da
SANDRA
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
17:44
Si, avete capito bene: lavoriamo per mantenere ben 607.918 auto blu: praticamente una ogni cento abitanti bambini e anziani compresi, una quantità superiore al totale delle auto blu circolanti nel resto dell'intera Europa. La crisi ci attanaglia, cresce la disoccupazione e il ricorso alla cassa integrazione, per risparmiare i nostri governanti rinunciano ad assumere poliziotti, carabinieri, medici e infermieri, tagliare insegnanti e risparmiare su scuola e ricerca; bloccano gli stipendi del pubblico impiego, ma nessuno parla di tagliare questo scandalo tutto italiano.
Di questo non parla nessuno: nè destra nè sinistra, che servono solamente a dividere la popolazione in due schieramenti distraendoci dai veri temi di questo paese che, permettetemi, chiamare "repubblica delle banane" è fargli un complimento.
LE AUTO BLU NEGLI ALTRI PAESI:
Gli USA (340.000.000 di abitanti) con 75.000 unità si classificano a distanza siderale al secondo posto, seguiti da Francia (64.000), Regno Unito (55.000), Germania (53.000), Turchia (52.000), Spagna (42.000), Giappone, (31.000), Grecia (30.000) e Portogallo (23.000).
da
Barca
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
17:38
Pianosa Deregulation non dice tutte cose non vere.
Riguardo al generico "qualche migliaio di euro", non sbaglia.
da
squaloviola
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
17:07
da
UNO QUALSIASI
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
16:30
Se i "sinistri" Giovanni Frangioni e Alessandro Mazzei hanno dei ripensamenti sul Parco, vuoi vedere che alla fine anche i "destri" si convincono che forse Comune Unico è meglio ( con le municipalità, però! )
Meditate gente, meditate.
da
Gianluigi Palombi
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
15:34
Ottimo italiano, Gianluigi, complimenti…
G. Palombi
da
FACCIAMO CHIAREZZA
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
15:21
Il ripetersi dell’inosservanza delle regole imposte dal Parco da parte della Toremar nell’indifferenza assoluta del personale preposto a farle osservare (Corpo Forestale dello Stato ) ci induce ad una riflessione più approfondita in merito alla gestione delle presenze sull’isola.
Fin qui ci si è occupati prevalentemente dell’aspetto “politico” della questione, alcuni ritengono che il numero di visitatori sia troppo basso in rapporto alle richieste dei turisti mentre altri sono convinti che le presenze ammesse sull’isola siano già anche troppe.
Gli aspetti tecnici e legali pare che non interessino molto ma credo che dietro all’impunità riservata alla Toremar sarebbe di un certo interesse cercare di capirne qualcosa di più.
L’articolo 16 della Costituzione sancisce: “[COLOR=darkblue]Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dai territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge [/COLOR] .”
La Legge quadro sulle Aree Protette, n°394 del 6 dicembre 1991, richiamata da tutti i provvedimenti che il Parco ha adottato in merito alla fruizione dell’Isola di Pianosa, stabilisce all’articolo 11, comma 2, punto c) che: [COLOR=darkred]“il Regolamento del Parco disciplina in particolare:……c) il soggiorno e la circolazione del pubblico con qualsiasi mezzo di trasporto;” . [/COLOR]
Pur contrastando l’articolo 16 della Costituzione che non cita la difesa dell’ambiente tra i motivi di limitazione alla circolazione ed al soggiorno dei cittadini, la Legge quadro sulle Aree Protette darebbe al Parco la possibilità di farlo tramite uno strumento ben preciso che si chiama Regolamento del Parco.
Purtroppo, nel nostro caso, l’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano non dispone ancora di un Regolamento del Parco e pertanto ci sorge il dubbio che possa procedere in mancanza di questo a determinare a quelle limitazioni all’accesso ed al soggiorno di cui sopra.
Sarebbe interessante avere chiarimenti in merito alla correttezza formale con la quale si è provveduto a limitare un diritto costituzionale con atti (Delibere del Consiglio Direttivo ed altri ) sulla cui forza nei confronti di una norma della Costituzione pare lecito sollevare più di un dubbio. Tornando al “caso Toremar”, a termini del Provvedimento del Direttore n°452 del 11 agosto 2010, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, rilevato che la nave sbarcava più di 200 passeggeri (limite fissato all’articolo 1 ,punto a)) , cosa non difficile dato che i passeggeri erano circa 400, avrebbero dovuto provvedere redigere un Verbale di Contestazione di Illecito Amministrativo nei confronti del Comandante della Nave quale trasgressore e nei confronti di Toremar s.p.a. quale obbligato in solido.
Escluderemmo qualsiasi forma di inerzia da parte degli Agenti, dato che nei confronti delle navette che effettuano le visite giornaliere l’entità dei controlli e delle contestazioni denotano al contrario una spiccata frenesia.
Perché non abbiano provveduto nei confronti della Toremar né questa volta né tutte le altre deve farci supporre che abbiano delle disposizioni ben precise in merito.
Va altresì osservato che unitamente alla restrizione numerica, l’accesso all’isola è condizionato dal pagamento al Parco di un diritto di euro 6,00 a persona, la cui legittimità segue il ragionamento già sviluppato.
Sull’utilizzo dei danari prelevati dalle tasche dei visitatori possiamo poi stendere tranquillamente un velo pietoso se non fosse che la finalità del loro utilizzo potrebbe forse giustificarne la richiesta.
Per concludere, permane il mistero della necessità dell’Agenzia di Viaggi per la fruizione giornaliera mentre la Toremar fornisce anch’essa un complesso articolato di servizi senza che nei suoi confronti venga sollevata nessuna obiezione.
[COLOR=darkblue]Come spesso accade non è facile capire chi siano i truffatori e chi i truffati [/COLOR] 🙁
da
portoferraio
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
15:11
da
favole
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
15:02
da
per Il Mio
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
15:01
da
un campese del porto
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
14:46
Con riferimento all'ultima frase del messaggio 17768 del 23.08.2010 ore 15,44 a firma Assessore Dini Alessandro,viene specificato che Lei si è preso licenza,autonomamente,di fissare le date di inizio e fine lavori del PORTO di Marina di Campo……..
A questo punto vorrei da Lei un cortese quanto sollecito chiarimento in quanto io ed alcuni amici dobbiamo decidere se bruciare le barche per i fuochi di San Giovanni o meno,grazie !!
da
x xTRISTEZZA Capoliveri
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
14:27
Si era accordata con i gestori per una cifra approssimativa di € 700,00 mensili, poi ci sono stati dei cambiamenti di giorni ed orari.
Comunque il compenso che gli è stato dato non è stato sufficiente neanche a pagare la benzina.
Spero che la lezione sia servita e che non si faccia più fregare da " venditori di fumo",persone furbe che vivono di espedienti.
Non ho altro da aggiungere e mia figlia non vorrebbe. 🙁
da
CARO TORNI, NELLA TOSCANA ROSSA ANCHE
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
14:22
L’Elba, nel corso dei decenni, ha perso migliaia di posti di lavoro stabile: le miniere, la cementeria e la caserma sono state chiuse; la Toremar è stata napoletanizzata, gli uffici pubblici sono stati trasferiti in continente; schiere di giovani elbani sono andati in continente; la popolazione residente è rimasta stabile solo perché per oltre un terzo è costituita di proprietari di seconde case, a caccia di sconti e sgravi destinati ai residenti. Ciò nonostante, per la sinistra che ci governa in Regione, gli elbani sono solo dei nababbi che in estate si arricchiscono, mentre in inverno, non sapendo come passare il tempo, si lamentano di tutto.
Non per nulla due anno or sono il Consiglio Regionale ha approvato un documento (Elba no oil, no plastica, a infrastrutture leggere, amica dei cetacei ecc.) che in pratica inneggia alla decrescita dell’Isola e ci propone un futuro fatto di ippovie, piste ciclabili, sentieristica e santuario dei cetacei. Come direbbe Fantozzi? “Cagate pazzesche”!
da
Dante
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
14:17
Ok, vedo che finalmente si sta arrivando al nocciolo del problema: le amministrazioni elbane devono convergere verso una organizzazione congiunta.
E’ un punto di partenza prioritario, non tanto come una esigenza di pura e semplice ottimizzazione delle risorse, ma soprattutto perché possa esserci una pianificazione unitaria di medio-lungo periodo per la nostra isola.
Bisogna ripetere questo concetto fino alla noia: le attuali 8 amministrazioni devono farsene una ragione …
Dante Schezzini
da
Gluigi
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
13:55
condivido assolutamente il tuo pensiero.
Il De Andre Day è appuntamento intoccabile a San Piero e se la manifestazione, negli ultimi anni, è diventata di livello nazionale, si debba soprattutto alla capacita e caparbietà di Alex Beneforti.
Ma spunti per ricordare altri grandi della musica italiana ce ne sono ed è a mio parere discutibile la scelta di ripetere sull'isola molti "De André Day, ignorando altri aspetti della musica italiana, altrettanto importanti.
Mi auguro che il prossimo anno torni a Campo la manifestazione dedicata a Graziani-Gaetano.
Uno dei primi atti della nuova Amministrazione di Campo è stata quella di cancellare questo appuntamento ed ho già minacciato l'assessore Baldetti che, se il prossimo anno non ripete questa iniziativa, divento definitivamente comunista e mi iscrivo ad "Elba Protagonista"
Intanto domenica sono a suonare con la cover dei Nomadi alla festa di Liberazione di Riotorto.. e questo è già un avvertimento…
Gianluigi
da
Soloxlelba
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
13:54
Meditate e per oggi basta così!
da
Giuliano Lavagnini
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
13:50
E' arrivato il momento dei fatti: di chiacchiere se ne sono fatte anche troppe. E non è neppure vero che non esistono gli uomini all'altezza: Mantovani e Mazzei (la nostra amicizia ultraventennale non c'entra nulla!) e chissà quanti altri, ne sono la dimostrazione.
da
Federico Mazzei
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
13:12
L’intervento di Marco Mantovani mi ha dato lo spunto per entrare nella discussione aperta con la pubblicazione e presentazione del libro del Sindaco Bosi. Ritengo che il passaggio di Marco Mantovani quando afferma che all’Elba “serve un piano unitario e condiviso ma come si può fare o anche solo pensarlo in una situazione di frammentazione politica come quella attuale, oggi l’Elba esiste solo nella cartina geografica e nel cuore di tutti noi, ma a livello politico non è rappresentata da nessuna istituzione” sia il vero “nocciolo” della questione Elba.
Il libro del sindaco Bosi è comunque qualcosa di positivo in quanto cerca di stimolare gli Elbani a ricercare un risveglio, una presa di coscienza e soprattutto a prendersi delle responsabilità. Alcune considerazioni al suo interno sono pienamente condivisibili. Il punto di debolezza del testo è la mancanza di un’idea unitaria di politica e di amministrazione di un’isola come la nostra
Sopratutto quando si parla di urbanistica ormai non possiamo più prescindere da una pianificazione territoriale unitaria almeno per quanto riguarda i piani strutturali ( a parer mio servirebbe anche un unico regolamento urbanistico…)
Ma davvero siamo sempre convinti di risolvere problemi infrastrutturali enormi ( e ormai vecchi.. ) come l’ approvigionamento idrico, i rifiuti , la depurazione, le strade, il sistema della nautica e della portualità, dei trasporti…fino ad arrivare ad un piano turistico e alberghiero , al di fuori di una pianificazione unitaria e comprensoriale ?!
Per non parlare di sanità, scuola e altro…!
Oggi un territorio è ricco e può pensare ad un suo sviluppo se crea prima di tutto le infrastrutture e i servizi fondamentali, soprattutto in un area che ne ha più bisogno di altri in quanto isola.
Ma come possiamo pensare che ancora oggi i singoli Comuni possano pensare di pianificare ( ognuno nel proprio “orticello”) nuove edificazioni( come seconde o terze case), strutture alberghiere o campeggi, zone artigianali o industriali, porti, depuratori o impianti di smaltimento rifiuti , oppure impianti per la produzione di Energie alternative o rinnovabili ( di cui ce ne sarebbe tanto bisogno..)
Oggi all’Elba ci sono Comuni che a livello urbanistico sono bloccati da circa 4-5 anni ( in regime di salvaguardia ) perchè non sono riusciti a fare un piano strutturale e un regolamento urbanistico in 15 anni ( la legge Regionale è del 1995 e obbligava i comuni a dotarsi di tali strumenti entro il 2000!) ..altro che porti o infrastrutture! ci sono sempre piani di fabbricazione vigenti che risalgono agli anni '70!
Negli anni 2000-2003 sono stati redatti piani strutturali da singole amministrazioni poi regolarmente “cestinati” ( almeno 5) in quanto non compatibili coi piani provinciali e regionali sovracomunali e soprattutto non sostenibili per mancanza di risorse sul territorio (aqua,energia,depuratori,strade,ecc..) ,con uno sperpero infinito di denaro pubblico, e questo è successo non per colpa dei progettisti o della Regione..!
Oggi purtroppo ad occidente si pensa sempre che il parco minerario e l'immenso patrimonio minerario e mineralogico esistente sia un problema del comune di Rio marina o di quello di Capoliveri…come ad oriente pensano che l' Aereoporto sia un problema del comune di Campo nell'Elba..
A Marciana Marina il primo progetto di porto turistico risale al 1978 , a dicembre 2009 la nuova amministrazione a “ riavviato il procedimento” per il nuovo piano regolatore portuale …( questi sono i tempi per la realizzazione delle nostre essenziali infrastrutture all’Elba…!)
Non è vero assolutamente che in Regione ce l'hanno con l'Elba, aspettano da anni ,anche loro, che gli si porti un idea di sviluppo urbanistico e infrastrutturale unitaria ( e sostenibile ) per la nostra isola.
Mi fa piacere sentire gli amici di Confcommercio parlare di Riqualificazioni del territorio, fondazioni, “Elba-deal” o “feed-back”, ma mi chiedo a quali amministratori locali si rivolgono a quelli di Rio Elba , a quelli di Marciana, oppure al nuovo Commissario Prefettizio dell’Unione dei Comuni…? O forse pensano di mettere a tavolino tutti i sindaci per trovare un accordo sulle iniziative !? Ma dai..!
Segnali di comprensorialità positivi come il tavolo tecnico per il piano strutturale Unico (partito circa 4 anni fa..) o la nascita dell’ Unione dei Comuni non producono niente soprattutto perché hanno aderito alle due iniziative solo 5 comuni su 8 , Questa oggi è l’Elba! L’importante per “l’amor di fazione” è rimanere sempre e comunque divisi..!
So che è un passaggio culturale grande ed importante ( e per questo mi rivolgo sopratutto ai giovani ) ma l'Elba ha bisogno di essere Governata e Amministrata unitariamente se no “non va da nessuna parte”.
Facciamola finita di girare intorno ai problemi , oggi abbiamo il mondo ,le economie, le società vanno avanti e noi siamo fermi, continuando a fare nei nostri “8 orticelli “ solo interventi di manutenzione “ ordinaria e straordinaria “, all'interno di un territorio che avrebbe bisogno invece di sostanziali interventi di “ristrutturazione “ (la manutenzione potrebbero continuare a farla tranquillamente anche 8 o 10 Municipi..)
Bisogna decidere tutti insieme di amministrare questo territorio ( e questo lo dico in maniera trasversale , da Elbano e senza francobolli politici..) una volta per tutte e non per ridurre i costi della politica ( che comunque verrebbero ridotti ..), ma per creare un unica classe dirigente competente che produca idee, faccia progetti seri e sostenibili, trovi le risorse e riesca finalmente a realizzarli..!
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Federico Mazzei – [/COLOR]
da
Soloxlelba
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
13:03
Il dato odierno è la testimonianza vivente dopo quanto è accaduto recentemente alle vendite di nuove abitazioni del fallimento totale degli stimoli fiscali governativi, un fallimento che certifica la necessità di lasciare che questa autentica depressione immobiliare ritrovi nel mercato i suoi equilibri, la sua dimensione. Il sempre interessato Gross di Pimco sostiene che anche se indesiderato il sostegno governativo alle emissioni oggligazionarie ipotecarie sia necessario, ma all'interno della Federal Reserve non tutti sembrano pensarla allo stesso modo, il che rende ancora più intrigante il discorso di Bernanke a Jackson Hole nel fine settimana.
E' affascinante e allo stesso tempo misterioso osservare come analisti ed economisti di un certo spessore non siano riusciti mediamente ad afferrare la dimensione di questa "tragedia" che ha distrutto il "sogno americano". Il consensus prevedeva un arretramento di circa il 13 % nelle vendite con un rialzo degli inventari di abitazioni sfitte, ovvero invendute sotto le due cifre.
Il titolo che annuncia sul sito dell'associazione degli immobiliaristi americani il dato di ieri è un esempio lampante di manipolzaione della realtà!
"July Existing-Home Sales Fall as Expected but Prices Rise"
Tutto come previsto ma i prezzi salgono….. Questa è la dimostrazione vivente di come allo stesso tempo in molti non riescono ancora a rendersi conto che la recessione continua, non si è mai conclusa al di la delle sfumature tecniche e che nei prossimi mesi subirà, un'accelerazione per i motivi che sino ad oggi abbiamo sviscerato insieme.
Come ho scritto ieri bastava dare un'occhiata ad alcuni indicatori anticipatori regionali per rendersi conto che la percentuale sarebbe andata ben oltre le previsioni, ma spesso di fronte alla realtà si preferisce manipolarla o guardare con speranza a dinamiche impossibili.
I dati relativi al mercato immobiliare sono fondamentali, per una eventuale ripresa economica e non mancheranno di spazzare via il contributo alla crescita, non solo nella dinamica futura di nuovo ribasso dei prezzi, ma anche attraverso gli investimenti residenziali che si rifletteranno sull'indotto del mercato immobiliare appunto.
Il più basso livello di vendite di case esistenti dal 1996 e una percentuale di case invendute che raddoppia la media storica naturale, sono dati che spazzano via qualsiasi illusione in riferimento alla fine di questa depressione, che nei prossimi mesi in autunno certificherà una nuova discesa dei prezzi delle case con annesse tutte le variabili che si rifletteranno sui titoli con sottostante immobiliare emessi e che in teoria dovrebbero dar vita ad una serie di svalutazioni finanziarie rilevanti, specie se il calo arriverà ben oltre il 10 %.
Probabilmente a qualcuno ieri nella tempesta immobiliare è sfuggito l'autentico uragano che si è abbattuto sui mercati finanziari di Grecia e Irlanda, segno che anche sul fronte delle condizioni metereologiche europee, la situazione sta di nuovo deteriorandosi.
Secondo i recenti dati del Congressional BUdget Office, gli stimoli governativi nel secondo trimestre hanno supportato l'economia americana da un minimo del 1,7 % ad un massimo del 4,5 % appunto.
Signori la ricreazione è finita. la recessione continua!
" Non c'è alcun ramo delle scienze investigative così poco praticato, eppure tanto importante, qual è l'arte d'interpretare le orme…. " Sherlock Holmes
Alcuni sindaci Elbani dovrebbero leggere di più anzichè scrivere dei libri. 😎
Saluti
da
francesco
pubblicato il 25 Agosto 2010
alle
12:50
"Il ministro dei temporali in un tripudio di tromboni auspicava democrazia con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni"
