
Valeva la pena sacrificare i cinque partiti che avevano fatto grande l’Italia, per dare il potere a questi quattro scalzacani!?
da
una…
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
21:21
da
eternauta56
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
21:11
da
Circolo Ricreativo Lacona
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
20:43
da
contribuente capoliverese
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
19:44
Se è cosa normale mi scuso per lo spazio occupato , sennò attendo risposte.
da
marco
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
19:38
perche· ogni tanto scrivo a proposito di guerra, nonviolenza, pace.
su camminando si discute quasi sempre di problemi locali e quando scrivo di basi militari, lanci di scarpe a Bush o missioni di pace mi sento un intruso.
Camminando e· pero· uno spazio aperto come pochi e certe posizioni sono ignorate dai grandi media.Oggi per esempio c·e· stata una manifestazione in viale mazzini a Roma contro le cronache filo-israeliane della Rai e la rai e mediaset penso proprio che all· Elba siano molto seguite.
un grazie a fabrizio per lo spazio che da a tutti
un saluto
marco
da
Per Francesca
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
19:05
Anzi parlarne, ci porta a documentarci e qualcosa conoscere.
Poi, sinceramente dire non parlatene, mi pare ridicolo, non credi? By
da
bugiolo
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
18:03
da
Benedetta
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
16:56
da
BIMBI·NGIRO
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
16:50
Tanto divertimento, Sabato scorso, per i ragazzi che hanno partecipato alla terza escursione di [COLOR=darkblue]Bimbi·ngiro [/COLOR] . Continua infatti il programma di attività rivolte ai più piccoli. Abbiamo cominciato sabato 20 con la prima uscita a Portoferraio durante la quale siamo andati a conoscere le fortezze della città. All·inizio del percorso tra i forti medicei, ci attendeva un mucchio di "mattoni" che abbiamo trasportato fino a uno di bastioni più alti dove si è cercato di ricostruire le mura ispirandoci a quelle vere che ci circondavano,dopodichè è cominciata la "battaglia" durante la quale abbiamo preso a colpi di "palle di cannone" le mura da noi poco prima ricostruite. E· stato questo il primo gioco in cui ci siamo cimentati. Stanchi per la passeggiata e l·attività fatta ci siamo rifocillati con la più classica delle merende: pane, Nutella e latte.
Il giorno dopo, invece, da Portoferraio ci siamo spostati a San Piero per fare un percorso decisamente più avventuroso. Abbiamo camminato lungo un sentiero molto suggestivo, fino a raggiungere un vecchio mulino abbandonato. In questo posto magico abita il folletto Torp, uno dei Piccoli aiutanti di Babbo Natale. Lui non era in casa ma la sua cassetta della posta, rossa con le scritte d·argento, ci ha permesso di lasciargli le letterine da consegnare personalmente a Babbo Natale. Il mulino è veramente affascinante, anche se tutto diroccato è facile riuscire ad immaginare come funzionava, dove era la ruota che faceva girare la macina e come era gestita la preziosa acqua del torrente. Mentre pranzavamo una grande poiana ci ha fatto visita salutandoci da lontano. Dopo aver mangiato ed esserci un po· riposati il nostro cammino è ricominciato e ci siamo diretti verso le antiche cave di granito. In questo posto ci sono i segni della lavorazione del granito che risalgono ai tempi dei romani! Poco dopo abbiamo raggiunto una grotta che una volta era rifugio per i pastori. Quale luogo più adatto per ricreare un piccolo presepe? Dagli zaini sono usciti gli abiti per vestire i bambini che hanno potuto dunque rappresentare una delle scene più tipiche di questo periodo: un presepe vivente, piccolo e veloce ma sufficiente per lasciare il ricordo di qualcosa di diverso. Fatte le fotografie di rito, e consumata la merenda, siamo ripartiti alla volta di San Piero che abbiamo raggiunto sul fare della sera, mentre il sole tramontava alla nostre spalle.
L·escursione di questo sabato ci ha portati a Porto Azzurro. L·appuntamento era nel parcheggio, siamo arrivati in tanti pronti per la caccia al tesoro. Oggi avevamo un compito: recuperare il sacco con i regali che il Pirata Barbarossa aveva trafugato a Babbo Natale! Una pergamena con un indizio ci ha portato subito verso il mare, in fondo al paese. Da qui una lunga serie di piccole tracce, lasciate forse proprio dal pirata in persona, ci ha fatto raggiungere la spiaggia di Barbarossa dove, ben nascosto tra i cespugli, stava il forziere con dentro tanti regalini! Anche oggi, come in ogni escursione, merenda tutti insieme e poi siamo tornati a Porto Azzurro, felici per aver trascorso un pomeriggio divertente andando a "caccia" del tesoro di Babbo Natale.
Le escursioni di Bimbi·ngiro 2009 proseguono fino ad Aprile, tutti i fine settimana (sabato o domenica). Per il programma completo vai su [URL]www.bluverde.it.[/URL] Consigliamo ai bambini di indossare abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica o scarponcini e di portare uno zainetto con l·acqua. La merenda la offriamo noi! Ogni escursione costa 8 euro (3 escursioni a 20). E· indispensabile prenotare entro il venerdi precedente telefonando a BluVerde 347 9735316 oppure mandando una mail a [EMAIL]info@bluverde.it[/EMAIL]
da
Unione dei Comuni
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
16:44
[SIZE=4][COLOR=darkblue]«Siamo pronti a dare battaglia in favore della Comunità dell’Arcipelago I cittadini devono poter decidere il loro futuro attraverso un referendum» [/COLOR] [/SIZE]
Alleanza Nazionale è pronta a dare battaglia sulla proposta di legge della Giunta riguardante l’Unione dei Comuni. Secondo Roberto Benedetti, Presidente del gruppo regionale di An verso il Pdl e Marcella Amadio, Consigliera regionale di An verso il Pdl, l’istituzione dell’Unione dei Comuni, avrebbe il solo scopo di aggravare la già difficile situazione delle isole dell’Arcipelago Toscano.
«Siamo convinti – afferma Roberto Benedetti – che ci sia la necessità di un ripensamento complessivo delle politiche che governano i territori toscani. Ciò che a noi interessa sono le ricadute reali che queste politiche hanno sui territori ed è per questo che l’intervento proposto dalla Giunta, sembra fatto “con l’accetta”, tanto per usare un’espressione cara ad un grande poeta toscano. La proposta di legge di istituire l’Unione dei Comuni, è dettata non da una scelta giusta ed oculata per questi territori, ma da un scelta politica. Per i Comuni dell’Arcipelago è fondamentale la costituzione di una Comunità dell’Arcipelago che tuteli e valorizzi questa zone. Un ripensamento del numero delle Comunità Montane è stato fatto, ma in maniera ideologica e non guardando ai reali bisogni del territorio».
«Mi sembra – sostiene Marcella Amadio – che Martini e Fragai stiano usando una pervicacia capricciosa e questo è inammissibile per chi governa il territorio. Alla loro pervicacia, risponderemo con la battaglia. Martini e Fragai si assumono, con questo loro scelte, la grave responsabilità di spaccare in due l’Isola d’Elba. Teniamo presente che a giugno potrebbero cambiare i sindaci che attualmente governano alcuni Comuni dell’Elba e prendere una decisione adesso, sarebbe come mettere una seria ipoteca sul futuro dell’Isola d’Elba. Ho sempre dichiarato che la Regione è matrigna nei confronti dell’Elba e il comportamento di Martini e Fragai lo sta ampiamente dimostrando. L’Isola d’Elba, ha un grande bisogno di aiuta e finanziamenti perché come territorio insulare ha delle problematiche che il continente non ha e l’Unione dei Comuni, voluta dalla maggioranza del centrosinistra, non aiuta l’Elba e le isole minori. Rinnovo la proposta di istituire un referendum, affinché la popolazione elbana possa esprimersi e decidere per il proprio futuro».
da
nerone
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
16:30
Saluti 😀
da
Francesca
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
15:34
da
Foresi
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
15:29
Ma altri hanno le mani lunghe.Se i personaggi della sinistra elbana hanno bisogno di esternazioni in loro aiuto da tali personaggi,vuol dire che non "sono alla frutta" ma sono pronti a pagare il conto di fine pranzo.
Parte il concorso a tutti gli amici di Camminando:
domanda:"chi è l · assessore e vicesindaco che ha espropriato un terreno di sua proprietà nel rispetto del PEEP Campese intascando 400.000 euro?"
Chi risponderà esattamente riceverà una querela o un bacio in fronte a suo piacimento!!!
da
marco
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
15:04
Si, i morti, soprattutto civili, sono tutti uguali. La violenza per me non e· mai giustificata, da qualsiasi parte provenga. Tutti giustificano la propria violenza e la mia soluzione e· non giustificare mai la violenza.
In Palestina c·e· una situazione violentissima, invivibile ed intricata. E· un conflitto "asimmetrico", dove le parti hanno armi e tenore di vita molto diversi tra loro. La striscia di Gaza, che e· chiusa tra Israele , il mare e l· Egitto, e· sotto assedio ed embargo da un paio d· anni. Non entrano il cibo, i medicinali e l· elettricita· che sarebbero necessari. Sono andati avanti anni grazie alla solidarieta· internazionale ed ora Israele la blocca.
Gandhi diceva che l· unica via che porta alla pace e· la pace stessa e che "occhio per occhio rese il mondo cieco".
Anch· io credo che la guerra non porti mai pace, nonostante le contorsioni linguistiche degli amanti delle missioni militari di pace.
Risolvere i conflitti senza violenza e· l· unica strada e la prima cosa da fare e· smettere di fare stragi.
da
meravigliato
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
14:28
da
rhino e i musicanti
pubblicato il 29 Dicembre 2008
alle
14:08
Quando un individuo nella prima infanzia frequenta Nidi, Scuole Materne o scuole di canto ecc. è stato sicuramente iscritto dai genitori, quindi anche nella migliore delle scuole e indipendentemente dalle nuove esperienze proposte la partecipazione è in partenza una costrizione.
Vogliamo almeno lasciare loro la decisione se partecipare o no a determinate iniziative proposte, se approfittare o meno delle attività che per loro programmiamo?
Per fare questo agli spettacoli, nei primi anni di vita, sarebbe meglio non farli partecipare; è chiaro che se prepariamo lo "spettacolino" per i genitori devono essere presenti tutti i bambini, volenti o no, ed è chiaro che in questo caso l·attività viene imposta e non proposta. Ne conseguono una serie di scene penose che siamo abituati a vedere nelle scuole materne nel periodo natalizio o a fine anno, palcoscenici improvvisati ed inutili dove piccole creature spappagallano (o piangono o rimangono silenti) per fare piacere alle famiglie e per far sentire le maestre orgogliose che "hanno tanto lavorato"…
Ma se le maestre avessero tanto lavorato allo sviluppo delle autonomie, all·ideazione di nuove attività ed esperienze da proporre, alla persecuzione di un metodo dove le cose sono a portata di mano e con accesso libero e continuo, forse potrebbero sentirsi orgogliose senza dover spiattellare resoconti…
Forse sarebbe meglio ci fosse un angolo con il materiale a disposizione tutto il giorno per poter disegnare invece di proclamare "bambini ora si disegna" quando più ci piace e calare dall·alto fogli e pennarelli ( che fra l·altro, mostrando il solito tratto comunque li si usi a differenza delle matite a legno o le cere, non ritengo neanche così opportuni nelle attività grafico-pittoriche) se non addirittura fare ai bambini un disegno, trasformandoli da piccoli artisti desiderosi di scarabocchiare a un gruppo di richiedenti "mi fai un fiore? mi disegni una farfalla?…
Forse sarebbe meglio se le maestre mangiassero a tavola con loro, invece di fare tavolo per conto proprio, visto che l·aspetto educativo nel momento del pranzo è importante…
Ma continuiamo a vedere sezioni non strutturate dove i bambini girano come api impazzite e le maestre chiaccherano in un angolo (l·unico veramente strutturato) del film visto la sera, ricordandosi di essere a scuola solo quando il rumore è assordante ed è il momento di gridare "bambini ora basta!!!"…e quando un bambino sopporta meno degli altri un ambiente evidentemente palloso e privo di stimoli e manifesta il proprio malessere in modo casinaro, allora ecco che viene subito etichettato come agitato e durante l·anno verrà più volte messo a sedere in disparte "perchè deve pensare"…
E· contro queste cose che scrivo, io non ho visto questo supercitato spettacolo canoro ma mi auguro che coloro che hanno mosso obiezioni non volessero evidenziare proprio questo…il senso di frustrazione palese in alcuni bambini che non avrebbero voluto essere lì, il feroce accanimento di genitori ansiosi di vedere un·esibizione in odor di costrizione…se tutto questo era assente, allora fate conto non abbia detto niente…
felice anno
rhino
