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113744 messaggi.

MAURIZIO


da
MAURIZIO


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
11:01

CERTO CHE LA RIAPERTURA DEL CARCERE A PIANOSA E' SICURAMENTE UN PASSO INDIETRO, MA SE DEVE STARE NELLO STATO DI ABBANDONO ATTUALE ,CON LE CASE ,CHIESE ,MONUMENTI E TUTTO IL RESTO CHE CADONO APEZZI ……FORSE CI PUO' STARE ANCHE IL CARCERE.

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PROGETTO GIOVANI


da
PROGETTO GIOVANI


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
10:59

[COLOR=green][SIZE=4]Partito il progetto “Orto in condotta”. [/SIZE] [/COLOR]

È partito il progetto “[COLOR=green]Orto in condotta [/COLOR] ” rivolto alle classi della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Marciana Marina. Dopo la firma dell’anno scorso del protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale, la direzione didattica della scuola e la Slow Food Toscana, tramite la Condotta dell’Isola d’Elba, che ha finanziato l’operazione per il progetto “Orto in condotta” con l’intenzione di promuovere e sviluppare l’educazione alimentare e ambientale nelle scuole attraverso la predisposizione di speciali aree destinate alla dimora e alla coltura di ortaggi. In un campo messo a disposizione presso gli impianti sportivi di via Aldo Moro, le classi a rotazione sotto la guida esperta di Alberto Gaudenzio Coltelli, delle maestre e di alcuni genitori, si alternano nella coltivazione degli ortaggi che poi, probabilmente, venderanno al mercato settimanale. Il fine condiviso dalle tre istituzioni è quello di far avvicinare i giovani studenti alla cultura delle potenzialità della terra, istruendoli nella coltivazione dei frutti e delle verdure ed educarli ai concetti della varietà, della stagionalità e dei metodi di coltivazione biologici e biodinamici ed in definitiva al rispetto della natura. Attraverso il lavoro di gruppo e la cura nella coltivazione delle piante, si intende accrescere il senso di responsabilità verso l’ambiente e verso il prossimo, per far divenire il piccolo consumatore un coproduttore, ossia un cittadino consapevole delle scelte d’acquisto e conscio delle ripercussioni che si producono nel mondo circostante. Un progetto, questo, di cui l’Amministrazione va particolarmente orgogliosa e che sta riscuotendo grande successo tra i bambini coinvolti, che hanno aderito con entusiasmo e molto interesse all’iniziativa di sviluppo sostenibile.

[COLOR=darkblue] Comune di Marciana Marina[/COLOR]

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CAMPESE


da
CAMPESE


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
10:14

RIAPERTURA DEL CARCERE A PIANOSA???
PENSO CHE QUESTA SIA L'OCCASIONE GIUSTA PER VALUTARE IL VERO "VALORE" DI TOZZI!!!!
E SICCOME IL CARCERE AVRA' BISOGNO DI UNA BELLA SISTEMATINA E QUESTO VUOL DIRE ALTRI KILI DI CEMENTO SU PIANOSA…
VOGLIO PROPRIO VEDERE SE IL SIGN. TOZZI DAI MOLTI VALORI VERDIANI FARA' QUALCOSA O ANDRA' A FARE QUALCHE SERVIZIO ALLE FALDE DEL KILIMANGIARO???

IL TEMPO CI DARA' RISPOSTA…. INTANTO NOI ELBANI BUTTIAMO GIU' IL ROSPO..

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AutoElba.it


da
AutoElba.it


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
9:49

[URL=http://www.autoelba.it/auto.asp?page_size=5][/URL]

Nuovi veicoli in vendita… Visita [URL=http://www.autoelba.it/auto.asp?page_size=5]AutoElba.it[/URL]

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SIMONA


da
SIMONA


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
9:46

Pianosa di nuovo Carcere…. e così ci costa altri soldi per rimetterlo a posto….

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croce o palo, mela o pera ma importa davvero?


da
croce o palo, mela o pera ma importa davvero?


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
9:43

Ma ha molta importanza se Gesù era stato crocifisso su un palo verticale o su 2 incrociati???????
Anche fosse sbagliata la croce su cui viene rappresentato, non è quello che bisogna guardare ma quello che rappresenta e significa per i cattolici.
Gesù crocifisso non è un simbolo creato per idolatrarlo e basta, è stato creato perchè possa sempre ricordare a tutti i credenti il sacrificio fatto da lui per l'umanità.
Nella traduzione della Bibbia sono tanti gli errori o le frasi mal interpretate e allora? E' il messaggio che porta che è fondamentale, per quel che mi riguarda Eva poteva aver mangiato una pera o una banana al posto della mela, il punto è che la sostanza non cambierebbe..

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una mamma angosciata


da
una mamma angosciata


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
9:31

Indignata? Perplessa? Confusa? …non so come poter definire uno stato d’animo di mamma che non sà se rassegnarsi ed accettare o rabbrividire e diffondere con forza tutto il male che si prova quando si vedono ragazzi giovani accompagnati a signore armai quarantenni attempate, sicure di sé , strafottenti che, con quell’aria un po’ così, portano a spasso il “cagnolino”, il trofeo… quasi a voler dimostrare al resto del mondo: “…visto? Piaccio anche ai giovani!”.
Ho un figlio di 20 anni credo sveglio, maturo per la sua età, al quale spero di avere insegnato i veri valori della vita come l’ onestà, la sincerità, il rispetto. Un ragazzo che fino ad oggi (l’indicazione temporale è d’obbligo) non mi ha dato problemi. Non si droga, non frequenta le cosiddette brutte compagnie, è iscritto all’Università ma non vuole gravare sul bilancio familiare e quindi fa qualche lavoretto per mantenersi.
Insomma un figlio equilibrato, a quanto il mio cuore di mamma sente, e quindi dov’è il problema vi chiederete?
Per ora il problema infatti non c’è ma guardandomi un po’ in giro mi viene un’angoscia!!!
Butti l’occhio in Calata e vedi più di qualche donna di sesso femminile a spasso con i loro giovani che, per chi non li conosce, potrebbero sembrare i loro figli ma non è così. E purtroppo, abitando nel centro storico, non mi è possibile distogliere lo sguardo… è inevitabile non imbattersi in una donna , seguita come un cucciolo segugio da un giovane comandato a bacchetta.
Fai finta di nulla ma inevitabilmente inizi a sperare che non capiti a tuo figlio!
Penso allora alle loro di mamme a come probabilmente come me speravano in una compagna che crescesse insieme a lui, che imparasse a vivere questa vita e le sue difficoltà sorreggendosi l’un l’altro…
Immagino sia impossibile poter parlare con il cuore al proprio di figlio che chiaramente soggiogato dalla “signora” e probabilmente messo in guardia dalla stessa, risponderebbe a tono. Come impedire quindi ad un giovane ragazzo impegnato nella danza di farsi ammaliare dalla propria, ben più adulta insegnante?
Non c’è modo…credo! E allora mi rivolgo a queste signore…”lasciate per favore stare i nostri ragazzi, fategli vivere i loro anni come è giusto che sia e lasciate, a noi mamme, le preoccupazioni proporzionate all’età dei propri figli, non fateci sentire anche se vostre coetanee, antiche e fuori luogo. Vi parlo con il cuore in mano e anche se, come credo, potreste pensare fosse invidia, vi invito a riflettere non con la mente ma con l’amore di una mamma che vuole solo il bene dei propri figli!

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Per chiarire meglio il significato di CROCE o CROCIFISSO.


da
Per chiarire meglio il significato di CROCE o CROCIFISSO.


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
9:06

[SIZE=1]“Palo di tortura” è usato in Mt 27:40 in relazione all’esecuzione capitale di Gesù sul Calvario, o Luogo del Teschio. Non c’è nessuna prova che qui la parola greca stauròs significasse una croce come quella che i pagani usavano come simbolo religioso già molti secoli avanti Cristo.
Nel greco classico la parola stauròs significava semplicemente un palo verticale, come quelli usati per le fondamenta. Il verbo stauròo significava recintare con pali, o fare una palizzata. Gli ispirati scrittori delle Scritture Greche Cristiane scrissero nel greco comune (koinè) e usarono la parola stauròs con lo stesso significato del greco classico, quello cioè di palo semplice, senza alcuna specie di braccio trasversale incrociato in alcun modo. Non c’è nessuna prova del contrario. Gli apostoli Pietro e Paolo usarono anche la parola xỳlon per riferirsi allo strumento di tortura sul quale fu inchiodato Gesù, e ciò dimostra che era un palo verticale senza braccio trasversale, poiché questo è ciò che significa xỳlon in questa particolare accezione. (At 5:30; 10:39; 13:29; Gal 3:13; 1Pt 2:24) Nei LXX troviamo xỳlon in Esd 6:11 (2 Esdra 6:11), dove se ne parla come di una trave a cui il violatore della legge doveva essere appeso, come in At 5:30; 10:39.
Riguardo al significato di stauròs, W. E. Vine, nella sua opera An Expository Dictionary of New Testament Words (ristampa del 1966), vol. I, p. 256, dichiara: “STAUROS (σταυρόs) indica principalmente un’asta o palo diritto, sul quale i malfattori venivano inchiodati per l’esecuzione. Sia il sostantivo che il verbo stauroō, fissare a un’asta o palo, in origine vanno distinti dalla forma ecclesiastica di una croce a due bracci. La forma di quest’ultima ebbe origine nell’antica Caldea, ed era usata come simbolo del dio Tammuz (essendo a forma del mistico Tau, iniziale del suo nome) in quel paese e nei paesi limitrofi, incluso l’Egitto. Verso la metà del III secolo d.C. le chiese si erano ormai dipartite da certe dottrine della fede cristiana o le avevano travisate. Per accrescere il prestigio dei sistemi ecclesiastici apostati, i pagani erano ricevuti nelle chiese indipendentemente dalla rigenerazione per mezzo della fede ed era largamente permesso loro di ritenere i loro segni e simboli pagani. Perciò il Tau o T, nella sua forma più frequente, con il pezzo in croce abbassato, fu adottato come simbolo della croce di Cristo”.
Il dizionario latino di Lewis e Short dà come significato basilare di crux “albero, forca o altro strumento di legno per l’esecuzione capitale, su cui erano messi al palo o appesi i criminali”. Negli scritti di Livio, storico romano del I secolo a.E.V., crux significa un palo semplice. “Croce” è solo un significato posteriore di crux. Un palo semplice per mettere al palo un criminale era chiamato in latino crux simplex. Un simile strumento di tortura è illustrato da Giusto Lipsio (1547-1606) nel suo libro De cruce libri tres, Anversa, 1629, p. 19. La fotografia della crux simplex in questa pagina è stata riprodotta dal suo libro.
Il libro Das Kreuz und die Kreuzigung (La croce e la crocifissione), di H. Fulda, Breslavia, 1878, p. 109, dice: “Gli alberi non erano disponibili dappertutto nei luoghi scelti per l’esecuzione capitale pubblica. Perciò si conficcava nel terreno un semplice palo. Su questo i fuorilegge venivano legati o inchiodati con le mani levate verso l’alto, e spesso venivano loro inchiodati anche i piedi”. Dopo aver presentato molte prove, Fulda conclude alle pp. 219, 220: “Gesù morì su un semplice palo di tortura: A sostegno di ciò testimoniano (a) l’uso allora consueto di questo mezzo di esecuzione capitale in Oriente, (b) indirettamente la storia stessa delle sofferenze di Gesù e (c) molte espressioni dei padri della chiesa primitiva”.
P. W. Schmidt, che fu docente presso l’Università di Basilea, nella sua opera Die Geschichte Jesu (La storia di Gesù), vol. 2, Tubinga e Lipsia, 1904, pp. 386-394, fece uno studio dettagliato della parola greca stauròs. A p. 386 della sua opera disse: “σταυρός [stauròs] significa ogni palo o tronco d’albero in posizione eretta”. Riguardo all’esecuzione della pena inflitta a Gesù, P. W. Schmidt scrisse alle pp. 387-389: “Oltre alla flagellazione, secondo i racconti evangelici, per quanto riguarda la pena inflitta a Gesù va presa in considerazione solo la più semplice forma di crocifissione romana: l’appendere il corpo svestito ad un palo, il quale, fra l’altro, Gesù dovette trasportare o trascinare fino al luogo dell’esecuzione per intensificare l’infamante pena. . . . Qualsiasi cosa diversa dall’essere semplicemente appesi è esclusa dal fatto che spesso si trattava di esecuzioni capitali in massa: 2.000 in una volta da Varo (G. Flavio, Antichità giudaiche XVII 10. 10), da Quadrato (Guerra giudaica II 12. 6), dal procuratore Felice (Guerra giudaica II 15. 2 [13. 2]), da Tito (Guerra giudaica VII 1 [V 11. 1])”.
Perciò manca completamente la prova che Gesù Cristo sia stato crocifisso su due pezzi di legno incrociati.[/SIZE]

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EffeCi


da
EffeCi


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
9:03

Nuovo rimpasto / pasticcio per la ZTL portoferraiese,
siamo indietro anni luce rispetto a molte città italiane…
Tutti si lamentano, tutti decidono, niente funziona.
Ridicolo che una semplice delibera per il traffico venga reimpastata così tante volte. (speriamo almeno che porti a dei seri miglioramenti).
Da questo si può dedurre la capacità di amministrare che hanno i nostri signori della Biscotteria.
Proporrei alle quinte elementari quest'anno di far redigere un piano del traffico… magari verrebbe qualcosa di migliore!
intanto… visti i soldi spesi (ma diciamo buttati) basterebbe preavvisare ogni varco con un segnale luminoso, come funziona in tutte le città.
VARCO ATTIVO – VARCO NON ATTIVO

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Consiglio Comunale


da
Consiglio Comunale


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
8:36

Ci sarebbe stato da arrabbiarsi ad assistere alle scene vergognose dell'ultimo consiglio Comunale. Durante i 5 anni dell'amministrazione Ballerini abbiamo sempre sentito parlare del Sindaco come di uno che cercava vendette, per cosa poi? Per voler ricondurre le malefatte altrui ai termini di Legge? Non avevo però mai assistito alla protervia ed all'arroganza a cui ho assistito martedì sera. Se non si voleva rispettare l'opposizione, si poteva almeno veder rispettati gli 800 elettori che l'hanno votata, signor Primo Cittadino che ti proclami e ti fai acclamare Sindaco di tutti. Ti dirò, con quell'atteggiamento non hai portato rispetto nemmeno ai tuoi elettori. Non è rispetto quello di proporre in consiglio l'acquisto di un immobile ad un prezzo che non sappiamo(cosa significa dire 500.000 euro comprensivi di acquisto, progettazione e ristrutturazione? Io cittadino ed io consigliere che devo votare devo poter conoscere il valore del bene, la valutazione che ne ha fatto l'UTE, il compenso per la ditta che dovrà ristrutturare e quanto percepisce il progettista. Ed inoltre, cosa significa "poi vedremo cosa ne faremo?" Capoliveri merita rispetto, Capoliveri non è un paese di scimmiette pronte ad applaudire ogni volta che tu parli…! l

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Per Volantino


da
Per Volantino


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
8:03

Caro Volantino, ti siamo tutti grati per aver segnalato il caso Curva di Procchio, ma se scorri un pò indietro nel blog ne trovi da più di un anno fa di post che criticano il comportamento degli automobilisti (tra i quali ci saranno sicuramente anche i miei familiari) io stesso ho scritto almeno almeno tre post sull'argomento prima dell'estate e durante l'estate. Comunque spero che tu non sia offeso dalla mia puntualizzazione. A buon rendere!

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x lea


da
x lea


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
7:54

Cara Lea ti ho subito presa in parola ed ecco cos'ho trovato nella mia ricerca:

Oltre al singolo palo diritto (crux simplex), su cui la vittima era legata oppure impalata, c’erano altri tre tipi di croce.
La crux commissa (croce di Sant’Antonio) aveva la forma
di una T maiuscola, sebbene alcuni la facciano derivare
dalla lettera tau, simbolo del dio Tammuz; la crux decussata (croce di Sant’Andrea) aveva la forma della lettera X;la crux immissa era la croce con la forma a noi oggi più familiare, con due travi incrociate (†). Quest’ultima, in base alla tradizione, sarebbe quella su cui morì il Signore (Ireneo, Adv. Haer. 2.24.4). Quest’ipotesi è rafforzata da riferimenti che si trovano nei quattro Vangeli (Matt. 27:37;
Mar. 15:26; Luca 23:38; Giov. 19:19–22) in cui si menziona l’iscrizione posta sulla croce di Cristo, sopra il suo capo.
In ogni caso che Gesù sia stato crocifisso su un palo o su una croce, non ha molta importanza. Non è la croce in sè che è fondamentale quanto quello che rappresenta, il sacrificio di Gesù per la salvezza del mondo.

Buona giornata.

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BASIMOOO!!


da
BASIMOOO!!


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
7:47

Apriamo pure il carcere a Pianosa ma togliamo quello a Porto Azzurro!!

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DICO Informa


da
DICO Informa


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
7:39

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volantino


da
volantino


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
7:36

Ringrazio anticipatamente il comune di Marciana di voler porre fine al posteggio selvaggio a Procchio ma ricordatevi che se io non sollevavo il polverone molto probabilmente non veniva fatto niente fino al primo incidente grave e poi qualcuno diceva la solita frase si poteva evitare molto comune in italia presto tirero' fuori un altro problema questa volta a campo

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Ah, ora sì!


da
Ah, ora sì!


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
6:59

Ma ci voleva l'intervento di Fabrizio per far notare al sindaco che la Curva di Procchio è affollata di macchine parcheggiate alla rinfusa?? Eppure il vicesindaco ha lo studio proprio a due metri, e pure un consigliere ha lì davanti il suo esercizio di agenzia… mah,forse guardavano altrove (????) L'unico parcheggio consentito in quel punto è per motocicli (saranno circa 10 posti) e quasi sempre i motorini si trovano chiusi dalle auto ed è impossibile uscire se non scollando sul marciapiede.

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Marcello Camici


da
Marcello Camici


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
6:48

C'è chi ce l'ha con la corte europea per la sentenza sulla croce cristiana che deve essere tolta dai luoghi pubblici in Italia e perciò vengono lesi diritti umani di coloro che vogliono il crocifisso.C'è chi plaude alla corte perchè con questa sentenza vengono difesi diritti umani di coloro che non vogliono il crocifisso.
La decisione della corte non può essere ritenuta definitiva perchè il governo italiano ha tre mesi di tempo per richiedere il rinvio davanti alla grande camera della corte.
Mi auguro che la grande camera tenga conto delle redici cristiano-giudaiche delal nostra storia,della nostra società .
Non essendo dunque una sentenza definitiva meglio forse sarebbero toni pacati sull'argomento di diritti umani lesi o difesi,in attesa della sentenza definitiva.
Nessun tono nè pacato nè acceso ho sentito o letto sulla legge 24 marzo 2001 n.89,conosciua come legge Pinto,che ha reso difficile al cittadino italiano il ricorso alla corte per la lesione del diritto ad avere un processo con durata ragionevole e ad una equa riparazione da parte dello stato italiano in caso di accertamento di durata irragionevole.
Prima di questa legge,un cittadino italiano poteva ricorrere alla corte europea direttamente e senza assistenza di avvocato:in caso di durata irragionevole del processo accertata dalla corte,lo stato italiano era condannato al pagamento per ripararare al danno della violazione della convenzione europea dei diritti umani che l'Italia ha sottoscritto.
Dopo questa legge,un cittadino italiano non può più ricorrere direttamente alla corte europea in caso di durata irragionevole del processo perchè prima deve ricorrere in corte di appello in Italia dove un giudice,italiano, può determinare a norma dell'articolo 2056 del codice civile la riparazione del danno subito e ciò avviene,ovviamente, senza accertamento di violazione della convenzione europea dei diritti umani da parte dell'Italia.

Marcello Camici

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lea


da
lea


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
6:38

non se ne può piu' con questa storia del crocifisso SI o No
ma perchè non fate una ricerca storica e così vi accorgete che Gesù non è neanche morto su un crocifisso ma su un palo ,un normalissimo palo di legno !!!!!

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RIAPRIRE PIANOSA PER SALVARLA


da
RIAPRIRE PIANOSA PER SALVARLA


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
6:22

Mi intrometto per scrivere a tutti coloro che sono contro la riapertura del carcere di Pianosa.
Intanto chiedo a chi scrive se ci è mai stato durante il periodo carcerario e dopo la sua chiusura.
Chi scrive ha vissuto dieci anni a Pianosa nel periodo in cui il carcere era in piena attività,poi ci sono tornato quattro anni fa durante l'estate,per una gita giornaliera,e li ho deciso di non farci più ritorno.
Questo perchè l'amministrazione penitenziaria ha dimostrato di essere l'unica in grado di poter gestire attraverso l'utilizzo degli stessi detenuti la manutenzione e la sopravvivenza dell'isola.L'isola funzionava perfettamente,veniva manutentata, pulita,coltivata etc…
Adesso è in mano al PNAT,Comune,stato etc… ed è al più completo abbandono,sta cadendo a pezzi, è quasi rischioso avvicinarsi alle strutture.
Io per quelle vie ci sono cresciuto insieme a tanti altri ragazzi di Campo,e spero vivamente che il carcere riapra il prima possibile, per cercare di salvare questa stupenda isola togliendo la possibilità a questi enti di poterci fare qualunque cosa.
Ringraziando per lo spazio,saluto.

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Anna Bulgaresi


da
Anna Bulgaresi


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
5:12

Ringraziamo Fabrizio Prianti per il servizio di "Vivere l'ambiente", soprattutto per aver valutato oggettivamente il problema, ad esempio evidenziando l'organico limitato della vigilanza urbana, per aver raccolto e rese pubbliche le proteste dei nostri cittadini.
Come Amministrazione Comunale vorremmo, a questo punto, vagliare insieme ai residenti ed ai tecnici la soluzione migliore da attuare: paletti, dissuasori o entrambi?
Ci impegnamo quindi ad indire, a breve, una riunione pubblica per poter parlare di questo e di altri problemi che riguardano la frazione di Procchio.
Vorrei comunque invitare i residenti del comune di Marciana a sottoporre anche direttamente all'amministrazione i problemi o le criticità che vengono
rilevate utilizzando anche l'indirizzo di posta elettronica del sindaco o degli amministratori, pubblicato sul sito del comune [URL]www.comune.marciana.li.it[/URL] .
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Grazie L'amministrazione comunale di Marciana
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