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113779 messaggi.

Silvia Prianti


da
Silvia Prianti


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
18:52

PER IL SIGNOR GIOVANNI MUTI

Buonasera Signor Muti, apprezzo molto la Sua risposta..anche perchè, a dire la verità, mi sentivo un pò "non considerata" dato che aveva speso una parola per quasi tutti quelli che l'avevano tirata in ballo, tranne che a me…
Ironia a parte, accetto con piacere le Sue scuse…
Mi sento anche di doverLe dire che avevo ben capito che lo scopo del Suo articolo non era rivolto ad offendere mia madre, ma ben sì a rappresentare quella "scena", così come appunto l'ha definita Lei.. Ma come avrà sicuramente compreso dal mio intervento, il mio intento era quello di farLe capire che non mi era piaciuta per niente la descrizione di quella donna, scatenando giudizi inappropriati da parte di altri lettori…
Detto questo, La saluto, e quando leggerò qualche Suo articolo terrò presente la promessa che mi ha fatto! 🙂
Saluti
Silvia Prianti

Attendi…

Serena Paolini


da
Serena Paolini


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
18:51

L'importante..oltre Lunedì, bisognerebbe andare a misurare tutti i giorni..perchè finita la polemica ci troveremo come prima. Spero veramente, con il cuore, che non ce ne sia mai più bisogno, spero di poter fare i complimenti per l'attenzione futura del Comune per la scuola.

Attendi…

sara


da
sara


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
18:47

Due dei miei 3 bambini frequentano la scuola elementare a Porto Azzurro e sono, per dirla all'elbana, "da bosco e da riviera". In poche parole si sanno adattare piuttosto bene a tutte le situazioni e non si lamentano mai. Quando sul diario dei miei figli ho letto l'avviso in cui le maestre si raccomandavano di coprire bene i bambini "causa riscaldamento spento" sono rimasta interdetta ed ancor peggio quando, preparando i vestiti per l'indomani, mi sono sentita dire "mamma ma perchè ci coprI bene solo domani? Sai quanto freddo abbiamo avuto in questi ultimi giorni!"
…poi vengo informata delle polemiche venute fuori su questo blog (di cui non conoscevo neanche l'esistenza) e così, per curiosità leggo un pò.
Allora penso: il problema esiste perché se ne lamentano i bambini che non hanno secondi fini ed una maestra coraggiosa si mette in discussione informandoci pubblicamente sui disagi che vive ogni giorno con i suoi alunni.
E noi genitori che facciamo?
Ci facciamo la guerra buttandola sulla politica e sul personale quando invece dovremmo essere uniti per il bene dei nostri figli, per il bene dei bambini di tutta la comunità.
Perché ci preoccupiamo di chi amministra o ha amministrato o amministrerà?
Non deve essere una caccia alle streghe ma una caccia alla soluzione dei problemi
Anzi, vista la vicinanza delle elezioni approfittiamone, uniamoci, cogliamo l'occasione per chiedere ed ottenere di più!!!
Stiamo attenti per favore, non freghiamoci da soli. Non perdiamo di vista l'obiettivo principale: IMPIEGHIAMO LE NOSTRE ENERGIE PER AVERE UNA SCUOLA SANA E CONFORTEVOLE PER I PICCOLI CITTADINI DI PORTO AZZURRO!!!

Attendi…

Antonella


da
Antonella


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
18:41

Il signor Muti ha saputo con molta galanteria dire "mi dispiace" alla signora Cheti, ma la signora Cheti sarà altrettanto galante nel dire al signor Marzolla "mi dispiace," per come lo ha interrotto( in maniera per niente galante) e per le frasi che lei ha scritto cercando di giustificare sè stessa?

Attendi…

Osservatore


da
Osservatore


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
18:33

Leggendo i post pubblicati sul problema del riscaldamento nelle scuole a Porto Azzurro si nota che: e su questo credo siamo tutti concordi che questa cosa si ripete di anno in anno.
Cosa dire; per prima cosa, è inaccettabile che la situazione si ripeta anno dopo anno pertanto mi chiedo un motivo ci sarà, può passare un guasto o altro ma come letto in un post, in casa non si resta senza gasolio, oppure posso pensare che l'addetto o gli addetti quando hanno la macchina gli segna riserva passano davanti ad un distributore senza fermarsi facendo si di restare a piedi.
Per il resto polemiche politiche e/o altro lasciamole a chi ha voglia di farle come logico ognuno recita la sua parte e come si dice la verità sta nel mezzo ma in questo caso la verità dovrebbe chiamarsi giustizia per tutti quei bambini che non meritano questa cosa.
Sinceramente penso che in situazioni così con figli, bambini, protagonisti loro malgrado, la politica si deve solamente adoperare per risolvere, ed in futuro prevenire, simili cose per far si che non si ripetano in futuro trovando un sistema che funzioni a far si che tutto proceda per il meglio.
In fondo non è che si chiede di toccare la luna con un dito…….

Attendi…

una mamma di portoazzurro


da
una mamma di portoazzurro


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
18:12

Invece di ipotizzare l'ipotesi di come possa essere andata la storia della caldaia od eventualmente chiedere l'opinione a destra o manca su cosa se ne pensa in merito alle dichiarazioni rilasciate….insomma invece di creare un fantasy che abbia come protagonisti i nostri figli…non possiamo andare semplicemente Lunedì mattina con un bel termometro in mano a verificare quanto dichiarato?…voglio dire…..si può continuare ad aspettare, si può continuare ad ascoltare,…..ma si può anche agire di persona senza aspettare che lo facciano gli altri. La responsabilità dei nostri figli è prima di tutto nostra. Verifichiamo allora di persona le condizioni di salubrità della scuola e solleviamo le insegnanti da inutili e sterili polemiche ed i nostri figli da pietose strumentalizzazioni.

Attendi…

Povero mauriccio…


da
Povero mauriccio…


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
18:06

De'…
Artro che governo tecnio…A portazzuro ci vole ir mitra pe' ragiona'..Badate che lo sceriffo cia' cinque stelle..Er cinturone unsele' ancora levato…
Monti ha fatto le veci di tutti i politicanti Falliti e incompetenti…
Ma lo sceriffo le veci unna' mai fatte fa' A nissuno….!
Artro che chiacchiere…!!
Osward Mmcarthy

Attendi…

Giovanni Muti


da
Giovanni Muti


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
17:35

[SIZE=4][COLOR=darkblue]PER SILVIA. ECCO COSA VOLEVO DIRE NEL MIO PEZZO [/COLOR] [/SIZE]

[COLOR=darkblue]di Giovanni Muti [/COLOR]

Un mio amico mi ha fatto notare che questo pezzo sulla cavallerizza ha scatenato un putiferio, mentre un articolo dove io affermavo che l’ambientalismo ha radici naziste è stato ritenuto non degno di nota: il capo delle SS che faceva il miele in un campo di sterminio dove si bruciavano dei bambini, ha stimolato meno interventi dei pantaloni della signora Cheti. Inoltre, ho scritto un libro di 300 pagine coinvolgendo, nella ricostruzione di una drammatica vicenda penale, ministri, sottosegretari, prefetti, viceprefetti, giudici, pubblici ministeri, comandanti dei carabinieri, il pubblico ministero più tremendo d’Italia, sindaci assessori, e giornalisti e, devo dire che, a parte qualche mugugno e minaccia, calma piatta. E soprattutto nessuna offesa. Ho scritto un rigo e mezzo per descrivere l’abbigliamento di una signora – dico descrivere, quindi senza fare commenti o apprezzamenti, perché questo si sarebbe stato volgare – e mi trovo contro l’altra metà del cielo. Secondo me, ci sarebbero spunti per una riflessione molto seria su questa anomalia. E dovrebbero farla soprattutto le signore che sono intervenute. Ma intanto come rispondo?
Allora a chi mi taccia di maschilismo, non ho nulla da obbiettare. Si obietta agli argomenti e non agli insulti. Dico solo due cose: io critico i comportamenti, ma non faccio apprezzamenti ne’do giudizi sulle persone; e non seguo l’andazzo corrente del “politicamente corretto “, per cui se critichi una donna sei un maschilista, se critichi un nero sei razzista, se critichi un ebreo sei un antisemita.
Devo invece una risposta a Sivia, non perché bisogna essere indulgenti con una figlia che difende la madre, ma perché la sua critica è precisa argomentata e acuta. Ha capito che il mio discorso tendeva ad presentare due mondi a confronto: quello legittimo, che ha un suo passato, rappresentato da Flavio, e quello nuovo, improvvisato , “fuori luogo”, come lo definisce bene lei, rappresentato dalla madre. E questo lei non lo accetta. E come dargli torto. Allora visto che è abile ad analizzare i testi dico come ho costruito il pezzo.
I sostanza ho tentato di presentare quella “scena”, cioè lo scontro Cheti – Flavio in modo che assumesse un valore simbolico di uno scontro di classe, come si diceva una volta: la signora borghese contro il rivoluzionario. L’abbigliamento della signora era perfetto per collegarla ha una certa borghesia rurale inglese che alleva cavalli ( e qui non c’è nulla di offensivo, anzi ); così come il giaccone, capelli arruffati di Flavio, rimandavano ad certi rivoluzionari sessantottini, tutti giacconi verdi, sogni e sciarpe rosse.
Però questo non poteva bastare, dovevo mettere in evidenza anche il contrasto negli atteggiamenti dei due personaggi, chiamiamoli così: sicuro esibito quello di lei ( da qui i pantaloni stivali da cavallerizza, che allude alle Amazzoni, Valchirie ecc ); e arruffato ma coinvolto e generoso quello di lui. In altra parole, l’attenzione è rivolta, più che a lei come persona, al suo abbigliamento che potevo utilizzare in modo simbolico.
Non volevo offendere la signora Cheti che non conosco nemmeno. Per lei, nel pezzo che ho scritto, c’è solo uno sguardo distaccato ed ironico che contrasta, questo è vero, con quello riservato al Flavio che era partecipato e dolente. Questo Perché vedevo in lui, nel suo arrancare per poter parlare, e nel suo chiedere aiuto al pubblico per poter terminare senza riuscirci, il fallimento di una generazione di illusi. E che ancora si battono. Ma che appaiono sempre più stanchi e sempre più soli. Sono un po’ come dei naufraghi che continuano a nuotare con ostinazione, nonostante che la corrente li respinga indietro senza pietà. Perché anche se la riva sta ormai scomparendo, non svanisce in loro il sogno di raggiungerla. Queste persone sono degne del massimo rispetto. Ecco, tutto qui.
Comunque, silvia, se ho esagerato mi dispiace. La prossima volta, ti prometto che quando affronterò questi temi starò più attento .

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Juventus Club Isola D’Elba


da
Juventus Club Isola D’Elba


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
17:11

PORTOFERRAIO _ E’ stata inaugurata ufficialmente sabato scorso la sede dello Juventus Club Isola D’Elba – Gaetano Scirea che si trova in via Carpani 253. Al taglio del nastro erano presenti oltre 100 soci del club che al momento può contare su un numero di iscritti già superiore a 200. L’inaugurazione ha preceduto un incontro gastronomico e la visione, tutti i insieme, della gara Juventus-Udinese.
“Ringrazio personalmente – dice il presidente Antonio Boni – tutti coloro che con il loro impegno hanno contribuito alla perfetta riuscita dell’iniziativa. Da quando, poco più di due mesi fa, il club è stato costituito, siamo riusciti a formare un buon gruppo che rimane comunque aperto a tutti i tifosi juventini dell’isola”.
Nei programmi del club c’è anche l’organizzazione nei locali della sede di tornei di briscola (primo appuntamento l’11 febbraio) e scacchi ed altre manifestazioni di intrattenimento, nonchè la promozione di qualche trasferta in pullman in città vicine per assistere alle partite della squadra. Il tutto in attesa del riconoscimento ufficiale da parte della società torinese quale “Club Doc”, con tutti i vantaggi conseguenti, primo fra tutti la possibilità di ottenere a prezzo agevolato i biglietti per le gare casalinghe nel nuovo Juventus Stadium. Riconoscimento che potrà avvenire solo a giugno perché la società effettua questo tipo di operazione esclusivamente in un limitato periodo dell’anno, quello compreso tra il 1 giugno ed il 30 settembre. Per iscriversi allo Juventus Club gli interessati possono recarsi direttamente nella sede di via Carpani tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30, oppure telefonare al numero 388-7509281.
“Invitiamo tutti i tifosi bianconeri dell’isola – conclude il presidente Antonio Boni –ad unirsi a noi perché più siamo e più possiamo contare a livello di rapporti con la società”.

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Serena Paolini


da
Serena Paolini


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
16:08

Non so più come dirlo…il riscaldamento deve essere acceso quando i bimbi sono a scuola. Il disservizio c'è stato dal momento che non era acceso. Il rifornimento si deve fare prima che si rimanga senza, a casa non si fa così? Comunque, evita, stai facendo una brutta figura "paladina della verità". Sono rimasti anche senz'acqua nonostante fossero stati allertati in Comune che il flusso si era drasticamente ridotto. Per cortesia smettila, fai qualcosa di costruttivo e se vuoi la verità, firmati.

Attendi…

Luciano


da
Luciano


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
16:06

Volevo fare una riflessione sulla polemica relativa al mancato riscaldamento della scuola primaria di Porto Azzurro. Possibile che non si trova una via di mezzo? I bambini sono rimasti al freddo 2 giorni come di ce Simona, o due ore come sostiene il Papi? Il Papi anche in questa circostanza come quando fu lo scorso anno per le domande che gli fece uno pseudo comitato cittadino, minimizza la questione e cerca di focalizzare l'attenzione sul fatto che siamo vicini alle elezioni, per distrarre da quelli che sono i veri problemi. Maurizio questa comunicazione ha fatto crollare il castello di carta Berlusconiano, e ora farà crollare anche il tuo. Perchè le scoperte di tutte le scelte azzardate che hai fatto in questi dieci anni verrano fatte non appena si insedierà il nuovo Sindaco che spero non sia della tua parte, allora vedremo se quello che hai fatto avrà o meno delle conseguenze come molti in paese sostengono, del quale nessuno riesce ad esporlo mediaticamente per paura di ritorsioni. Siamo giunti al capolinea, fatti da parte e fai salire chi è più giovane e chi davvero guarda al futuro.

Attendi…

Canale 9


da
Canale 9


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
15:56

CdA della nuova TOREMAR S.p.A.

Angelo Roma, Presidente del consiglio di amministrazione.
Achille Onorato, Amministratore Delegato
Leo Di Virgilio,
Marcello Giardini,
Stelio Montomoli,
Graziella Petucco,
Matteo Savelli, Consigliere Delegato
Libero Schiaffino, Consigliere Delegato

E' si cari Signori questo è il nuovo CDA di Toremar (gestione Onorato)
???????????????????????????????????
Quante domande ci sarebbero da fare…..Ecco come sono andate le elezioni a Portoferraio… La risposta è nel CDA

Attendi…

rossano


da
rossano


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
15:18

Signora Balderi, mi perdoni se mi permetto, ma…lei che così tanto arranca per dimostrare che di sanità si intende più di chi dentro la sanità ci lavora, mi sbaglio o insegna?Le chiedo gentilmente perchè non si da da fare anche e soprattutto nel campo dell'istruzione.????..Spero lei sia aconoscenza del degrado delle scuole sull'isola, compreso il fatto che i bambini sono al freddo…..o è troppo impegnata ?

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toremar orari e i prezzi?


da
toremar orari e i prezzi?


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
15:10

alla richiesta degli orari e del depliant con i prezzi, alla nuova toremar privata hanno strappato il foglio con gli orari fino al 31 marzo dal depliant illustrato colorato e non hanno dato tutta la brochure con i prezzi, perchè hanno detto che cambia tutto, cosa significa, che avremo le offerte promesse da ceccobao-rossi, prezzi più bassi per tutti anche i residenti o avremo l'ennesima stangata per tutti con la scusa del caro-carburante alla pompa per gli automobilisti, ma non per gli armatori, c'e' forse da pagare la piccolina nave nuova in arrivo da ischia, che verrà magari scambiata con l'oglasa?

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xmoira


da
xmoira


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
15:09

Hai detto bene, cerchiamo di capire se questo benedetto problema c'è stato oppure no!!!!!
sto gasolio era finito ???? oppure la caldaia è stata spenta solo per 2 ore per fare rifornimento????
Mi sembra che si stia facendo un sacco di casino per nulla!
SE LA CALDAIA E' STATA SPENTA 2 ORE PER IL RIFORNIMENTO NON C'E' STATO NESSUN DISGUIDO, NESSUN DISSERVIZIO, NESSUNA DIMENTICANZA DA CHI DI DOVERE !
E' chiara sta cosa?????? a me interesserebbe capire chi è che ha detto la verità, tutto qui…….
Mi sembra che la spiegazione del sidaco sia stata molto chiara e ho semplicemente chiesto conferma alle mamme….

Attendi…

Sospesa l'operazione Tirrenia-Cin


da
Sospesa l'operazione Tirrenia-Cin


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
15:04

Sospesa l'operazione Tirrenia-Cin
Ue apre indagine: "Monopolio su rotte"

La Commissione Ue ha aperto un'indagine approfondita sulla prevista acquisizione del controllo congiunto di un ramo del gruppo Tirrenia da parte di Compagnia italiana di navigazione (Cin).

In base all'indagine preliminare Bruxelles ha espresso "serie preoccupazioni" sulla conformità dell'operazione alle norme in materia di concorrenza, in particolare perché le parti detengono insieme quote di mercato molto elevate – se non una vera e propria posizione di monopolio – su numerose rotte italiane. In particolare, la Commissione cita "alcune rotte da e verso la Sardegna". La decisione di procedere a un esame approfondito, prosegue la nota, "non pregiudica l'esito finale dell'indagine". Da oggi, la Commissione ha 90 giorni lavorativi – fino al 4 giugno prossimo – per decidere in via definitiva se la concentrazione proposta è tale da ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva all'interno dello Spazio economico europeo (See).

"L'acquisizione proposta potrebbe restringere notevolmente la concorrenza sul mercato, a detrimento di milioni di viaggiatori e di numerosi trasportatori – ha commentato il vicepresidente della Commissione europea e commissario per la Concorrenza, Joaquin Almunia -. Spetta alla Commissione garantire che i consumatori e gli altri utenti possano continuare a disporre di un'offerta competitiva di servizi di traghetto da e verso la Sardegna e la Sicilia". L'indagine preliminare della Commissione ha messo in evidenza che l'operazione proposta "risulterebbe in quote di mercato estremamente elevate, se non monopolistiche, per diverse rotte interne italiane". A questo stadio dell'indagine, osserva Bruxelles "sembra che, su numerose rotte, il nuovo soggetto non subirebbe una sufficiente pressione da parte di concorrenti forti, efficienti e credibili e pertanto l'acquisizione in oggetto suscita seri dubbi in quanto al suo impatto sulla concorrenza".

CAPPELLACCI – "La sospensione della gara per la Tirrenia da parte dell'Unione Europea rappresenta un primo riconoscimento del fondamento delle ragioni della Sardegna". Lo ha dichiarato il governatore Ugo Cappellacci. "Da subito – ricorda – abbiamo denunciato con un ricorso all'antitrust italiana e con quello in sede comunitaria i vizi e le anomalie di una vendita conclusa in spregio alle norme vigenti e soprattutto alle ragioni della nostra Isola. La nostra battaglia in difesa del diritto alla mobilità dei sardi – assicura il presidente -, degli interessi del nostro sistema economico-sociale prosegue in tutte le sedi politiche e giurisdizionali". "Ancora una volta le Cassandre dell'immobilismo e dell'inefficacia della nostra azione su questo tema trovano smentita nei fatti – conclude il governatore sardo – Come ho avuto modo di dichiarare al Consiglio regionale fin dal 10 marzo la via maestra era quella di spostare a Bruxelles la vertenza ed oggi la Sardegna raccoglie i primi frutti di una battaglia di popolo per riconquistare il governo dei propri mari e la dignità di reagire con tempestività e competenza al tentativo neocoloniale del cartello armatoriale di farci prigionieri in casa nostra e costruire i loro utili sulle spalle dei sardi".

IL DEPUTATO PILI – "La decisione della Commissione Europea di fermare la vendita della Tirrenia e aprire un'indagine, conferma tutte le riserve e denunce che ho sollevato sulla vendita senza regole della compagnia di navigazione". Così il deputato sardo del Pdl, Mauro Pili, che chiede al governo di riferire in Aula al più presto. "Si tratta della conferma di una procedura che non ha tenuto in alcun conto del servizio di continuità territoriale – spiega Pili – ed è risultata una vendita senza garanzie per lo stesso servizio di collegamento da e per la Sardegna. La decisione della Ue deve consentire di rimediare ad una situazione gravissima che si è verificata lo scorso anno con il cartello degli armatori privati che hanno messo in ginocchio la Sardegna con il 'caro traghetti'. Ora il governo deve riferire immediatamente in aula sulla vicenda e soprattutto sulle soluzioni che intende mettere in campo in termini transitori e strategici per la prossima stagione". "E' indispensabile – conclude l'esponente del Pdl – riscrivere le convenzioni con la Tirrenia che, in regime straordinario, deve garantire i collegamenti da e per la Sardegna con prezzi adeguati alla continuità territoriale per la quale continua a ricevere 72 milioni di euro all'anno. Il governo deve fare in fretta e non deve tergiversare su questa vicenda. La Sardegna e i sardi non possono tollerare altri ritardi".

Giovedì 19 gennaio 2012 08.31

[URL]http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/250422[/URL]

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stefano


da
stefano


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
15:03

sinceramente secondo me state scendendo veramente sul ridicolo,ma io dico secondo voi questi problemi alla scuola sono normali o sono cose che non dovrebbero succede,e poi soprattutto ma vi rendete conto di quello che dite , si fà proraganda politica?????ma se invece di maurizio (che io ho votato e non mi vergogno di dirlo)c'era qualcun altro , secondo voi queste mamme non dicevano nulla?????il problema sarebbe uscito con qualsiasi sindaco,la scuola è un bene prezioso e quindi bisogna cercare di mettere in condizioni le maestre,i bidelli e qualunque persona ci lavori di farlo nel miglior modo possibile perchè è li che si crea il futuro dei nostri figli….e poi vi invito quando si metteno dei post di firmarli ,è una brutta usanza scrivere nell'anonimato perchè facendo cosi non c'e possibilità di confronto e si creano incomprensioni……..e poi fare politica e proraganda non tocca a noi facciamola fà chi la deve fà…che oggi giorno in italia se senti il nome POLITICA ci viene i capelli ritti…..

Attendi…

Broscino


da
Broscino


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
14:58

Ivano Capoliveri non è più Capoliveri…..AFFERMI.A livello oggettivo, azzecchi. Per il soggettivo, sbagli.Il soggettivo è quello chhee ogni uno di Noi ha nel capo.L'oggettivo e molto più complesso, perchè frutto di moltecipli determinazioni.Da quando scrivi sul blogghe, ai perso quella sana dialettica dei verdi anni.Stai diventando, un classico elbaiota, pieno di autoreferenzialità e presunzione. Sai come la penso……. FUORI L' EBA DAI MITI E DALLA RETORICA. Ritorniamo alla nostra cultura autoctona……Ma per arrivarci bisogna essere unili,non presuntuosi,pazienti nella ricerca storica antropologica delle nostre Comunità storiche isolane, NON PROFIDIARE….Fottere la cultura dominante,dei ferraiesi…Essere insomma il contrario dell'Elbano medio odiero…..che come più volte ti ho ribadito e passato troppo velocemente DALL' ASINO AL SUV.

Attendi…

no alla raccolta differenziata senza senso


da
no alla raccolta differenziata senza senso


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
14:46

So bene che è difficile esprimere una posizione del genere ma ritengo che fare la raccolta differenziata dei rifiuti per l'elba sia uno spreco di soldi senza senso.
Sia per il costo assurdo sia perchè prima si devono trovare i posti dove portare i materiali.
E poi?
dopo che i materiali sono stati raccolti a carissimo prezzo per i comuni dove vengono mandati???
la plastica alla fine per più della metà viene comunque incenerita perchè non trova chi la riusa e il resto finisce in discarica.
Meditate gente ed informatevi.
Meditate comuni e magari investite su qualcosa di più utile ed essenziale.

Attendi…

deborah pedace


da
deborah pedace


pubblicato il 4 Febbraio 2012

alle
14:13

Buongiorno a tutti sono Deborah Pedace e volevo intervenire sulla questione del riscaldamento della scuola di Porto Azzurro. All'ultimo consiglio di classe ero presente anche io in quanto rappresentate di classe della 2^B, ci terrei a sottolineare che Serena non ha fatto propaganda politica ma ha semplicemente parlato di una reale problematica che la nostra scuola nei giorni passati ha avuto, difatti le nostre maestre all'inizio del suddetto consiglio ci hanno informato che al rientro dalle vacanze natalizie per 2 giorni il riscaldamento è stato spento e altresì il 1 febbraio sui quaderni dei nostri bimbi c'era scritto di coprirli molto perchè il riscaldamento quel giorno non aveva funzionato per poi rifunzionare intorno alle 12e30. Io non voglio entare in merito alle responsabilità ma volevo testimoniare ciò che avevo sentito.

Attendi…