Eppure anche Peria e gli altri amministratori targati PD, di fatto hanno sposato le teorie liberiste di Tremonti e Matteoli. Non ce lo dicono ma il 15 ottobre la partita รจ stata chiusa: in un documento firmato dal Ministro dell'economia e delle Finanze Tremonti e dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteoli (prot. n. 3-13620) viene definitivamente tracciata la tempistica e la pianificazione della svendita di Tirrenia e delle societร regionali. Il documento รจ stato immediatamente trasmesso ai Presidenti delle Regioni (tra cui, ovviamente, il toscano Martini). Perchรจ allora si nega l'evidenza? Il bando di gara da pubblicare entro il 31 dicembre sarร a โdoppio oggettoโ: scelta del partner privato e affidamento del servizio.
Eppure una strada diversa era possibile, quella della societร mista pubblico-privata cosรฌ come faranno (ma questo Peria, Marchetti e il sindacalista Dapelo non ce lo dicono) Campania e Sardegna. Che cosa ci raccontano? Che i debiti sarebbero insostenibili. Questo agli elbani non possono farlo credere: Toremar รจ stata gestita come tutti sappiamo, su rotte assai redditizie come le nostre. Ma di questo non se ne parla: dovrebbero raccontarci troppe cose, a cominciare da che cosa hanno fatto i vari politici mandati a rappresentare il territorio nei consigli di amministrazione. Porti pieni in estate, navi dell'armatore privato che traghettavano senza sosta con decine di corse straordinarie e traghetti Toremar fermi a banchina, questa รจ quello che gli elbani hanno troppe volte visto negli ultimi decenni. Forse su questo Dapelo della Cgil ha qualcosa da raccontarci?
Rifondazione Comunista terrร a Roma il 7 novembre un attivo di tutti i compagni delle isole minori interessate alla privatizzazione del Gruppo Tirrenia. Noi continuiamo a sostenere (come altri) che nessuna norma comunitaria vieta la costituzione di compagnie miste. Ma in troppi, a destra e nel centrosinistra, da quest'orecchio proprio non vogliono sentirci.
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Circolo โU. Lupiโ
Isola d'Elba [/COLOR]
