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Fabio Pagni per Saverio Fusari da Fabio Pagni per Saverio Fusari pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 9:53
Salve signor Fusari, provo a risponderle punto per punto: "il punto è: il più bravo, veloce, furbo, preparato, vince che cosa ed a fare che cosa? " Vince una coppa, come in tutti gli altri sport, non so sinceramente cosa si aspettasse... una collana di denti umani? 🙂 A fare che cosa, lei chiede. Il punto è questo: a giocare ad un gioco che porta - per sua natura ma non come fine ultimo - ad emulare (nei gesti, ma non nella sostanza) azioni di combattimento tra esseri umani. Emulazione che ritroviamo a diversi livelli in tante altre discipline, sport e giochi rispettati da tutti, che io e molti altri abbiamo citato, dalla scherma al risiko. Si esulta quando la nostra squadra di soft air, dopo aver percorso km e affrontato le difficoltà fisiche e tecniche di una camminata nel bosco, non prevarica (verbo inadeguato) bensì prevale sulla squadra avversaria per superiore intelligenza, capacità e, perché no, fortuna. E quando questo succede si esulta, certo, non per le "morti" degli avversari ancorché fasulle, ma per la stessa ragione per cui nella scherma Montano o la Vezzali esultano quando "trafiggono" l'avversario. Lo fanno forse per inneggiare all'omicidio virtuale che hanno appena compiuto, perché provano una gioia selvaggia e sanguinaria dopo aver appagato il loro istinto omicida 🙂 ? O forse perché in quella stoccata è riassunto un gesto tecnico che include velocità, astuzia, fisicità ed in una parola la superiorità sull'avversario? Non è forse questo lo sport? "Questo secondo me è ciò che la gente fa fatica a capire, anche perchè nei vostri interventi si prova solo a spiegare quello che non fate e che quello che fate, è solo un gioco come gli altri che fa bene" E' esattamente quello che dovremmo fare, cercare di far capire che cosa facciamo e per quali motivi. Sono d'accordo con lei che è un gioco che può non essere capito e apprezzato e anzi può essere frainteso. Per cui è nostro compito saperci presentare e spiegare, ammesso però di trovare dall'altra parte orecchie disposte ad ascoltare e capire. Altre persone, non lei mi pare, sono partite in quinta e con una veemenza fuori luogo ed è logico che qualcuno sia sulla difensiva. "Ora, con tutta franchezza, ad una certa età, vestiti ed attrezzati come militari da corpi speciali della Delta Force, parlando il linguaggio che parlate, è un po' dura passare da giovincelli spensierati che giocano a rimpiattino nella macchia per la salute del corpo e della mente" Ad una certa età... quale? Giocano a soft air persone dai 16 ai 70 anni... vestiti ed attrezzati come militari. E' vero, ci vestiamo così, perché il gioco lo richiede. Se devo nascondermi nella macchia quale capo di abbigliamento potrei mai indossare, che sia a buon mercato, e studiato appositamente allo scopo? Le mimetiche militari (le stesse usate da cacciatori) hanno tutte queste caratteristiche e sono anche resistenti (avete mai visto muratori con giacche e pantaloni mimetici? io sì... scelgono quei capi perché costano poco e resistentissimi). Oltre a questo ci sono alcuni a cui piace comprarsi la mimetica più costosa o più comoda/bella, ma la ragione di fondo rimane la stessa. Anche il resto dell'equipaggiamento è lì perché serve e non per scimmiottare, dalla radio all'attrezzatura per orientarsi come GPS, mappa e bussola (senza i quale per ragioni di sicurezza non mi potrei mai dividere la mia squadra in due gruppetti). Coltelli? Sì, ma multiuso per la stessa ragione per cui si portano in campeggio, per cos'altro? Armi? Nessuna, solo una replica innocua che spara pallini che nella peggiore delle ipotesi sono INERTI e nella migliore biodegradabili nel giro di un anno o giù di lì (noi per giocare a Livorno abbiamo dovuto presentare in provincia anche la certificazione di biodegradabilità rilasciata dall'azienda costruttrice, altrimenti non ci avrebbero dato il nulla osta per giocare nelle aree denominate ANPIL). "Cercate di capire, senza inalberarvi e dare del vigliacco a chi esprime una opinione, ma sostanzialmente perplessità, sul vostro operato senza fornirvi le proprie generalità, che la stragrande maggioranza della gente, che non è ammaliata dalle cose militari quali, armi, divise, mentalità e quant'altro, fa una fatica della miseria a considerare come un gioco le vostre manifestazioni. Ai loro ed anche ai miei occhi di normali civili, appaiono delle vere e proprie attività di addestramento paramilitare che nella forma, anche per vostra ammissione, cercate di emulare nel migliore dei modi seppure virtualmente." Comprendo la difficoltà ed è per questo che ritengo sia nostro dovere di associazioni spiegare la nostra attività a chi ne chiede conto, però è dovere civico di chiunque portare rispetto a tutti e cercare di ascoltare le ragioni altrui. "Non fatene una colpa alla gente che non vi capisce, perchè è normalissimo che non capisca, non può capire." Mi scusi ma questa sua affermazione assoluta è in realtà esclusivamente il suo pensiero personale, sul quale non sono per niente d'accordo. Io quelli a cui ho spiegato cosa faccio l'hanno capito benissimo, ovviamente molto vuol dire anche come lo si spiega e come ci si pone. E forse conta anche un poco il fatto che io come persona ho una storia, un background e dei valori che chi mi conosce sa che sono distanti da violenza, guerra e mondo militare in genere, e questo dà una credibilità maggiore a ciò che sostengo. "La gente ha un concetto del gioco e dello sport molto, ma molto lontano dal vostro, mentre ha molto chiaro cos’è la guerra che, se anche non sa come la si conduce in campo, sa cosa provoca ed è per questo che non può concepire che degli adulti possono giocarci." Peccato Fusari, era partito benissimo ma poi se ne esce con queste affermazioni molto forti senza nessun fondamento, come se conoscesse ciascuno di noi e potesse permettersi dall'alto di questa sua conoscenza di poterci giudicare con due frasette. Senza fare filosofia, la gente siamo anche noi, non siamo un mondo a parte. Lei non può sapere quale concetto abbiamo o non abbiamo io ed i miei compagni di squadra del gioco e dello sport. Forse lo abbiamo maggiore di tanti altri "sportivi" da divano e da bar che pontificano su quei miliardari mercenari dello sport che giocano a calcio nelle serie maggiori, insultano altre persone perché tifano un'altra squadra e nei casi peggiori vanno alle mani con loro o con la polizia. Forse ne abbiamo di meno, ma in ogni caso trovo arduo che lei possa dirlo, in primis perché non può saperlo, e poi perché non siamo una realtà omogenea e compatta ma siamo tante persone diverse. In altre parole ha fatto di tutta l'erba un fascio. Tantomeno non si dovrebbe permettere di insinuare che non sappiamo cosa sia la guerra, siamo tra persone adulte e vorrei che si evitasse di considerarci un cretini incapaci di distinguere tra gioco e realtà. La verità è che visto che l'argomento vi interessa (ne stiamo discutendo da giorni) dovreste concedere il beneficio del dubbio, cercare di capire come si svolge un game e che persone siamo, facendo domande, dibattendo, e solo allora potreste effettivamente dire: sì, confermo che siete una massa di sociopatici violenti. Fino ad allora lei avrà parlato senza vera cognizione di causa, ma solo seguendo il suo stomaco, che in questo caso non è il migliore dei sensori, mi creda. Perché nessuno ha chiesto come si svolgono in realtà quelle che voi chiamate manifestazioni ma che in realtà sono gare? Come funziona il gioco lo sapete? Chiedete e vi sarà spiegato, ma sempre con la civiltà e l'educazione che sono dovuti a chiunque, anche a chi si reputa "un cretino che gioca alla guerra": anche perché poi si potrebbe scoprire che si ha torto. Saluti cordiali Fabio Pagni
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PAOLO CALISI da PAOLO CALISI pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 9:34
Spett.le Redazione, amici Campesi e tutti gli elbani, voglio smentire l'articolo del Tirreno di oggi, 7/11/2012, in quanto l'intervista, se cosi si puo' chiamare un minuto di telefonata, e' stata totalmente enfatizzata e distorta dalla verita' . Mi dispiace ma non siamo abituati a nessuna sorta di vittimismo, pertanto ci dissociamo dalle parole scritte riferite a noi e dalle interpretazione che se ne possono dedurre. Ci scusiamo con la signora Nuccia, la quale e'stata ed e' molto riconoscente nei confronti della nostra famiglia, e con l'Amministrazione Comunale, che dal giorno dell'alluvione, polemiche a parte, e' stata molto impegnata nella ricostruzione del nostro paese. Le chiacchere e i distintivi se li porta via il vento. Distinti saluti Paolo Calisi
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C. R. da C. R. pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 9:07
x Ancora Elba Salve, il signor Giuliani, nel pezzo sullo zafferano dell' Elba scrive "ho scoperto, che anche i giornali locali online e i blog non l’avevano pubblicata, e questa può essere una spiegazione, anche se non è accettabile per chi dovrebbe avere occhi e orecchi ovunque". Beh, non è proprio così. Basta una piccola ricerca in google, "zafferano elba", ne hanno parlato tutti.
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1,3,8 comuni da 1,3,8 comuni pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 9:06
Si parla di unire i comuni, chi ne ipotizza uno solo, chi ne ipotizza 3 chi è contro però, a mio parere, si fa troppo facile come cosa e si focalizza su aspetti importanti ma marginali. Essere parte di un comune vuol dire essere di conseguenza una comunità, la quale dovrà essere espansa, la domanda è siamo noi marcianesi, marinassi, riesi etc disposti a diventare Elbani o diventare parte della comunità di centro/occidente/oriente dell'Elba? Questo è uno snodo di non poco conto conterranei miei perché è vero, come dice il movimento pro-unione (se mi passate il termine) che si ridurrebbero i sindaci, le giunte e i consigli avendo un beneficio economico ma come si può garantire alle nuove periferie un servizio che prima era stato più agevole da erogare? Un'altro aspetto che ho più volte sentito dire è il maggiore peso politico di un grande Comune Elbano che conterebbe circa 32000 cittadini (è un dato del 2009 non so se è cambiato), questo sarebbe vero però vorrei ricordarvi che un comune sopra i 15000 cittadini (e al momento nessun comune elbano lo è) ha una gestione più rigida per legge, in quanto deve avere una programmazione a lungo, medio e breve termine che deve essere pianificata, approvata e messa nero su bianco; dico questo perché nei primi anni, visto che nessuno penso l'abbia mai fatto, non è da escludere una certa inesperienza e quindi una giustificata inefficienza (neanche Roma fu costruita in un giorno). Un ultimo aspetto che vorrei evidenziare, anche un po' come provocazione, è quello dell'aspetto finanziario del nuovo (o dei 3 nuovi) comune(i). Ad oggi gli otto comuni hanno 8 situazioni differenti, ognuno con i propri debiti, investimenti, e gestione delle aliquote per le entrate, quindi mi chiedo, siamo disposti noi abitanti del comune x ad accollarci insieme ai nostri nuovi concittadini i debiti del loro comune, vedendoci ritoccare in alto le aliquote? Siamo noi disposti ad esempio a spendere molti soldi per i fuochi di Santa Chiara a Marciana Marina ad esempio, una spesa che riguarderebbe il 6% della nostra nuova comunità?(benché sia un evento che da un indiscutibile lustro alla nostra isola da anni). Questi sono esempi estremi ma che i movimenti, pro o contro che siano, dovrebbero fare per far si che gli elbani possano scegliere avendo cognizione delle conseguenze, positive o negative che siano. Rifacendosi alle parole di Massimo d'Azeglio possiamo dire che possiamo unire l'Elba ma poi dovremo creare gli Elbani
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GIUSEPPE da GIUSEPPE pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 8:42
X RENATO Sempre guardando sul sito dell' Autorità Portuale si capisce bene che tutti gli incarichi e le possibilità di lavoro vengano affidate sempre a piombinesi e Val di Cornia. Per l'Elba non ce n'é mai, ma guarda un po' ! Né per le imprese né per i lavoratori, che anche quelli che c'hanno messo alle sbarre sul porto di Piombino so' tutti di loro. Poi di questa ditta Permare che da anni continua a vincere tutti l'appalti (anche su Portoferraio) avevo sentito dire che dovevano fare anche la pulizia degli specchi acquei con una barca attrezzata, che però non si è mai vista. Bisognerebbe che ci fosse qualche controllo da parte di chi di dovere, perché forze qualcosa non funziona a dovere, ma i soldi li prendono lo stesso ?
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Ancora Elba da Ancora Elba pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 8:14
Promozione turistica involontaria. [URL]http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=3880[/URL]
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un anno dopo da un anno dopo pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 8:03
[SIZE=4][COLOR=darkred]7 novembre 2011 – 7 novembre 2012 Noi alluvionati non dimentichiamo: [/COLOR] [/SIZE] - quelle ore drammatiche - quella montagna di fango finita nelle nostre case - l’acqua che oramai era diventata il nostro habitat naturale - quella povera vittima - gli sfollati - il coraggio dimostrato da diversi abitanti nel salvare i vicini e non solo - le miriadi di ricordi ammucchiati lungo le strade - le lacrime versate mentre si provava a salvare il salvabile - la preoccupazione per gli amici che avevano perso tutto - il ristorante da Gianni che prontamente ha messo a disposizione la propria struttura per darci un pranzo caldo - gli amici che appena possibile si mettevano in contatto da tutto il mondo - quella miriade di ragazzi che ci hanno AIUTATO sempre con il sorriso - tutti coloro che hanno messo a disposizione mezzi meccanici - i volontari che venivano porta porta a chiedere se avevamo bisogno delle cose più essenziali, latte e biscotti - il cibo donato alla popolazione Campese da tutta l isola, con la vergogna dei primi giorni nel fare la fila a ritirarlo - l’enorme quantità di vestiti donati - le diverse protezioni civili, che con le proprie idrovore ci hanno librato le case dall’acqua - le corse per essere pronti alla stagione estiva - i fossi prontamente puliti nei giorni a seguire e poi nuovamente dimenticati - i tuttologhi che davano la colpa ad un politica scellerata di costruzione - le tv che ci hanno prontamente dimenticati a dispetto delle alluvioni più “importanti” - le ricostruzioni provvisorie effettuate in stato di urgenza, ma nel tempo diventate definitive - la mancata vicinanza delle istituzioni - i lavori fatti in economia per risparmiare anche un semplice euro - i lavori ancora da fare - …. EC
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elezioni da elezioni pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 6:27
quando ci sono le elezioni, in america uno vince e uno perde, in italia vincono tutti. mah!
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ANNA BULGARESI da ANNA BULGARESI pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 4:43
[SIZE=5][COLOR=darkred]ADESSO BASTA!!![/COLOR] [/SIZE] Caro signor Monti io sono un’elbana, madre, lavoratrice e sindaco quindi devo tutelare non solo me e la mia famiglia, ma adesso, soprattutto, chi rappresento, cioè i miei cittadini, quelli che sono anziani , non hanno mezzi di comunicazione aggiornati, non sanno cosa sia internet o mal dialogano con un cellulare. Cosa risponderò loro quando mi chiederanno perché non hanno più la guardia medica vicina, quando mi chiederanno perché non c’è più la possibilità di fare le analisi senza andare 2 volte a Portoferraio o a Marciana Marina (una per prenotare, l’altra per effettuare il prelievo), quando dovranno fare la stessa cosa per prenotare il traghetto… Non vogliamo non pagare le tasse, ma vogliamo che queste ci diano una vita decente e la possibilità di non vivere quotidianamente in emergenza. Mi spiace che abbia origini elbane, perché poco del nostro sangue le è rimasto dentro… dimostri almeno di meritare di parlare delle sue radici elbane: ci riceva, ci ascolti…non le chiederemo di non contribuire al risanamento dell’Italia, ma solo di capire e concedere deroghe alla nostra insularità senza costringerci a fare atti clamorosi …in odore di illegalità, ma che ci consentirebbero di difendere il nostro attaccamento allo SCOGLIO. Basta con le promesse mai mantenute , basta con il prendere tempo per analizzare, capire, valutare… Cosa c’è ancora da valutare all’Elba, cosa c’è da conoscere ancora… NIENTE!!! Resta solo la possibilità di venire una settimana a stare qui, magari “beccando” proprio una di quelle settimane da “urlo” con allerta meteo per forti mareggiate, e stare qui…augurandosi di non sentirsi male, di non aver bisogno dell’elicottero o di qualche altro mezzo di soccorso capace di affrontare il vento ed il mare agitato. L'isola d'Elba viene spesso percepita, da chi non ha avuto ancora la fortuna di visitarla, come una piccola isola del Mar Tirreno, simile alle altre "sorelle" che compongono l'Arcipelago Toscano. In realtà l'Elba ha dimensioni molto diverse, anche se non paragonabili alle due più grandi isole italiane: Sicilia e Sardegna. Considerando che i traghetti effettuano l’ultima corsa alle 22 e la prima alle 5, siamo isolati per circa 7 ore, durante le quali speriamo sempre che non accada niente né in “continente” (impossibilità di raggiungere familiari e/o amici in difficoltà al di là del mare) né all’Elba L’Elba ha solo una sfortuna: essere un’isola non così grande per avere uno Statuto Speciale ma neanche così piccola, rispetto ai suoi abitanti, che si aggirano intorno ai 32000, però ha il Pil più alto della media regionale, grazie al turismo che porta d’estate circa 300000 persone, ha le rendite catastali esorbitanti e l’Imu ha portato notevoli difficoltà finanziarie sia ai residenti che ai possessori di seconde case. Naturalmente quel reddito in buona parte se ne va altrove in quanto tanti lavoratori stagionali arrivano da altre città o da altre regioni, i proprietari di molte attività non sono del posto, per cui il reddito disponibile è più basso di quello regionale Una grande città che ha la popolazione come quella di Piombino ma che è morfologicamente diversa: per arrivare da Pomonte all’”ospedale” di Portoferraio ci vuole lo stesso tempo che un piombinese impiega per arrivare a Livorno …ma nella malaugurata ipotesi che, come accade all’Elba, ci sia bisogno del rendez-vous (trasportare il paziente da un’ambulanza senza medico ad una con medico a bordo magari anche sotto la pioggia), il piombinese arriva anche a Cisanello, mentre l’elbano spera: 1) di poter arrivare vivo al nosocomio 2) che ci sia chi lo soccorra 3) che ci sia chi chiama l’elicottero…per maggior sicurezza. Non è concepibile che per discutere una causa in tribunale si debba perdere un’intera giornata di lavoro per arrivare a Livorno (dal mio comune impieghiamo circa un’ora per raggiungere il porto di Portoferraio), un’ora di traghetto (quando vengono rispettati gli orari) un’ora di percorso : tutto questo sia all’andata che al ritorno . Costo totale 100 € mangiando un panino Lo stesso vale per esami medici specialistici, per i quali siamo già abituati Parliamo dei tagli alla scuola pubblica : gli accorpamenti possibili sono già stati applicati e noi continuiamo a stressare la Regione per qualsiasi deroga che tenga conto del fatto che reggere la scuola solo su pendolari possa creare non pochi problemi. Se vuole continuo: tagli alle Poste, tagli ai traghetti, tagli ai contributi per le alluvioni (???)… Non è possibile applicare all’Elba le regole che si applicano a Roma o agli altri centri italiani…. Questa è la differenza che nessuno riesce a capire … l’insularità non è solo : ”Come state bene!!!Avete il mare, il sole, i soldi..di cosa vi lamentate??” L’insularità si vive d’inverno , durante quei sette/nove mesi in cui viviamo la nostra isola, in cui insegniamo ai nostri figli ad amare la propria isola, quelli stessi figli che devono lasciarci se vogliono studiare ed andare nelle città del “continente”, quelli stessi figli che devono scendere in piazza per avere la scuola, l’ospedale, il tribunale,il traghetto per tornare a studiare…e che devono sperare che i genitori che restano all’isola non stiano mai male durante la notte Quelli stessi figli che adesso vivono sempre più il divario tra noi e il “continente” che non si sentono più appartenenti ad una nazione che li considera solo numeri e sui numeri …TAGLIA. [COLOR=darkred]Anna Bulgaresi [/COLOR] Sindaco di Marciana(Isola d’Elba) Questa richiesta verrà inviata al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Regione Toscana
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ho visto cose... da ho visto cose... pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 22:39
Ho visto cose.....nel mio ultimo viaggio in Svizzera che noi elbani nemmeno potremmo immaginare...ho visto fiumi di grande portata completamente ricostruiti con argini e fondali in pietra oppure tunnel di 8 km eseguiti in due anni che fungono da circonvallazione. Tornando nel tardo medioevo elbano, ho visto 3 operai che ripulivano inutilmente il fosso Bovalico di Marina di Campo con un frullino da giardino, una grù usata come scopa che portava canne tagliate con tanto di 150 metri di retromarcia ad un'altro che dopo un'attesa media di un'ora le caricava sempre con grù su di un camion.... La cosa veramente DRAMMATICA è che queste scellerate manutenzioni, che non portano a niente, sono in realtà sicuramente più dispendiose di quelle affrontate dal governo cantonale ticinese per "foderare" un fiume in pietra. Vorrei invitare mandanti ed esecutori di simili nefandezze ad un viaggio in Svizzera dove i primi potrebbero vedere come si spendono i soldi pubblici mentre i secondi vedrebbero come sono fortunati a eseguire tali bruttezze senza essere puniti solo perchè in Italia. Come in Blade Runner...le nostre emozioni si perdono come lacrime nella pioggia, sperando che non ne venga tanta come lo scorso giovedì perchè il rischio di vederlo di nuovo esondare è costante. Come in Blade Runner dopo aver visto simili cose....è tempo di morire. Ciao a tutti da Nardini
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PASQUINO FERRAJESE da PASQUINO FERRAJESE pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 21:53
[SIZE=4][COLOR=darkblue]MIRACOLO FERAJESE [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkblue]Ricordo molto bene...ce l'ho in testa... quella sì, fu davvero una gran festa: quando dal “Centro Amato” sulle scale, il vecchio ostello, giuro!! l'ospedale... fece un giro sui forti e sulle mura; volò rasente il mare e la natura. Si accovacciò planando dolcemente in mezzo a tutta quella brava gente che in quel momento transitava in loco. Taluni non svenirono... per poco... Giunto colà, dopo l'assestamento, cominciò a partorire sul momento, prendendo nuova forma in modo tale da risultare un giovane ospedale: bagni, sale, salette e refettori per non parlar dei blocchi operatori... reparti destinati a vari mali... tutti già pronti, coi medicinali... sul posto ripassai poi l'indomani... vidi gente spellarsi ancor le mani. A questa gente che ancor le man battea toccava sempre uscir dalla “Contea” per curarsi a fatica la salute; è bene che 'ste pene sian finite... Ora lasciam le fiabe per bambini ai quali 'sti problemi sono affini: vogliam lasciarli senza una certezza? Togliendo ai genitori sicurezza? Proprio di questi tempi duri assai... dove i problemi non finiscon mai? Non mettete sulle ferite il sale... se no la gente poi reagisce male. I problemi del corpo son, sovente, i riflessi di quelli della mente; tanto che il sol saper d'esser “coperti” rende i lor visi sorridenti e aperti. Faran quel che dovranno, voglio dire ma certo non dovran peregrinare: d'inverno, quando è il tempo della caccia e il freddo fa tremar fin la beccaccia oppur quando del vento non c'è traccia e in mar fa da padrona la bonaccia... Bisogna mantenere il conquistato... non facciam regredire il nostro stato!! Lavoriamo compatti, cittadini! Pensando ai nostri vecchi e ai bambini ma non dimentichiam, per cortesia: “Questo è il più bello scoglio che ci sia” Glielo vogliamo dare, per rispetto, al turista malato almeno un letto? L'Isola campa con codesta gente... vediamo di curare il nostro ambiente. Pagano, ma non voglion solo “spazi”. E' male se non trovano i servizi... A voi che amministrate, ora tocca... Non toglieteci il pane dalla bocca... non importa di qual contrada siate: lasciate a casa le “campanilate”... e uniti in un sol uom, fino alla morte, se ci sarà da urlare, urlate forte! Di fronte ad una simile emergenza, lasciate altri quesiti in evidenza... Poco importa se siete “uno o otto”... dategli dentro, su...dategli sotto!! Sindaci, consiglieri ed assessori, lasciate fare agli altri i professori che dan per buone strane soluzioni che portano sull'orlo dei burroni... Dove poi finiranno per cadere sempre gli stessi: SCHIAVI DEL DOVERE! [/COLOR]
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Renato da Renato pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 21:18
La pulizia del porto di Portoferraio, comprese le acque portuali, sono affidate in appalto dall'APP a ditte esterne. Mi sembra che, per Portoferraio, sia affidataria la PERMARE di Piombino. Sul sito dell'APP ho trovato le determine di liquidazione per circa 5.300 Euro al mese. Sarebbe interessante avere dei feedback, magari da parte di chi lavora sul porto oppure ci abita vicino, sulla frequenza e sulla qualità del servizio. Sul sito dell'APP ci sono tanti atti molto interessanti relativi ad affidamenti di servizi vari: segnalo, per la curiosità degli amici camminatori, il servizio di apertura-chiusura della sala d'aspetto del Cavo per oltre 5.000 Euro annui, la pulizia della madesima per oltre 16.000 Euro annui, il servizio deposito bagagli sul porto di Piombino (qualcuno era al corrente dell'esistenza?) per 24.000 EUro annui, e molti altri. La domanda sorge spontanea: ma, come provò a proporre Giuliano Fuochi qualche anno fa, un bel referendum per uscire dall'Autorità Portuale?
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Renato da Renato pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 21:10
Premesso che non mi interessa particolarmente il soft air, mi domando comunque come in tanti si scaglino contro questa attività, negandone la dingità di sport per il fatto che vince chi prevarica l'avversario (come se non fosse così in tutti gli sport; alcuni, considerati addirittura arti nobili, praticano una pravaricazione "fisica" e nessuno si sogna di denigrarli: pugilato, arti marziali varie, ecc...). Se poi il problema è il fatto che si giochi a fare la guerra, allora l'ipocrisia diventa davvero paradossale: ma i giochini alla playstation, quelli vanno bene??? Quelli si che, pur nell'ambito di una realtà virtuale, condiscono le scene di dettagli di una crudità aberrante per cui l'aspetto ludico passa addirittura in secondo piano; mica quattro pallini che tingono i vestiti!!!!!!!! Ma siamo seri e riserviamo lo spirito antibellico per azioni contro la guerra vera, ché ad ogni finanziaria ci tartassano sempre di più e la spesa per armamenti cresce continuamente; siamo proprio italiani... (amarissima ma sempre vera, lapalissiana e pregnante affermazione).
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ROKY da ROKY pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 20:13
Buona sera Faber e un saluto a tutti i camminatori, leggo con piacere l'entrata in "campo" di 3 pezzi da 90 dell'imprenditoria locale, Mantovani, Nocentini e Gorgoglione bene bravi........finalmente, e "magari" ora avanti non con il Comune Unico ma con il "porto franco" dell'Elba, un'Elba tipo Campione d'Italia senza tasse senza IVA al di fuori dai Pisani, Grossetani ecc..... Elba indipendente....... certamente ci sarebbe un controllo più capillare per chi "sbarca" sullo scoglio........a quando il referendum??? meditate saluti
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giovanni da giovanni pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 18:47
Dimissioni: Peria si sveglia quando non c’è rimasto più nella da difendere Qualche giorno fa abbiamo letto che un ulteriore colpo d’ascia si sarebbe abbattuto sul nostro Ospedale. Ormai siamo abituati alle cattive notizie inerenti le ripetute violenze sulla nostra salute, ma questa ultima notizia, se non immediatamente bloccata, è da registrare come il riconoscimento ufficiale della nostra (elbana) inadeguatezza a difendere i nostri diritti nei confronti di chi ci dovrebbe spiegare perché un piccolo ospedale come il nostro, locato su un isola debba essere, contro ogni logica, svilito a tal punto. Sto parlando del progetto di modificare(mortificare) la Divisione di Chirurgia. Si aggiunga anche che l’Assessore alla Sanità avrebbe dichiarato, a giustificazione di tale provvedimento, la scarsa redditività del Reparto stesso. Su questo argomento, in parte offensivo anche per i nostri medici, si aprirebbe un lungo e antico discorso che non intendo qui affrontare, al fine di non distogliere l’attenzione su un processo che ha invece un carattere più generale. Leggiamo ancora, che a seguito di questo folle progetto, il Sindaco, Roberto Peria, si dimetterà nel caso che la Regione non addivenisse ad una revisione completa e al rispristino dei Servizi medici dell’Ospedale. E’ una notizia sorprendente che personalmente approvo e condivido , ma che coglie di sorpresa e induce ad ulteriori riflessioni. Mi spingo a tanto perché in numerosi miei scritti sull’argomento ho sempre chiamato in causa la responsabilità, per lo meno morale, non del Sindaco Peria, ma di tutti i Sindaci dell’Elba che incuranti dei fatti e delle nostre proteste hanno sempre fatto orecchi da mercante, salvo apparire e poi riscomparire di nuovo dopo la dimostrazione di protesta dell’ottobre 2011. Allora, perché proprio quando stanno per toglierci anche l’ultima siringa quella persona per bene e che stimo, che è il Sindaco Peria, sembra risvegliarsi? Esce forse da un lungo indotto coma politico-farmacologico come se avesse avuto le ali tarpate dalle stanze dei bottoni? E se proprio ora decide di estremizzare il proprio comportamento è in buona fede o considera che compiendosi il secondo mandato e ponendo fine al decennale percorso può scendere tra la sua gente? In questo caso il giusto ravvedimento a sanatoria sarebbe previsto e concesso, anche se tardivo e latore di tanti danni non più sanabili, a mio modesto parere. Altra ipotesi potrebbe esser quella di malesseri interni all’Amministrazione Portoferraiese, ovviamente a noi sconosciuti. Questo è il pensiero di molti cittadini che considerano Peria Sindaco di una Giunta fantasma. All’atteggiamento del Sindaco si aggiungono, per lo stesso motivo, ulteriori posizioni minacciose di dimostrazioni eclatanti anche da parte di alcune forze politiche. Nessuna verginità può essere concessa, è troppo tardi, i danni sono fatti e manifestazioni efficaci erano state suggerite, ma inascoltate, mesi fa, basta rileggerle. Ovviamente il tentativo, quale che sia e da qualsiasi parte provenga, in particolare da parte di Pubblici Amministratori, se ci aiuta riappropriarci dei nostri diritti e della nostra dignità, va sostenuto. L’auspicio unanime, credo, è che si ottengano risultati. Sergio Bicecci
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Per Fabio Pagni da Per Fabio Pagni pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 18:30
Lei ha ragione quando dice che "La critica in realtà secondo me è mossa per un'errata percezione di quello che facciamo...........", chiarendo che ciò che state facendo non è ne addestramento ne "manifestazioni" tantomeno paramilitari, ma semplicemente un gioco dove vince chi è più bravo, veloce, furbo, preparato, esattamente come in altri sport. Ammettiamolo pure, ma il punto è: il più bravo, veloce, furbo, preparato, vince che cosa ed a fare che cosa? Questo secondo me è ciò che la gente fa fatica a capire, anche perchè nei vostri interventi si prova solo a spiegare quello che non fate e che quello che fate, è solo un gioco come gli altri che fa bene. Ora, con tutta franchezza, ad una certa età, vestiti ed attrezzati come militari da corpi speciali della Delta Force, parlando il linguaggio che parlate, è un po' dura passare da giovincelli spensierati che giocano a rimpiattino nella macchia per la salute del corpo e della mente. Cercate di capire, senza inalberarvi e dare del vigliacco a chi esprime una opinione, ma sostanzialmente perplessità, sul vostro operato senza fornirvi le proprie generalità, che la stragrande maggioranza della gente, che non è ammaliata dalle cose militari quali, armi, divise, mentalità e quant'altro, fa una fatica della miseria a considerare come un gioco le vostre manifestazioni. Ai loro ed anche ai miei occhi di normali civili, appaiono delle vere e proprie attività di addestramento paramilitare che nella forma, anche per vostra ammissione, cercate di emulare nel migliore dei modi seppure virtualmente. Non fatene una colpa alla gente che non vi capisce, perchè è normalissimo che non capisca, non può capire. La gente ha un concetto del gioco e dello sport molto, ma molto lontano dal vostro, mentre ha molto chiaro cos’è la guerra che, se anche non sa come la si conduce in campo, sa cosa provoca ed è per questo che non può concepire che degli adulti possono giocarci. Questo è il mio pensiero firmato. Saverio Fusari
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PAOLO MAGAGNINI da PAOLO MAGAGNINI pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 18:10
[COLOR=darkblue]Riceviamo dal Coordinatore delle Pubbliche Assistenze Elbane, Paolo Magagnini, la seguente dichiarazione in merito all'artico apparso recentemente sul Tirreno dove si trattava il trasporto delle ambulanze sui traghetti. [/COLOR] Apprendiamo dalla stampa che il confronto sul trasporto ambulanze sui traghetti, sta facendo passi in avanti. Nessuno pero`deve fraintendere perche` non c'e`ancora nessun cambiamento. L'unica buona notizia e`che il comandante con la certificazione dell'ASL avra`una motivazione certa per giustificare la sua decisione sapendo che il pericolo delle conseguenze di uno spostamento e`considerato anche dall'Autorità Marittima un criterio oggettivo ed un'assunzione di responsabilita` di tutti. Ci auguriamo che le compagnie - la cui disponibilita` e` riscontrata nella maggior parte dei casi, facciano presto le verifiche e diano direttive ai comandanti altrimenti pur apprezzando l'impegno sarà, un‘altro buco nell'acqua. Questo per quanto riguarda il trasporto sui traghetti delle ambulanze in emergenza. Ci sarà poi da precisare per il trasporto delle ambulanze e dei mezzi attrezzati per i servizi ordinari giornalieri che purtroppo dall’Elba partono molti mezzi ogni giorno per consulenze, risonanze, trasporto oncologici, dimissioni ecc. per cui le Associazioni traghettano i propri mezzi e gli equipaggi, sia di Toremar che di Moby, sono sempre stati disponibili alle loro esigenze e alla collaborazione. Ci auguriamo che possa essere un’esempio di collaborazione tra Istituzioni, Compagnie di navigazione e Associazioni di Volontariato. IL CORDINATORE ANPAS Paolo Magagnini
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C.R. da C.R. pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 17:56
[url=http://postimage.org/image/wldiz9djl/][/url] Porto Azzurro, secondo martedì di passione al distretto socio sanitario. Causa la riorganizzazione del servizio prenotazione-ritiro analisi. Code spaventose ed utenti infuriati. Gli operatori hanno loro consigliato di buttar giù una lettera di protesta e di inviarla, accompagnata dalle loro firme (diverse decine) all' Ufficio Reclami dell' ASL 6. Cosa che è stata fatta immediatamente.
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ELBA VOLLEY da ELBA VOLLEY pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 17:38
[SIZE=4][COLOR=darkred]VINCE ANCORA L'ELBA VOLLEY [/COLOR] [/SIZE] Terza vittoria su 3 partite per la prima squadra dell’Elba Volley che viaggia a punteggio pieno conquistando la testa della classifica. Sabato 3 novembre,al Palazzetto Monica Cecchini , infatti è andato in scena il derby tra le bianco verdi dell’Elba Volley e le cugine dell’Elba Rekord Libertas, altra formazione elbana impegnata nel campionato di prima divisione. Bella giornata di volley quella di sabato che in occasione del derby ha visto il Palazzetto Monica Cecchini riempirsi di tantissimi tifosi giunti a godersi la partita. La gara è stata, senza alcun dubbio, a senso unico con la squadra del presidente Lavorgna che riesce a conquistare l’intera posta in palio dimostrando le ottime qualità delle proprie giocatrici e l’ottimo lavoro svolto dal coach Brusaferri. Il match è stato equilibrato solo nel primo parziale, dove, per la verità, le atlete dell’Elba Rekord Libertas sono addirittura riuscite a intimorire la squadra di casa. Pronti via si parte subito con un break di 3 punti dell’Elba Volley che, grazie ad un buon turno di battuta, si porta avanti per 3-0. L’Elba Rekord Libertas ,però, non si lascia sorprendere e, come detto, grazie anche ad un avvio incerto dell’Elba Volley, riesce subito a riportarsi in parità. A questo punto l’Elba Volley inciampa in un passaggio a vuoto soprattutto in ricezione consentendo all’Elba Rekord Libertas di portarsi avanti per 9-4. L’Elba Volley non riesce a prendere le misure e ancora numerose incertezze in ricezione non consentono alle forti attaccanti bianco verdi di essere incisive, L’Elba Rekord Libertas non si fa sfuggire l’occasione e, sfruttando il black out delle avversarie, si porta addirittura sul 17-11. A questo punto Cioni e compagne capiscono che non possono permettersi più nessun errore. Un ottimo turno di sevizio di Gaggino rimette in carreggiata le bianco verdi che sembrano aver ritrovato la serenità e la tranquillità nel gioco. Berti e Cioni cominciano a martellare in attacco, e Niccolai in ricezione dà serenità alle compagne. In pochi minuti la partita cambia volto e sul 18-17 per l’Elba Rekord Libertas un gran primo tempo di Lottini ristabilisce la parità. Siamo 18 pari e da questo punto in poi la partita si rivelerà a senso unico a favore dell’Elba Volley. Cioni in attacco e Gaggino a muro mettono a segno punti pesanti e le avversarie non riescono a contrastare il loro gioco e le bianco-verdi chiudono il set per 25-19. Il secondo set inizia con le ragazze dell’Elba Volley ancora più determinate; oltre alla vittoria si incomincia a vedere il bel gioco. Bastano pochi minuti e hanno già messo a segno un break di 5 punti. La partita adesso è veramente in mano all’Elba Volley. Balestrini in regia regala grandi giocate per i centrali Lottini e Niccolai, Gaggino a muro annienta tutti gli attacchi della prima linea avversaria. Il set scivola così via senza pensieri per l’Elba Volley che chiude con un secco 25/12. Terzo set ancora sulla scia del secondo. L’Elba Volley continua a premere sull’acceleratore ; Cioni e Berti sono una spina nella difesa avversaria. Il Coach Brusaferri sa che il derby può nascondere delle insidie e chiede alle sue giocatrici di non lasciare spazio alle ragazze dell’Elba Rekord Libertas. In poco meno di 20 minuti il set è chiuso con un altro perentorio 25-12 conquistando la vittoria e i 3 punti che valgono la testa della classifica. Prossimo incontro a Livorno alle ore 12,00 contro il Torretta Volley. Risultato: Elba Volley / Elba Rekord Libertas 3-0 (25-19; 25-12; 25-12) Formazione: Carlotta Balestrini, Laura Berti, Alessandra Cioni, Evelyn Gaggino, Martina Giardini, Melani Jayamanna, Beatrice Lori, Monica Lottini, Irene Niccolai, Cristina Parrini, Ilaria Tagliabracci Allenatore: Clara Brusaferri Rosaria Lavorgna ………………….
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x M. Taglione da x M. Taglione pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 16:29
Gentile Massimo, appare evidente che Lei sia un vero e proprio tuttologo. Mi dica allora cosa ne pensa dell'insegnamento del latino nella Nanibia Inferiore? Con simpatia (non se la prenda) e .... comunque questa diatribia sulla softair sta facendo venire il latte ai ginocchi... cambiamo per favore con un argomento che possa veramente interessare questa benedetta isola, che sta affondando.
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