Certo che dopo tutti gli insuccessi regionali ormai pluridecennali per l'Elba, siamo ormai arrivati alla goccia che fa traboccar il vaso, ma a proposito di collaborazione, visto che ci parla dei 600 milioni tagliati dal Governo della Casta, non eletto dai cittadini, Monti, com'è la situazione, ci sono novità da Massa sul recupero dei "401 milioni del buco asl di Massa", o il buco è aumentato ancora?
G.Ori
Sanita
«Il buco dell’Asl di Massa Carrara è salito a 401 milioni» Il Pdl attacca il governatore Enrico Rossi sulla base della relazione dei sindaci revisori
MASSA CARRARA. Cinquantacinque milioni e 776.863 euro: eccolo qui, certificato dalla relazione del collegio dei sindaci revisori del 20 giugno scorso, il deficit con cui la Asl 1 di Massa Carrara,...
MASSA CARRARA. Cinquantacinque milioni e 776.863 euro: eccolo qui, certificato dalla relazione del collegio dei sindaci revisori del 20 giugno scorso, il deficit con cui la Asl 1 di Massa Carrara, protagonista di un crac su cui è ancora al lavoro la magistratura, chiude il suo bilancio 2011. Senza previsione sulle modalità di copertura, per di più. Il trend fa spavento: il rosso ha subito un incremento del 98% rispetto al 2010, quando era di poco superiore ai 27 milioni e mezzo. E pensare che nel bilancio di previsione per il 2011 si parlava di una perdita prevista di 'appena' 36 milioni.
A darne notizia, relazione sindacale alla mano, sono i Consiglieri regionali del Pdl Stefano Mugnai (Vicepresidente Commissione Sanità) e Jacopo Ferri (che ha presieduto la Commissione d'inchiesta che il Consiglio regionale aveva attivato sulla vicenda Asl 1).
21 luglio 2012
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2012/07/21/news/il-buco-dell-asl-di-massa-carrara-e-salito-a-401-milioni-il-pdl-attacca-il-governatore-enrico-rossi-sulla-base-della-relazione-dei-sindaci-revisori-1.5432173[/URL]
113877 messaggi.
è strano che chi ha contribuito al raggiungimento di questo drastico risultato, lo smantellamento del nostro ospedale (e non solo purtroppo), OGGI sia salito sul tetto dell'ospedale in protesta.... OGGI...
perchè si è aspettato così tanto?
tutti i sindaci elbani, dopo le dimissioni di Peria avrebbero dovuto assumersi le proprie responsabilità e dimettersi pure loro.....
premesso questo, diamo un'altra possibilità di rimediare ai danni fatti... cavalchiamo quest'onda.... e andiamo all'ospedale domani a protestare con loro!!!!!!!!!
non facciamo politica dando colpa alla sinistra o alla destra come già si sta facendo, perchè a questa grande sconfitta hanno contribuito tutti..... uniamoci una volta per tutte....
Simona Manzi
Finalmente i sindaci , come invocato da tutti, hanno tirato fuori gli attributi , Peria a parte che dice di dimetterà e il sindaco di Capoliveri ancora a parte anche lui, ma per altre ragioni. Barbetti dice che aspetta di vedere cosa farà tra 20 giorni Peria io invece penso che lui sia spaventato da mani di forbice e che ,in sintesi ,tema di mettere fuori gli attributi e aspetta che mani di forbice si scateni sui colleghi.
A parte le battute speriamo per tutti che la questione dell'ospedale si risolva positivamente , perchè un'isola con 30.000 abitanti non può non avere una tutela sanitaria immediata ed efficiente .
Vorrei esprimere la mia solidarietà ai Sindaci Elbani fuori che al dott. Barbetti, per il loro impegno in questa lotta contro ASL e Regione Toscana, speriamo si risolva qualcosa, ma in caso contrario ho letto che qualcuno vorrebbe fermare le navi, ma li cari miei incappiamo in denunce per "interruzione di Pubblico Servizio" invece sposerei volentieri l'idea di Adalberto Bertucci il quale propone ai Sindaci di chiedere ai propri cittadini di consegnare ai propri Comuni le tessere elettorali, nel caso che la Regione non accetti le richieste dei nostri Sindaci. Comunque speriamo che questo non serva vorrebbe significare che la Regione ci ha dato ragione.
mica solo lui...
:p
Sinceramente non capisco il perche' dello smantellamento dell'ospedale di Portoferraio quando da piombino a Pisa nel raggio di 150 km abbiamo villa marina ,l'inutile ospedale di Cecina Livorno e ben due a Pisa tra santa chiara e cisanello chiudete Cecina io sinceramente preferirei Pisa o Livorno.
o vi dobbiamo pagare il nuovo ospedale che volete fa' a Livorno? teniamoci quello che abbiamo e sperperate meno!
ma sopratutto lasciateci il nostro anche se piccolo ospedale che abbiamo .e lo rivogliamo come una volta !
p.s sono vicino ai sindaci , ma sinceramente penso che questa cosa andava fatta un po' prima!
L'inno di Mameli nelle scuole italiane: perchè no? In fin dei conti credo sia ancora l'inno nazionale, o no? Secondo te può ledere la libertà di qualche studente? Non capisco, me la spieghi questa per favore?
Elbano
...Gatto maschio persiano colore arancio l'ho smarrito ...in loc. Mola non ha il collare...che tristezza si chiama pelu'...questo e' il mio numero di tel 3393277326 Galletti Marzia
Caro Rossi bando alle ciance partigiane , a noi basterebbe che tu restituissi o recuperassi quei 300milioni del "buco di Massa"
[SIZE=4][COLOR=darkred]Protesta sindaci Elbani, Rossi: “Situazione critica per tutti. Lavoriamo insieme” [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]di Susanna Cressati [/COLOR]
“Viviamo una situazione estremamente critica e difficile in cui nessun amministratore, comunale o regionale, ha più certezze sulla capacità di mantenere i servizi essenziali. Ma proprio agli amministratori spetta la responsabilità di affrontare i problemi con realismo, di contribuire alla loro soluzione con spirito costruttivo e – sarebbe utile – anche collaborativo”. Così il presidente della Regione Enrico Rossi commenta l’iniziativa di protesta dei sindaci elbani, che manifestano sul tetto dell’ospedale contro i tagli ipotizzati per la struttura sanitaria e altri servizi pubblici (trasporti, scuole, uffici giudiziari).
“Non è vero che i sindaci dell’Elba sono stati abbandonati – prosegue il presidente – Ieri ho contattato personalmente il sindaco di Portoferraio Roberto Peria, invitandolo a Firenze per un incontro. La scorsa settimana l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni ha incontrato i sindaci dell’isola d’Elba proprio per discutere con loro una nuova organizzazione sanitaria che tenga conto delle risorse disponibili. In quella occasione, e lunedì scorso anche con una lettera, l’assessore si è impegnato a definire in tempi rapidissimi (due mesi circa) un progetto sanitario specifico, che miri a tenere conto delle peculiarità dell’insularità e della qualità, quantità e sicurezza dei servizi sanitari. L’obiettivo è assicurare i migliori servizi ai cittadini”.
“I tagli sistematici che il fondo sanitario ha subìto dal governo Berlusconi prima e Monti dopo – prosegue il presidente – rischiano di avere effetti disastrosi. La sanità toscana dispone di 600 milioni in meno. Ma non vogliamo rinunciare a offrire servizi di qualità. Per salvare il nostro welfare siamo obbligati a ridiscutere e rivisitare tutto il sistema, per individuare spazi di razionalizzazione e ottimizzazione delle strutture e dell’organizzazione. Questa è la realtà che dobbiamo affrontare. Le proteste, anche le più clamorose, non la cambiano. Lavorare insieme invece aiuterebbe”.
Al sindaco Barbetti vorrei chiedere quali siano le sue priorità , cosa metterà nella prossima tornata elettorale votatemi perché vi farò costruire palazzi, ma dove sei quando c'è da lottare per la sanità,x la giustizia, per le nostre scuole, non ti ho mai visto, cercami x la prossima tornata elettorale cercami che come si dice c'è le trovi mature.
Ps hai fatto una fig. Di m. Comunque ho visto le foto, almeno hai mandato il tuo consigliere migliore, peccato che era di minoranza , così in un colpo le fig. Di m. So diventare 2 datti alle carte per scoprire il bluff...
"Non lasciatemi da solo a combattere per la sanità": Roberto Peria chiede agli altri sindaci di manifestare pesantemente contro i tagli alla sanità elbana e subito la loro risposta non si è fatta attendere. Anche la minoranza al comune di Portodferrario sostiene questi sforzi, poichè come ha giustamente detto Roberto Marini, " non si tratta di una questione politica, ma di difendere il diritto alla salute degli elbani". Per questo il sofismo di qualcuno su di chi siano le colpe serve a poco, e serve invece stringersi assieme agli altri per difendere con le unghie e coi denti ciò che ci vogliono togliere. A volte, servono anche i gesti eclatanti: minacciata la chiusura delle miniere di Rio a metà degli anni cinquanta, mio padre , allora segretario della D.C. di Rio Marina, rispedì in busta chiusa le chiavi della sezione politica che all'epoca contava tanti aderenti, allegando tutte le tessere. Fanfani, allora ministro , chiamò il direttore delle miniere e scongiurò la crisi: Per l'invio delle chiavi? Forse, o forse no. ma è solo se ci si mette la faccia che poi si possono andare a chiedere i voti ai cittadini. Mi auguro anche che la sig.ra Calamai abbia uno scatto d'orgoglio e si dimetta anche lei, prima di essere il commissario liquidatore della sanità elbana, anzichè ostaggio delle politiche del Presidente Rossi.
[color=red]L'INNO DI MAMELI [/color]
imposto per decreto nelle scuole, ahi, ahi, ahi... Non mi sembra una gran bella mossa!!! Alla faccia della democrazia e della libertà! Ecco il CULTO nazionalisticodello stato! E poi?
ECHO
[SIZE=3]ALZIAMO IL LIVELLO DEL GIOCO, BLOCCHIAMO IL PORTO FINO A DATA DA DESTINARSI. IN CORSICA LO AVREBBERO GIA' FATTO DA QUEL DI'[/SIZE]
[SIZE=6][COLOR=red]SITUAZIONE OSPEDALIERA SEMPRE PIU' DRAMMATICA
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Bravo Peria e avanti così nel perseguire la giustizia! Le tue dimissioni da Sindaco di Portoferraio testimoniano serietà, coraggio, senso di responsabilità e impegno coscienzioso nella difesa dei diritti degli elbani. Con questa posizione drammatica, seguita da altre simili, si potrà salvare l'Ospedale ormai minato da nuovi tagli che lasciano i cittadini della nostra isola senza alcuna difesa per la loro salute.
Sono d'accordo con te, caro Peria!
Gli elbani, di fronte all'attuale crisi economico-finanziaria, possono anche accettare altre tasse dello Stato e altri tributi locali ma non vogliono che l'Ospedale perda altri servizi sanitari e/o vengano ridotte, se non eliminate, le più importanti specializzazioni. I problemi economico-finanziari dello Stato Italiano possono, e devono (!) essere risolti eliminando i tanti sprechi e i molteplici benefici nelle diverse strutture organizzative di livello centrale e locale come pure intervenendo duramente contro gli evasori fiscali. Lo Stato e le Regione intervengano in modo responsabile, efficiente e qualificato per rendere più funzionali le varie strutture organizzative ospedaliere ed anche più serio e motivato l'impegno degli operatori ai vari livelli, rilevando eventuali carenze.
Senza un Ospedale efficiente e qualificato l'Elba non potrà mai avere una crescita equilibrata e probabilmente è destinata a morire lentamente.
Che non si distrugga il futuro dell'Elba!
Bene ha fatto Peria con le sue dimissioni evitando il solito bla...bla...bla tipico di taluni politici! E gli altri sindaci elbani cosa fanno?
un grazie ai sindaci , comunque si dovevano muovere prima , speriamo bene 🙂
DIMISSIONI SINDACO "PERIA"
Sono d'accordo con quelli che vorrebbero vedere più consono al momento ed al problema, il comportamento degli altri Sindaci Elbani in quanto dovrebbero dimissionarsi in toto dalle cariche istituzionali per difendere il diritto alla salute di noi"Isolani".Inoltre fare appelli ai loro cittadini di riunirsi tutti all'Ospedale in attesa che il Magno Presidente,Governatore e quant'altro si degnasse di calarsi sulla piattaforma con il consueto elicottero al fine di farsi garante dei nostri sacrosanti diritti !!!
Ma voglio fare una considerazione:Se i nostri amministratori non sono tutti d'accordo nell'affrontare un problema così grave,Vi immaginate cosa succederebbe per la carica del "Comune Unico" ??
Ma tranquilli,il buon Barbetti sarebbe il primo a darsi disponibile,Lui è specializzato nella posa del primo mattone............
DA REPUBBLICA .IT CRONACA DI FIRENZE
Sindaci dell'Elba sul tetto contro i tagli alla sanità
Sono saliti in cima all'ospedale di Portoferraio. Iniziativa dei primi cittadini del centrodestra seguiti subito dagli altri. Ieri si era dimesso Roberto Peria
Sindaci dell'Elba sul tetto contro i tagli alla sanità
Sette sindaci dei Comuni dell’Elba sono saliti sul tetto dell’ospedale di Portoferraio per protestare contro i tagli alla sanità nell’isola. A prendere l’iniziativa, dopo che ieri per la stessa ragione si era dimesso il primo cittadino di Portoferraio Roberto Peria (Pd), sono stati stavolta i sindaci di centrodestra (non si è visto, perché lontano dall’Elba, il sindaco di Capoliveri), mentre gli altri hanno poi raggiunto i colleghi sul tetto sotto l’aviosuperficie.
Ieri si era dimesso il sindaco Peria dopo otto anni e mezzo di governo. Dimissioni annunciate già qualche giorno fa, quando Peria aveva sottolineato il pericolo che l’ospedale di Portoferraio rimanesse senza chirurgia. «Mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni — scrive Peria nella lettera di dimissioni — e lo faccio in perfetta coerenza con gli impegni pubblicamente assunti, nel caso che la battaglia istituzionale in difesa della nostra sanità non avesse avuto esito soddisfacente».
Un anno fa, come ricorda il sindaco, cinquemila persone scesero in piazza per chiedere un forte rilancio dei servizi sanitari sull’isola d’Elba, e qualche tempo dopo ci fu un accordo con l’assessore Scaramuccia per garantire tre medici al reparto di ortopedia, creare una unità complessa di medicina generale, e riqualificare il reparto chirurgico in un complessivo ‘progetto Elba’ che tenesse conto delle richieste presentate in conferenza dei sindaci: «Di tutto questo —
spiega Peria — pressoché niente si è concretizzato. Siamo stati anzi informati dall’Azienda che scomapriranno dalla programmazione finanziaria gli ultimi 467 mila euro che la Regione eroga per l’insularità. La mancata realizzazione degli accordi del 2011 e i nuovi tagli prefigurano un presidio ospedaliero che no sarà più tale: senza una chirurgia vera, senza un’ortopedia efficiente, senza una medicina riqualificata non c’è più un ospedale». «Rassegno le mie dimissioni — scrive ancora Peria — sperando che con un passo indietro se ne possa fare uno in avanti. Sono dimissioni non per andarsene, ma per difendere i diritti dei cittadini elbani: un ultimo tentativo per avere le risposte che finora non abbiamo ottenuto, anche dallo Stato». Le dimissioni presentate oggi dal sindaco tra venti giorni saranno definitive e irrevocabili, ma se ci fossero sviluppi positivi Peria potrebbe tornare sui suoi passi: «Se in questo periodo di tempo vi saranno interventi o mutamenti sostanziali — conclude il sindaco di Portoferraio — sarò ben lieto di rivedere la mia posizione».
elbano
