Mi ha fatto un gran piacere la notizia del proscioglimento di Rita Blando, Bruno Manfellotto, Sergio Rossi e Altri da parte del Giudice per le indagini preliminari di Livorno: manifestare liberamente il proprio pensiero, senza offendere, รจ un diritto costituzionale (art. 21), indispensabile e irrinunciabile. Per associazione di idee mi รจ ritornato in mente il โcaso giudiziarioโ (me lo sono ritrovato sul groppone, mio malgrado) di unโascia preistorica di rame, databile a circa quattromila anni fa, esposta nel museo archeologico di Marciana a partire dai primi anni Ottanta.
Avendo vissuto una vita in un mondo, quello degli studi archeologici, dove le differenze di opinioni e le critiche, anche pungenti, sono consuetudine quotidiana e costituiscono il sale del progresso delle conoscenze, mi riesce ancora difficile capire perchรฉ la funzionaria Silvia Ducci si sia accalorata per essere stata contraddetta, a tal punto che un futile diverbio scientifico sullโascia di rame, da lei etichettata come ignota e da me definita molto nota, รจ stato forse il principale casus belli per cui la Signora mi ha denunciato alla Procura della Repubblica di Livorno per diffamazione aggravata a mezzo stampa.
Come lei stessa ha scritto nella denuncia – che il giudice ha respinto, archiviandola – la Signora si รจ sentita sbeffeggiata ed esposta al ridicolo a causa della mia valutazione, ma posso affermare con decisione che la Sua persona non รจ mai stata oggetto, da parte mia, nรฉ di derisioni nรฉ di attenzioni. La mia รจ stata una pura constatazione scientifica conseguente al fatto che lโascia, esposta nel Museo di Marciana per un paio di decenni โ dove lโavevo vista decine di volte -, era stata perfino pubblicata venti anni prima con tanto di fotografia, bella e leggibile nei minimi particolari.
Se la Signora insistesse nel dire che lโascia non era nota, eserciterebbe un suo diritto e, per evitare una seconda denuncia, mi guarderei bene dal contestarla. Di conseguenza, farei a meno anche di rendere pubblica la dichiarazione con cui il compianto professor Renato Peroni, giร ordinario di protostoria europea presso lโuniversitร di Roma e, guarda caso, fra i massimi esperti mondiali proprio di asce preistoriche, ha pienamente condiviso il mio parere.
Il nodo dellโascia, perรฒ, deve essere finalmente sciolto. Si eviterร , in tal modo, di far perdere il sonno agli Elbani e di gettare il turismo in una crisi ancora piรน nera. Propongo, pertanto, che venga nominata una commissione composta da tre personaggi legati allโElba, super partes e dallโocchio allenato (per esempio: un fotografo di professione, un editore affermato e un pescatore di polpi). Essi, sentite le logiche dei due contendenti, dovranno semplicemente decidere se lโascia riprodotta nel volume di M. Zecchini 2001, pag. 267 (ritenuta non nota dalla Ducci) sia o no la stessa pubblicata, quattro lustri prima, nel libro di G. Vanagolli, 1980 circa, pag. 51. Intanto il pubblico, dopo aver osservato la foto qui riprodotta, potrร inviare sms, email, telegrammi e condoglianze scrivendo SIโ (= รจ la stessa ascia) oppure NO (= non รจ la stessa ascia). Non si accettano volgaritร .
Qualora lโinclita commissione e il pubblico sovrano si esprimano in favore della Ducci, sono pronto a inviare alla Signora un bugliolo di scuse e a non occuparmi piรน dโarcheologia vita natural durante. Nel caso, invece, che la commissione dia ragione al sottoscritto, non pretenderรฒ niente, poichรฉ mi sento giร molto gratificato dal fatto che la denuncia a suo tempo presentata dalla Signora mi ha portato โ e non poco – perdite di tempo, spese per avvocati e vorticosi giramenti.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
