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Giovanni Muti ricorda RenatoCioni


da
Giovanni Muti ricorda RenatoCioni


pubblicato il 26 Aprile 2015

alle
9:22

[COLOR=darkred][SIZE=5] โ€œMI PAR DI UDIRE ANCORAโ€ [/SIZE] [/COLOR]

di Giovanni Muti

Quando, una decina dโ€™anni fa o forse piรน, entrai per la prima volta nel Centro Giovani di Portoferraio, ebbi due sorprese: la prima, lโ€™ampiezza dei locali e lโ€™altra piรน importante e gradevole: Renato Cioni era seduto da una parte e stava parlando con un ragazzo. Tutto intorno vi era un certo fermento. Un gruppo di ragazzi era impegnato nei preparativi di una manifestazione o forse di uno spettacolo
Mi avvicinai e lo salutai e lui mi fece segno di sedermi. Io, di persona, lo conoscevo appena. Ci avevo parlato una sola volta quando venne nellโ€™agenzia di viaggi dove lavoravo perchรฉ aveva un albergo.
E mi ricordo come, in quellโ€™occasione, gli parlai della mia passione per opera e di quando, in una Livorno del dopoguerra semidistrutta, avevo assistito al Goldoni ad una Cavalleria Rusticana, altrettanto segnata dalla guerra: unโ€™orchestra di pochi elementi e un Turiddu con e una gamba impedita che si moveva a fatica. Mi ricordo il suo commento: โ€œ Poveretto mi immagino che sofferenza.โ€
Ci mettemmo a chiacchierare e, come era successo la prima volta, ci trovammo a parlare dโ€™opera. E incominciรฒ a parlare di un aspetto tecnico, di come deve essere impostata la voce secondo il brano che si canta di petto, di testa, e anche il falsetto e il falsettone
A questo punto gli dissi che cโ€™era un brano che mi era sempre piaciuto dove la voce era impostata in modo molto particolare; lโ€™effetto era che usciva molto dolce come vellutata, per intenderci.
โ€œDi che si tratta? โ€ disse lui. Gli dissi che il nome non lo ricordavo, ma mi ricordavo lโ€™aria e qualche parola
โ€œCome fa? โ€ฆโ€ฆ lโ€™accenni un poโ€
Rimasi un poโ€™ indeciso. Poi lui mi fece un gesto con la mano e allora io incominciai, con una voce appena udibile.
โ€œ O notti di carezzeeee. . .โ€
โ€œAh ho capito questa si canta in falsettone . . . . ma inizia cosรฌ:
โ€œ Mi par dโ€™ udire ancora o scosa in mezzo ai fior La voce tua talora.. .. sospirar dโ€™amor O notti di carezze gioir che non ha fin . . Ha iniziato quasi sussurrando, poi la voce ha preso forza e ha invaso la stanza. A questo punto tutti quelli che stavano facendo qualcosa, uno dopo lโ€™altro, si sono voltati e sono rimasti immobili. nella stanza non si udiva che questa voce quasi sussurrata.
Renato cantava con dolcezza poi si e interrotto e ha detto: โ€œ E poi .. . il bellissimo finale e ha ripreso a cantare:
O sovvenir divin . . folli ebrezze del sogno , sogno dโ€™amor Divin sovenir . . . . divin sovenir. . .
Le ultime frasi sono cantate con un lunghissimo diminuendo, la voce si allontana sempre di piรน finchรฉ non รจ piรน udibile e nella stanza torna il silenzio.
Per alcuni secondi rimane tutto immobile compresi i ragazzi con gli oggetti in mano
Poi, una signorina che era entrata poco prima e che si era avvicinata in punta di piedi fin dietro Renato, dice quasi sottovoce, ma con enfasi:
" Ma รจ bellissima โ€ฆโ€ฆ bellissima ma che cosโ€™รจ ?
Renato si volta e dice:
โ€œIl pescatore di Perle di Bizet, la romanza โ€œ Mi par di udire ancora โ€œ
Io che avevo ascoltato quel brano tante volte, vi ho sentito qualcosa di diverso: il dolce e il tenero che mi colpiva sempre, questa vota, forse perchรฉ lโ€™ascoltavo al vivo, o soprattutto per il modo come Renato lโ€™aveva cantata – nellโ€™opera la parte รจ quella di un pescatore che vive in un isola- si era sciolto in qualcosa di struggente. Era come se un canto quasi estenuato evocasse un ricordo lontano tenero ma doloroso
Poi nella stanza i lavori hanno ripresero, ma piรน lentamente. I ragazzi, come immersi in improvviso stupore, continuavano a guardarlo e si muovevano come se temessero di fare rumore .
Ebbi lโ€™impressione che tutto nella stanza fosse immerso in una strana magia
E adesso ascoltate il brano. Non ho trovato una versione di Renato Cioni. Ho scelto quella di Beniamino Giglio a cui, fin da bambino, Renato si รจ ispirato. Adesso immaginatevi la scena come io mi sono sforzato di descriverla.

[URL]https://www.youtube.com/watch?v=EU8FRH0IZXU[/URL]

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