Caro Meneghin,
non la conosco, nè conosco la sua esperienza in merito, io non rappresento nessuno e nessuno mi rappresenta, però purtroppo torno a rappresentarle quello che penso sulla base della mia esperienza ossia:
la totale insostenibilità dell'opera che lei suggerisce sia dal punto di vista economico di finanziamento e di investimento (130 milioni di euro per 30000 abitanti), di manutenzione, di gestione, di impatto ambientale, di impatto sulle attività dell'isola (un megacantiere della durata teorica di tre anni), i soldi che verranno bruciati per i vari collaudi e pappati dalle varie commissioni, gli inserimenti mafiosi, il riciclo di denaro sporco, la corruzione, ecc.
Purtroppo in Italia si sono avviate notevoli opere in merito senza una preventiva reale valutazione di fattibilità e dei costi/benefici. Andando a realizzare cattedrali nel deserto e sperperando risorse senza un reale ritorno. Ci servono manager che siano in grado di valutare questo.
Se chiede al Consorzio Allevatori Asinelli come portare l'acqua loro saranno ben lieti di fornirle e sostenere la validità di un ottimo progetto per il trasporto di bisacce d'acqua a dorso di simpatici, laboriosi e orecchiuti asini di montagna.
Ma non è detto che questo convenga.
Il conto che deve fare è: quanto costerà l'opera annualmente (investimento+gestione+manutenzione) al metro cubo di acqua erogata?
Si immagini solo le truppe di manutentori da stipendiare o da appaltare per garantire la costante manutenzione dell'opera e i costi di gestione.
Non scendo poi in questioni tecnologiche, ma di sicuro per fare una galleria di 25 km sotto il capanne, un percorso NON vale l'altro.
E poi, cosa troverà sotto il capanne lo sa?
Lei è al corrente vero che l'acqua sarà (comunque)infiltrata dai vari arseniti e arseniati e dal mercurio, che sono presenti nelle nostre roccie del capanne e nei nostri graniti?
Lei è al corrente che nel nostro granito elbano ci sono elementi radioattivi e che dagli scavi in graniti in profondità si rileva la presenza del gas radioattivo radon?
E poi tutti gli acquiferi che andrà ad interrompere e a deviare con impoverimento della falda naturale quanti saranno?
E i materiali di scavo dove li mette? ci facciamo una nuova isoletta a fianco dell'Elba?
E, poi la questione centrale, chi farà l'opera? chi la finanzierà?
Ho come l'impressione che a volte si faccia a posta a spostare il problema, per parlare d'altro, per non affrontare le varie questioni.
Torno a dirle, la creatività e la fantasia sono uno delle nostre migliori qualità ma devono coniugarsi con la realtà. Ben venga chi si scervella per risolvere le varie questioni, ma rimaniamo sulla terra. Non se la prenda per Topolino, è quello dei miei nipoti che leggo.
Oggi è però necessario che l'ente che gestisce gli acquedotti intervenga sulla rete di distribuzione per renderla ad una efficienza adeguata per non perdere l'attuale 30% di quello che trasporta.
Questo basterebbe.
Questo è quello che dovrebbero esigere i vari comuni e questo è quello che noi già paghiamo nella nostra tariffa per l'acqua.
Un saluto