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113710 messaggi.
commerciante da commerciante pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 12:03
Cara sig.ra Luisa, forse lei è dipendente e quindi lavora o non lavora, percepisce sempre il suo bello stipendietto, la sua tredicesima , quattordicesima e si fa le sue ferie per 30 giorni l'anno come gli spettano per legge. Qua noi commercianti e artigiani, siamo obbligati a stare aperti per riuscire a pagare gli affitti dei fondi dove esercitiamo le nostre professioni o attivita, per poter pagare le ricevute bancarie della nostra merce, per poter pagare le tasse a questo governo succhiasoldi ( il 58% del nostro fatturato lo regaliamo allo stato) . A noi tocca lavorare anche in malattia perche' se ce ne andiamo in malattia come fanno molti... voglio vedere come si fa ad arrivare a fine mese! Mi creda, lei con quella frase offende molte persone che come me si fanno il cul@ per mantenere il proprio esercizio o la propria attivita, e io personalmente ho fatto solo 23 giorni di ferie in 10 anni di lavoro! senza contare le volte che ho lavorato con febbre a 39 e addirittra con la rosolia, proprio perche' non potevo permettermi di fermarmi con il lavoro. Se molte attivita' sono state chiuse pur sempre lavorando al loro interno, è sempre una forma di rispetto che si unisce alla manifestazione. Ognuno è libero di scegliere la sua forma di protesto contro questi gravosi tagli alla nostra sanita', ma non per questo Lei ci debba giudicare come cittadini di serie " B "con quella frase in un certo qual modo ,di offesa gratuita.
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Basta! da Basta! pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 11:57
Lettera aperta al sindaco Alemanno "Dica no al corteo di Casapound" La richiesta al sindaco da parte di giovani di diversa estrazione politica e religiosa, che hanno lanciato su Facebook una pagina contro l'intolleranza "Roma dica no ai raduni fascisti" che ha prodotto un boom di condivisioni. "E ora le istituzioni di Roma e del Lazio dovrebbero prendere le distanze da manifestazioni come quella prevista il 24 novembre" La manifestazione neofascista dello scorso 10 novembre in Prati Una lettera aperta al sindaco e alle istituzioni che guidano la Capitale e una pagina facebook che sta raccogliendo un boom di adesioni. Un appello in rete "Contro i cortei neofascisti in città", dopo i numerosi che si sono tenuti nella Capitale negli ultimi tempi: da quello dello scorso 10 novembre che ha sfilato in Prati con decine di partecipanti con le braccia tese e slogan antieuropeisti, ai recenti disordini in Centro al corteo organizzato contro il rigore europeo. Con un obbiettivo a stretto giro: Casapound non dovrà sfilare il 24 novembre perchè "non ne possiamo più di manifestazioni violente e fomentatrici di odio e razzismo". E in più si chiede al Campidoglio lo stop di una delibera che "regala" all'associazione neofascista l'immobile della sede, realizzando invece in quei locali un "Palazzo dell'amicizia fra i Popoli". Ecco qui di seguito il testo. "Egregio Sindaco, Egregi Capi Gruppo Consiliari di Roma Capitale, gli scontri dell'altro giorno a Roma e le tensioni (spesso di estrema destra) che attraversano l'Europa dimostrano la delicatezza del momento storico che stiamo vivendo. Un momento in cui i populismi, di destra e di sinistra, hanno un forte appeal presso le classi meno abbienti. Alcuni chiamano questo fenomeno "antipolitica", noi riteniamo che si tratti di assenza di buona politica. I fatti di violenza e di razzismo di Roma - con una chiara radice antisemita - sono sintomatici di quanto andiamo dicendo da giorni: odio e fascismo vanno combattuti con tutte le armi del dialogo e della tolleranza. Ma anche con le ragioni del diritto e della civiltà: senza queste ultime prevarrebbe la prepotenza. Per questo, anche a fronte delle violenze inaudite davanti alla scuola ebraica di Roma, siamo a ribadire con forza la nostra contrarietà a cortei di chiara matrice estremista a Roma. Se è vero che la Costituzione garantisce libertà di espressione e manifestazione è anche vero che le istituzioni di Roma e del Lazio dovrebbero prendere le distanze da manifestazioni come quella di Casapound del 24 novembre. La settimana scorsa abbiamo rivolto un appello, a tutte le Istituzioni di Roma e del Lazio, chiedendo di prendere una netta posizione sulla manifestazione del Mse a Roma. Al nostro appello - che non è quello di un gruppo di militanti di parte, ma di ragazzi di diversa estrazione politica e religiosa -, ha risposto "solo" il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Non ce la siamo presa: in fondo 200mila condivisioni su Facebook non sono un referendum. In fondo, in quella giornata, lei era occupato nell'ufficio di presidenza del Pdl. E in fondo lei ha già dichiarato che Roma è antifascista. L'antifascismo, però, per come lo intendiamo noi, non è solo una parola. L'antifascismo è un valore costituzionale e culturale da tenere sempre vivo. Un retaggio culturale che implica oneri e che comporta una più alta identità nazionale. Proprio per questo ci pare vergognoso assegnare un immobile del valore di 11.800.000 di euro al movimento Casapound. Sarebbe come, ci perdoni la metafora, combattere l'Aids e incentivare il non uso del preservativo. Insomma: non si può promuovere una cultura antifascista alienando, gratuitamente, immobili comunali a movimenti di estrema destra. Più in generale, peró, non puó passare la logica (a destra e sinistra) che occupare un immobile comunale equivale ad averlo. Se occupassero casa nostra o casa sua ci batteremmo con tutte le energie per riappropriarcene. Così se occupano il patrimonio immobiliare dei romani è giusto battersi con gli strumenti del diritto per riappropriarsene. Forse non avrà avuto tempo, fra un'"evento catastrofico" e l'altro, per leggere il piano triennale dell'Amministrazione che governa, oppure le delibere che escono dalla Sua Giunta, ora che però è edotto sull'alienazione dell'immobile di via Napoleone III a Casapound intervenga. A tal fine chiediamo a Lei, ed a tutti i Gruppi Consiliari di Roma Capitale, o di cancellare l'alienazione del bene in questione dal bilancio o di stralciare un'eventuale delibera che ne assegnerebbe l'uso ad una nota associazione di estremisti di destra. E se proprio vuole usare quell'immobile per finalità socio-culturali lo faccia per creare il "Palazzo della Amicizia tra i Popoli". In un momento in cui l'Europa è debole serve un gesto forte dalla città in cui si firmò il Trattato di Roma. Siamo sicuri che anche i romani e il suo stesso consiglio capitolino apprezzerebbero". Gianluca Melillo, Daniele Regard, Maruan Oussaifi, Vito Kahlun e Annalisa Chirico Le reazioni. Alla richiesta di fermare la manifestazione dell'associazione di estrema destra si aggiunge anche il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli: "Alemanno dica no al corteo di CasaPound in programma per il 24 novembre. Invece di protestare ogni volta quando a sfilare sono lavoratori, studenti o disoccupati, il sindaco faccia sentire la propria voce anche quando i cortei sono organizzati da gruppi neofascisti. Roma non ne può più di un primo cittadino di parte che tutela solo le organizzazioni, i gruppi e le persone di destra". "Alemanno, che in questi giorni ha invocato più volte il Ministro dell'Interno Cancellieri per la regolamentazione dei cortei, continua a tacere sullo svolgimento di una manifestazione che è una provocazione intollerabile - dichiara Gianluca Peciola, consigliere provinciale di SeL - Il sindaco Alemanno ancora non ha imparato a rappresentare tutti i cittadini romani. Il Prefetto e il Questore intervengano per revocare immediatamente l'autorizzazione al corteo del 24 novembre. E' necessario dare un segnale forte nei confronti di quanti utilizzano la crisi economica per provocare e diffondere ideologie xenofobe. e razziste. In questo momento è ancora più attuale tornare a chiedere la chiusura di tutte le sedi e lo scioglimento delle organizzazioni che si ispirano al ventennio". (16 novembre 2012) Elbano
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Mauro Meoni da Mauro Meoni pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 11:45
[SIZE=4][COLOR=darkblue]L'ELBANITA' SI FERMA DAVANTI AL CANALE? [/COLOR] [/SIZE] E' nel giusto chi dice " mi sento oroglioso di essere Elbano" , partecipando alla manifestazione di oggi ...mi auguro che l'"Elbanita'" sia lo stare uniti verso una causa comune, che sia il volere tutti la stessa cosa che stavolta è sacrosanta e non sta dietro gli interessi personali o di un singolo comune....non mi piacerebbe che l'"Elbanita''" diventasse sinonimo di un isola sola contro tutti, come pare che sia diventata, che l'elbano diventi un po'come un apache che combatte contro tutto e tutti, e mi dispiacerebbe che l'elba fosse come una Bastogne accerchiata dall'esercito nemico, o come un Forte Alamo, con pochi fieri rappresentanti che resistono fino all'ultima pallottola o fino all'ultimo posto letto....lo so che queste immagini sono poetiche, affascinanti, che è bello immaginarsi gli unici che hanno ragione circondati da migliaia che hanno torto ( e infatti pare proprio cosi') , ma alla lunga questo atteggiamento potrebbe portarci davvero a essere soli contro tutti, e come dissi quando ventilavano l'ipotesi guerresca di un blocco della navi :se ci blocchiamo da soli ci si rimette solo noi, e se si fa la guerra a Italia e regione,(che ha fallito sul punto in cui la sinistra doveva essere piu'forte: il sociale) comunque sempre noi ci si rimette....e ricordamoci che non abbiamo dalla nostra parte nessun capo apache come Geronimo,nessun Davy Crockett, nessun generale Patton e nessun Giulio Cesare che possa portarci oltre il rubicone. [SIZE=3][COLOR=darkblue]Qui ci si ferma al canale, e neanche si sa se la nave parte. [/COLOR] [/SIZE]
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ELBA SALUTE da ELBA SALUTE pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 11:30
[SIZE=5][COLOR=darkred]IN PIU' DI SEIMILA CONTRO LO SMATELLAMENTO DELL'OSPEDALE ELBANO [/COLOR] [/SIZE]
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Galapagos come Montecristo da Galapagos come Montecristo pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 11:29
Sentite questa: "Milioni di topi minacciano le Galapagos. Lanciata una maxi-disinfestazione. A rischio la sopravvivenza di specie rare: «I roditori divorano le uova». Impiegati alcuni elicotteri carichi di un veleno speciale: le operazioni si concluderanno nel 2020." Mi chiedo, ma come avranno fatto i topi di Montecristo a arrivare fino alle Galapagos? Per me ci sono gli zampini di quel birbante di Mazzantini che vole fa ripete quelle operazioni fatte a Montecristo co' l'elicotteri come fossimo nel Vietima. Stavolta però sembra che Zorro e Nembo Kid un si sieno fatti fregà; so già lì a contà e numerà tutte le iguane, uccelli e serpi. Fra un anno hanno detto che rifaranno la conta e se manca qualche animale so' ca@@i dell' ambientalisti che la deveno smette di tirà i veleni dall'elicotteri. [URL=http://lastampa.it/2012/11/16/societa/lazampa/milioni-di-topi-minacciano-le-galapagos-lanciata-una-maxi-dinsinfestazione-Jl02bX8Wg1rfWUBF1JdrsK/pagina.html]Vedete l'articolo[/URL] Caruggine P.S. Forza Elbani, non molliamo sui dititti!!!!!!!!!!
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luisa da luisa pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 11:17
GRANDE MANIFESTAZIONE CIVILE CON UNA NOTA NEGATIVA "VERGOGNA PER I COMMERCIANTI CHE SONO RIMASTI APERTI E QUELLI CHE HANNO FATTO FINTA DI STARE CHIUSI" L'OSPEDALE SERVE ANCHE A VOI
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x Pasqualino da x Pasqualino pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 8:42
Peccato, Pasqualino, eppure la distinzione tra ideale ed ideologia mi sono preoccupato di farla, doverosamente. Certo che se avviene il contrario, vale a dire si contrabbandano gli ideali per ideologie, tutto è più semplice, i problemi si lasciano lì, velocemente si ha una risposta per tutto, ma soprattutto si può dare dell' "idealista", appellativo peggiore di ladro, a chi con pieno diritto, chiede più giustizia anche fiscale, lavoro, e quei diritti per poter condurre una vita onesta e dignitosa. Ecco, quello che ho appena detto, caro Pasqualino, puoi ben scommettere che è tacciabile di ideologico, a prescindere! Comunque, oggi, tutti in piazza. Ferajese
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Dipendenti Esa spa da Dipendenti Esa spa pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 8:29
I dipendenti degli uffici amministrativi della Soc. ESA spa aderiscono personalmente alla manifestazione odierna, si comunica alla gentile utenza che gli uffici resteranno pertanto chiusi per la durata del corteo.
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ORMEGGIATORI ISOLA D'ELBA da ORMEGGIATORI ISOLA D'ELBA pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 8:21
Il gruppo Ormeggiatori Barcaioli e Battellieri Isola d'Elba parteciperà oggi alla manifestazione a sostegno della sanità elbana; la salute è un diritto imprescindibile!
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BASTATAGLI TV LIVE da BASTATAGLI TV LIVE pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 7:04
DALLE 10:45 LIVE DA PORTOFERRAIO IN MONDOVISIONE [URL]http://www.ustream.tv/channel/occupyelba[/URL]
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IL FARO da IL FARO pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 6:47
[COLOR=red]Associazione Il Faro[/COLOR] Tempo fa eravamo intervenuti sull’argomento sanità Elba con l’intento di stimolare i Sindaci Elbani. Constatiamo che, a distanza di un anno si promuovono eclatanti iniziative con la speranza che siano finalizzate al solo ed esclusivo scopo di non fare “demolire” la struttura sanitaria dell’Elba. Evidenziamo come l’Art. 32 della Costituzione Italiana sancisca la tutela della salute come ”diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”. Di fatto, obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini di generalità e di globalità, atteso che il mantenimento di uno stato di completo benessere psico-fisico e sociale costituisce un diritto fondamentale per l’uomo. Nel contempo le “nuove”aziende ASL sono chiamate a garantire i livelli essenziali di assistenza quali definiti dal piano sanitario nazionale nel rispetto dei principi della dignità della persona, del bisogno di salute e dell’equità nell’accesso all’assistenza e così via. Ciò premesso, l’Asl Livornese ed il Governo Regionale nella persona del suo Presidente sono gli unici responsabili di tutto questo. Dobbiamo manifestare tutto il nostro dissenso al nefasto Nuovo Progetto Sanitario Regionale però in modo pacato, corretto, senza far assumere al già penalizzato popolo elbano ulteriori responsabilità legate ad un interruzione di pubblico servizio o altre iniziative connesse all’eventuale mancato pagamento di tasse o quant’altro. Iniziative che non avrebbero nessun risvolto se non quello di creare altri seri problemi agli elbani. Sarebbe opportuno invece redigere una memoria da sottoporre alle competenti Autorità anche Giudiziarie affinché venga salvaguardato il Diritto alla Salute ed il sacrosanto diritto di vivere. Le riduzioni delle Unità operative e lo smantellamento dei reparti risultano in contrasto con i fondamentali protocolli nella medicina moderna, delle Linee Guida in tema di emergenza-urgenza, che hanno come obiettivo primario la riduzione dei tempi di intervento, al fine di permettere approcci terapeutici che il più delle volte salvano la vita e/o limitano i danni. Tali metodi si rivelano tuttavia inutili se effettuati dopo un certo lasso di tempo. Tempo che probabilmente, verrebbe a mancare con la nuova struttura Sanitaria dedicata all’Isola d’Elba. In un caso limite di decesso del paziente, si potrebbero ricercare i presupposti per l’omicidio colposo o addirittura preterintenzionale da parte di chi ha sottoscritto il Nuovo Progetto. Infine, l’intento dei nostri amministratori potrebbe essere quello di far riconoscere all’Isola d’Elba quella difficoltà oggettiva dell’essere isola, per far si che si possa ricreare il presupposto di gestione autonoma come Asl Isola d’Elba. Un ritorno al passato, rimarcando che fino al momento della sua esistenza l’Asl Elba possedeva soddisfacenti dati di bilancio per ricondurre così la Sanità sul territorio a livelli tollerabili e comparabili equamente con quelli di tutta Italia. A rafforzare questa ipotesi sarebbe opportuna una dichiarazione di dimissioni di massa di tutti i consigli comunali elbani. Marina di Campo 14-11-2012 13.30 Giuseppe Costantino Delegato del Presidente
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pino da pino pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 5:45
non ci sono fisicamente, ma partecipo con forza e incazzato alla manifestazione. anche se dico che tutti i politici dovevano svegliarsi molto prima e non costruire neanche la piazzola che secondo me è già sintomo di resa grazie :bad: :bad: :bad: :bad: :bad: :bad:
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Umberto da Umberto pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 5:05
Io sono lontano e non potrò essere li a manifestare con tutti voi. Il mio cuore però sarà al fianco di tutti gli isolani che scenderanno in piazza.....NO ALLO SMANTELLAMENTO DELL'OSPEDALE ELBANO......LA SALUTE E' UN DIRITTO UMBERTO
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CAMMINANDO da CAMMINANDO pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 4:49
[SIZE=4][COLOR=darkred]LA NOTIZIA PUO' ATTENDERE! [/COLOR] [/SIZE] Camminando parteciperà alla manifestazione contro lo smantellamento dell'ospedale civile Elbano e gli altri diritti che ci vengono scippati , pertanto i post dei camminatori non verranno pubblicati fino a tarda mattinata. Ci auguriamo che anche coloro che si credono "immortali" si uniscano al corteo dando precedenza ai nostri (loro) diritti ... [SIZE=4][COLOR=darkred] LA NOTIZIA PUO' ATTENDERE...LA SALUTE NO! [/COLOR] [/SIZE]
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PAROLA MIA! da PAROLA MIA! pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 4:19
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Melon s.r.l da Melon s.r.l pubblicato il 16 Novembre 2012 alle 0:07
[SIZE=3][COLOR=darkblue]L'impresa Meloni s.r.l e i suoi dipendenti aderiscono ,alla manifestazione, contro lo smantellamento dell'ospedale elbano [/COLOR] [/SIZE]
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CARO FERAJESE da CARO FERAJESE pubblicato il 15 Novembre 2012 alle 22:54
Mi dispiace veramente doverti contraddire, visto che ti leggo volentieri, ma gl'ideali sono una cosa e le ideologie un'altra. E comunque le ideologie non le ho fatte crollare io (che anzi di questo crollo un po' mi dolgo) ma coloro che le hanno abbandonate - di botto e senza spiegarne i motivi- perché le ritenevano d'impaccio ai loro nuovi piani per giungere al potere.
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ELBA 97 da ELBA 97 pubblicato il 15 Novembre 2012 alle 20:43
ELBA 97 vs VOLLEY LIVORNO 1-3 Bella partita, giocata ad alto livello dalle prime due squadre in testa alla classifica, quella disputata sabato pomeriggio a San Giovanni nella palestra geodetica tra la Pol. Elba 97 e il Volley Livorno. Peccato che il risultato finale sia stato falsato da un arbritraggio a dir poco scandaloso che ha penalizzato completamente la squadra elbana. Le decisioni arbitrali durante tutta la partita, sono state veramente vergognose, sopratutto nel quarto set (terminato 23 - 25 per le livornesi), che sarebbe stato sicuramente vinto dalle ragazze locali senza l'intervento dell'arbitro, guarda caso, di Livorno. Un plauso grande và dato alle ragazze elbane che nel quarto set, dovendo fare a meno della forte schiacciatrice Savostianova, espulsa per proteste dopo l'ennesimo clamoroso errore arbitrale, hanno dimostrato una grande determinazione, reagendo ed esprimendo un ottimo gioco, frutto del lavoro svolto in questi due anni di vittorie dall'allenatrice Stacchini. Queste ragazze hanno dimostrato di poter giocare alla pari contro una compagine che fino all'anno scorso ha partecipato al campionato di B2 e che solo all'ultimo momento, ha deciso di vendere i diritti del Campionato Nazionale per partecipare al Campionato Regionale di serie D, mantenendo però la maggior parte della rosa della B2. Complimenti comunque alle ragazze livornesi che hanno dimostrato tutto il loro valore e la forza di un organico di categoria senza dubbio superiore, nonostante questo resta l'amaro in bocca per un a partia che avrebbe avuto un esito finale diverso se non ci fosse stato come protagonista in negativo l'arbitro. L'ufficio stampa Elba 97
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partecipante da partecipante pubblicato il 15 Novembre 2012 alle 20:00
vogliamo davvero fare una protesta che serva,allora alle prossime elezioni regionali non andiamo a votare nessuno in tutta l'elba
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Gian Carlo Diversi da Gian Carlo Diversi pubblicato il 15 Novembre 2012 alle 19:50
"Provenienza: Comitato per la difesa delle autonomie locali Questo "furto intellettuale" non ha destato indignazione da parte dei CER (Comitati Elbani Riuniti) ma, anzi, li ha lusingati nel sentimento che questa è la riprova che le loro lotte erano azzeccate." Alcuni brevi commenti: 1) L'analisi è perfetta 2)CER, i "no.profit" (carina e sottile), sono il risultato congiunto di molte anime cittadine. Basandoci sulla partecipazione e deliberazione congiunta, e non per alzata di mano, le nostre decisioni sono basate sul buon senso e in base alle necessità del momento. In questo momento la necessità è di creare un territorio unito su questioni gravi e che vanno oltre le partigianerie o analisi critiche. Per quanto riguarda il futuro, invece, come l'accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti, ne riparleremo a tempo debito. Gian Carlo Diversi
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