Come si fa a non vedere che il comune unico รจ un passaggio obbligato sulla strada dell'esigenza di razionalizzazione e condivisione delle risorse materiali ed intellettuali? La disponibilitร di sofisticati ed efficienti sistemi di comunicazione, l'esigenza di spostamenti sempre piรน frequenti e veloci, la distribuzione sempre piรน allargata sul territorio delle attivitร e degli interessi mal si sposano con le logiche partigiane locali dei comuni soprattutto se piccoli e numerosi. Chi si mette di traverso a questo processo puรฒ solo produrre dei rallentamenti, anche significativi, ma finirร comunque per essere arrotato. Il da farsi semmai รจ quello di lavorare per predisporre il cambiamento attraverso politiche intercomunali condivise da concertare con le varie istituzioni competenti sul territorio. Questo รจ il vero problema ben pasciuto dalle cieche spinte campanilistiche e dagli interessi politico-economici radicati nei centri di potere delle singole realtร locali.
Quindi, per favore, vediamo di non farci mangiare il pistolino dalle mosche ma se si ha voglia e convinzione di fare qualche cosa per l'Elba in termini di assetto di governo, puntiamo al passaggio del Comune Unico. Il resto รจ ridotto ad un semplice viaggio d'acqua.
G. Riccardo
