:bad: MAQUILLAGE & RESTYLING.... l'udc ha tolto il nome casini dal logo e fregato il anticipo il pdl utilizzando il nome italia.....credono che gli Italiani siano "fessi"...come la girano tanto sono sempre loro......non sanno che con l'elezioni questa volta spariranno....
GLI ITALIANI SI SONO ROTTI! :bad:
ANDATE A LAVORARE ZOMBI CHE CAMMINANO.
113666 messaggi.
Piangono ma gettano
soldi al vento
Ecco tutti gli sprechi
delle Regioni
Dalle gite in Africa alle mega sedi
La Liguria stanziò 33mila euro per realizzare un allevamento di animali da cortile in Ecuador. Pubblichiamo un capitolo di "Casta invisibile della regione", questo il titolo dell’ultimo libro del giornalista Pierfrancesco De Robertis, responsabile della redazione romana di QN
ALLE REGIONI piacciono tante cose, ma una su tutte le manda letteralmente fuori di testa: il Saharawi. Vanno pazze per il Saharawi e per i tristi destini di quel popolo. Magari aumentano le accise sulla benzina o l’addizionale Irpef, o se Tremonti taglia qualche trasferimento a loro volta danno una sforbiciata ai treni dei pendolari, ma un pensiero per il Saharawi non manca mai. Chissà che cosa gli avrà fatto ai nostri governanti il popolo Saharawi. Gli esempi sono moltissimi.
«L’assemblea legislativa - recita il sito del consiglio regionale dell’Emilia Romagna - in collaborazione con la giunta dal 1999 realizza missioni e finanzia progetti di cooperazione internazionale ed aiuto umanitario in particolare nei confronti dei profughi Saharawi». Tant’è che i consiglieri emiliani hanno corso alla «Saharamarathon» e si è prima dato vita all’Intergruppo assembleare del Sahara occidentale cui partecipano membri di maggioranza e opposizione (così non si lamenta nessuno). Poi, per non farsi mancare niente, si è creato il «Tavolo di coordinamento regionale per i progetti a favore del Saharawi», cui partecipano 50 rappresentanti di enti locali della regione oltre a numerose associazioni. E perché non si dica che non si è fatto tutto quello che si poteva per i poveri africani perseguitati, ecco che viene organizzato un convegno nell’aula magna della regione, ospitato e patrocinato (soldi), dal titolo: «La causa del popolo Saharawi», promosso, tra gli altri, guarda caso dai compagni della Cgil.
Ma l’Emilia Romagna non è la sola ad avere a cuore il Saharawi.
C’È LA TOSCANA, che ha anche lei una «consulta» ad hoc e sostiene iniziative sul tema (nel settembre 2011 si è svolta a Firenze nel salone dei Cinquecento di palazzo Vecchio, patrocinato dalla regione, la terza «Conferenza internazionale delle città gemellate con il popolo Saharawi»), o la Lombardia, che solo nel febbraio 2012 ha inviato una delegazione di consiglieri a visitare i campi profughi nel Sahara occidentale. Non si fa lasciare indietro il Lazio, che vanta un Intergruppo per il Saharawi e che nel 2008 (governatore Marrazzo) ha finanziato un progetto di e-inclusion «a favore del popolo Saharawi», volto a stimolare i giovani di questo popolo a usare sempre più internet e non lasciare le proprie terre. Sperando che nel Sahara abbiano la corrente elettrica.
I SOLDIche finiscono oltreconfine prendono spesso la forma delle coooperazioni, la vera parola che illumina governatori e consiglieri regionali. Le regioni sono così ricche e si sentono così potenti che non si accontentano di operare, ma vogliono a tutti i costi cooperare. La regione Liguria (quella che nel 2010 finirà sotto la lente di ingrandimento della Commissione sui disavanzi sanitari per qualche problemino nei bilanci) un po’ di tempo prima aveva cooperato molto. Nel 2008 – come riporta il pamphlet «Gli sprechi della sinistra» scritto dal capogruppo regionale Pdl Matteo Rosso – sono stati stanziati 42mila euro per una panetteria comunitaria a Kirkasa in Congo, 44mila euro per il sostegno contro la pratica delle mutilazioni femminili nel Burkina Faso, 37mila e 770 euro per la promozione e la formazione delle donne svantaggiate di Awassa in Etiopia, 15mila e duecento per la valorizzazione agricola dell’area di Gatare in Ruanda, 11mila e 800 per lo sviluppo sociale ed educativo della popolazione indigena Yanomani in Amazzonia, 38mila per il progetto «Breaking the cycle» in Kenia. In tutto un milioncino circa, confermato anche nel 2010.
La perla resta comunque la delibera del 7 dicembre 2007 nella quale la giunta ligure di centrosinistra ha autorizzato un contributo di 33mila euro per realizzare un allevamento di animali minori per le donne di Quichua in Ecuador. In sostanza la Liguria ha pagato un allevamento di polli e conigli nel lontano Sudamerica.
[URL]http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2012/09/05/767524-piangono_gettano_soldi_vento.shtml[/URL]
VENDO LIBRI USATI DELLA 1a LICEO CLASSICO (TERZO ANNO DELLE SUPERIORI) DI:
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Per informazioni telefonare a 3397853881 o scrivere e mail
YES WE CAN
Si può fare. Era il motto di un noto personaggio che chiedeva sostegno per realizzare qualcosa di innovativo per il bene di tutti e non solo per i soliti noti.
Anch’io mi rivolgo a Voi camminatori per sostenere i Comitati pro-sanità nel duro cammino per partecipare alla formazione del nuovo Piano Sanitario Regionale 2012/2015 che potrebbe essere approvato dalla Regione Toscana senza un capitolo che salvi e tuteli l’intero sistema Sanitario Elbano.
Per tenere sempre viva ed efficiente la sanità Elbana e il servizio sociale dell’Isola, Ti chiediamo di inviare una mail (sotto troverai testo e gli indirizzi) a chi ha sulla scrivania il progetto per trasformare il nostro ospedale in un ambulatorio con annesso un pronto soccorso per le solo emergenze.
Le Tue mail rafforzeranno l’importanza di avere un cittadino, come sei Tu, al tavolo delle decisioni sanitarie.
Francesco Semeraro
Testo:
IO SOTTOSCRITTO………………. CITTADINO DEL COMUNE DI………………… INVITO LA S.V. A ESPRIMERE PARERE FAVOREVOLE ALLA PARTECIPAZIONE DEI COMITATI ELBA SALUTE E ELBA SANITA’ ALLA FORMAZIONE DEL PIANO SANITARIO PER L’ISOLA D’ELBA PREVISTO DAL PARAGRAFO 6.3.5 DEL PIANO SANITARIO DELLA REGIONE TOSCANA 2012/2015, IN QUANTO RAPPRESENTATIVI DELLA MIA POSIZIONE E DELLE MIE ASPETTATIVE IN MATERIA DI SERVIZIO SANITARIO PER LA CITTADINANZA ELBANA.
Firma………………………...
Spedire:
segreteriaministro@sanità.it
[EMAIL]enrico.rossi@regione.toscana.it[/EMAIL]
[EMAIL]luigi.marroni@regione.toscana.it[/EMAIL]
[EMAIL]dg.monica.calamai@gmail.com[/EMAIL]
[EMAIL]v.segnini@comune.camponellelba.li.it[/EMAIL]
Guardi, molto semplicemente io faccio la spesa alla Conad e alla Coop.Venga pure a fare la spesa qui...la tratterranno allo stesso modo con cui trattano me.Nessuno sconto per i residenti...Se compro abbigliamento lo compro in questo periodo dove lo sconto e' per tutti.tipo ora.
E l'ombrellone al mare me lo porto da casa per non pagare tariffa intera di 20€ per una giornata.E SONO RESIDENTE. 🙂
Pensa ai problemi della Scuola, ai problemi di alcuni alunni che si trovano senza sostegno.. e reputati fortunata se i tuoi figli non hanno bisogno di scuola.
Evidentemente..........
Sta ancora a pensà alla fontana, ma che ci vivi accanto?
Campese preoccupato per il futuro dei suoi figli
salve, volevo semplicemente chiedere una informazione............sapete, se esiste un servizio autobus,, che collega il porto di piombino con livorno?? se ne sapete dell'esistenza, sapete anche l'orario e i giorni del servizio? ............grazie e una buona serata 🙂
Certo che la giunta di Marciana è occupata da due professionisti che operano direttamente con lo stesso territorio che amministrano e questo visto quello che dice il testo unico per gli enti locali risulterebbero incompatibili.La stessa situazione si trova a Portoferraio dove l'urbanistica è in mano ad un professionista che opera ugualmente sul territorio ed allora...bisognerebbe avere più rispetto per le norme che regolano l'etica delle professioni e delle cariche pubbliche.In parole povere il conflitto di interessi non può essere così palese!
Spero che gli italiani dimostrino finalmente serieta' e non votino, alle prossime elezioni, alcun politico e partito attuale che nel nome dell'idologia ci ha portato nel baratro e perdura nel voler mantenere a tutti i costi i propri vergognosi privilegi infischiandosene dei problemi reali della maggior parte della popolazione.
Che tristezza! Ma proprio non ce la fai ad uscire dal girone della propaganda?
Giulio S.
Caro Dante, le sagre paesane non s'hanno da fare perchè la gente locale ed i turisti vanno a mangiare lì con grave danno per i ristoratori locali. Vedi che sei distratto, non stai attento, perchè ce l'hanno già spiegato più di una volta le pennette all'arrabbiata del blog che il malcapitato turista deve lasciare i soldi al gorillaio e basta, assennò fare cartello a che serve?
Campese
Ma gente che vota da trenta anni Dalema, Casini, Berlusconi, Fini, Bindi, De Mita, Buttiglione, ecc., ecc., come fa a dire che Grillo è solo antipolitica?
Vi rendete conto che solo grazie ai succitati geni della politica e al nostro fottutissimo tifo per l'uno o l'altro, che ci troviamo in queste condizioni.
Si sono mangiato tutto; ospedali, strade, pensioni, soldi, case, lavoro, non abbiamo più nulla.
Nessuno e sottolineo nessuno potrebbe fare peggio!
Viva Grillo e la pulizia che farà di queste cariatidi ormai putride e sempre attaccate al seggiolone.
Sicuramente meglio un comico vero che tanti buffoni.
Sondaggi, Renzi supera Bersani
Il sindaco di Firenze ha il 35%, il segretario solo il 27% ma si vede già premier. E la base del Pd insorge sulla rete
Passa e spassa sull'Atlantico, scodella a Monti in breve incontro beghe fiorentine, e nel frattempo s'invola nei sondaggi. Secondo Nicola Piepoli avrebbe superato Bersani tra gli elettori del centrosinistra: 35 a 27 per cento (27 pari tra i soli elettori del Pd). Impietoso, per il segretario, il confronto sulla fiducia degli italiani: 19 per cento contro il 52 del sindaco di Firenze. E lui? Lui se la ride. Vuole vivere alla moda. Irride i «nonni» del partito, senza i quali «non c'è famiglia». Vede un «incomprensibile nervosismo tra i big» e per tweet invita gli amici a «non cadere nelle provocazioni» (come nelle migliori tradizioni del vecchio Pci). Ma intanto la misura è ormai colma, il pentolone del partito ribolle. Non soltanto per lo scontro generazionale e la crescente precarietà dei «nonni». Sul Web impazza la delusione della base (c'è ancora lo zoccolo duro?) per l'organigramma che blinderebbe i maggiorenti secondo un noto patto di quiescenza: Bersani premier, Bindi vice, Veltroni Camera, D'Alema Farnesina, Fioroni ministro un tanto al chilo. «Che bella Italia giovane e nuova che ci si prospetta... quando parte la prossima Soyutz?», s'incavola un Anonimous. Tal Chris non ne può più: «Ho letto solo la formazione poi ho smesso: no problem! Sono solo viaggi di gente che non si rende conto di un cazzo e vive sulla luna». Malinconia lunare coglie uno che si firma ex elettore del Pd: «Certo che quelli come me, desiderosi di poter votare un partito progressista che sia accettabilmente moderno e maturo, sono ben messi. Da una parte questi zombie che non mollano la presa nonostante l'evidenza da una parte e gli urlatori populisti infiltrati della reazione dall'altra. Finirà che starò a casa ad elaborare il lutto». «Scusate se insisto poi smetto - dice un delusissimo - ma com'è che tanti scalpitano per finire dalla padella degli zombi alla brace dell'arrivista?». In definitiva, promette tal Giovanni, «se Renzi mi garantisce che manda D'Alema a fare un altro mestiere e Veltroni in Africa (dove aveva promesso d'andare...) Porto a votare alle primarie tutti i cinesi di Reggio».
A poco è servita la smentita del segretario («Macché patto di potere, parlo solo dell'Italia»), il partito che si dimena tra capra e cavoli ora è in piena crisi fibrillatoria. Caffeina ne aggiunge l'ex peso Massimo (D'Alema) che, in una inquieta paginata del Corrierone, dissotterra l'ascia di guerra: «Registro con amarezza che Renzi sembra essere sostenuto soprattutto da quelli che il Pd al governo non lo vogliono, a partire dalle personalità politiche e dai giornali che fanno riferimento al centrodestra». Qualcosa, nei sempre precari equilibri del Pd, dev'essersi smosso. Così maramaldeggia a gamba tesa Arturo Parisi sul povero Bersani: «Condivide le parole di D'Alema, che definisce la candidatura di Renzi contro il partito e il suo gruppo dirigente? E se Renzi è in campo contro il partito, per chi è in campo Bersani?». L'ansia è tanta che si ridesta persino l'ufficio stampa di Romano Prodi: in una nota smentisce che l'ex premier abbia mai «avanzato obiezioni sull'opportunità di ricorrere alle primarie».
Il tutti contro tutti non risparmia nessuno, e se Gentiloni invita la «nomenklatura a non essere impaurita dal ciclone Renzi: una risorsa, non un nemico del popolo», Giacomelli se la prende con i «giovani turchi» (Orfini) colpevoli di portare Bersani verso una «nuova gioiosa macchina da guerra». Cioè la rovina totale. Giorgio Merlo distintamente ormai vede «rischi di un'implosione» e Goffredo Bettini, già longa manus veltroniana, serve il de profundis: «Troppe correnti, troppe divisioni assurde, figlie dell'istinto dei dirigenti alla conservazione del proprio orticello. Il Pd è sprofondato». Si salvi chi può.
Complimenti PAsquino.
Sei meglio dell'uomo mascherato!
Non mollare.
Saluti
Si ha ragione berti riguardo agli assessori geometri e architetti che operano proprio negli uffici tecnici.
Il discorso vale anche per quei commercialisti e consulenti del lavoro che, guarda caso, vanno a fare proprio gli assessori alle finanze e tributi.
Pensate che in dieci anni di assessorato i clienti siano gli stessi di pRima di iniziare la pubblica funzione ?
Si e' davanti ad una incompatibilità di fatto. Occorrerebbe che in sede di nomina degli assessori si tenesse conto di questo per rispetto dei cittadini sia di sinistra che di destra
come mai non "zampillano" piu' le "fontane" a campo , i turisti non possono piu' fare la doccia, i cani non possono piu' rinfrescarsi etc etc. Mi sto chiedendo una cosa, non sara' che il meccanismo abbia smesso di funzionare?Mah staremo a vedere
[SIZE=4] Quousque tandem abutere Marini patientia nostra [/SIZE]
[SIZE=3]Marini, stattene bono non ci prova' [/SIZE]
Bada Marini non t'azzardare
questa protesta a cavalcare
Non è per te che voterò
questo è scontato, questo lo so
Non rappresenti l'alternativa
perchè la città diventi più viva
Stattene bono, non ci prova'
che non ho voglia di litiga'
Tieni presente che siamo Pasquini
questo 'un vol di' che siamo cretini
E sei fortunato non so dove vivi
sennò sulla porta te lo ritrovavi
Soc. Cinema Nuovo
Venti anni di attività ,solo cinque di proiezioni estive ,questo è il resoconto della società.
Quest’anno dopo alcuni mesi di preparativi si pensava che tutto potesse funzionare per il meglio visto che nel cortile delle scuole elementari , non mancava niente : dalle poltrone al nuovo schermo , dai bagni alla nuova macchina per le proiezioni , impianti nuovi , tutto in regola per partire , erano in fermento anche i potenziali clienti , non vedevano l’ora di poter assistere alla prima proiezione , erano tutti convinti, da quando era stato appeso anche lo striscione con il nome del cinema in quel di via Roma .Vatti a vedere , siamo a settembre e NULLA di FATTO , perché, ci sarà un perché ?. Sembra , ma niente trapela dalle bocche dei diretti interessati , che la colpa sia della burocrazia , sempre questa burocrazia , lenta , perversa, difficile da interpretare, da capire .Fatto sta, che tutti gli altri cinema all’aperto della provincia hanno funzionato : da Capoliveri a Portoferraio ,da Porto Azzurro a Rio Marina , da Marciana Marina a Cecina , da Cerboli a Palmaiola , da Montecristo all’ Africhella e a Marina di Campo NO , gli stessi tecnici che hanno rilasciato i nulla osta negli altri paesi a Campo danno parere negativo , cosi si vocifera , ma il sentito dire, a volte , distorge la realtà e allora a chi possiamo chiedere ? Ci sarà qualcuno così responsabile da dare delle risposte ai cittadini e ai turisti rimasti senza questo servizio .Attendiamo .
Uno dei tanti .
