Ciao Dante,
ancora a proposito di Menarini, ho espresso unโopinione favorevole, oggi come allora, in base ai dati da me conosciuti.
Forse i tuoi dubbi sono legati alle vox populi del tempo. Si diceva che dopo poco avrebbero fatto appartamenti/albergo; la produzione era inquinante; esperimenti e carcasse di animali da smaltire; Ti posso documentare che: il plant era su 3 piani, di cui uno interrato, con h t.le di circa 15 m., 2 piani di poco piรน di 4 m. ed uno di 5; lโaltezza del magazzino intensivo era 15 m. (lโaltezza max dellโimpianto). Ritengo quindi che una riconversione in albergo o miniappartamenti sarebbe stata di fatto impraticabile, oltre che svantaggioso economicamente rispetto a quanto previsto per produrre.
Lโispezione fatta al sito produttivo di Firenze, ubicato su piรน piani in un vecchio palazzo nei pressi dello stadio, evidenziรฒ lโestrema inefficienza dei vecchi sistemi produttivi.
Allโepoca Menarini aveva una situazione patrimoniale eccellente con notevoli risorse economiche per quegli investimenti produttivi ormai improrogabili.
I cosiddetti extracosti di trasporto, che anche ora sul blog vengono agitati come spauracchio, erano di circa 2 ยฃ medie a confezione; risibili rispetto ai risparmi ottenibili con il nuovo stabilimento (per investimenti agevolati della cassa per il mezzogiorno, ma soprattutto per i nuovi layout e le nuove linee di confezionamento).
Per finire, trattandosi di confezionamento di materiale, la cui sintesi era fatta a Pisa, lโimpatto ambientale produttivo era praticamente zero.
Questo รจ quanto da me conosciuto e verificato personalmente; se hai altri elementi sarรฒ lieto di conoscerli, anche se ormai sono passati molti anni e ne parliamo solo storiograficamente.
Ivano
IvanodiRio
da
IvanodiRio
pubblicato il 1 Settembre 2010
alle
14:09
da
IvanodiRio
pubblicato il 1 Settembre 2010
alle
14:09
Attendi…
