da
UFFICIO TUTELA DEL TERRITORIO
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
13:30
dell’Arcipelago Toscano [URL]www.uc-arcipelagotoscano.li.it[/URL] sono indicati gli estremi per effettuare il pagamento dell’avviso a mezzo internet utilizzando l’apposito IBAN : IT 42 I 07601 13900 001003540067 del c.c.p. 1003540067 nonché le specifiche della causale di pagamento.
IL DIRIGENTE
[COLOR=darkblue]Arch. Mario Ferrari [/COLOR]
da
Maria Carla
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
13:15
Io mi vergogno ogni giorno. Il sudicio non viene tolto neanche in periferia. Comunque Le Antiche Saline sono davvero una vergogna. Nelle altre città si trovano addirittura Ristoranti e Bar nelle zone industriali. Ma lo stato di abbandono del nostro Comune è agli occhi di tutti. Non si vedono mai operai a pulire o spazzare . Io la mia biancheria la asciugo in casa, perchè se la metterei fuori sarebbe nera. Non si può girare con la carozzina, perchè anche i marciapiedi del centro sono o rotti o occupati dalle macchine parcheggiate eternamente. Non parliamo poi di Carpani…..
da
Per Ambrogio e Milena
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
13:02
Quindi sbagliato e facile fare luogo comune, tutto non funziona per cui tutto si deve subire.
A me è ad esempio capitato qualche anno fa, di andare al pronto soccorso con mia figlia che aveva in atto una colica e l'iniezione da fare…., mi hanno detto di attendere la guardia medica…, lo ho fatto per un'ora, davanti al pronto soccorso libero e purtroppo la guardia medica assente. Ebbene quando mia figlia non sopportava più il dolore, ho minacciato di fare il 112, magicamente mia figlia ha avuto una assistenza degna di un pronto soccorso.
(La ragione del non intervento era che mi sono recato in ospedale con la mia auto, invece che con una ambulanza!!!!)
Intanto anche solo sul blog facciamo presenti questi fatti, servono a sensibilizzare.
Saluti elbani
da
bruno paternò
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
13:01
Controcopertina: La CGIL, la difesa dei lavoratori ed ed i nuovi terroristi
La CGIL ed i nuovi terroristi, perfettamente integrati nel sindacato
spesso con mansioni direttive e di rappresentanza (deleghe). Il Segretario Generale della CGIL dottor Guglielmo Epifani ha avvertito la stampa e le televisioni, a proposito della cospicua
presenza di terroristi all'interno del sindacato medesimo, arrestati
con armi e progetti criminosi, che nessuno "osi" accusare la CGIL
stessa di qualche colpa o connivenza con il terrorismo.
Solamente un imbecille potrebbe infatti pensare di accusare il sindacato di connivenza con il terrorismo dato che autentici terroristi uccisero rappresentanti sindacali (Guido Rossa) ed altri compagni che avevano denunciato il terrorismo all'interno delle fabbriche.
I terroristi si avvicinano spontaneamente al sindacato ritenendolo il primo luogo dove l'ingiustizia sociale regna sovrana. Mi spiego.
Quale è l'attività preminente del sindacato oggi? Mantenere, per via falsamente democratica, nella miseria più nera i suoi iscritti e tutti i lavoratori, anche quelli non iscritti; quelli che percepiscono il cosiddetto "minimo sindacale". In effetti il potere d'acquisto degli operai e degli impiegati è drasticamente calato e le famiglie a reddito fisso sono più povere di prima. Grazie al sindacato? Certo! Sono loro che guidano le trattative, sempre notturne, guarda te, e che ,accettano?, facendo finta di imporla, la dittatura degli imprenditori.
Ai quali non hanno mai chiesto che l'operaio e l'impiegato siano
partecipi degli utili, in maniera percentuale e meritocratica, in
cambio di molte beneficenze riservate ai sindacati ed ai sindacalisti stessi e false beneficenze a favore degli operai.
Mettere nella busta paga il compenso di poche ore non lavorate (permessi sindacali e similia) non cambia la quantità del costo del Lavoro per gli imprenditori che, comunque, possono continuare a godere dei loro utili, assolutamente legittimi, senza condividerli mai, e poi mai, con i veri artefici del loro successo: i dipendendenti.
Nella Russia di Stalin, prima e dopo, erano ben presenti nel mondo del lavoro, gli commissari politici nella misura di uno ogni 10 operai. Era come la decima per i preti di un tempo. Logicamente 9 lavoravano ed uno no, perché, quell'uno, aveva il compito politico di controllare gli altri con tutto ciò che da questo "controllo politico" ne poteva derivare.
Il costo di quel "non lavoro" era a carico degli operai che lavoravano. Ed anche oggi il costo del non lavoro di migliaia di sindacalisti è a carico dei lavoratori veri, costretti a mantenere questa pletora di "nuovi commissari politici" che, con la scusa di mediare fra datore di lavoro dei lavoratori, tengono questi ultimi nella miseria più nera.
Quale è la seconda attività più deleteria per la società, intesa come insieme di Popolo? Il permettere a nullafacenti, parassiti, fannulloni a vario titolo, di percepire uno stipendio non meritato ed occupare un posto di lavoro perennemente sterile, per la società.
Questo non lo dico io ma il Prof. Chino, nel suo libro "I nullafacenti ed il sindacato". Io lo sapevo già dopo anni di lavoro e di sindacalismo attivo con gli albergatori. La media di cause di lavoro era di 40.000 all'anno e non solo una di esse veniva vinta dal datore di lavoro.
Ma è mai pensabile che su 40.000 cause non una fosse "inventata" o pretestuosa o tesa solo ad ottenere un ulteriore compenso ma non certo il giusto compenso?
La causa era persa "a priori", "a prescindere", come diceva il grande Totò.
E questa è giustizia? Che differenza corre fra lestofanti che derubano la società e giudici che derubano i datori di lavoro? Nessuna. Sempre di ingiustizie si tratta.
Potrei portare centinaia di casi, vissuti come parte avversa anche se mai coinvolta, a giustificazione della mia scomoda verità. Io personalmente non ho mai subito una causa sindacale in 40 anni di lavoro ma quello che ho visto e sentito riempirebbe un bel volume.
L'onestà e l'uso della giustizia sono le fondamenta della civiltà condivisa. Ad un sindacato che ancora usa il termine "il mercato del lavoro" anziché "il mondo del Lavoro" non perdono nulla. Al mercato si portano gli animali, non gli uomini.
bruno paternò
Caro Bruno
Non la penso come te sul sindacato, anche se col sindacato non sono mai stato tenero.
La mia scuola quella del vecchio PCI e della vecchia CGIL (che per quanto vecchi avevano sepolto lo stalinismo da un pezzo) era quella che per essere dirigente occorresse essere diligente, il che significava che a contrattare con gli imprenditori ci dovevano andare coloro che godevano di maggior stima professionale, il sindacalista non era una professione che uno faceva per tutta la vita e all'epoca ed un funzionario del PCI percepiva esattamente quanto un operaio metalmeccanico.
Quel sindacato e quello che gli è succeduto hanno realmente contribuito a fare di una nazione piegata e piagata un paese (con tutti i suoi difettacci) ricco e democratico.
Avrà forse perso il sindacato oggi in etica e mordente, ma la tua generica equazione sindacalista = parassita è assolutamente inaccettabile. Io credo che esistano lavoratori, sindacalisti, politici, amministratori ed imprenditori. Il fatto che tra gli imprenditori elbani ci siano dei fior di mascalzoni che evadono, abusano, inquinano, sfruttano, strozzano e corrompono non mi fa crocifiggere la categoria.
E in ultimo tu dici (e ti fa onore) di non aver mai avuto una causa di lavoro in quaranta anni. Quanti altri imprenditori dell'accoglienza conosci che come te non abbiano avuto neppure una vertenza?
da
L'Elba africana
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
12:52
All'elba l'acqua "non potabile " arriva con una tubazione dalla val cornia e in continente è piovuto abbastanza , quindi l'assenza di piogge sull'isola non dovrebbe influenzare troppo se non le fonti private e la fonta napoleone .
Visto che sono secoli che si parla di crisi idrica perchè nessuno ha mai proposto dei dissalatori modulari in modo da alimentare i residenti in inverno con pochi moduli e i turisti in estati con i moduli aggiuntivi adeguatamente progettati e trenuti in efficienza . Detti sistemo potrebbero dare lavoro anche a molte persone oltre a garantire l'acqua e non sarebbe difficile alimentarli con batterie solari , perchèp se all'elba piove poco il sole non manca mai. Quello che manca sono le idee e le persone preparate per portarle avanti , invece solo discorsi e tasse a gogò . Ecco perchè ho titolato il mio messaggio con elba africana .
da
primarie longone
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
12:14
da
VEDETTA LONGONESE
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
12:00
da
BALLANDO…BALLANDO
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
11:13
da
MILENA
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
10:55
Credetemi quando nel mio primo messaggio ho detto esima è perchè ho provato già tutti gli uffici pubblici e so cosa significa. Siete mai andati all'ufficio tecnico dove si fa la fila dalle 6 di mattina e l'ufficio è aperto al pubblico dalle 10,00 alle 13,00 e si trova all'ultimo piano del comune e dispone solo di 5 0 6 seggioline situate all'interno della porta che apre alle 10,00? Bene io ho fatto la fila dalle 6,10 di mattina seduta per le scale e poi la persona che era addetta a risolvere il mio problema non c'era quel giorno. Beffa del destino? (Fra l'altro ho anche dei seri problemi fiisici e le scale sono per me un grosso sacrificio farle sia in salita che in discesa). Ma certe cose le posso fare solo io. Allora…. proviamo invece di accettare tutto a ribellarci un pò e pretendere anche solo un poco di quello che ci spetta! Non solo a parole, almeno proviamoci….. Ci stanno tyogliendo tutto fra poco ci tolgono anche la dignità di essere esseri umani e noi cosa facciamo? Stiamo a guardare?…… Ciao a tutti! E' comunque un piacere potersi ancora confrontare con gli altri. Speriamo di poter continuare!
da
X ASSOCIAZIONE ATTIVITA TURISTICHE PORTO AZZURRO
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
10:47
Ma l'attuale Sindaco cosa pensa di questa vostra iniziativa?
le feste nelle vie! gli piaceranno?!
Ricordiamoci che se non gli piace l'idea farà delle delibere di giunta contrastanti.
Siamo pronti anche a questo! dobbiamo mettere in preventivo che forse rivincerà le elezioni!
da
Longone bassa
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
10:24
DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 37 2012
Rimborso spese di lite e contributo unificato alla controparte in esecuzione della sentenza n. 7621 2011 reg. prov. coll. n. 01714 2009. reg. ric. tar per la toscana. Autorizzazione impegno di spesa. atto di indirizzo
[COLOR=red]estratto dalla sentenza[/COLOR]
La ricorrente, in sintesi, lamentava quanto segue.
“I Motivo: Violazione e falsa applicazione degli artt. 3, 11, 41 e 117 della Costituzione – dei principi comunitari in materia di è la della concorrenza di cui al Trattato costitutivo della Comunità Europea nel testo in vigore dal 1 febbraio 2003 (art. 12 e artt. Da 81 a 89 inclusi) – della legge 7 agosto 1990, n. 241 ed, in particolare, degli artt. 1 e 3 – del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114 – del d.l. 4 luglio 2006, n. 223 ed in particolare dell’art. 3, come convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 – del d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 – della l.R. Toscana 7 febbraio 2005, n. 28, come successivamente modificata ed attuata, ed, in particolare, degli artt. 41, 42, 42 bis, 43, 48, 97 e 98 – della D.P.G.R. Toscana 16 marzo 2004, n. 17/R – della D.P.G.R. Toscana 1 aprile 2009, n. 15/R. Eccesso di potere particolarmente sotto i profili del difetto dei presupposti e della carenza di motivazione e di istruttoria, illogicità ed ingiustizia manifesta”.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso e i motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, li accoglie nei sensi di cui in motivazione e annulla i provvedimenti ivi indicati.
Condanna il Comune di Porto Azzurro a corrispondere alla società ricorrente le spese di lite, che liquida in euro 1.500,00 oltre accessori di legge e quanto versato a titolo di contributo unificato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del 17 febbraio 2011 con l'intervento dei magistrati:
Maurizio Nicolosi, Presidente
Ivo Correale, Primo Referendario, Estensore
Pietro De Berardinis, Primo Referendario
[COLOR=red]E nessuno controlla[/COLOR]
da
federico
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
9:17
da
cliente supermercati
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
9:02
E' urgente intervenire per pulire i carrelli per la spesa ai supermercati, è impensabile che i carrelii per la spesa siano tenuti in quel modo—-sporchi e mai puliti e/o disinfestati, E' inutile obbligare i gestori dei negozi a tenere le merci non appoggiate per terra e poi il cliente deve appoggiare i propri acquisti dentro ad un carrello pieno di sporcizia, addirittura con il fango appiccicato !!!!! :bad:
Già che ci siete date una pulita anche ai piazzali esterni che fanno schifo, sembra di essere alla discarica di Literno……
Arrivederci
da
L'NCROCIO DIMENTICATO
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
8:38
Sono ormai più tre mesi che all’incrocio tra Via Manganaro e Via del Carburo, proprio al centro carreggiata insiste una segnalazione di lavori in corso ….. lavori iniziati e mai finiti, ed anche questa mattina si è sfiorato l’incidente tra due auto .
Ci chiediamo cosa ci voglia per togliere l’ingombro e magari mettere una lamiera laddove si sono effetuati i lavori ….
Ci meraviglia inoltre che l’amministrazione comunale sempre attenta alla sicurezza dei suoi cittadini non sia ancora intervenuta per sollecitare chi di dovere a finire il lavoro iniziato.
Ricordiamo che la Via del Carburo da cui si accede alla zona cimiteriale ed agli impianti sportivi è molto frequentata, così come Via Manganaro è considerata ad alto traffico veicolare .
Ci auguriamo dunque che questa nuova sollecitazione porti ad una definitiva opera di risanamento e messa in sicurezza della viabilità della zona interessata. 🙁
da
Risposta dal Presidente
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
8:37
From: "Regione Toscana – Segreteria del Presidente"
To:
Sent: Thursday, February 16, 2012 4:39 PM
Subject: Risposta dal presidente della Regione Toscana
Gentile Gimmi Ori,
Innanzitutto una precisazione: per quanto riguarda l'evento dell'isola d'elba, l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che mi nomina quale commissario non è stata ancora approvata. Quindi ad oggi non sono commissario.
Rispetto al contenuto della sua mail, posso dirle che al momento esiste solo lo stato di emergenza regionale, e una prima destinazione di risorse regionali per gli interventi di soccorso e di assistenza alla popolazione è stata già assegnata, per 5 milioni di euro.
Il Comune di Campo nell'Elba, come gli altri Comuni elbani, ha già avviato numerosi interventi in accordo con la Regione e la Provincia. ma ovviamente ancora non ha fatto tutto.
Per quanto riguarda i pagamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali ed in genere i termini di natura fiscale o tributaria, la regione ha chiesto al ministero delle finanze la relativa sospensione, ma tale disposizione non è ancora stata approvata.
Quanto alla sua precedente mail sulla situazione del Fosso degli Alzi, le confermo il mio diretto interessamento e vorrei rassicurarla che la questione è ben presente agli Uffici regionali competenti, che si sono attivati per il necessario approfondimento tecnico.
Successivamente si avvieranno le procedure per individuare una soluzione che tenga conto di tutti gli aspetti legati alla sicurezza idraulica.
Le ricordo che a testimonianza della nostra atenzione al tema della sicurezza idrogeologica del territorio, la Regione Toscana, unica in Italia, ha vietato le edificazioni su tutte le aree a rischio idraulico.
Cordiali saluti
Enrico Rossi
da
Roberto Spinetti
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
8:30
A teatro il pubblico guarda i due attori, molto bravi, che recitano i rispettivi ruoli,ma, ad un' occhio attento non sfugge che uno dei due recita a braccio mentre l' atro spesso ha bisogno dell' aiuto del gobbo
buona visione a tutti
da
Bravo fabio
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
7:56
da
LA GATTAIA
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
4:53
Relativamente al problema della struttura detta “Gattaia”, facciamo riferimento alla nostra interrogazione del 24/11/2011, ad una interpellanza del 10/3/2011 e ad una ancora precedente: nei predetti atti abbiamo sempre ribadito la nostra contrarietà alla ristrutturazione di detto immobile. In realtà tale immobile è stato quasi completamente demolito e ricostruito con materiali non specifici ed inadatti alla conservazione di un manufatto considerato “storico”.
Codesta Amministrazione non ha tenuto conto dell’opinione della popolazione, assolutamente contraria a questo tipo di intervento.
Non ci hanno mai convinto le motivazioni addotte dal Sindaco che, in modo secondo noi troppo arrendevole, si è adattato alle decisioni della Sovrintendenza. La eccessiva disponibilità poi nei riguardi della Provincia non ci è mai sembrato un grande affare, considerato anche che le A.P.T. vanno scomparendo e a tutt’oggi non abbiamo alcuna traccia dell’immobile che la Provincia avrebbe dovuto “concederci” in Calata Buccari per rendere – si diceva… – un miglior servizio a chi usufruisce del porto turistico.
Da mesi abbiamo visto sospendere i lavori e lasciare l’ingresso della città di Portoferraio come un qualsiasi cantiere di periferia: noi ci siamo quasi abituati a vedere quel vuoto e quel cumulo di macerie abbandonate, come in periodo post-bellico, ma ci rendiamo conto che il famoso “biglietto da visita” dell’ingresso al nostro centro storico non esiste. Anzi, la situazione è di molto peggiorata.
Ma davvero pensate che un paese turistico in Italia avrebbe supinamente accettato di avere l’ingresso al proprio centro storico come bombardato da anni? Se all’inizio dei lavori la Provincia non era certa di avere a disposizione tutti i fondi per affrontare le spese del secondo lotto dei lavori, non avrebbe neppure dovuto cominciare il primo. Ma quanto dobbiamo ancora sopportare e tollerare che ci trattino così?
I sottoscritti consiglieri comunali interpellano il Sindaco per sapere la fine di tale trattamento da figliastri: chiediamo altresì che una eventuale ripresa dei lavori abbia inizio dopo l’estate, in modo da rendere più agevole il passaggio ai visitatori ed evitare il continuo transito di camion nella zona durante la stagione estiva e turistica.
Considerato inoltre che l’atteggiamento della Provincia ha provocato e provoca un danno di immagine per il paese ed economico per gli esercizi commerciali del centro storico, chiediamo che l’Amministrazione Comunale dia avvio a tutti gli atti intesi ad ottenere un risarcimento dalla Provincia per il danno subito. Questo al fine di agevolare, anche economicamente, chi – con enormi sacrifici – continua a tenere aperte le proprie attività in centro.
I Consiglieri
[COLOR=darkblue] Riccardo Nurra
Roberto Marini
Carlo Burchielli [/COLOR]
da
ELBA DIMENTICATA
pubblicato il 23 Febbraio 2012
alle
4:11
Se volate con Alitalia sulla rivista ULISSE c'e' un bel servizio sulla REGIONE TOSCANA, ma naturalmente dell' ELBA ed Arcipelago neanche una mensione.
Non sara' che gli stiamo antipatIci ???????
