da
sigfrido
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
16:10
da
IvanodiRio
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
15:45
Il comunismo teorizza la rivoluzione e non il terrorismo. Viceversa la prassi terroristica è certo stata anche quella democristiana e si chiama Terrorismo di Stato, esercitato attraverso i propri apparati militari e paramilitari.
Dal SIFAR di De Lorenzo, l’Italicus, la stazione di Bologna, la P2, caroselli della celere con manganellate e proiettili ad altezza d’uomo, ….
Se poi, guardiamo alla sostanza anziché alle sigle, osserviamo come nel PDL ci siano ex DC, ex P2, ex squadristi.
Attualmente loro esponenti di spicco hanno processi e condanne anche per mafia.
Le stragi mafiose sono meno importanti del terrorismo di allora?
Saluti, Ivano
da
a.v
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
15:43
da
ELBA DRINK 2010
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
14:21
[SIZE=3][COLOR=darkblue]" DIVERTIRSI IN SICUREZZA” [/COLOR] [/SIZE]
L’AIBES Associazione Italiana Barman e Sostenitori presenta la 15° edizione di Elba Drink che si svolgerà il prossimo 23 settembre nella prestigiosa sede dell’Hotel Hermitage ***** dell’ Isola d’ Elba con l’intento di promuovere il messaggio che il bere sia sempre e solo un piacere.
In tal modo si vuol sensibilizzare i giovani ed i barman sui rischi collegati all’ abuso di bevande alcoliche
L’Elba non è solo spiagge mare ambiente incontaminato ma è anche divertimento alla sera nei bar nei locali di musica dal vivo per i giovani ed è bello incontrarsi e socializzare e non vi è niente di meglio che bere un drink insieme. Ma è ancor più importante tornare insieme nelle case o negli alberghi con il proprio mezzo in sicurezza.
I barman dell’Elba in accordo con Usl e Polizia Stradale organizzano il primo concorso internazionale di cocktail a contenuto alcolico moderato che consente di stare nei limiti di sicurezza imposte dal Codice della strada e cioè dal noto” palloncino”.
Oltre alla collaborazione di Usl e Ministero degli Interni e Croce Rossa hanno dato la propria disponibilità vari personaggi ospiti abituali dell’Elba. Il ricavato della manifestazione verrà devoluto all’ ANCA Associazione Nazionale Contro l’Alcolismo.
Attilio Romita presenterà la manifestazione.
Nel ringraziarvi per la Vostra cortese attenzione cogliamo l’occasione per inviarVi un cordiale saluto.
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COMITATO ELBA DRINK [/COLOR]
da
Buonsenso
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
13:11
Proposta di buonsenso: invece di partire da quello che non c'è (tipo "se la mi nonna avesse le rote sarebbe un caretto") per realizzare quello che non può esserci, non si può partire da quello che c'è per realizzare qualcosa di realmente possibile? 😀
p.s.: bimbi mi raccomando state attenti alle radici dei pini mannari della pinetina, sono peggio degli Ucorni di Fangorn
da
E7g
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
13:00
da
nso
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
12:46
Nso
[SIZE=1]Dovremo cominciare a chiedere quanti fondi sono stati investiti per l’Elba e per che cosa!
Tratto dal Piano Sanitario Regionale
9. Le risorse
9.1 Il governo delle risorse economico finanziarie
Il Fondo Sanitario Regionale
Ai sensi dell’art. 25, comma 1, della L.R. 40/2005, il Fondo sanitario regionale, viene suddiviso in tre parti:
• Fondo ordinario di gestione della aziende unità sanitarie locali;
• Fondi finalizzati allo sviluppo dei servizi;
• Fondi finalizzati alla organizzazione del sistema.
Il fondo ordinario di gestione è finalizzato ad assicurare le risorse per la gestione ordinaria delle attività, siano esse gestite direttamente dalle aziende unità sanitarie locali che da queste erogate tramite produttori diversi pubblici e privati in base alla normativa vigente. Esso è distribuito tra le aziende unità sanitarie locali secondo un criterio di equità rispetto alla popolazione residente opportunamente ponderata in ragione del bisogno rilevato.
I fondi per lo sviluppo dei servizi sono finalizzati a sostenere fInanziariamente programmi regionali ed azioni di piano tese alla copertura di specifici fabbisogni per servizi di alta qualificazione o per interventi di particolare rilievo nell’ambito delle politiche regionali di sostegno delle attività rivolte alle fasce di popolazione più debole.
I fondi finalizzati all’organizzazione del sistema sono destinati a finanziare organi e istituzioni sanitarie di carattere regionale, nonché le iniziative dirette della Regione in materia di innovazione e sviluppo del sistema, ivi compresa l’erogazione di assistenza a fasce particolarmente svantaggiate nell’ambito di progetti di cooperazione internazionale.
Ai sensi dell’art. 25, comma 2, della L.R. 40/2005, la Giunta regionale procede annualmente all’accantonamento di un fondo da destinare al mantenimento dell’equilibrio economico finanziario complessivo del sistema.
Tale fondo, che ha la finalità di accompagnare i processi aziendali di recupero di efficienza, è ripartito tra le aziende sanitarie sulla base della individuazione negoziale di specifici obiettivi e risultati a ciò tesi.
Il quadro di riferimento finanziario pluriennale è specificato nel paragrafo 7 del rapporto di valutazione che accompagna il presente Piano.
Piano sanitario regionale 2008-2010 234
In termini programmatici, si conferma il vincolo di destinazione del fondo sanitario regionale per la prevenzione previsto dal precedente piano sanitario regionale nel 5%, alla cui determinazione concorrono i finanziamenti ordinari per quota capitaria alle aziende unità sanitarie locali e parzialmente i fondi speciali a destinazione vincolata, che dovranno tener conto anche dell’allocazione dei Laboratori di Sanità Pubblica.
Del 5% così definito, si assume nel triennio al 2% l’obiettivo di spesa per l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro.
Il fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali
Per l’assegnazione del fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali si seguono i seguenti
criteri: a) Il totale del fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali è determinato
annualmente dalla Giunta regionale sulla base delle risorse disponibili; il 90% del fondo è ripartito
a livello regionale tra i livelli e i sotto -livelli di assistenza in quote determinate, tenendo conto delle
risorse effettivamente impiegate negli esercizi precedenti, corrette da indicazioni programmatiche e
depurate delle quote finalizzate relative ai fondi speciali, che non si distribuiscono uniformemente tra tutti i livelli di assistenza; per il triennio 2008-2010 le quote nette di distribuzione del fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali sono le seguenti:
Livelli e sottolivelli Composizione % del fondo
Prevenzione collettiva 5,00
Assistenza territoriale 53,00
Di cui:
Assistenza medica di base 5,50
Assistenza farmaceutica 14,00
Assistenza specialistica ambulatoriale 14,00
Assistenza distrettuale 7,50
Riabilitazione 2,50
Assistenza agli anziani 3,50
Salute mentale 4,50
Dipendenze 1,50
Assistenza ospedaliera 42,00
La quota di fondo per la prevenzione è attribuita, nei limiti dell’ammontare complessivamente determinato in relazione alla precedente tabella, in quota parte in sede di assegnazione del fondo ordinario ed in quota parte, determinata annualmente dalla Giunta regionale, sulla base di specifici progetti. Nella valutazione di questi ultimi, costituiscono prorità le iniziative rivolte alla prevenzione nei luoghi di lavoro, nelle comunità residenziali (scuole, comunità alloggio), e nell’ambiente domestico.
La quota per l’assistenza farmaceutica è incrementata al 14%, dal 13% del precedente piano, così come previsto dal Dlgs 159/2007, a decremento del livello di assistenza ospedaliera, tenuto conto che in tale percentuale è da ricomprendersi la quota di spesa farmaceutica relativa alla distribuzione diretta dei medicinali di fascia A.
Per ciascun livello l’attribuzione alle aziende unità sanitarie locali delle risorse di cui al fondo ordinario di gestione è determinata sulla base della popolazione residente suddivisa per classe d’età con pesi differenziati per ciascuna classe in relazione ai differenti e specifici consumi per abitante rilevati. Per popolazione residente si intende quella ufficialmente riconosciuta nei flussi regionali relativi alle rilevazioni anagrafiche dei comuni toscani, nonché, in quanto aventi diritto all’assistenza, gli stranieri extracomunitari non residenti con o senza regolare permesso di soggiorno; sono inoltre considerate anche le popolazioni zingare presenti nel territorio regionale.
I pesi attribuiti alle classi d’età per livello e sotto-livello sono riportati nella tabella allegata al presente Piano sanitario regionale (allegato 4).Capitolo235
[COLOR=red]b) Il restante 10% del fondo è attribuito alle aziende sanitarie sulla base della popolazione residente pesata in relazione alle condizioni socio -ambientali del territorio delle aziende medesime. Alla determinazione di tali condizioni si perviene utilizzando le seguenti quote ed i seguenti pesi:
• il 7% per le caratteristiche morfologiche del territorio, con pesi applicati alla popolazione come di
seguito indicato
Caratteristiche del territorio Peso
Pianura 1,0
Collina litoranea 1,2
Collina interna 2,0
Montagna 3,0
Isole 10,0[/COLOR] • il 3% destinato a riconoscere i maggiori fabbisogni derivanti dal grado di accentramento della
popolazione in ragione dei maggiori costi registrati nelle zone ad alta dispersione abitativa e dei
maggiori consumi presenti nelle aree a forte concentrazione urbana. Il parametro utilizzato, defi nito di“accentramento / rarefazione” della popolazione, valuta le caratteristiche insediative dei territori delle diverse aziende unità sanitarie locali individuando sei classi caratteristiche alla cui popolazione relative attribuito un peso così determinato:
Distribuzione della popolazione Peso
Popolazione in centri abitati inferiori a 2.500 abitanti 10,0
Popolazione in centri abitati da 2.501 a 5.000 abitanti 4,5
Popolazione in centri abitati da 5.001 a 10.000 abitanti 3,0
Popolazione in centri abitati da 10.001 a 50.000 abitanti 2,0
Popolazione in centri abitati da 50.001 a 100.000 abitanti 1,0
Popolazione in centri abitati superiori a 100.000 abitanti 2,5
c) l’incremento del 3% del Fondo Sanitario, utilizzato anche per gli accantonamenti dei nuovi contratti ed i progetti regionali di Piano destinati alle Aziende, dovrà comunque garantire, in sede di assegnazione annua da parte della Giunta regionale, che il fondo ordinario di gestione attribuito a ciascuna azienda unità sanitaria locale, salvo situazioni eccezionali conseguenti a trasferimenti o cessazioni significative di attività, non abbia un valore inferiore a quello assegnato nel precedente esercizio
[COLOR=red]9.1.1 Il governo delle specificità geografi che: Aree insulari e montane
Il Piano Sanitario 2005–2007, con un’offerta estremamente diversificata da zona a zona, ha originato interventi rispondenti alla peculiarità di un forte legame con il territorio e con la specificità di bisogni.
La Giunta regionale ha approvato, per ciascun anno del triennio, un numero considerevole di progetti delle Aziende USL, adottati in collaborazione con gli Enti territoriali, i quali hanno contribuito al potenziamento e miglioramento dei servizi socio–sanitari, con ciò rispondendo al raggiungimento degli obiettivi posti dal piano. Le risorse finanziare previste sono state integrate e totalmente assegnate alle Aziende USL.[/COLOR] [/SIZE]
[URL=http://comitatoelbasanita.blogspot.com/2010/09/il-comitato-chiede-che-la-sanita.html]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/2010/09/il-comitato-chiede-che-la-sanita.html[/URL]
da
Auguri al Sig Paternò da uno sconosciuto
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
12:06
Non condivido certe idee politiche ma questo è un 'altro discorso.
Facendo, in piccolo, la sua stessa professione mi trovo d'accordo con molte sue esternazioni.
Anch'io,come lui, credo che dobbiamo più rispetto a tutte quelle persone che decidono di trascorrere qui le loro vacanze.
Parlare di vacanzieri pretenziosi è qualcosa che non capisco.
E' normale che chi spende centinaia o migliaia di euro per trascorrere le vacanze pretenda un buon servizio e posti da ricordare.
L'Elba, per fortuna, è bella di suo e questo la fa scegliere come uno dei migliori posti dove andare in vacanza.
Purtroppo non ha le caratteristiche per poter ospitare tutte quelle persone che alcuni vorrebbero.
Sovraccaricarla vorrebbe dire cancellare quello che di buono c'è già.
Questi pensieri non sono di un "comunista",come direbbe qualcuno, ma di una persona che ama la sua terra e non vorrebbe vederla deturpata da persone interessate alla speculazione ed al guadagno facile.
Auguri.
da
dai bruno
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
11:16
deve ammettere che bosi ha ragione, uniamoci in questa battaglia per l'elba e contro chi vuole bloccarla
da
Gatti scappati (forse …)
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
11:03
da
bruno paternò
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
10:01
" Ecco perché credo si debba aprire una vertenza Elba, con i livelli di Governo regionale e nazionale, che affronti i nodi cruciali di una crisi che chiede decisioni e risposte forti. E’ in gioco l’avvenire di tanti giovani che reclamano un futuro sulla propria terra a dispetto di quanti difendono un modello di piccola Elba per soli pensionati e vacanzieri pretenziosi. "
Sono perfettamente d'accordo sulla premessa ma porgo due domande :
E' in gico l'avvenire dei Giovani elbani ! ed i meno giovani, non contanto ? Tipica frase retorica dei politici in s.p.e.
.. per soli pensionati e vacanzieri PRETENZIOSI. Cosa vuol dire VACANZIERI PRETENZIOSI ? che desiderano ricevere un trattamento adeguato al danaro che ci lasciano ? Non mi sembra questa una richiesta apodittica.
Se uno entra in un bar e paga per un caffè, ed il caffè che gli danno fa schifo, come molte volte avviene all' elba, forse per colpa dell'acqua, questo diviene subito un cliente PRETENZIOSO ?
Che ragionamento è mai codesto, mi domando e Gli domando.
I Turisti , gli Ospiti , devono forse stare tutti in fila ed in silenzio e subire tutte le angherie che a volte l' elba in generle gli impone, a cominciare dal costo dei traghetti e dallo schifo che fanno le strade ( e non solo ) ?
boh ?
bruno paternò
da
Il senso delle privatizzazioni in Europa e in Italia ?
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
9:50
in Italia il senso delle privatizzazioni secondo me e' un po' diverso :
non migliora il servizio , aumenta il costo per i cittadini e aumentano gli utili per il privato .
Gimmi Ori
da
Alvaro
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
9:19
Ne sentivamo decisamente il bisogno,i politicanti ,burocrati a soluzione dell'indifferenza decennale nei confronti dell'isola e degli isolani vorrebbero proporci l'ennesimo strumento demagogico ,tanto per dire qualcosa e non fare nulla.
Elbani non dimenticate quando la regione ci impose l'impianto del Burraccio ,oneroso e antiquato alle normative europee.
Nominò addirittura un commissario ad acta per realizzarlo e poi con il tempo l'abbiamo anche pagato.I nostri amministratori dovevano rivolgersi al tribunale anche dell'Aia per scongiurare tale nefasta realizzazione.Niente, tante chiacchere,un libro melenso di poche idee scontate , proposte di casinò e zone franche,di comune unico alla Peria, ma non riescano a creare un equilibrio tra letti,cacatoi,parcheggi.Non riescano a proporrere un dirigente sanitario espressione delle amministrazioni elbane ma subiscono il solito culo pronto a tutte le poltrone disponibili.Non riescano a far decollare l'aereoporto ultima speranza di un turismo in declino.Non riescano nemmeno a farsi asfaltare le strade dalla provincia livornese e vorrebbero alzare la voce come scoiattoli.Un parco inefficente e inconcludente capace solo di fare stipendi ai dipendenti a maggioranza non elbana.Vorrebbero un altro carrozzone ." Tutti in carrozza " grida il politico di turno per trovarsi poi tuttti insieme alla carrozza ristorante o riposare le stanche membra e gli encefali non usati in qualche vagon lit di questo grande e lungo treno che ci porterà verso un binario morto,come morta è la voglia di riscatto degli elbani,stanchi e sfiduciati da questi amministratori di condominio dei propri sindaci e dei politici spariti da dopo le elezioni nazionali.
da
CAMMINANDO…CAMMINANDO
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
8:45
[SIZE=4][COLOR=darkblue]BRUNO PATERNO' [/COLOR] [/SIZE]
Tanti auguri di cuore vecchia cariatide..e…in alto i cuori.
[COLOR=darkblue]Faber [/COLOR]
da
f.p.
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
7:46
Scatta la prima multa in Italia
I Carabinieri di Padova hanno rintracciato e multato un uomo che aveva investito un cane con la sua auto e non si era fermato a soccorrerlo. E' la prima volta che viene applicata la legge per l'omissione di soccorso ad animale: la multa è di 389 euro
PADOVA. Prima multa per omissione di soccorso ad animale. E' stata comminata stamattina alle 9 a Legnaro, a pochi chilometri da Padova. Un uomo, pensionato 60enne, che transitava a bordo di una Mini Cooper, ha investito un cane meticcio, Rocky. L'automobilista pur essendosi accorto che il cane era stato travolto dalla sua auto, non soccorreva l'animale. Alcuni passanti, tra cui il padrone del cane, hanno preso il numero di targa e denunciato il fatto ai carabinieri.
Dopo poche ore, l’uomo è stato identificato dai Carabinieri della stazione di Legnaro e sanzionato con 389 euro di multa per aver violato l'articolo 189/bis del codice della strada. Nella norma si legge: “L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno". La sanzione può andare da 389 a 1.559 euro.
Soddisfazione tra gli animalisti: "I Carabinieri di Legnaro sono i primi tutori dell'ordine in Italia che hanno eseguito alla perfezione la legge che prevede l'omissione di soccorso anche per un animale investito – scrive l'associazione "100% animalisti" – Unica notizia triste, per noi, è che il povero cane non ce l’ha fatta: è deceduto poche ore dopo
da
Anch'io con Bossini
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
7:34
A seguito di questo intervento già che c'è il magnifico picozzino potrebbe anche farci l'elenco di chi a vario titolo frequenta Montecristo..
Resta la boria e l'antipatia di un personaggio che se serviva ha abbassato ancora di più il tasso di gradimento di un'ente che allo stato attuale ha fallito praticamente tutti i suoi obbiettivi…a parte quello di foraggiare un bel numero di dipendenti…
Carissimo Tozzi a questo punto facci vedere che anche tu partecipi al progetto di beneficenza portato avanti dal nuotatore e devolvi la tua indennità di presidente di settembre per la residenza dei Sassi Turchini!!
da
Roberto Spinetti
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
7:25
stavano per fermare Bossini da un impresa, olre che sportiva, di carattere benefico.
FORZA BOSSINI :bad: :bad: :bad:
da
CARA ROMANA, FINCHE' SI HA DENTI IN BOCCA…
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
7:10
Una volta, quando annunciai che avrei dato il voto alla Casa delle Liberà, fui letteralmente aggredito da amici e colleghi che mi rimproveravano severamente: “Con il tuo voto, manderai i fascisti al potere”. Invano obiettavo che Berlusconi si poteva considerare tutto fuorché fascista. I miei censori mi rispondevano indignati: “Forse Berlusconi no, ma Fini sicuramente sì”. Cercavo di argomentare che forse…ma…c’era stato un cambiamento…una certa svolta a Fiuggi. Ma loro no, niente da fare: “chi è stato fascista, lo sarà per sempre” e così mi pagavano.
Vedi, Cara Romana io non mi meraviglio più di nulla. Ho raggiunto quel tanto d’indifferenza emozionale che mi lascia freddo e distaccato anche di fronte a vicende che, altrimenti, avrebbero dell’ incredibile. Come direbbero i compagni (in circostanze opposte): “Non ho più la capacità di indignarmi”. Eppure di fronte all’ eccelsa manifestazione di realpolitik regalataci dalla presidentessa del PD, la…saggia Rosy Bindi, ne avrei ben donde. Da parte mia mi limito a prender nota delle dichiarazioni di oggi e a compararle con quelle di ieri e a registrare il grado di coerenza di questi partiti politici da operetta.
da
Renato De Michieli Vitturi
pubblicato il 4 Settembre 2010
alle
6:38
E tuttavia so già che lo leggerò con interesse, poiché ritengo che un libro che vuole proporre un'idea, qualunque essa sia, in questi tempi in cui non si fa altro che discutere del nulla contrapponendosi solo in base al versante della barricata scelto anni prima (quando le idee ancora c'erano) meriti quanto meno attenzione. Intanto però, avendo rilevato, dalle pronte critiche di chi non aspettava altro che l'uscita del libro per soddisfare la propria viscerale esigenza di "critica acritica", che uno dei temi forti della ricetta bosiana è l'incremento demografico, voglio provare ad inserirmi nel dibattito suggerendo uno sviluppo più costruttivo del medesimo.
Perché, invece che precipitarsi a prendere parte sugli opposti lati dello schieramento, non si coglie l'occasione per iniziare un confronto contruttivo sul tema di cui sopra? Perché non si ammette che esiste un problema di fuga dall'Isola, che esiste una seria difficoltà per i giovani di immaginarvi, progettarvi e realizzarvi il proprio futuro, che esiste una crisi profonda che non investe solo i servizi pubblici, che esiste un disagio galoppante che non smette mai di dare segnali drammatici che noi prontamente dimentichiamo; e che forse un incremento demografico potrebbe far parte, tra le altre cose, della ricetta per guarire?
La differenza tra l'idea di un incremento demografico e quella di una legge ad hoc è che la prima è una soluzione endogena, la seconda è una soluzione
esogena. Vanno bene tutt'e due, ma partire hic et nunc ha l'indubbio vantaggio di vederci finalmente protagonisti del nostro futuro, che è proprio quello che sino ad oggi ci è mancato. Invece il voler contrapporre le due soluzioni peraltro vedendo la seconda (la legge sulle isole minori) come unica speranza, non solo sa già di sconfitta, ma soprattutto delinea un'idea di isola passiva, emarginata, assistita, stile "riserva indiana".
Raddoppiare, come suggerisce l'on. Bosi, la popolazione residente, non significa solo garantire i numeri per determinati servizi pubblici, ma soprattutto significa intensificare le relazioni sociali ed economiche tra i residenti, garantire un mercato adeguato per le piccole iniziative imprenditoriali che vogliono sopravvivere anche d'inverno, e quant'altro ci può avvicinare ad un grado di civiltà che, sopratutto fuori stagione,scarseggia.
Non si tratta di raggiungere i numeri di Malta, o di privare l'Isola della giusta quiete che tutti apprezzano dopo i furori estivi; si tratta solo di tornare a far diventare l'Elba un posto dove si può concretamente sperare di comprarsi una casa, di metter su famiglia, di mandare i figli ad una scuola decente, di curarsi ad un ospedale funzionante, ma anche di trovare qualche
negozio aperto tutto l'anno, di andare ogni tanto al cinea o a teatro, o a sentire un bel concerto che non sia per forza di musicisti russi, ecc… e tutto questo continuando a poter fare luinghe passeggiate sulle montagne, calare le lenze sul porto, cogliere funghi e castagne, ecc…
E questo non è un film in 3D su un futuro fantascientifico ma è l'8 mm dell'Isola d'Elba di solo una trentina d'anni fa…quando ero bimbo e a Portoferraio c'erano due cinema aperti tutto l'anno, l'estate ogni tanto suonava qualche "big", in calata le barche ormaggiavano file, a carnevale c'erano i carri, sul Riondo di fronte alle baracche si mentre in onore del dio denaro si sta dando l'ultimo colpo di spugna al golfo più bello del mondo per far posto ad un water (front???), c'è chi preferisce dedicrsi alle schermaglie politiche in punta di fioretto, invocando leggi speciali sui servizi pubblici forse dimenticando (?) la propria posizione
"neo" liberista su quello che è il servizio più essenziale per gli abitanti di un'Isola: il traghetto.
Io non ci capisco davvero più niente!!!!!!!!!!!!!!
