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113666 messaggi.
albereto59 da albereto59 pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 20:35
Certo sono ganzi in comune! il viale delle ghiaie completamente a buio e nessuno dice niente
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x i Sindaci dell' Elba da x i Sindaci dell' Elba pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 19:30
Cari Sindaci dell'Elba, ho una proposta da farvi su l'utilizzo dei vigili urbani: anziché utilizzarli 7 giorni su 7 per fare multe per divieto di sosta in posti dove è permesso, anzi si è quasi obbligati ad arrvarci in macchina, ma impossibile parcheggiare, saltare mezza giornata di multe e far loro controllare il territorio per rilevare gli abusi? Forse abbiamo timore di perdere i voti dei residenti fasulli? O forse vogliamo proibire di camminare a piedi sull'Elba perché non si consuma benzina e non si fanno multe? Claudio
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"Nove mesi di trionfi di Monti" da "Nove mesi di trionfi di Monti" pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 19:19
Monti, dai proclami alle riforme mancate Nove mesi di bugie a mezzo stampa Summit, tavoli, cantieri, patti, rivoluzioni. Le parole dei ministri e i titoli dei giornali che le amplificano raccontano un Paese risanato che ha cambiato marcia. Ma i numeri raccontano che la realtà è un'altra “Ci siamo dati la consegna del silenzio”, rispondevano i nuovi ministri tecnici nei primi giorni del sobrio governo Monti. Poi Monti andò a Porta a Porta e si aprirono le cateratte. Una cascata di esternazioni, annunci, promesse, proclami, boutade, intimazioni, giuramenti, ultimatum, penultimatum, scadenze, slogan, parole d’ordine ma soprattutto in libertà. Oggi, dopo nove mesi di trionfi, a giudicare dai titoli dei giornali l’Italia dovrebbe essere un Paese ricco sfondato, che naviga nell’oro, rivoluzionato da riforme palingenetiche, senza più l’ombra di un problema. La realtà, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Ecco l'antologia di questi nove mesi, visti dagli "orrori" di stampa di Marco Travaglio [URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/08/montico-nove-mesi-di-annunci-ma-per-giornali-diventano-riforme-a-prescindere/346690/[/URL]
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x Libero da x Libero pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 18:56
Caro liberò, non tutti i mali vengono per nuocere; ora abbiamo un buon motivo per rispettare le leggi, comportiamoci bene cosi risparmiamo un viaggio a Livorno. Silvano
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x balu da x balu pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 16:18
È bene precisare che l'assessore di Portoferraio di cui lei parla non è geometra né architetto, ecco il perché della frase evidenziata. La situazione, se lei conosce le competenze di questo professionista,è ben diversa da quella Marcianese. all'infuori di questo discorso è veramente vergognoso come in Italia non venga sanzionato il conflitto di interessi...
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libero da libero pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 16:06
Stanno per chiudere la sezione distaccata del Tribunale a Portoferraio. Sapete se qualche amministratore si è fatto sentire dal Sig. Rossi? Oppure non gli frega niente a nessuno se per qualsiasi cosa bisogna andare a Livorno? Poveri noi in che brutte mani siamo finiti. Comunque cari elbani bisogna fare qualcosa e subito anche.
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Cercasi postino disperatamente da Cercasi postino disperatamente pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 15:08
Volevo sapere se avete visto il postino qui a Marina di campo visto che è più di un mese che la mia cassetta della posta è vuota! Ho sempre ricevuto la posta male e una volta ogni tanto, ma adesso è proprio troppo! Il fenomeno mi sembra diffuso un po' in tutta l'Elba, anche dei miei amici si lamentano perchè trovano la posta sotto il portone sebbene abbiano la cassetta oppure posta di altre persone recapitata per sbaglio da loro. Mi sembra che se si parla di privatizzazione ben vengano le Poste Elbane, che perlomeno si vedono in giro!!!!!! :bad:
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xx Balù da xx Balù pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 14:25
Ho capito benissimo che non sussiste causa di incompatibilità nel rivestire la carica di assessore all'urbanistica pur esercitando la professione di architetto e geometra. Infatti l'illecito io lo vedo essenzialmente negli atti che l'assessore in veste di professionista ponesse in essere verso la sua stessa amministrazione. Per esempio presentare alla commissione edilizia o come si chiama ora, un progetto a firma propria. Lo fanno? non lo fanno? questo è il loro punto debole ed è qui che meriterebbero di essere attaccati. Infatti in questi casi si andrebbe contro l’art. 78 comma 3 tedl Tuel 267: ""I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato"". Un'ipotesi potrebbe essere l'abuso d'ufficio (per i componenti la Commissione) e comunque l'invalidità dell'atto. Concordo che al momento è inutile chiedere le dimissioni dell'assessore-professionista.
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Michele da Michele pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 13:15
Qualcuno saprebbe dirmi se il sentriero 45 dalla spiaggia di Procchio alla biodola e /o Campo all'aia è percorribili in bicicletta?? Esistono divieti di qualche tipo o eventuali ordinanze comunali? La chiusura del sentiero ha avuto grande risonanza sui giornali nazionali ed ora che il sindaco di Marciana lo ha riaperto con un gesto importante è percorribile di nuovo??? Grazie per le eventuali risposte.
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ocobic da ocobic pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 12:59
[SIZE=4][COLOR=darkred]Ancora un sentiero chiuso a Procchio? [/COLOR] [/SIZE] Spett. sig. Sindaco del comune di Marciana. Il cancello che vede nella foto situato in località Campo all'Aia è posto all'inizio del viale di ingresso di una casa privata, tale cancello però impedisce anche l'accesso ad un sentiero che, guarda caso, si congiunge al famigerato sentiero n. 45 che lei sicuramente conosce molto bene... Tale sentiero è sicuramente meno conosciuto del più famoso 45 e forse per questo la sua chiusura è rimasta inosservata però posso garantire che almeno fino a quattro o cinque mesi fa era in ottimo stato, io stesso l'ho percorso più volte in mountain bike, io non so se la chiusura di questo sentiero sia legittima o meno ma credo che un controllo da parte di chi di dovere son sarebbe male. Nella speranza che abbia conservato quelle che ormai sono diventate le tronchese più famose dell'Elba la saluto cordialmente
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X Balù da X Balù pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 12:32
Il Tuel 267,art. 78 comma 3 si riferisce alla attività professionale privata dei Componenti la giunta comunale nell’ambito del territorio da essi amministrato, prevedendo l’obbligo di astensione dall’esercizio di tale attività (nel territorio amministrato) nei settori dell’ edilizia privata e pubblica al fine di evitare situazioni potenzialmente conflittuali con l’ente territoriale. La disposizione non è collegata in nessun modo ad una sanzione, nel senso che in caso di inosservanza, non si incorre in una delle cause di decadenza per gli interessati dalla carica ricoperta. Infatti l’art. 78 comma 3 tedl Tuel 267 così recita: I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato. In relazione all’interpretazione della norma in esame è intervenuto più volte il Ministero dell’interno che in diversi pareri ha sostenuto quanto segue: Il citato articolo ha per obiettivo la garanzia dell’imparzialità dell’azione amministrativa in un quadro comunque di attenzione alle concrete condizioni di operatività degli enti locali, soprattutto di quelli minori, e si rivolge a coloro che svolgono in proprio un’attività libero-professionale nello stesso delicato settore nel quale come pubblici amministratori sono chiamati a tutelare interessi della collettività locale. Destinatari della norma sono i soli componenti della giunta comunale che , nei campi dell’edilizia , delle infrastrutture urbane e territoriali, e dell’urbanistica forniscono prestazioni di carattere prevalentemente intellettuale che richiedono il possesso di specifici requisiti di formazione culturale e tecnica ( titoli di studio e iscrizione ai relativi albi, ordini o collegi professionali ). Detta attività è connotata da autonomia nella scelta della modalità per il raggiungimento dello scopo della prestazione, con conseguente assunzione di responsabilità personali. Invero, la norma non prevede, neanche in modo indiretto, che l’inosservanza del divieto di astensione incide negativamente sulla carica ricoperta . Per completezza si rappresenta che sull’argomento , la Corte di Appello di Salerno , nella sentenza n.270/2000, ha ribadito che la disposizione in esame non costituisce una ulteriore causa di incompatibilità rispetto alla vigente disciplina. Ciò premesso e passando al caso concreto, si ritiene che si debba analizzare la questione dal punto di vista dell’oggetto dell’attività professionale esercitata dall’Assessore., la quale se rientrante nella fattispecie generale sopra evidenziata e precisamente : - di carattere prevalentemente intellettuale che richiedo il possesso di specifici requisiti di formazione culturale e tecnica ( titoli di studio e iscrizione ai relativi albi, ordini o collegi professionali ). - Attività connotata da autonomia nella scelta della modalità per il raggiungimento dello scopo della prestazione, con conseguente assunzione di responsabilità personali. imporrebbe il tassativo rispetto dell’art. 78 comma 3. In ogni caso, come osserva lo stesso Ministero dell’Interno, …rileva, comunque, in materia, la personale responsabilità politica e deontologica del soggetto interessato, tenuto come tutti i pubblici amministratori ad adottare comportamenti improntati all’imparzialità ed al principio di buona amministrazione in virtù di quanto espressamente dispone il 1° comma del richiamato art. 78 del T.U..
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Ducati venticurve da Ducati venticurve pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 11:58
Una domanda.. Ma il grande garfagnoli di porto azzurro c'è ...?? Assenno unvenimo nemmeno..!!! Yden
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Le poltrone e i privilegiati da Le poltrone e i privilegiati pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 11:37
Consulte inutili, garanti, difensori civici: così il politico silurato trova uno stipendio Governatori e assemblee moltiplicano le poltrone per alimentare la Casta Diversamente italiani in spese e privilegi. Così paghiamo dentisti e vacanze ai trentini di Pier Francesco De Robertis Nel libro inchiesta "La casta invisibile delle Regioni" di Pier Francesco De Robertis (Rubettino) da pochi giorni in libreria, sotto esame le spese di giunte e consigli. L'autore ne svela sperperi e privilegi [URL]http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/09/08/769202-consulte_inutili.shtml[/URL] [URL]http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2012/09/07/768624-diversamente_italiani_spese_privilegi.shtml[/URL]
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OCCASIONI...AFFARI E SICUREZZA IN MARE da OCCASIONI...AFFARI E SICUREZZA IN MARE pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 11:13
[URL=http://www.alamar.it/] [/URL]
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Taita da Taita pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 10:24
Cerco casa in affitto per tutto l'anno a Portoferraio e dintorni che disponga di almeno 2 camere (meglio 3),sala e cucina. Un grazie anticipato a chi potrà essermi d'aiuto. 🙂
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D^ALEMA SCAPPA!!!! da D^ALEMA SCAPPA!!!! pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 10:19
E se vincesse davvero Renzi? I vecchi rifonderebbero il Pds D’Alema lascerebbe subito il partito. Bersani lo teme e consiglia la linea morbida. E il sindaco va al contrattacco: "In caso di vittoria chiederei a Monti di restare" Roberto Scafuri - Sab, 08/09/2012 - 09:07 commenta Gioiosa non lo è mai stata, la macchina da guerra del Pd. Ma il passaggio del ciclone Renzi sul quartier generale di Pier Luigi Bersani ha già rovinato quel po' di buonumore che si faceva strada assieme al miraggio delle poltrone 2013. La parola d'ordine del momento è dunque minimizzare, smussare, far capire che il sindaco fiorentino non è «un nemico del popolo», ma solo un giovane e volenteroso sfidante. Dimostrare, insomma, in tutte le salse e in tutte le lingue che i «nonni» non hanno paura, che il gruppo dirigente è saldo. «Non cannoneggiate Renzi», dice Follini, che pure non revoca l'appoggio al segretario.La battaglia si trasferirà, allora, alle regole di queste benedette-maledette primarie e, se possibile, nel cambiare i temi dell'agenda. Bersani finora ci ha provato, ma con poco successo. Al Nazareno sperano nel comizio di chiusura della festa nazionale, domenica prossima, ottima occasione per battere un colpo e spostare il discorso sui guai dell'Italia, piuttosto che su quelli del Pd. Acqua fresca, in verità: perché di quelli la gente sa più o meno tutto e non ne può più, mentre delle intricate trame interne del partito ancora non sono chiari né contorni né tattiche. I «giovani turchi», per esempio, s'incontreranno oggi per dare una mano di vernice fresca alla sbiadita segreteria. Un'altro viso pallido e fresco è quello della Serracchiani, che attacca Renzi e propone addirittura di sopprimere le primarie. C'è poi chi preme per farle con il doppio turno, cosa che favorirebbe il segretario. L'ipotesi viene considerata remota: Bersani non vuole sconfessarsi, reclama primarie «aperte» e trasparenti, senza trucchi e sotterfugi. Un bagno di popolo che ne rafforzi la leadership e lo proietti su Palazzo Chigi. «Dobbiamo metterci in gioco, avere coraggio, uscire dalle nostre stanze», ripete ai suoi. «Tutti vogliono tagliarci la strada, il percorso è molto duro e arduo, ma non mi impressiono», ripete in pubblico.Eppure il difetto sta nel manico, che Bersani se ne sia reso conto o no. L'ansia di tornare al potere ha costretto il partito a imboccare una strada che mette a rischio l'esistenza stessa del Pd. E non è un caso che tanti della prima ora, come Goffredo Bettini, parlino apertamente di dissoluzione. Il motivo è presto detto: il partito nacque dall'idea di unione delle due famiglie politiche maggioritarie della prima Repubblica, ex comunisti ed ex Dc di sinistra. Un matrimonio che si è rivelato sterile, senza partorire il frutto tanto agognato: l'autosufficienza. Nel momento in cui il Pd, per governare, sceglie di allearsi con il comunista Vendola e con l'ex Dc Casini, sconfessa l'idea originaria e ammette il fallimento del progetto. Per di più legittimando due poderose calamite, Sinistra e libertà per i socialdemocratici e un rassemblement centrista per cattolici e moderati.La scommessa di Renzi si basa esattamente su questo presupposto. Tanto più che il sindaco di Firenze è ben più telegenico di Casini, più sgamato di qualsiasi «papa straniero» alla Passera, e potrà certamente esercitare un forte richiamo per i moderati, anche al di fuori del recinto piddino. Ma chi se la sentirà di restare in un Pd «renzizzato»? Persino D'Alema avrebbe confidato agli intimi che non resterebbe un minuto nel Pd di Renzi. Secondo alcuni coltivando anche il sogno di dar vita a una versione riveduta e corretta del suo Pds.Certo che Renzi ha facile gioco, di fronte agli zombie della nomenklatura, imbalsamati negli schemi dei partiti classici. Per tappare la bocca a chi gli rimprovera l'eventuale abbandono della poltrona di sindaco di Firenze, oltreché l'impreparazione a fare il premier, starebbe preparando un colpo a sorpresa in caso di vittoria alle primarie (che gli ultimi sondaggi danno più che possibile). La rinuncia a sedere a Palazzo Chigi, chiedendo a Monti di restarvi per concludere il suo lavoro «tecnico»: un paio d'anni, non di più. Ipotesi cara a Casini e ieri delineata con cautela persino da Prodi. Il sindaco ne avrebbe ragionato con i collaboratori, spiegando che in tale ipotesi «la disponibilità della leadership sarebbe mia, e la cosa migliore è fare un passo indietro». Un progetto che spiega la quantità e la qualità degli appoggi che sta ricevendo, specie dai cosiddetti «poteri forti». Quelli che a puntare sui «nonni» del vecchio Pci gli viene l'orticaria.
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Campese curiosa da Campese curiosa pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 9:41
Caro Campese preoccupato ,ci sono momenti e momenti nella vita, vedi io sono una di quelle che ha già dato prima di te e in questo momento posso pensare anche ai danari pubblici sprecati , forza e coraggio ora è il tuo turno.
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RICCARDO NURRA da RICCARDO NURRA pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 9:40
[SIZE=4][COLOR=darkblue]IL SINDACO NON DOVREBBE RISPONDERE IN MODO STIZZITO A CHI LO CRITICA [/COLOR] [/SIZE] - [COLOR=darkred] Riccardo Nurra: "Come consigliere devo denunciare errori gravissimi: cementificazioni dalla Padulella, ville lungo costa, la Bricchetteria e un box antincendio che sfregia la facciata del Forte Inglese. [/COLOR] Qualche giorno fa, il Sindaco, mi ha risposto in modo stizzito replicando a critiche che avevo mosso circa l’approvazione in Consiglio Comunale della variante biennale di manutenzione. Ho detto solo che mi pareva un po’ tardi e che tanti danni erano già stati fatti. Niente di personale: a parte le polemiche abbiamo stima e rispetto reciproci Per replicare a quanto da me affermato il Sindaco si è riferito al Piano Strutturale Ageno del 2002. L’amico Peria, parla di 90.000 mq. Ma mi pare di ricordare che questi fossero comprensivi del piano del porto, di Esaim, di edilizia popolare, di ampliamento prime case etc.etc. e che l’impegno era di usarne nel primo decennio massimo la metà. Erano passati trenta anni da quando un’altra Amministrazione aveva realizzato un Piano di Fabbricazione e da allora finalmente Portoferraio aveva uno strumento pronto per rilanciare l’economia e dare risposte soddisfacenti alle esigenze nuove dei cittadini. Il Piano Strutturale è uno strumento che da un indirizzo, poi è il regolamento urbanistico che conta. Ma il Sindaco che è molto più addentro sull’argomento urbanistica queste cose le sa molto meglio di me, che forse colpevolmente non me ne sono mai abbastanza interessato. Un mio amico, andato in galera con strane accuse di far parte di una associazione a delinquere e poi del tutto scagionato, così come scagionati furono tutti glia altri accusati, Ageno compreso, diceva in modo secondo me quasi poetico: “ Il piano Strutturale è il pentagramma e il Regolamento Urbanistico sono le note che ci si scrivono sopra.” Rende l’idea no ? L’amico Peria, non si deve impermalire se gli vengono mosse delle critiche. D’altra parte è il mestiere dell’Opposizione. Il Peria però sa anche che il mio non è un giudizio preconcetto, infatti ribadisco la mia completa estraneità ai Partiti e sa che qualche volta quando l’ho ritenuto giusto ho votato con la Sua Maggiornaza ( vedi voto contro la Finanziaria di Berluscaoni,) e sono in grado di dare un giudizio positivo sull’ampliamento della Banchina di Calata Italia, per snellire il traffico del porto, (anche se ho ironizzato sulla micro pista ciclabile). Io facevo riferimento alla variante di manutenzione perché nel momento dell’approvazione si dichiarava nella sala del Consiglio di dare uno stop alle edificazioni fuori controllo e a migliorare la qualità della vita. Io mi sono solo limitato a ricordare che forse era un po’ tardi e mi sono riferito ai mega ampliamenti della Padulella, alla cementificazione del Campo sportivo della Bricchetteria (che non proprio un migliorare la qualità della vita di chi ci vive già) a ville costruite in costa.. Ho parlato di quella costruzione impattante all’ingresso del Forte Inglese che pare sia una stazione antincendio e forse anche in quel caso con un maggior rispetto per l’ambiente si sarebbero potute sistemare e usare cisterne sotterranee che pare già ci siano e sennò costruirne delle nuove, ma sotto terra. Il Sindaco deve credermi, le mie esternazioni non c’entrano niente con l’avvicinarsi delle elezioni che poi tanto vicine non sono Io non devo trovare alcuna sistemazione per dopo. Sono solo convinto che in questi otto anni si poteva fare meglio e molto di più. Riccardo Nurra Consigliere Comunale
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Daniele da Daniele pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 9:19
Ciao a tutti Questa sera in occasione dei festeggiamenti per la Madonna di Monserrato a Porto Azzurro verranno fatti anche i fuochi di artificio ? Qualcuno mi sa dire il programma della serata ??? Grazie
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R. Sandolo da R. Sandolo pubblicato il 8 Settembre 2012 alle 9:09
--------------------------------- [COLOR=firebrick][SIZE=5][FONT=arial]Serata d'onore[/FONT] [/SIZE] [/COLOR] --------------------------------- Marina di Campo 8/9/2012 - Ieri sera, con un incontro conviviale presso il ristorante l'Approdo di Marina di Campo situato di fronte alla spiaggia e al porticciolo, sono stati festeggiati Piero Taverna e Silvio Roldi con la moglie Maria Cristina Ottone, amici piemontesi dell'isola d'Elba. Erano presenti Giampaolo e Aurora Mattera, Cesare Ditel, Piero Taverna, Mauro Dini, Sergio e Rita Spinetti, Silvio e Maria Cristina Roldi, Mondo e Anna Galli, Pietro e Rosanna Spinetti, Maurizio e Marisa Guidetti, Raffaele Sandolo. Tutti hanno voluto mostrare la loro la loro stima e amicizia per i tre ospiti a Marina di Campo. La bella serata è passata con piacevoli momenti alternati da ilarità e sarcasmo. Fra un piatto e l'altro di buona cucina, con profumi e sapori del pesce, sono avvenute le solite simpatiche conversazioni ravvivate da ferventi dispute fra comandanti di navi mercantili e passeggeri, rappresentanti della marineria campese. Le signore divertite hanno partecipato talvolta con interventi pepati. Al centro dell'attenzione sono stati sempre Piero, Silvio e Maria Cristina che hanno allietato la serata con particolari momenti partecipativi, mostrando tutta la loro contentezza per la bella vacanza elbana e il compiacimento per le amabili attenzioni ricevute. Tutti i partecipanti si sono sentiti soddisfatti per la bella serata di fine estate e hanno fatto i loro apprezzamenti ai cuochi ringraziando nel contempo Francesco e Sonia Scotto d'Aniello, proprietari e gestori del ristorante.
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