Sto cercando un monitor per PC da almeno 15 pollici con attacco VGA, per allestire una postazione. Se ne avete uno e non sapete cosa farci, contattatemi via e-mail.
Grazie S. C
Grande Fabrizio bellissimo il servizio su Mola ,a onor del vero ai corso un bel pericolo perche Tu non sai ma in quei posti nidifica il famoso uccello padulo che di natura e piuttosto irruento,ma per questa volta Ti e andata bene dai. Un abbraccione Valter
[SIZE=5][COLOR=darkblue]Sentieri e punti di avvistamento invasi da rovi e canne [/COLOR] [/SIZE]
Sentieri invasi dai rovi, rifugi e punti di avvistamento preda delle canne, cartelli che annunciano un recupero che non c’è, o meglio, non c’è più. E’ l’immagine attuale della zona umida di Mola, vista dalle telecamere di Teleelba e commentata dalla “penna” (anzi, dal microfono) pungente di Fabrizio Prianti. Quella che è una delle zone più belle e più pregiate dal punto di vista ambientale dell’Isola d’Elba, oggi è purtroppo in stato di abbandono e di incuria, non solo sulla battigia e intorno ai fossi, ma anche – e questo è l’oggetto della denuncia del nostro reportage – all’interno delle strutture predisposte qualche anno fa dal PNAT, in applicazione di un progetto finanziato dalla Comunità Europea.
Guardate il servizio
Ormai si leggono le notizie più strane e strampalate da parte di tutti , da parte della stampa , da parte dei politici in genere e di , purtroppo, moltissimi cittadini ma la cosa che mi ha colpito di più sono le ordinanze o semplici raccomandazioni di sindaci che invitano a non bere l'acqua cosiddetta potabile perchè contenente sostanze come l'arsenico ed il boro che proprio bene alla salute non fanno. Se l'acqua non è potabile i rubinetti vanno chiusi in modo rogoroso e aperti solo per lavarsi e irrigare gli orti eppoi la bolletta andrebbe ridimensionata fancendo calare l'importo in modo sensibile per compensare le maggiori spese per approvvigionarsi di acqua in bottiglia. Solo un sindaco ha fatto il sindaco , tutti gli altri blaterano , mettono tasse , organizzano scemate che non servono a nessuno ma quando in un paese cosiddetto civile manca l'acqua siamo ormai a rosicchiare il fondo del barile altro che turismo , il parco e i topi di montecristo!
Caro Fabio,hai perfettamente ragione a proposito dell'acqua.Già di questi tempi cominciano le belle pubblicità sull'Elba,allarmando il turista che si preoccupa chiamando per gli appartamenti,chiedendo:ma lei ci assicura che ci sarà l'acqua??altrimenti non veniamo.Ma è mai possibile che ogni anno in pieno agosto ci troviamo sempre senza acqua!!!un problema che ci trasciniamo da 40 anni,e non credo che i comuni si preoccupano troppo,e l'acqua te la fanno pagare come l'oro,sempre se la vogliamo chiamare acqua,a me non pare,dai rubinetti esce roba gialla e maleodorante,e il nostro ministro che dice:bevete l'acqua del rubinetto che è buonissima e potabilissima,MA io non credo che sia potabile.All'Elba basterebbero un paio di piccoli invasi nei monti di Marciana,a una certa altezza e daresti acqua a tutti e per caduta,senza le decina e decina di pompe di sollevamento per farla scorrere lungo la tubatura.Ricordiamoci che nel Marcianese ci sono almeno una decina di bei fossi che buttano sempre senza mai fermarsi,potremmo essere autosufficenti,e acqua buona.
Cosi con un termovalorizzatore per produrre elettricità
ma finirebbe la mangiatoiaaaaa,Per alcuni comuni è veramente fantascienza,come la differenziata,la fanno apparire come una novità,quando in africa la fanno da 20 anni.Poveri noi in che mani siamo capitati.
Saluti a tutti,W IL COMUNE UNICO
Malasanità, 111 miliardi spesi invano
Convenzioni, rimborsi e false esenzioni: in corsia mancano i soldi, ma più che dei tagli è colpa delle truffe. Di più: oltre il sessantotto per cento dell'intero debito nazionale arriva dal Lazio e dalla Campania
Possibile che il semplice avvio delle politiche di risparmio sul sistema sanitario abbia generato un crollo così vertiginoso delle prestazioni o è forse la corposa voce del bilancio statale – 111 miliardi di euro nel 2010 – a rischiare di travolgere la contabilità generale una volta manifestati in rosso (deficit ufficiali) e in nero (ammanchi mostruosi stile Massa Carrara) i suoi veri conti?
Nella sezione dedicata al mega ‘Piano di rientro del deficit sanitario’ per le Regioni non virtuose (Piemonte, Liguria, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna), la documentazione è un cumulo di notizie imperscrutabili.
Risposta ardua. Bisogna recuperare in fretta i 38 miliardi di buco accumulati negli ultimi dieci anni (dati Sole 24 Ore), eppure l’andazzo generale resta tradizionale: spendi, ruba e spandi.
Un’operazione della Guardia di Finanza, da poco conclusasi dopo tre anni di lavoro in tutta Italia, disegna un vero e proprio scenario malavitoso tra corsie e lettighe (mancanti): danni erariali per 2 miliardi di euro e altri 500 milioni di frode fiscale.
Dunque, per capire perché manchino le risorse, tocca guardare dentro il sistema più che ai tagli del ministero.
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/23/sanit-bucata/193148/[/URL]
15 Aprile 2001, derattizzazione a Pianosa sull'isolotto della Scoletta. Non si mai capito perche' con tutte le case abbandonate, rifugio ideale del ratto, i bocconi avvelenati sono stati messi su uno scoglio. Guardatevi questa intervista.
Oggi purtroppo, a Porto Azzurro, è venuto a mancare Angiolino Campodonico. Per ricordarlo riporto quanto scritto da Fabio Cecchi su facebook:
Una giornata triste, per il vecchio borgo di Longone. Ci ha lasciati Angiolino Campodonico. Non c'è bisogno di ricordare chi fosse: un uomo solare, una persona buona e sempre con il sorriso stampato sul volto. Sempre pronto ad aiutare chi ne avesse bisogno. Per tutti, un pezzo della nostra Porto Azzurro che se ne va. Ad aspettarlo lassù c'è sicuramente Osvaldo Poch, che lo avrà accolto con il suo classico saluto, "osdè", come faceva ogni volta che si incontravano. Spero che sabato, tutti e due, da lassù abbiano un televisore per guardarsi Milan – Juventus, e che magari qualche giocatore bianconero dopo un gol fatto alzi il ditino al cielo, come fanno a volte: penseremo tutti che potrebbe essere anche per lui . Un bacio a tutta la famiglia.
Severino, vive in una casa da 10 milioni ma nella scheda personale non figura nulla
La villa si trova a Roma, sull'Appia Antica, e risulta di proprietà della Sedibel società della quale il ministro della Giustizia possiede il 90% delle quote. Ma né l'abitazione né l'impresa compaiono nel documento di trasparenza presentato martedì dal Guardasigilli
Il ministro della Giustizia Paola Severino vive da anni in una splendida villa, tre piani con parco e piscina, immersa nel verde di una zona tra le più belle di Roma, poco distante dall’Appia Antica. Un professionista del suo livello, per molti anni avvocato di grido con clienti di gran fama, può di sicuro permettersi una casa così importante. Non per niente, come risulta dalla dichiarazione depositata martedì sera, il reddito del Guardasigilli nel 2010 ha superato i 7 milioni. La sorpresa però è un’altra: l’immobile dove risiede il ministro non compare nella sua scheda personale. Anzi, secondo quanto si legge nel documento disponibile on line, la residenza anagrafica di Paola Severino si trova a un indirizzo diverso da quello della villa. Possibile? Forse il ministro è in affitto? Forse ha cambiato casa di recente? Le carte che il Fatto Quotidiano ha potuto consultare raccontano una storia diversa. La villa nella zona dell’Appia Antica risulta intestata a una società semplice, la Sedibel. Le quote di quest’ultima appartengono per il 90% al ministro e per il restante 10% alla figlia Eleonora Di Benedetto, anche lei avvocato nello studio legale gestito fino a tre mesi fa dalla madre. Questa è la situazione così come viene descritta dai documenti ufficiali.
Riassumendo: la villa è di proprietà di Paola Severino, perché è lei la titolare della società a cui l’immobile è intestato. Né la villa né la società compaiono però nella cosiddetta scheda trasparenza presentata martedì dal nuovo responsabile della Giustizia
La lussuosa dimora del ministro è iscritta nello stato patrimoniale della Sedibel per una valore di 7,5 milioni di euro. Questa però è una semplice valutazione contabile che risale al 2006, data dell’ultimo bilancio depositato. Il prezzo di mercato, secondo alcune fonti interpellate dal Fatto, potrebbe sfiorare i 10 milioni.
Passa il tempo e le carte della società non segnalano novità di rilievo. Tutto tranquillo, solo ordinaria amministrazione fino a un paio di mesi fa, quando si registra un cambio al vertice. Paola Severino, socio amministratore della Sedibel, passa il testimone alla figlia Eleonora. Il 90 % delle quote restano però di proprietà del Guardasigilli.
Il cambio in corsa risale al 25 novembre scorso, pochi giorni dopo il giuramento del governo Monti, il 16 novembre. In quello stesso 25 novembre, le carte ufficiali registrano un’altra operazione in famiglia per il neoministro. Questa volta la compravendita riguarda le azioni della Sedi services srl. Il 60% del capitale di questa società viene ceduto dal Guardasigilli. Chi compra? Il 20% passa alla figlia, che possedeva un altro 40%. Il restante 40% della Sedi viene acquistato da Paolo Di Benedetto, marito di Paola Severino. Con questa doppia transazione, registrata nello studio del notaio Mario Fea, il ministro ha quindi girato il controllo della società ai suoi due famigliari. Ma di che cosa si occupa la Sedi? Dal bilancio risulta che la società, nei primi mesi del 2011, ha preso in leasing un ufficio a Milano per un valore di 1,4 milioni. Acqua passata ormai per il ministro che ha venduto le sue quote. Lo stesso non si può dire per la lussuosa villa romana. Quella è ancora casa Severino, ma il ministro non lo ha fatto sapere agli italiani.
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/23/casa-severino-c-ma-non-si-vede/193153/[/URL]
da wikipedia:
Paola Severino si è laureata in giurisprudenza nel 1971 presso l'Università di Roma La Sapienza, con la votazione di 110/110 e lode, e nel medesimo anno ha iniziato la propria carriera come ricercatrice in diritto penale. È stata allieva di Giovanni Maria Flick, che successivamente è stato Ministro della Giustizia nel Governo Prodi I e Presidente della Corte Costituzionale.
È divenuta professore associato di diritto penale nel 1987 e professore ordinario dal 1995. Dal 2002 al 2007 è stata Preside della Facoltà di Giurisprudenza alla LUISS "Guido Carli" di Roma di cui dal 29 maggio 2006 è Vice-Rettore.
È avvocato dal 1977 ed è abilitata al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori dal 1991. Nel corso della sua attività forense ha difeso Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora, nel processo IMI-SIR, Salvatore Buscemi nel processo per la strage di via d'Amelio, Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi per il crac della Cirio, l’ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell’indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano.
Ha rappresentato l’Unione delle comunità ebraiche italiane nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale, si annoverano Eni, Enel e Telecom Italia.
Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001 ha rivestito la carica di Vicepresidente del Consiglio della Magistratura Militare (prima donna ad avere tale carica). Nel 2002 è stata considerata, per quasi un mese, come destinata a ricoprire il ruolo di Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, in quota all'UdC, ma poi ha rinunciato lei stessa alla candidatura.
[SIZE=4][COLOR=darkred]LA VIA DELLE ESSENZE [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Quinta tappa delle Domeniche del Granito, questa domenica partenza da Pomonte e arrivo a Cavoli.
Partenza Pomonte ore 09:30 arrivo Cavoli ore 16:00
(Pomonte, Fetovaia, Seccheto, Cavoli) [/COLOR]
Un percorso inedito per le Domeniche del Granito: in questa tappa si percorrerà una parte del percorso inaugurato lo scorso anno ed "adottato" dal Consorzio Costa del Sole. Partendo da Pomonte percorreremo vari stradelli che un po' sotto e un po' sopra strada collegano il paesino con la bellissima spiaggia di Fetovaia. Questa parte di sentiero è particolarmente bella ed immersa nella macchia che si affaccia sul mare. Giunti a Fetovaia, percorreremo la salita che ci porterà ad esplorare la Piana della Sughera, nota per la presenza di testimonianze arecheologiche risalenti a 5000 anni fa. Scesi a Seccheto fino al paese, percorreremo il sentiero costiero che ci condurrà finio alla spiaggia di Cavoli dove terminerà l'escursione.
Per il ritorno il Viottolo metterà a disposizione il minibus per il recupero delle auto.
Le Domeniche del Granito 2012 si articolano in 10 escursioni gratuite, coordinate dal centro escursionistico “Il Viottolo” in collaborazione con i Consorzi Costa del Sole e Caposantandrea insieme al Circolo Culturale le Macinelle di San Piero all'Hotel Belmare di Patresi, alla Protezione Civile Elba Occidentale, Elbacomunico, Ipotesi Officina Fotografica, la Cantina Le Terre del Granito . Per ulteriori informazioni chiamare il 3297367100. Per le escursioni è consigliato abbigliamento idoneo con giacca a vento, copricapo e scarponi da trekking, pranzo al sacco, acqua e merenda energetica.
X anonimo che scrive all'associazione att.turistiche
da X anonimo che scrive all'associazione att.turistiche
pubblicato il 23 Febbraio 2012 alle 17:52
Delle due l'una o ci sei o ci fai?
Se tu fossi interessato potresti partecipare agli incontri che sono stati fatti, forse ti faresti meglio un'idea!
Non meriti altra risposta !
un anonimo come te
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CARI SIGNORI,
lodevole iniziativa, ottimo programma. ma…e I SOLDI? chi ce li dà? sarete in grado di autotassarvi e realizzare quanto affermate di voler fare, o il vostro è il solito LIBRO DEI SOGNI pre elettorale? a presto per le risposte concrete, SUL CAMPO! la stagione comincia A PASQUA!
Partenza da Campiglia stazione AUTOBUS 17.35 TRENO 17,37. Tutti e due vanno al porto di Piombino.
Ma dico, non potrebbero accendere un po il cervello……. E noi paghiamo !!!
DIPENDENTI PUBBLICI INCAPACI !!!!!!!
Sono vivo sono vivo tranquilli, so' che qualcuno pensava che ero defunto ma invece, per ora, vi ha detto male.
ELEZIONI A PORTO AZZURRO….non aspettavo altro.
Ho letto tutti i vostri post e a questo punto ho un quadro ancora piu' confuso di prima.
Tonietti, Cecchi, Coreani…mica male penso io ma chi dei 3 e' veramente pronto a " scendere sulla banchina piu' famosa del porto di Lungone"??
Poi basta stare 5 minuti nei pressi di un bar e si sentono dei nomi da rimanere increduli.
Chissa' quanto ancora dobbiamo aspettare.
Comunque per ora questi 3 ragazzi ( si insomma , si dice cosi) mi piacciono molto.
L'unico dubbio e' su altri nomi che ho sentito, speriamo che abbia sentito male altrimenti povero il mi Lungone.
Per ora mi fermo qui, bevo un bicchiere di rosso, mi accomodo sulla mia sedia a dondolo ed attendo novita'.
Saluti Gianfranco Palma
Quasi tutti i sindaci stanno ad aspettare che ASA faccia il suo. Solo il Sindaco Barbetti ha avuto il coraggio e l'intelligenza di fare una Class Action contro ASA. Se i vostri sindaci fossero un pochino più furbi ed intelligenti forse riusciremmo a fare qualcosa anche all'Elba.. Comunque vedrete che la Class Action, furbescamente fatta da Barbetti, farà vedere i suoi frutti prima dell'estate. Viva il sindaco unico all'ELba. Barbetti Ruggero.
Il terzo gruppo non si è spaccato, era gestito da persone che hanno messo in difficoltà i giovani che lo componevano, invece che farli da guida, hanno pensato bene di approfittarsene. Ma secondo voi Coreani si candida? Le carte si scoprono l'ultimo giorno di presentazione delle liste, i nomi fatti fin'ora sono pura e semplice fantasia secondo me. Anche Mauriccio non credo si candidi a Sindaco.
Dè, ala grazia delle novità nel PD! il dottore è all'ospedale, quello è unaltra cosa, oddove va…comunque state pronti ale sorprese, fra poco salta il tappo della bottiglia!