Caro sig. Gimmi Ori, non essendo utente abituale di Camminando ho letto solo ora il suo messaggio in merito al caro-traghetti ed espongo alcune considerazioni. E' voce comune che il traghetto abbia prezzi eccessivi, ed una prima grezza riprova puรฒ venire da confronti con traghetti che servono altre isole i cui prezzi paiono inferiori. Ma ciรฒ รจ un approccio spicciolo, da discussione al bar! La mia prima sensazione รจ che la tratta elbana sia vista come "la mucca da mungere". Il primo ragionamento da fare verte sul "costo" del servizio reso e sul relativo "prezzo" del biglietto. La differenza fra i due elementi costituisce il margine lordo di guadagno/perdita del gestore. Il "costo" puรฒ essere calcolato con i metodi dell'economia, che qui posso solo accennare: conoscendo il costo d'investimento di acquisto del traghetto, il periodo di ammortamento (20 anni?), il costo di gestione – l'armamento (il personale a bordo), il personale di ufficio a supporto, le spese di carburante e di manutenzione , le spese accessorie, il numero dei viaggi annuali – puรฒ essere calcolato il costo totale annuale dell'iniziativa imprenditoriale che divisa per il numero dei passeggeri/utenti previsto dร il costo medio di un passa
