mi permetto di aggiungere a quanto detto nell'articolo pubblicato su TeNews del Dott. Camici "SE L'ELISOCCORSO FUNZIONA PERCHE' FARNE UN ALTRO?" in cui viene detto (non capisco se ironicamente) che la piazzola cè già.
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Sono molti, più di quanti si possa pensare i trasferimenti verso gli ospedali sulla terra ferma che vengono disposti per via aerea, spesso "l'ora" di traghetto che ci separa
dal continente senza possibilità di dirottare verso una
struttura ospedaliera in tempi più brevi condiziona la scelta dell'elisoccorso che accorcia non di poco i tempi, e gli "sballottamenti" del trasporto su strada con ambulanza (dovuti soprattutto alle condizioni vergognose del manto stradale della SS1 Aurelia).
Dal tramonto all'alba l'unica piazzola a poter essere utilizzata per i trasferimenti con Elisoccorso, è quella della Pila a Marina di Campo (in quanto dotata di illuminazione) dista però circa 20min con ambulanza dall'ospedale e per il paziente che sta in barella (viste le curve) non è certo una passeggiata.
Dall'alba al tramonto la piazzola utilizzata dal Pegaso2 è quella di Via Mentana a Portoferraio, è priva di illuminazione, il piazzale sterrato/erba attorno al punto di atterraggio crea situazioni spesso pericolose, per l'utilizzo è necessaria la presenza dei Vigili del Fuoco e i Vigili Urbani che chiudano la strada.
Spero davvero che quei lavori (costosissimi) strutturali all'ospedale riescano a far atterrare l'elicottero sul tetto…ma lo farà davvero? e in quali condizioni meteo?…, anche se la maggior parte dei problemi si risolverebbero semplicemente con un reparto di Rianimazione (ce nè uno in ogni ospedale della nostra zona ASL, ma non nel nostro).
Saluti,
Federico Coletti – Autista Soccoritore