Berti in un intervento pubblico accuso' il comune di Marciana di avere nella Giunta comunale un rappresentante geometra che lavorava come professionista nel comune di cui era rappresentante. La legge dello stato parla chiaro ma a volte qualcuno è duro e non capisce, ma lo statuto del comune ,all'art. 27, descrive in modo specifico e chiaro che i professionisti del mattone non possono far parte della giunta del comune che amministrano.
Non è da meno il comune di Capoliveri che all'interno della giunta vi sono ben 2 assessori che trattano il mattone nel comune che amministrano ( un terzo è presidente del consiglio ma qui sembra non ci siano ostacoli). Precisamente l'articolo dello statuto di Capoliveri è il 33. Anche in questo caso l0articoo è chiaro e preciso.
Si spera, ora, che i due comuni, invece di buttar fuori i professionsiti del mattone , non pensino di cambiare lo statuto. Sarebbe veramente una cosa scandalosa che il popolo non merita. Le istituzioni se non si ribellerano con apposti provvedimenti a questi sfregi istituzionali , si capisce perché il popolo si ribella e vota la lista Grillo.
113666 messaggi.
Forza! Gambe in spalla!!!!!
[URL]http://www.tenews.it/giornale/2012/09/12/daniele-ha-bisogno-di-noi-servono-potenziali-donatori-di-midollo-osseo-44710/[/URL]
Campania, il depuratore è costato 20 milioni ma ancora non funziona
Succede a Vico Equense sulla costiera Sorrentina. L'impianto è fermo da un anno. Nel frattempo i liquami continuano a essere sversati al largo tramite una condotta sottomarina e senza pre-trattamento.
Almeno all'elba non ci sono.
Tutto risparmiato. 😎
A Porto Azzurro il depuratore funziona perfettamente.
Ciao
gentilmente ...qualcuno sa' se a portoferraio riceve qualche osteopata ?
grazie
“Daniele ha bisogno di noi”. L’appello arriva da Porto Azzurro, ed è passato dapprima dal popolo di Internet, attraverso social network come Facebook, per essere poi diffuso pubblicamente ed ufficialmente dal sindaco del paese, Luca Simoni.
“Daniele ha 16 anni, è di Porto Azzurro – ci ha detto il Sindaco - aveva già avuto un paio di anni fa un primo episodio di questa brutta malattia, che aveva superato brillantemente. Oggi, purtroppo, Daniele subisce un secondo attacco da parte di questo male, ed ha bisogno di noi”. Il ragazzo ha un fratello di 10 anni, che ha fatto il test per la donazione del midollo osseo ma purtroppo non è compatibile.
“Inutile dire che c’è estrema urgenza che qualcuno risponda al nostro appello – continua il sindaco – tutte le persone fra i 18 e i 36 anni di età, intenzionati a fare una donazione, possono fare il test di compatibilità presso l’ospedale di Portoferraio. E’ importantissimo che il maggior numero di persone possibile lo facciano - aggiunge ancora Luca Simoni - e sono sicuro che la comunità di Porto Azzurro e dell’Elba intera dimostreranno sensibilità e affetto, cosa che hanno sempre fatto in momenti come questi. Da parte nostra un abbraccio a Daniele – ha concluso il Sindaco - a cui vorrei far pervenire il calore e l’amicizia di tutta l’Elba, ed in particolare di Porto Azzurro” . In bocca al lupo, Daniele, anche da tutti noi della redazione di Tele Elba e Tirreno Elba News.
SISTEMA FOGNARIO ISOLA D'ELBA Riscontro messaggi uno, due e tre n. 46679,46674,46670 del 12.09 Nel concordare in toto con quanto asserito vorrei aggiungere una mia impressione. Nonostante i reali vantaggi dei piccoli depuratori io credo che comunque l"Elba denunci un'ulterore mancanza e che è quella di non aver mai esaminato seriamente l'eventualità di riunificazione del trattamento delle acque reflue il cui scopo finale consisterebbe nell'avere idealmente ed in un futuro anche lontano un solo impianto oppure pochi impianti di depurazione di grossa dimensione i quali, in sostituzione della miriade di piccoli impianti oggi esistenti offrissero notevoli vantaggi come ad esempio un migliore e meno costosa depurazione delle acque reflue, una sola o poche condotte per lo scarico in mare aperto delle acque deputate e, cosa ancora più importante, la possibilità di utilizzare a scopo irriguo dette acque deputate. A titolo di esempio varrebbe la pena di prendere conoscenza di cosa si sta progettando e realizzando da un ventennio nel lago di Garda tramite una condotta circumlacuale che dovrà unificare a Peschiera la depurazione e lo scarico nel lago dei molti paesi e paesini un tempo muniti, come oggi l'Elba, di una miriade di impiantini di depurazione. Si tratta in ogni caso di uno studio necessario qualunque sia la soluzione che risulterà la migliore. Ancora una volta quello di cui difettiamo un pò dovunque è la progettazione generale delle opere pubbliche importanti.
[SIZE=3][COLOR=darkblue]Il dr. Marcello Camici invita amici e conoscenti a cliccare sul sito web [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.marcellocamici.it[/URL]
Sig.Raimondi e a Tutti i Camminatori,riguardo al depuratore del Grigolo, che non c’è,in compenso,come può ben vedere e capire,la foto mostra una costruzione dove arrivano parte dei liquami e dimostra:abbandono, sporcizia,inesistenza di amore proprio e abuso di potere verso la Cittadinanza.
Cioè,i Capi di questo complesso nauseabondo,percepiscono un Nostro stipendio congruo,in grado e in maniera tale di farli arricchire e di questi tempi non è cosa facile.
Pertanto,se gli operai,per scarso amor proprio,oppure per ordini dall’alto,non sono in grado di trasformare in un giardino questo popò di troiaio,i Capi,che hanno accumulato in questi anni,tanti benefici,il minimo che dovrebbero fare per rispetto della Popolazione,è quello di essere Loro stessi,ad investire il proprio danaro e sudore e far sì di realizzare questo giardino.
Guardate,sotto il Faro che bellezza!!!,distrutta da questa ingordigia.
Se si fosse un gruppo di persone affiatate,si farebbe visita ai responsabili,distruggendogli le case,trasformandole in veri letamai, ripagandoli così,con la stessa moneta,per quello che Loro,con i Nostri soldi , hanno fatto a Noi.Solo in questa maniera,finalmente capirebbero che i Cittadini non sono pezze da piedi.
Finché la gente continuerà ad essere disinteressata ed amorfa,non si approderà mai in “porti” sicuri.
[SIZE=4][COLOR=darkred]Ora serve un impegno politico più organico a livello nazionale per tutte le catastrofi italiane del 2011-12 [/COLOR] [/SIZE]
Siamo più che soddisfatti che molti deputati, parlamentari e consiglieri regionali si stiano interessando ai nostri risarcimenti, ma volevamo sottolineare come il risarcimento sia solo uno dei problemi che le vittime della calamità naturali aspettano sia risolto.
Chi abbia perduto automobili, arredi, guardaroba, elettrodomestici nella propria abitazione o attrezzature e
merci nella propria azienda ha in realtà uno spettro molto ampio di emergenze da affrontare per molti mesi o anni.
A nostro parere sono inadeguati gli strumenti di legge che vengono messi in campo attualmente per gli aiuti e per le deroghe e proroghe fiscali sia per i provati che per le aziende; micidiale gli effetti del Durc per le imprese che lavorino per le amministrazioni pubbliche o debbano partecipare a bandi pubblici, in tale quadro sono da comprendere gli stessi finanziamenti agevolati garantiti dalla Regione, se un’azienda alluvionata salta una rata Inps o non paga una multa o una cartella esattoriale di Equitalia non ha più la possibilità di accedere a lavori pubblici o finanziamenti agevolati. Esiste una deroga di 6 mesi che nel nostro caso è stata resa attuativa appena 2 giorni feriali prima della scadenza di quanto derogato solo a parole. La deroga è stata ufficializzata e pubblicata in G.U. a 24 ore dalla sua scadenza!!!
Lasciamo perdere quanto patito in termini tributari. Imu, Tassa sui Fossi, Iva, Accise sui carburanti o addizionali Irpef.
Per questo richiamiamo l’attenzione degli Onorevoli Francesco Bosi, Alessio Bonciani, Massimo Parisi, Gabriele Toccafondi e Silvia Velo a prendere in considerazione un intervento più organico sulle problematiche degli alluvionati elbani, che sono le stesse dei cittadini di Genova, Sala Baganza, Cinque Terre, Aulla, Fivizzano, Zeri, Varese, Mulazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, Marina di Ginosa, Bernalda, Saponara e altre località di Puglia, Basilicata e Marche… i tanti capitoli di questa lunga tragedia che ha provocato in totale ben 29 morti nel 2011.
Richiediamo un impegno ai nostri deputati toscani a contattare i colleghi delle altre realtà colpite da calamità naturali, perché abbiamo bisogno di aiuto subito e anche per scongiurare le prossime sciagure e i prossimi analoghi problemi nelle fasi della ricostruzione.
Alluvionati e terremotati, siamo forse il quarto o quinto partito d’Italia, a noi non interessa cosa voglia l’Europa da noi o cosa faccia Renzi alle primarie, dove decideranno di andare Grillo e la Lega o se tornerà Berlusconi. A noi interessa sapere perché si debba aspettare mesi o anni per avere la giusta considerazione e risolti in modo logico e snello i problemi che debbono affrontare le vittime delle calamità naturali. Alcun delle località sopra citate non hanno neanche visto riconosciuto lo Stato di Calamità Naturale.
Facciamo un appello a non dimenticarci perché “siamo tutti singoli capitoli della medesime tragedie nazionali: le calamità naturali prima e la cieca burocrazia poi”.
- Comitato 7 novembre 2011 – Alluvione Marina di Campo
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A proposito di inquinamento
Lo scorso anno per motivi di lavoro spesso ho preso con partenza da Portoferraio la nave "Giovanni Bellini" delle 19.00 o 19.30 (non ricordo bene).
E' mia abitudine passare l'ora di nave fuori e sistematicamente appena superato il Grigolo, si sentiva un forte odore di c...a, guardando dalla parte sinistra della nave si poteva ammirare lo scarico dei bagni direttamente in mare :bad:
Mi sono recato al Bar a chiedere spiegazioni e quasi mi hanno fatto passare da stupido...mettendo in dubbio quello che avevo visto....
Mi domando ma è questa la procedura ... da seguire ??? I pozzetti dei bagni non vanno svuotati nei porti ???
Forse dobbiamo cominciare a riflettere seriamente su ogni gesto che facciamo e non dobbiamo "attentare" quello che madre natura ci ha dato... se continuiamo così ci ritroveremo con il c..o per terra...
Saluti
Sono sempre preferibili gli impianti centralizzati per ovvie ragioni tecnico/economiche e di efficienza ma in alcuni casi , per una orografia accidentata o altre ragioni oggettive, diventano importanti gli impianti più piccoli distribuiti sul territorio. Sono impianti che servono piccole comunità o raggruppamenti case e che necessitano solo di alimentazione elettrica oltre che controlli periodici, detti filtri percolatori a biodischi con flora batterica adesa. Sono formati da un albero motore che fa ruotare un certo numero di dischi immersi nel liquido da trattare su cui si è formata una flora che si nutre di cacca. A valle richiedono una sterlizzazione con raggi UV o con iniziezione di NaClO .
Sono impianti semplici ma che richiedono comunque attenzione e, ovviamente , le acque da trattare devono essere separate da organi estranei ( legni , plastiche, sacchetti etc...) , ovvero sono impianti da sistemare a valle delle fosse biologiche meglio se di tipo Imohff .
In OTTO comuni sparsi sulla terza isola più grande d'Italia,esiste Un depuratore funzionante?
Non erano stati deliberati contributi europei per installarli?
Qualcuno,ad esempio Dreamer,sà darmi gentilmente una risposta.
La mattina del 10/09,degli amici della Pubblica Assistenza di Campo ironizzavano chiedendoci a noi volontari in servizio di emergenza , se il pescato della sera precedente fosse stato fruttuoso….non riuscendo noi a capire più volte il retroscena della battuta,chiedevamo spiegazione della stessa,e gli amici ci informavano a quel punto di un articolo pubblicato su “camminando”, sul fatto che noi, secondo il signor “CAMPO”(così si firma l’autore dell’articolo),la sera precedente notava la nostra ambulanza parcheggiata frà i Bagni Pineta e l’hotel Montecristo ,chiusa ed a motore spento,pertanto senza darsi una spiegazione plausibile del fatto per cui l’ambulanza si potesse trovare lì in quel momento,gli riusciva molto più semplice associare due pescatori sulla spiaggia con una casacca arancione ,all’equipaggio dell’ambulanza, e quindi di scrivere l’articolo che ha pubblicato ignorando,accusando,criticando,e mettendo in dubbio l’operato di professionisti che impiegano il proprio tempo libero non a criticare dove possano trovare parcheggiata un’ambulanza,ma a stare 24 ore su 24 al servizio del cittadino o del turista che ha necessità o che è in pericolo di vita….abbiamo notato che ultimamente si mette troppo facilmente in discussione il nostro operato……e le sirene che danno fastidio,quando le vigenti leggi impongono l’uso delle sirene nei servizi d’istituto, che corriamo troppo forte,quando dovreste sapere che invece per uno shock anafilattico dopo 6 minuti siamo inservibili. Ma potremmo menzionare migliaia di casi per il quale corriamo in ambulanza.
Stiamo 24 ore su 24 reperibili a qualsiasi evenienza,come quando dobbiamo partire di corsa per urgenze in continente e magari perdere l’ultima nave e dormire fuori casa,e la mattina dopo ce lo raccontiamo per sdrammatizzare il fatto che stiamo continuamente a contatto con persone che soffrono,e vi garantiamo che non è semplice come si crede.
Non esiste giorno,notte,pioggia ,neve,freddo,vento,feste,Capodanno,Natale,Pasqua, e compleanni!
Ma soprattutto non deve esistere che ci si possa permettere di criticare ciò che non si conosce, specialmente quando non si è al corrente dello sforzo che nei retroscena dobbiamo affrontare per portare avanti un servizio così importante!
Caro signor “Campo” vuol sapere come mai l’ambulanza era parcheggiata lì,eccolo accontentato,una nostra volontaria che opera per l’associazione da 15 anni,ha festeggiato il proprio compleanno al ristorante Paglicce, e l’equipaggio in turno senza mancare al proprio dovere,visto che prima di parcheggiare lì l’ambulanza aveva già effettuato due servizi di emergenza,ha raggiunto i colleghi per augurare buon compleanno alla volontaria.
Vede signor “Campo”,invece di attastassi per sapere se c’è,si metta una mano sulla coscienza e si renda conto di quello che dice o quello che scrive, e si risparmi le battute da persona poco intelligente scrivendo se c’erano dei pesci che hanno fatto il 118………..il 118 lo fa chi stà male……ma per capirlo dovrebbe fare ciò che facciamo noi soccorritori della Pubblica Assistenza di Campo nell’Elba,vede,noi ci firmiamo senza timore,perchè non abbiamo da temere niente,visto che ci riteniamo persone serie e responsabili,…..lei invece ha cercato solo di ridicolizzare chi da quasi 30 anni opera in questo settore senza neanche avere il coraggio di firmarsi. Troppo facile.
I volontari soccorritori della Pubblica Assistenza di Campo nell’Elba.
Per quanto riguarda lo sversamento di liquami, ho trovato tutte le informazioni del caso sui giornali on-line elbareport e tenews.
Da cittadino mi ritengo soddisfatto per le informazioni che sono riuscito a trovare e per la tempestività con la quale l'argomento è stato trattato.
Ciao GRANDE MAESTRO, sei sempre nei nostri cuori
Gli impianti di trattamento liquami organici del tipo anaerobico sono molto complessi e sono adatti a grossi bacini di utenza che possomno garantire una produzione costante ed elevata di cacca . Gli impianti aerobici invece sono molto più semplici , hanno una impiantistica semplificata e richiedono una manodopera più semplice per la gestione e manutenzioner. Anche loro richierdono che ci sia il "nutrimento " per i batteri preposti alla ossidazione delle sostanze organiche costante e abbondante oltre all'assenza di acidi e basi forti che possono uccidere dette colonie di batteri. L'elba ha una produzione modesta di cacca = nutrimento per molti mesi all'anno che diviene elevata per i mesi estivi e questo implicherebbe la costruzione di serbatoi di accumulo e/o linee di trattamente inseribili di tipo modulare ( una linea in inverno, due linee in primavera, tre linee in estate) . L'acqua reflua dopo il trattamento di ossidazione ( si formano fanghi che non sono altro che la parte mineralizzata e non digeribile della cacca) , previa clorazione o disinfezione con i raggi UV può essere riutilizzata . Non sono più accettabili le fosse biologiche fatte da semplici cisterneche non sono neppure vasche di ossidazione tipo Imhoff , di ben più elevata efficacia. Per il turisamo , per la popolazione e per il rispetto delle leggii sugli scarichi , l'Elba si DEVe adeguare.
Saluti ai pazienti lettori
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Indimenticabile l'esperienza delle 16 atlete del Centro Ginnastica Porto Azzurro che hanno dato il via all'anno sportivo 2012-2013 partecipando al Collegiale settimanale di Ginnastica Artistica organizzato dal Centro Tecnico di Tirrenia!
Largo ai giovani elbani che inseguono i propri sogni... e che portano il nome della nostra isola in giro per il mondo!
Facciamo vedere che siamo un popolo aperto, ricco di passioni e di talenti!
W il Centro Ginnastica e una abbraccio a Luca e Rachele da tutti noi!!! 🙂
[COLOR=royalblue][SIZE=3]Risultati Coppa Primavela - Coppa del Presidente 2012: 3^ posto negli Equipe U12 per il Club del Mare[/SIZE][/COLOR]
La squadra agonistica giovanile del Club del Mare di Marina di Campo, guidata dal loro allenatore Marco Palmi, ha affrontato una lunga trasferta nelle acque di Cagliari, per partecipare all'edizione 2012 della più importante regata organizzata dalla FIV a livello nazionale per le classi giovanili: la Coppa Primavela, Coppa Cadetti, Coppa del Presidente. Ben 8 atleti campesi hanno partecipato nelle classi L'Equipe e Optimist.
Il miglior risutato lo ha avuto la coppia Di Pede Matteo - Vitiello Stefano che hanno centrato il terzo posto assoluto nella classe Equipe U12, con uno splendido ultimo giorno di regate dove hanno ottenuto un primo e un secondo posto, recuperando così i punti persi nella seconda giornata. Il secondo posto in questa classe è ancora elbano, della coppia Spechi-Sardi del Circolo della Vela di Marciana Marina. Gli altri nostri equipaggi hanno concluso settimi (Lupi Mattia - Scaturchio Margherita) e decimi (Segnini Nicol - Mibelli Niccolò, alla loro prima regata nazionale).
Negli Optimist invece Caladarera Lorenzo (classe 2003), anche per lui alla primissima regata nazionale, ha partecipato alla Coppa Primavela, ottenendo un ottimo 50° posto su ben 112 iscritti. Infine nella Coppa del Presidente Optimist Romano Jonathan, dopo un buon primo giorno, è andato a scendere, concludendo soltanto al 70° posto. Ricordiamo però che in questa categoria pertecipavano soltanto i selezionati dalla classifiche zonali, dunque il livello era molto alto.
Di seguito le classifiche complete:
[URL=http://www.clubdelmare.it/images/attachments/article/202/10%5E%20COPPA%20DEL%20PRESIDENTE%20-%20Classification%20Equipe%20U12.pdf]Coppa del Presidente - Classe L'Equipe U12[/URL];
[URL=http://www.clubdelmare.it/images/attachments/article/202/27%5E%20COPPA%20PRIMAVELA%20-%20Classification%20Optimist.pdf]Coppa Primavela - Classe Optimist[/URL];
[URL=http://www.clubdelmare.it/images/attachments/article/202/10%5E%20COPPA%20DEL%20PRESIDENTE%20-%20Classification%20Optimist.pdf]Coppa del Presidente - Classe Optimist[/URL]
