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113782 messaggi.

CONSIGLIO COMUNALE CAPOLIVERI


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CONSIGLIO COMUNALE CAPOLIVERI


pubblicato il 27 Aprile 2015

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8:45

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CINEMA TEATRO FLAMINGO


da
CINEMA TEATRO FLAMINGO


pubblicato il 27 Aprile 2015

alle
8:36

[COLOR=darkred][SIZE=4]A CAPOLIVERI IL FILM CHE HA INCANTATO L’EUROPA: “LA FAMIGLIA BELIER” [/SIZE] [/COLOR]

– un film di Eric Lartigau

– Mercoledì 29 ore 21.30
Ingresso: Intero 8,00€-Ridotto fino a 18 anni 5,00€-Militari, Forze dell'Ordine, Disabili, Studenti Universitari, Over65, ass.Volontariato 5,00€ Abbonamento 3 ingressi a 15,00€

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Bravo Dott.Camici


da
Bravo Dott.Camici


pubblicato il 27 Aprile 2015

alle
8:17

Bene ha fatto il Dott. Camici a ricordare i caduti alleati per la libertà : Si parla sempre e solo dei partigiani della strage di S.Anna di Stazzema e dell Fosse Ardeatine : Onore e Ricordo perenne certamente , ma parliamo anche delle Foibe , e della strage di Polacchi di Katyn … mai sentito parlare di Katyn ? in Polonia vennero assassinati 20.000 prigionieri di guerra polacchi ….. da parte dei comunisti.. ricordiamole tutte le vittime di guerra … tutte pero' senza distinzioni.

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Marcello Camici


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Marcello Camici


pubblicato il 27 Aprile 2015

alle
7:02

Ogni anno il giorno del 25 aprile leggo articoli di giornale,ascolto commenti ,vedo alla televisione cerimonie che commemorano la liberazione dell’Italia.
Salvo rare eccezioni,non mai ho ascoltato parlare né ho letto né ho visto cerimonie sui caduti tra le truppe alleate.
Caduti in guerra perchè venuti a combattere per la liberazione in Italia.
Ad esempio le migliaia di giovani soldati americani caduti e seppelliti nel nostro paese.
Eppure i cimiteri sono lì a perenne memoria.
Sembra quasi che non se ne voglia parlare.
Un po’ come è successo per i morti nelle foibe dove per anni la memoria è stata silenziosa.
Non capisco perché questi caduti non abbiano nel giorno del 25 aprile il ricordo che meritano.

Marcello Camici
[EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]

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ElBA REKORD


da
ElBA REKORD


pubblicato il 27 Aprile 2015

alle
3:09

Partita combattutissima con Volterra persa 43-33 solo agli ultimi minuti.
La ns squadra continua comunque nel suo processo di miglioramento considerando che all'andata questo incontro lo avevamo perso di oltre 40 punti. Oggi il rammarico è stato che la partita alla fine la potevamo anche vincere ma purtroppo la differenza l'hanno fatta i moltissimi errori sotto canestro dei ns giocatori che si sono trovati almeno una decina di volte soli in terzo tempo senza riuscire a concludere.
Buon primo tempo giocato da Di Giorgi, Randazzo, Pastorelli, Cova e Cammarota concluso sotto di due punti (6 a 8); secondo quarto intenso con Ferrini, Isolani, Martorella, Barsotti, Marinari ed Olmetti che concludono 8 a 8 andando così al riposo 16 a 14 per Volterra. Il terzo e quarto tempo finiti con il parziale per Volterra 15 a 10 e 12 a 9 sono stati caratterizzati purtroppo dai nostri errori che hanno fatto pendere l'ago della bilancia a favore dei ns avversari.
Prossima partita sabato 2 maggio in casa contro l'Argentario sperando di continuare nel processo di miglioramento.
Ecco il tabellino: Pastorelli 5, Randazzo 8, Isolani 13, Di Giorgi 1, Ferrini 4, Martorella 2.

Polisportiva Elba Rekord

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COMITATO ELBA SALUTE


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COMITATO ELBA SALUTE


pubblicato il 26 Aprile 2015

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20:16

RICCARDO CI HA LASCIATO.

Si dice che quando ci lascia una persona cara, un pezzetto di noi se ne va via con lei.
Non esistono parole che possono colmare il dolore di chi l’ha sempre amato.
Con sincera commozione esprimiamo alla famiglia, il nostro più vivo cordoglio.

Comitato Elba Salute.

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Florio


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Florio


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
20:03

Riccardo, ricordo ancora quando venivi a noleggiare dei film.
mancherai anche a chi non ti freguentava assiduemente, io
sono uno di questi Florio

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lellotinto


da
lellotinto


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
20:00

Ciao Riccardo ci incontravano ogni tanto al bar massimo e parlavamo della iuve nostra Squadra del cuore .Speriamo che ora vinca per te. Ciao.

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PER RICCARDO


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PER RICCARDO


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
19:38

NON CI VOGLIO CREDERE… NON E' POSSIBILE…. DIO …NON SI PUO' MORIRE COSI'…A NOVEMBRE ERI IN CROCIERA CON NOI …13 GIORNI INDIMENTICABILI…I RICORDI VOLANO A QUEI GIORNI ….LONTANI DA CASA…SERENI… SPENSIERATI…CON IL SOLO PENSIERO DI COSA FARE … DOVE ANDARE… E INEVITABILMENTE CI SI INCONTRAVA TUTTI AL PONTE 9 DOVE SI MANGIAVA…ED OGGI SIAMO QUI … A PARLARE DI TE…CHE CI HAI LASCIATO…CHE TI SEI ARRESO AD UN DESTINO INFAME…NO….NON CI VOGLIO CREDERE..VOGLIO PENSARE CHE SEI PARTITO DI NUOVO…VERSO "PARADISI" LONTANI …SCENDERAI… A PORTI SICURI…PROTETTO DA L 'AMORE …DELLA TUA FAMIGLIA ….DEGLI AMICI CHE NON TI ABBANDONERA' MAI OVUNQUE TU SARAI…E UN GIORNO CHISSA '…CI RINCONTREREMO IN UN ALTRO VIAGGIO…CIAO RICCARDO BUON VIAGGIO… VEGLIA SEMPRE SU LE TUE FIGLIE…SULLA TUA FAMIGLIA ….UN ABBRACCIO GRANDE A TUTTI VOI …IL VOSTRO DOLORE E' IL NOSTRO…

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MARINO LUPI


da
MARINO LUPI


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
18:52

SENTITE CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA DI RICCARDO PAOLETTI.

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R. Sandolo


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R. Sandolo


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
17:06

[COLOR=red][SIZE=3]SHOW PRESTIGIOSO DELLA VESPA ALL'ELBA[/SIZE] [/COLOR]

L'Elba ha vissuto una giornata bellissima col Raduno Internazionale dei Vespa Club, organizzato dal Club elbano, e la presenza di oltre 300 partecipanti provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa. Una magnifica manifestazione per strade e piazze elbane, un' accoglienza vivacizzata da tanto calore umano.
Ieri mattina, a Marina di Campo, presenza nel centro storico con molte osservazioni tecniche e poi sfilata sul lungomare con le continue attenzioni della popolazione. Nel pomeriggio a Procchio , verso le 17.00, tanta piacevole musica ha allietato i vespisti e gli accompagnatori. La serata campese è stata vissuta prevalentemente nei ristoranti fra sapori e profumi della cucina in un'atmosfera di simpatica cortesia e note musicali. Il Programma prevede, per oggi, attraversare le vie di Bagnaia con una visita alla Chiesa di Santo Stefano delle Trane. Ed infine anche l'estrazione di due settimane di vacanze con premiazione e saluti
Questo Raduno delle Vespe, memorial Franco Raele vespista scomparso da poco tempo, come sempre crea entusiasmo e apprezzamenti . Sicuramente soddisfatti sono stati Paolo Raele, Presidente onorario del Vespa Club Isola d'Elba, e Stanislao Munno, Presidente, che si è molto impegnato per il successo della manifestazione.

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Per Riccardo


da
Per Riccardo


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
17:03

Non ti conoscevo , anche se ti ho visto in giro qualche volta… mi dispiace tanto… ciao Riccardo.

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ForninoRacing


da
ForninoRacing


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
16:25

[URL]http://www.forninoracing.it[/URL]

Tutto lo staff del Sito [URL]www.ForninoRacing.it[/URL]
si stringe al dolore della Famiglia Paoletti per la scomparsa del suo caro e anche al dolore dell'equipaggio Alberto Spinetti e Lara Giusti. coinvolti nel corso del Rally dell'Elba otto giorni fa, lo scorso 18 aprile ….Ciao Riccardo R.i.p.

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Sindaci che stupiscono


da
Sindaci che stupiscono


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
16:07

Ho sempre affermato che all'Elba basterebbe un solo sindaco e precisamente quello di Piombino , visto che gli otto regnanti si comportano in modo veramente strano , ognuno per la propria strada come se l'Elba fosse un continente .
Ora la protezione civile ha emesso un avviso di criticità arancione che riguarda tutta l'Elba . Tre sindaci da una parte hanno emesso un avviso e ora si legge che anche Capoliveri distante dai primi 1000000000Km ha emesso pure lui un avviso identico. Ma i sette nani e Biancaneve perchè non si telefonano e si parlano concertando un avviso unico ? .
Ripeto basta il sindaco di Piombino , gli attuali con i loro vice , assessori , consiglieri e geometri vari tutti a casa a zappare la terra .

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CELEBRAZIONI PATRONO PORTOFERRAIO


da
CELEBRAZIONI PATRONO PORTOFERRAIO


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
15:21

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Uff. Stampa Capoliveri


da
Uff. Stampa Capoliveri


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
15:18

[COLOR=orangered][SIZE=4]ALLERTA METEO ARANCIONE [/SIZE] [/COLOR]

Il comune di Capoliveri ha emesso avviso di criticità ordinaria per rischio idrogeologico idraulico da oggi 26 aprile 2015 fino alle ore 7,00 di domani 27 aprile 2015.
Da domani 27 aprile ore 7,00 allerta meteo 1 per rischio idrogeologico idraulico valido fino alle ore 24,00 dello stesso giorno.

Ufficio Stampa Comune di Capoliveri

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ROKY


da
ROKY


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
14:56

Giorno Faber sentite condoglianze alla famiglia Paoletti.

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CIAO RICCARDO


da
CIAO RICCARDO


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
12:17

[COLOR=darkred][SIZE=4]RICCARDO NON CE L'HA FATTA…. [/SIZE] [/COLOR]

E' morto Riccardo Paoletti, lo spettatore elbano di 48 anni travolto il 18 aprile da un'auto in gara durante il rally dell'Elba. Era ricoverato a Pisa dove era giunto in coma e dove è stato sottoposto a interventi chirurgici per ridurre le gravi lesioni interne. Sull'incidente la procura di Livorno ha aperto un'inchiesta per individuare eventuali responsabilità, anche se la vittima e l'altro spettatore ferito in modo più lieve, avrebbero assistito alla gara da una zona interdetta al pubblico.

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doppio danno


da
doppio danno


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
10:16

I nostri ragazzi vanno via dall'Elba , dall'Italia…. per noi certamente è un doppio danno e un grosso vantaggio per i paesi che li ospitano… l'Italia li ha istruiti ( bene o male ), vaccinati e curati , sono tutti come minimo diplomati e ora che sono pronti ad entrare nel mondo del lavoro …. se ne vanno e con giusta ragione!! . Al contrario chi li ospita non ha speso 1 euro per istruirli , vaccinarli ,curarli e si trova una marea di ragazzi , una forza lavoro incredibile e pronta !!! istruiti giovani , forti e motivati , pronti a fare il loro dovere . OK Italia …

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Giovanni Muti ricorda RenatoCioni


da
Giovanni Muti ricorda RenatoCioni


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
9:22

[COLOR=darkred][SIZE=5] “MI PAR DI UDIRE ANCORA” [/SIZE] [/COLOR]

di Giovanni Muti

Quando, una decina d’anni fa o forse più, entrai per la prima volta nel Centro Giovani di Portoferraio, ebbi due sorprese: la prima, l’ampiezza dei locali e l’altra più importante e gradevole: Renato Cioni era seduto da una parte e stava parlando con un ragazzo. Tutto intorno vi era un certo fermento. Un gruppo di ragazzi era impegnato nei preparativi di una manifestazione o forse di uno spettacolo
Mi avvicinai e lo salutai e lui mi fece segno di sedermi. Io, di persona, lo conoscevo appena. Ci avevo parlato una sola volta quando venne nell’agenzia di viaggi dove lavoravo perché aveva un albergo.
E mi ricordo come, in quell’occasione, gli parlai della mia passione per opera e di quando, in una Livorno del dopoguerra semidistrutta, avevo assistito al Goldoni ad una Cavalleria Rusticana, altrettanto segnata dalla guerra: un’orchestra di pochi elementi e un Turiddu con e una gamba impedita che si moveva a fatica. Mi ricordo il suo commento: “ Poveretto mi immagino che sofferenza.”
Ci mettemmo a chiacchierare e, come era successo la prima volta, ci trovammo a parlare d’opera. E incominciò a parlare di un aspetto tecnico, di come deve essere impostata la voce secondo il brano che si canta di petto, di testa, e anche il falsetto e il falsettone
A questo punto gli dissi che c’era un brano che mi era sempre piaciuto dove la voce era impostata in modo molto particolare; l’effetto era che usciva molto dolce come vellutata, per intenderci.
“Di che si tratta? ” disse lui. Gli dissi che il nome non lo ricordavo, ma mi ricordavo l’aria e qualche parola
“Come fa? …… l’accenni un po”
Rimasi un po’ indeciso. Poi lui mi fece un gesto con la mano e allora io incominciai, con una voce appena udibile.
“ O notti di carezzeeee. . .”
“Ah ho capito questa si canta in falsettone . . . . ma inizia così:
“ Mi par d’ udire ancora o scosa in mezzo ai fior La voce tua talora.. .. sospirar d’amor O notti di carezze gioir che non ha fin . . Ha iniziato quasi sussurrando, poi la voce ha preso forza e ha invaso la stanza. A questo punto tutti quelli che stavano facendo qualcosa, uno dopo l’altro, si sono voltati e sono rimasti immobili. nella stanza non si udiva che questa voce quasi sussurrata.
Renato cantava con dolcezza poi si e interrotto e ha detto: “ E poi .. . il bellissimo finale e ha ripreso a cantare:
O sovvenir divin . . folli ebrezze del sogno , sogno d’amor Divin sovenir . . . . divin sovenir. . .
Le ultime frasi sono cantate con un lunghissimo diminuendo, la voce si allontana sempre di più finché non è più udibile e nella stanza torna il silenzio.
Per alcuni secondi rimane tutto immobile compresi i ragazzi con gli oggetti in mano
Poi, una signorina che era entrata poco prima e che si era avvicinata in punta di piedi fin dietro Renato, dice quasi sottovoce, ma con enfasi:
" Ma è bellissima …… bellissima ma che cos’è ?
Renato si volta e dice:
“Il pescatore di Perle di Bizet, la romanza “ Mi par di udire ancora “
Io che avevo ascoltato quel brano tante volte, vi ho sentito qualcosa di diverso: il dolce e il tenero che mi colpiva sempre, questa vota, forse perché l’ascoltavo al vivo, o soprattutto per il modo come Renato l’aveva cantata – nell’opera la parte è quella di un pescatore che vive in un isola- si era sciolto in qualcosa di struggente. Era come se un canto quasi estenuato evocasse un ricordo lontano tenero ma doloroso
Poi nella stanza i lavori hanno ripresero, ma più lentamente. I ragazzi, come immersi in improvviso stupore, continuavano a guardarlo e si muovevano come se temessero di fare rumore .
Ebbi l’impressione che tutto nella stanza fosse immerso in una strana magia
E adesso ascoltate il brano. Non ho trovato una versione di Renato Cioni. Ho scelto quella di Beniamino Giglio a cui, fin da bambino, Renato si è ispirato. Adesso immaginatevi la scena come io mi sono sforzato di descriverla.

[URL]https://www.youtube.com/watch?v=EU8FRH0IZXU[/URL]

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