da
C.P.
pubblicato il 2 Luglio 2010
alle
7:42
Secondariamente a Campo, non essendoci una gestione, si sono fatte valere tre tipologie di soggetti: gli intoccabili, i prepotenti e i furbetti. Questi soggetti, certamente non per meriti, spadroneggiano nella cozzaglia di moli.
Infine sono decenni che a Campo si deve fare un porto vero;nessuno vuole cose stratosferiche o troppo impattanti sull'ambiente, ma qualcosa che si possa chiamare porto.Io mi chiedo: questa ultima amministrazione (come spesso altre in passato) ha parlato molto riguardo a quest'opera in campagna elettorale, fornendo anche disegni di massima, ora perchè ha insabbiato tutto?
da
TATINA
pubblicato il 2 Luglio 2010
alle
7:18
O ha ragione Riccardo, fanno le riunioni coll'attori, Geeeee
dovrebbero falle queste riunioni cole comparse che so quelle che si fanno un culo come un aveggio e le pagheno quattro citti. E poi mi', sto GOAL e' sembrato piu' un AUTOGO, o mi la stagione e' cominciata ma qui' un si vede un foresto, ombece sia che in grecia e in ugoslavia so pieni, l'aveva detto la televisione qualche giorno addietro. Fanno altro che tavulini e riunioni,
si so mangiati il vitello in corpo ala vacca, o con tutte le
tasse che pagamo in capo all'anno, il vapore dovrebbe esse gratise. O mi io me lo ricordo a riccardo quando c'aveva il negozio in via roma a capoliveri, quelli si che ereno tempi, e il quattrino si macinava, aora ne voi gente su li murelli che mangia con un pezzo di pizza e na bottigletta d'acqua.
Pero' aora c'avemo un paese profumato DOC, che volemo di piu'.
Ma andatevela a tronca' tutti in quel posto, va'.
Tatina.
da
Leonello Balestrini
pubblicato il 2 Luglio 2010
alle
7:06
Domani sera, sabato 3 luglio alle 21,30, nella splendida cornice dell'Park Hotel Napoleone a San Martino, Portoferraio, si terrà il 'Gran Ballo delle Debuttanti'. Serata danzante con musica dal vivo che ripropone una vecchissima tradizione, durante la quale alcune ragazze venivano presentate in società. Musica, spettacolo e moda per vivere 'una favola in un magico castello'. Abiti della sartoria 'Francesca Genitori', accessori e bijoux di 'Particolari', gioielli de 'Lo Smeraldo', acconciature e trucco di 'Elisir', addobbi florelai di 'Myosotis'. E poi un concorso tra gli abiti creati da undici 'sarte' dell'Elba per le debuttanti. Una giuria di esperti ed una composta da tutti i presenti alla serata sceglieranno 'UN ABITO DA SOGNO'.
Sponsor ufficiale C.T.E. Ceramiche .Portoferraio.
Direzione artistica: Leonello Balestrini e Mahila Lupi.
Per informazioni tel. 335/5350622. 0565/911111.
……..e la favola continua!
da
bruno paternò
pubblicato il 2 Luglio 2010
alle
6:23
Mi sembra che il signor Serrantoni si sia un pò " incartato " ma Tu sei steto gelidamente spietato nel restituire la bacchettata, che non era dovuta.
Al Signor Serrantoni non rispondo più : se non conosco di cosa uno viva, non riesco a giudicare i suoi pensieri e le sue bacchettate.
bp
p.s. Caro Monello, la Tua vicinanza, di Uomo di Sinistra, come lo sono io ma collocato a destra, mi commuove e mi onora. Anche l' Amicizia di Sergio Rossi mi conforta, tanto che si sappia.
da
DAL GRUPPO NO TRALICCI DI FACEBOOK
pubblicato il 2 Luglio 2010
alle
6:09
da
Marcello Meneghin – ACQUEDOTTI ELBANI
pubblicato il 2 Luglio 2010
alle
5:37
Messaggio 15782 del 01.07.2010, 12:55
Provenienza: elba
Carissimo
Vorrei aggiungere qualche altro dettaglio.
Il mio progetto di serbatoio galleria è, come dichiarato più volte, solo un progetto di massima che richiede, prima della stesura progetto definitivo, quello studio di fattibilità che a suo tempo La Comunità Montana aveva già deliberato di fare anche se dopo gli avvenimenti sono andati diversamente. Qualcosa è però stato fatto. In quel tempo da Roma è stato incaricato un ingegnere specialista del ramo il quale è venuto più volte all’Elba, si è interessato dei problemi del Capanne ed in genere di tutta la questione, ha fatto dei prelievi di materiali e li ha mandati ad analizzare. Ha poi redatto una relazione ed un bilancio complessivo di massima dell’intera operazione, relazione dalla quale risultava economicamente positiva nel suo complesso. Io sono in possesso di una copia.
Lei si preoccupa dei cantieri. Forse sa già che la costruzione delle gallerie in questi ultimi tempi ha fatto progressi giganteschi. Ad esempio le mando in allegato la foto di una fresa gigantesca la quale provvede, guidata stando in ufficio, a scavare la roccia frantumandola in piccoli elementi, a trasportare fuori il marino di risulta ed a porre in opera gli elementi prefabbricati di rivestimento che alla fine risulteranno a perfetta tenuta. Ha inoltre un’altra caratteristica particolare ed è questa. Qualora si voglia non molestare la falda esterna allo scavo, la macchina è fatta precedere da uno appropriato volume di acqua messa a forte pressione la quale impedisce l’entrata dell’acqua esterna fino alla fine del lavoro di rivestimento. In questo modo possono venir scongiurati quei pericoli da lei temuti e che sono spesso accaduti nello scavo delle gallerie (Vedi Gran Sasso dove si sono fatti dei veri scempi).
Infine l’ulteriore sua preoccupazione per il materiale di risulta. Le chiedo: lei ha un’idea di cosa costa all’Elba l’inerte per calcestruzzi? Cosa costa la sabbia per fare le malte oppure la semplice ghiaia per fare riporti o per sottofondi vari? Infine lei non crede che poter avere in Isola del materiale inerte come sabbie finissime, ghiaie di tutte le granulometrie ed anche sabbie per il rinascimento delle spiagge a prezzo bassissimo costituirebbe una vera ricchezza? Io le conosco le spiagge elbane e credo che un efficace apporto di sabbia nuova, bella e di appropriata granulometria sarebbe una buona cosa. Ebbene quell’ingegnere di cui le parlavo prima ha portato i campioni di granito a Verona dove ci sono gli specialisti di questi materiali ed ha avuto le risposte più positive in questo campo.
In sostanza mi sento di affermare che il problema del serbatoio galleria, a fronte di indubbi pericoli che debbono esser fugati con appropriata capacità da specialisti, ha moltissimi aspetti positivi sia primari e sia secondari che, dopo i necessari approfondimenti, sicuramente presenterebbero per l’Elba una somma incredibile di vantaggi.
Le faccio notare che con lei non ho ancora parlato della possibilità, anch’essa futura, di captare alcuni fossi che durante il periodo autunno-invernale scendono dal Capanne per periodi lunghissimi con acqua buonissima e tanta. Non abbiamo ancora parlato della possibilità di deviare direttamente nel serbatoio le molte sorgenti d’alta quota del Capanne che, soprattutto fuori stagione, sono ricchissime di buonissima acqua attualmente alimentante gli acquedotti ma che d’estate anch’esse come i pozzi sia elbani che della val di Cornia diminuisono enormemente di portata.
Il tutto per costituire sotto il monte una grande riserva di acqua, non già grezza come si conta di fare con i 21 laghetti che ASA andrà costruendo, bensì di acqua potabile, fresca, priva di inquinanti e di boro, acqua che permane in un ambiente che le è perfettamente congeniale come il sottosuolo, pronta ad entrare in rete per gravità e quindi senza bisogno di pompe, di personale di sorveglianza. Niente di tutto questo: basterà aprire a distanza le saracinesche per averla in rete buona ed abbondante: le pare poco?
Saluti Cordiali.
Marcello Meneghin
da
bruno paternò
pubblicato il 2 Luglio 2010
alle
5:25
Almeno avrebbero sorriso, che ancvora ne avesse avuto
la forza.
Il recupero nel turismo è com l'acqua passata sotto i ponti : la recuperiamo alla foce !
Questi politici, nessuno escluso, stanno al turismo come la sabbia sta all'agricoltura. Solo che la sabbia non fa danni.
b. paternò
Grazie Riccardo, grillo parlante e pensae dell'isola Verde ( ormai siamo solo al verde, ma non solo i biechi " padroni". I danni sono generali, più pesanti per la povera gente )
da
Riccardo Nurra
pubblicato il 2 Luglio 2010
alle
3:38
La notizia è straordinaria: oggi 1° luglio esce il comunicato che c’è stata una riunione a Firenze fra diversi attori del nostro turismo per dare un’”aggiustata”a questa stagione critica.
Anche un paio d’anni fa, quando si prospettava, purtroppo, come al solito, una stagione turistica da “miseria” ci fu un incontro fra i “big “ per sistemare la stagione che poi andò naturalmente come era cominciata.
Si parlò come al solito in modo trionfale di questo nuovo geniale strumento: il GOAL (Gruppo Operativo Azione Locale) costruito apposta per sistemare la stagione oramai in corso..
Del GOAL poi non se ne è più parlato. Si faceva tanto per dire, per dare un po’ di segnali di fumo.
E pensare che era il 2 aprile quando si riunì per la prima volta e già a tutti sembrava un po’ tardi, ma a loro no.
Ora ci vogliano sorprendere con effetti speciali : addirittura Regione e Provincia ed altri importanti soggetti si sono riuniti il 1° di luglio per decidere che quel 25% perso ad inizio stagione lo dobbiamo recuperare alla fine. Se davvero ci credono di riuscirci, tanto di cappello, sarebbero dei personaggi eccezionali.
Noi però questo film l’abbiamo già visto e dopo non se ne parla più e ci crediamo poco ai miracoli dell’ultim’ora.
Noi crediamo in una seria programmazione che deve essere proiettata con lungimiranza.
Idee e servizi programmati per gli anni futuri e non si può guardare in modo raffazzonato ai prossimi 60 giorni.
Per rendere credibile ed appetibile una località turistica ci vogliano anni e non una riunione il primo di luglio.
Comunque se ci riusciranno sono disposto ad ottobre a chiedere scusa.
Vuol dire che non mi ero accorto di essere circondato da “fenomeni”.
[COLOR=darkblue]
Riccardo Nurra
Consigliere Comunale [/COLOR]
da
Giovanni Muti (Il monello)
pubblicato il 2 Luglio 2010
alle
3:31
Mi segua, ma brevemente per non annoiare chi legge:
Lei ha scritto: “ L'uomo fa veramente un gran passo in avanti quando riesce a sostituire lo scontro dialettico a quello fisico e a non farsi lusingare dalla nostalgia per il cambiamento.”
Lei dice che ha usato “scontro fisico”( invece di personale) per enfatizzare “scontro dialettico”? Se lo dice ci credo, ma dal testo era difficile capirlo.
Lei dice che “la nostalgia per il cambiamento” è riferita a “ da scontro fisico a scontro dialettico? Ma questo non spiega quello che io ho rilevato: e cioè che non si può avere nostalgia di un cambiamento perché la nostalgia e rivolta al passato mentre il cambiamento è rivolto al futuro. Quindi più correttamente bisognerebbe dire : “ una volontà di cambiamento”.
In più, adesso, abbiamo un altro problema: questa sua precisazione rende il testo ancora più oscuro. Mi segua: lei dice che l’uomo fa un passo avanti quando non cede alle lusinghe del cambiamento. Cioè, se capisco bene, quando non fa cambiamenti. Ma siccome il cambiamento di cui lei parla è quello che si verifica quando si passa “ da scontro fisico a quello dialettico”,( lo dice lei) allora vuol dire che l’uomo non dovrebbe cambiare e quindi rimanere allo scontro fisico. Ma questo, secondo me non sarebbe un passo avanti ma un passo indietro. Sintetizzando il suo pensiero : L’uomo fa un avanti quando ne fa uno indietro.
E poi le faccio notare un’altra cosa , ma mi creda non per esser pignolo. I monelli non lo sono mai.
Lei sostiene che ciò conta . . .” è quanto scritto più o meno corretto grammaticalmente e semanticamente. Se così non fosse niente potrebbe essere interpretabile e valutabile secondo logica e men che meno criticabile, non crede? Questa considerazione vale anche per i testi di letteratura, storia, per non parlare di filosofia e dell’informazione e della comunicazione in generale.”
Beh .. ci sarebbe molto, ma molto da dire, specialmente in campo storico. Ma, qui mi limiterei a consigliarla di non mettere sullo stesso piano almeno informazione e letteratura. Nell’informazione, la credibilità del messaggio è fondamentale; è, quindi, essenziale conoscere la fonte. D’accordo, invece, sull’analisi di un testo letterario che contiene in se tutti gli elementi di valutazione. Ma anche qui per poterlo valutare con rigore e a fondo non dovrebbe esser staccato dal contesto storico culturale che lo ha prodotto.
E infine, se lei pensa che nei Blogs chi legge debba riferirsi solamente al testo, a maggior ragione chi scrive dovrebbe essere semplice chiaro e non produrre testi ambigui che si prestino ad interpretazioni diverse. Naturalmente, data la disinvoltura con cui interveniamo in rete, tutti facciamo facilmente errori, io per primo, ed è comprensibile. Lo è meno quando ci mettiamo cattedra, dando bacchettate e giudizi su persone che non conosciamo.
Un cordiale saluto Giovanni Muti
Ps. Dimenticavo, finiamola qui Sig. Serrantoni perché abbiamo già annoiato abbastanza i camminatori, dia retta a me.
Cordialmente
Giovanni Muti detto il Monello ( Elbanotizie.it)
da
DAL GRUPPO NO TRALICCI DI FACEBOOK
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
22:59
QUALCUNO DA CUI IMPARARE
[SIZE=3][COLOR=red]Tralicci addio, la sfida di Ancona Qui l' elettricità viaggia sottoterra[/COLOR] [/SIZE]
Repubblica — 23 maggio 2007 pagina 34 sezione: CRONACA
ANCONA – Manca solo la banda, per la festa di addio all' Ultimo Traliccio. Ci sono il sindaco e gli assessori, le maestre con gli scolari, i capi dell' Enel e soprattutto gli operai che sbullonano il traliccio a metà della sua altezza poi lo agganciano a una gru che alza il gigante e lo deposita su un prato. Se ne va così in pensione, dopo 40 anni, l' ultimo dei 47 tralicci dell' alta tensione della città di Ancona. Sono le 13,11 e tutti sono contenti. «La nostra – dice il sindaco Fabio Sturani – è la prima città italiana dove l' alta tensione corre soltanto sottoterra. Questo è un bene per la salute e anche per gli occhi: i turisti non vengono ad Ancona per ammirare i tralicci. Certo, non è stato facile, ma adesso tanti altri Comuni ci invidiano». L' idea di fare sparire i tralicci è nata nel 2001. Anzi, è stata imposta. «C' era la campagna elettorale – ricorda il sindaco – e i comitati si sono fatti sentire, diciamo così, con molta forza. Dicevano che l' alta tensione minacciava le scuole e le case e avevano ragione». Nel piazzale dell' ultimo traliccio, sulle colline che guardano il porto, ci sono anche le signore del Conacem, comitato nazionale contro l' elettromagnetismo. «C' era un traliccio – dice Cinzia Burini – proprio nel cortile della scuola Rodari. Altri erano a pochi metri dai balconi. Non potevamo stare a guardare. Riunite nei comitati Brecce bianche, Baraccola e Torrette, abbiamo iniziato la nostra giusta battaglia». Nel 2002 viene firmato un protocollo d' intesa fra Comune ed Enel distribuzione. «Le regole – dice Marzio Pisani, responsabile centro alta tensione per l' Emilia Romagna e le Marche – sono molto chiare: i Comuni che vogliono interrare i cavi lo debbono fare a loro spese. Noi facciamo i lavori, loro pagano le fatture. Qui in Ancona c' è però stato un fatto positivo: noi dell' Enel dovevamo comunque investire per ammodernare linee e centrali vecchie ormai di 40 anni. Invece di costruire tralicci nuovi, abbiamo unito le nostre risorse a quelle del Comune per interrare tutto». Costa caro, fare sparire i tralicci. «All' incirca un milione di euro al chilometro in zona abitata e molto meno in campagna. Nella città di Ancona c' erano due elettrodotti aerei di 12 chilometri e ora sono spariti. Ora ci sono 12 chilometri di linee sotterranee». Dalle casse comunali sono usciti 3.856.000 euro. «Una spesa importante – dice il sindaco Sturani – ma è un investimento per un ambiente più sicuro. Tanti sindaci mi telefonano per sapere come abbiamo fatto a liberarci dai tralicci. Quando dico che bisogna pagare, l' entusiasmo scompare». I cavi a 150.000 volt viaggiano ora sotto le strade che dalle colline arrivano al porto. «In ogni elettrodotto coperto – racconta Antonio D' Amato, responsabile della zona Enel – ci sono tre cavi in alluminio, ognuno dei quali ha un diametro di 10 centimetri. Vengono messi a una profondità di un metro e mezzo e poi isolati con sabbia e cemento magro. Interrare i cavi non è semplice perché ogni "pezzo" è lungo 600 metri e pertanto, anche lungo una strada, bisogna tenere aperto un cantiere lungo più di 600 metri, per permettere poi la posa». Scomparsi i tralicci, il lavoro non è finito. «Nel quartiere Baraccola – dice il sindaco – si stanno costruendo 140 villette. L' energia elettrica dovrà arrivare da cavi sotterrati. Anche qui abbiamo fatto un accordo con l' Enel, e con i costruttori sono stato molto chiaro: se appare anche un solo traliccio, io non firmo la concessione edilizia». Applaudono, i bambini delle elementari, quando l' ultimo traliccio quasi scompare fra l' erba del prato. Sono quasi contente anche le signore dei comitati. «Adesso siamo in lotta per fare sparire dai tetti dei palazzi privati le antenne per i telefonini. Ci vuole un Prg delle antenne. Il sindaco dovrà ascoltarci». Cominciò così anche nel 2001. – DAL NOSTRO INVIATO JENNER MELETTI
da
X quello che risponde al turista..
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
22:17
qui vogliono tutti la botte piena e la moglie briaca!!
Se la festa serve a far cassa per l'associazione ben venga..vorrà dire che ci sarà una festa dell'uva ancora più bella..e in quei giorni quando gli altri paesi son vuoti e qui c'è il pieno (e non intendo solo la domenica..)tutti gli esercizi aperti potranno rifarsi della serata del pesce povero..
da
MinervArte Eventi d'Autore
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
22:08
Montecristo L'isola che c'è e presentazione del libro di Marcello Camici "L'Elba tra Maedioevo e Rinascimento. Viaggio alla scoperta di un'isola"
A Marciana, presso la Collegiata di San Sebastiano, si terrà dal 2 all’11 luglio 2010 (tutti i giorni 21.30 – 23.30) la mostra fotografica “Montecristo, l’isola che c’è” promossa dal Comune di Marciana in collaborazione con l’Associazione Amici di Montecristo. Il percorso espositivo esalta la grandezza e l’unicità della collegiata e fa da cornice ad una serie di incontri che rendono questo contenitore culturale un momento vivace e propositivo ricco di appuntamenti da non perdere. Si inizia venerdì 2 luglio ore 21.30, con i saluti del Sindaco di Marciana Anna Bulgaresi e la presentazione dell’ultimo libro di Marcello Camici “L’Elba tra medioevo e rinascimento. Viaggio alla scoperta di un isola” che riporta alla memoria fatti storici e sociali dell’epoca medievale e rinascimentale, attingendo alle fonti archivistiche e soprattutto valorizzando le emergenze storiche come rocche, pievi e castelli che fanno parte del nostro patrimonio storico-culturale.
La serata è coordinata da Rossella Celebrini che eseguirà inoltre alcuni brani al pianoforte. Per finire con un brindisi e assaggi di specialità elbane offerti dal Bar La Porta, Bar Acropoli e Agruturismo Casa Fèlici di Marciana.
Si approda, domenica 4, a nuove sensazioni attraverso il video “Emozioni” realizzato da Piero Comanducci che riassume in un unicum tratti della recente storia elbana, passando per le eccellenze sportive, fino ai gioielli dell’arte italiana del 400.
Conclude la mostra, domenica 11, una visita guidata alle varie sezioni con approfondimenti sulle vicende di vita vissuta dalle famiglie dei guardiani presenti sull’isola fin dagli anni 40 raccontata da Raffaele Sandolo. L’esposizione ospita inoltre una raccolta di mappe storiche dipinte su tessuto con elementi naturali del territorio di Adriana Martorella.
da
Per il Presidente Enrico Rossi
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
21:59
[COLOR=darkblue]Io vengo x il secondo anno all'isola però è vero, nn è giusto questi prezzi, ai residenti dovrebbero veramente fare prezzi diversi, ma anche a noi che comunque ormai ci siamo innamorati della vostra isola, però diventa sempre più difficile visto la concorrenza con sardegna e corsica. E' proprio assurdo, così fanno perdere tanti villeggianti. E nn mi sembra che l'anno scorso sia andata molto bene x alberghi e case private. Forse mi sbaglierò, ma non è una buona politica. [/COLOR]
593 membri iscritti al gruppo facebook :
Vogliamo prezzi piu' bassi per tutti dei traghetti Elba " Continente "
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da
Porto
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
21:09
Si in effetti hai ragione,non avevo preso in considerazione il problema che hai sollevato,mi sembra però che la tua soluzione sia ottima.
Hai visto che da privati in un attimo abbiamo trovato una soluzione a tutto?
Adesso vediamo quanto ci metterà il pubblico a trovare una soluzione,quantomeno decente, per risolvere questo problema che fa incazzare decine di persone ogni volta.
Resto in attesa
da
vittorio
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
20:56
inoltre colgo l'occasione per dire a chi scrive su questo blog,non sarebbe bello e utile firmare gli articoli coi propri nomi? gentilmente ringrazio Vittorio Dattilo
da
vecchio elbano
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
18:15
SI PARLA TANTO DI CRISI,MENO PRESENZE,ALBERGHI,PENSIONI E APPARTAMENTI MEZZI VUOTI E NON VOGLIAMO RENDERCI CONTO CHE CHI CI AMMINISTRA DA DECINE DI ANNI,SINDACI,AMM.RI PROVINCIALI,PARCO,REGIONE ECC.NON FANO ASSOLUTAMENTE NIENTE PER METTERE IN VEWTRINE NEANCHE LE NSS.BELLEZZE NATURALI CHE NON SONO POCHE !
AD ESEMPIO:COSA COSTEREBBE IN TEMPO E DENARO DIRADARE (NATURALMENTE SENZA FARE SCEMPI) LE PIANTE CHE, CRESCENDO IN MODO SPONTANEO E NATURALE,STANNO ELIMINANDO I BEI PANORAMI DI UN TEMPO ?
IL PARCO INSTALLO' DIVERSI ANNI OR SONO ALCUNE PIAZZOLE IN PUNTI PANORAMICI,ADESSO SO :bad: :bad: NO IN COMPLETO ABBANDONE E SEMI-DISTRUTTE E I TURISTI SI ARRAMPICANO SUI TAVOLI RIMASTI PER CERCARE DI FARE QUALCHE FOTOGRAFIA…………………………………..
NON SIAMO CAPACI NEANCHE DI MOSTRARE CIO' CHE MADRE NATURA CI HA DONATO,VERGOGNA !!
da
per vocina
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
18:05
di fine maggio le partecipate dei comuni sotto ai 30 mila abitanti o vengono cedute o dovranno essere chiuse …ed i nostri sindaci che dicono ……sono circa 100 120 posti di lavoro in crisi. politici sveglia
da
Servizi per l' Elba
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
17:02
da
DITTATURA
pubblicato il 1 Luglio 2010
alle
16:41
