sperando che il prossimo anno sia sempre migliore di questo e che ci sia meno cattiveria nel mondo! anche se credo sia impossibile, ma comunque e· sempre bello sperare, quindi tanti auguri a tutti!
Tra poche ore si celebrerà il consunto rito della fine di un povero anno ed all·esaltazione di uno nuovo , giovane , rubicondo , promettente e…..bugiardo.
Si bugiardo , perché alla fine ogni anno lungo il suo trascorrere, porta con sé una buona dose di disillusioni e dolori.
Il nuovo anno arriverà, come gli altri, con la speranza che l’uomo non subisca altro per capire ciò che è duro a capire, come succede oggi davanti alle immagini tremende del conflitto tra Israele e Palestina che non è vergognoso piangere, perché il dolore non snatura mai l’uomo, come non lo è l·implorare aiuto, perché qualcuno, forse uno su un milione, si fermerà e darà l’aiuto di cui si ha bisogno. Vergognoso è far finta di niente, è accampare scuse banali, è entrare nella bagarre politica per il proprio orticello o dare credito al piccolo despota o capopolo di turno che alza la voce dall’alto del suo triste, e precario scranno.
Stanotte, statene certi, non basterà lo sparo dei petardi , che beffardamente a volte mutilano le membra e la vita di chi li usa come esorcismo contro il male ; non basterà neppure lo spargere sale contro il malocchio , per ingraziarsi un tempo che si spera essere galantuomo……Teniamocela stretta questa consapevolezza.
Ciò che conta non è la qualità o la quantità della vita, ma l’intensità con cui la si vive, e credetemi, non servono tragedie per misurarla o provarla, basterebbe un’ora tranquilla di un giorno sereno per fermarsi e sentirla.
L’augurio del vecchio Giobbe è che si possa ricostruire, non solo un isola, ma un mondo intero su nuove e salde fondamenta di pace , nel rispetto della propria e della libertà degli altri, un nuovo anno se non felice, almeno sereno.
Ricordiamoci sempre che il tempo non è il nostro ; non ne siamo i padroni Lo abbiamo in prestito il tempo. Spendiamolo bene!
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[COLOR=darkblue][SIZE=3]Buon anno a tutti [/SIZE] [/COLOR] 🙁
mi rivolgo a te senza voler parlare di politica, d·altra parte credi ancora che il berlusca sia un paladino e che nella scalata al vertice dei singoli partiti nella loro realtà nazionale e locale contassero, sotto i governi del pentapartito, le qualità dei singoli politici…
non voglio parlare di politica con te, ma non puoi, così esprimendoti, sperare di non passare nuovamente per semplicione…da oggi mi aspetto tu ci racconti anche dell·inferno che aspetta i peccatori, delle statue che piangono e dei coccodrilli nelle fogne di new york…
ma non devi prendertela, essere semplici è anche una qualità…è sulla prospettiva visiva dei semplici che prosperano i paladini, non appena "scendono in campo"…
buon anno
Detto questo, dobbiamo riconoscere che tra la classe politica di oggi (lui compreso) e quella di allora non c·è una differenza, c·é un baratro. Una volta la classe dirigente si formava attraverso una dura selezione nei partiti, dove venivano fuori solo i più bravi (purtroppo anche nel male). L’unica eccezione era il PCI, dove i dirigenti venivano cooptati dall·alto, non in base alle capacità ma alla fedeltà ai capi. Un po· come accade per tutti i partiti, nessuno escluso, ragion per cui, dai comuni al Parlamento siamo governati solo da mezze calzette. Politici inetti e per di più corrotti.
Queste cose sono quindici anni che le dico, ma non pretendo che tutti mi prestino attenzione, né che si ricordino delle mie esternazioni.
Peccato che i burattinai siano SEMPRE GLI STESSI.
e che di nuovo ci sia soltanto il vocabolario, con qualche novità tipo l·inglese "Wi-Fi" e altre cose di poco conto.
La sconfitta della destra, a Campo, (in altri comuni no) è già stata decretata, non qui da noi, un pò più a sud. La torta è già stata divisa. E noi campesi crediamo ancora alla favola perenne che i giornali, le interviste, le esternazioni ci mettono sul naso ogni giorno.
ECHO