[COLOR=darkblue][SIZE=4]L’ASSOCIAZIONE ILVA PLAUDE ALLA DEDICA DEL TEATRO DEI VIGILANTI A RENATO CIONI [/SIZE] [/COLOR]
L’Associazione culturale “Ilva-Isola d’Elba” plaude al progetto del Sindaco Ferrari e del Vicesindaco Marini di dedicare il teatro dei Vigilanti a Renato Cioni.
Il modo migliore per inchinarsi alla memoria del grande tenore non sono le parole, ma i fatti. E quale atto potrebbe essere più consono (e più giusto) dell’intitolazione di una piccola gemma (tale è il teatro dei Vigilanti) a un celebre cantante che ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi teatri del mondo, dalla Scala al Covent Garden al Metropolitan?
Per la stragrande maggioranza degli elbani ricordare chi è stato Renato Cioni è certamente superfluo, ma per alcuni forse è opportuno rammentare che il nostro tenore ha cantato con autentici miti del Novecento come Maria Callas, Renata Tebaldi, Anna Moffo, Mirella Freni ed è stato diretto da Maestri del calibro di Herbert Von Karajan, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini.
L’Associazione “Ilva” ritiene che proporre, come ha fatto qualcuno, l’apposizione di una semplice targa sia riduttivo ed esorta il Comune di Portoferraio a rendere effettiva la proposta di dedicare il teatro dei Vigilanti a Renato Cioni, onorando una personalità di caratura internazionale (e, al contempo, una famiglia esemplare) che ha sempre amato il suo scoglio e ne ha portato attraverso il mondo nome e immagine.
ILVA-ISOLA D’ELBA
113708 messaggi.
Io invece dico grazie alle Forze dell'Ordine. All'Elba in particolare per gli aspetti della droga svolgono un ottimo lavoro.
I risultati che purtroppo non sono certo capaci di estirpare il problema dicono che il consumo di droghe è molto alto ed in particolare sui giovanissimi.
Non so se anonimo si lamenta per se o per un familiare ma se lasciamo stare lo stato attuale il rischio maggiore è per i nostri figli.
Quindi pensiamoci bene prima di far passare certi messaggi.
E magari impegniamoci, tutti, per un domani migliore, dando l'esempio, insegnando i valori giusti per la vita.
PURTROPPO MANCA IL DATO PIU' IMPORTANTE, SAPERE LA PROVENIENZA DI CHI LI COMMETTE
Furti nelle case, aumento record
Ne viene svaligiata una ogni 2 minuti
Negli ultimi dieci anni sono più che raddoppiati: 689 al giorno. Asti, Pavia e Torino le province più colpite. Fenomeno in forte crescita a Milano, Firenze, Roma e Bologna
di Redazione Online
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Aumento record dei furti in abitazione, che sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni (+127%). Lo segnala il Censis che rileva come in Italia viene svaligiata una casa ogni due minuti. Asti, Pavia e Torino le province più colpite. Il fenomeno,secondo i dati del Censis, risulta in forte crescita a Milano (+229% tra il 2004 e il 2013), Firenze (+177%), Roma (+120%) e Bologna (+104%).
Furti più che raddoppiati
I furti in abitazione, secondo il bilancio allarmante del fenomeno nell’ultimo anno, sono 689 al giorno, cioè 29 ogni ora: appunto, uno ogni due minuti. Negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati, passando dai 110.887 denunciati nel 2004 ai 251.422 del 2013, con una crescita del 126,7%. Solo nell’ultimo anno l’incremento è stato del 5,9%. È un aumento molto più accentuato rispetto all’andamento del numero totale dei reati (+19,6% nel periodo 2004-2013) e dei furti nel complesso (+6%), e in controtendenza rispetto all’andamento dei furti di autoveicoli (-32,2%) e degli omicidi (-29,7%).
Nord-Ovest la zona più colpita
La zona d’Italia più colpita è il Nord-Ovest, dove nell’ultimo anno i furti in abitazione sono stati 92.100, aumentati del 151% nel decennio. Oltre il 20% dei furti denunciati è avvenuto in tre province: Milano (19.214 reati), Torino (16.207) e Roma (15.779). Considerando il numero di reati rispetto alla popolazione residente, in cima alla graduatoria delle province italiane più bersagliate si trovano Asti (9,2 furti in abitazione ogni mille abitanti), Pavia (7,1 ogni mille), Torino (7,1 ogni mille) e Ravenna (7,0 ogni mille). E le province in cui i furti in casa sono aumentati di più nell’ultimo decennio sono Forlì-Cesena (al primo posto, +312,9%), Mantova (+251,3%), Udine (+250,0%), Terni (+243,7%) e Bergamo (+234,3%). Tra le grandi città, gli aumenti maggiori si registrano a Milano (+229,2% nel periodo 2004-2013), Firenze (+177,3%), Torino (+172,6%), Padova (+143,3%), Palermo (+128,4%), Venezia (+120,9%), Roma (+120,6%), Bologna (+104,5%) e Verona (+103,4%).
Gli arresti
Cresce anche l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti di questo reato. Nel 2013 sono state denunciate a piede libero per furti in abitazione 15.263 persone (+139,6% rispetto al 2004), di cui 1.366 minori (il 9% del totale). E sono state arrestate 6.628 persone, di cui 486 minori (il 7,3% del totale). I detenuti per furto in abitazione e furto con strappo sono 3.530 nel 2014, con una crescita del 131,9% rispetto al 2007. I ladri scelgono sempre di più le abitazioni private perché oggi negozi, banche, uffici postali e strade commerciali sono maggiormente dotati di sistemi di sicurezza, come le telecamere, in grado di scoraggiare chi vuole commettere il reato o di individuarne il responsabile. E anche perché si è certi di trovare nelle case un bottino da portare via, soprattutto in una stagione di crisi e di forte incertezza riguardo al futuro, in cui gli italiani hanno ridotto i consumi e hanno preferito tenere i propri risparmi «sotto il materasso».
Stefano condivido l'idea dell'Amministrazione Ferrari al cento x cento, e chi è contrario si faccia un esame di coscienza. Il Cinema alla De Lauger è stato intitolato a Nello Santi, niente da eccepire, ma non era ne di Portoferraio e ne c'è stato per molto tempo, forse qualche bagno alle ghiaie e alle viste. Quindi Ferrari avanti così evviva Renato nostro fiore all'occhiello.
[COLOR=darkred][SIZE=4]L’Elba per il nuovo turismo: il 25 febbraio la giornata di studio dedicata a promozione del territorio e turismo sostenibile [/SIZE] [/COLOR]
Una giornata di studio e approfondimento sul tema del “nuovo turismo” e dei nuovi strumenti di ideazione, promozione e commercializzazione dell’offerta turistica in Toscana è quella organizzata dalla Regione Toscana in collaborazione con gli otto comuni dell’Isola d’Elba e che proprio all’Elba si terrà il prossimo 25 febbraio.
Due i momenti sui quali enti pubblici e aziende del territorio saranno chiamati a confrontarsi avendo come obiettivo la competitività dell’offerta turistica locale: a Rio Nell’Elba dove si parlerà di turismo sostenibile e a Capoliveri dove sarà affrontato il tema del nuovo modello di promozione turistica che vede protagonisti - anche alla luce delle novità che riguardano la legge regionale 42/00 - proprio gli enti locali.
I lavori avranno inizio mercoledì 25 febbraio alle 10,30 a Rio nell’Elba presso il Teatro Comunale Garibaldi. Qui si discuterà del nuovo modo di concepire la vacanza come “esperienza” per stabilire un profondo legame fra turista e territorio: nuova opportunità per uno sviluppo sostenibile del turismo e per il recupero e la valorizzazione di piccoli borghi dal grande valore storico, architettonico e naturalistico.
Alle 14,30 al Cinema Teatro Flamingo di Capoliveri appuntamento invece con il seminario dal titolo “Elba e Arcipelago Toscano, verso un nuovo modello di promo-commercializzazione turistica”. Qui Comuni e imprese saranno chiamate ad un confronto diretto per comprendere e affinare i nuovi strumenti di promozione e commercializzazione dell’offerta turistica già messi in atto attraverso la Gestione Associata per il Turismo dell’Isola d’Elba. Un modello nuovo e vincente, in grado di creare le condizioni per rendere più competitiva l’offerta turistica locale nel nuovo panorama turistico internazionale.
All’appuntamento interverranno l’assessore regionale al Turismo, Commercio e Cultura Sara Nocentini, il responsabile dell’Ufficio Turismo della Regione Toscana Paolo Bongini, i responsabili di Toscana Promozione, Sistema Fondazione Toscana e della Gestione Associata Turismo dell’Isola d’Elba.
Buon giorno Faber tanti auguri per una pronta guarigione all'amico nuvolone Stefano un abbraccio Leo
per anonimo
Vedi caro anonimo come dicono ha Capoliveri l'hai fatta fori dal vaso concordo con te che le forze dell'ordine controllino i neri marocchini ecc. ecc. ma non nascondiamoci perché si parte da uno spinello che per te caro anonimo puo' essere innocuo ma si fa presto ad arrivare ad altre droghe se non si interviene quindi ben fanno ha controllare.
Fatti un giro per le scuole per vedere cosa succede. manca educazione e rispetto ci sono ragazzi ha cui non è mai stata data la minima educazione, non faccio di tutta l'erba un fascio ma purtroppo è cosi. Ai miei tempi se mi permettevo di rispondere a scuola ai professori ai bidelli a calci in culo e schiaffi mio padre mi portava a casa immagina se venivo trovato con un'innocuo spinello come dici.
Infatti si vede come siamo oggi
in questi giorni non si parla che di emigrati ed isis . ma le nostre forze dell'ordine che fanno? vanno a controllare se i ragazzi a scuola si portano uno spino,,,, ma quando vedremo le pattugliedelle forze dell'ordine che invece di umiliare i giovani per farli la perquisizione che poi nella maggior parte dei casi non porta a risultati , umiliarli fate pure , ma vi cacate sotto ad andare a controllare le decine di neri che ogni giorno sono davanti ai nostri supermercati . ma no li mica ci vanno ,, Paura!!!! con i bimbetti è facile .
dovete fare prevenzione e non rincorrere i motorini,, forse è l'ora di qualche corso di aggiornamento a tutti coloro che fanno parte delle forze dell'ordine....non si vede mai fermare i rom o i negri o come mai....
[COLOR=darkred][SIZE=4]Il teatro dei Vigilanti di PORTOFERRAIO [/SIZE] [/COLOR]
La Sezione di Italia Nostra dell'Arcipelago Toscano, nell'apprendere dalla stampa di un'iniziativa dell'Amministrazione comunale intesa ad intitolare il Teatro dei Vigilanti allo scomparso tenore Renato Cioni, mentre si inchina alla memoria dell'artista, esprime la propria contrarietà verso l'iniziativa medesima.
Siamo infatti convinti che i nomi che contraddistinguono monumenti, frazioni di abitati e luoghi comunque significativi di una vicenda storica e culturale non debbano essere mutati, facendo parte anch'essi di un patrimonio con il quale ogni comunità quotidianamente si rapporta per confermarsi nella propria identità.
Cogliamo l'occasione per proporre la sistemazione, all'interno del teatro, di due targhe, dedicate rispettivamente a Cioni ed al maestro Giuseppe Pietri, nonché il ripristino dell'Accademia dei Vigilanti, un'istituzione che fu a lungo uno dei vanti maggiori di questa città.
[COLOR=orangered][SIZE=4]LA RI/IN-VOLUZIONE SANITARIA TOSCANA E LA BATTAGLIA DELLE TRE API. [/SIZE] [/COLOR]
La battaglia delle tre api per la salute degli Elbani si colloca in una fase di involuzione decennale della sanità regionale, quella della costruzione dei mega-ospedali, del Project Financing e dei buchi di bilancio come quello di Massa (Rovai m., La Nuova Sanità Toscana, Ed. Andromeda 2013). Nell’ultimo anno sulla nostra isola comitati e sindaci delle tre api si rincorrono con loro progetti, incuranti del percorso istituzionale di programmazione, che prevede in primis la ASL-Zona Sanitaria che (in base ai dati di attività, di bilancio e delle normative vigenti) dovrebbe propone il piano per la sanità del proprio distretto di sua competenza e successivamente proporlo all’attenzione della conferenza dei sindaci. Quest’ultimi ed i loro assessori (magari consultando qualche cariatide ancora in attività della sanità elbana) a loro volta possono proporre le relative integrazioni, confrontarsi con la cittadinanza, e successivamente passare alla fase di approvazione in conferenza.
Invece la battaglia delle tre api procede senza regole con proclami, contestazioni, personalismi, accuse, alleanze fittizie ed uscite sul campo, anche divertenti come quella del PD che scrive in un suo comunicato …” avere una eccellenza come la riabilitazione utilizzando le eccezionali condizioni climatiche del nostro territorio”.
Il sole ed il mare aiutano la salute ma niente c’entrano con i percorsi di cura. La verità politica è che questa riforma della sanità toscana in essere, voluta ed imposta dal PD ed i suoi amministratori, non prevede alcuna tutela per i territori periferici, a totale vantaggio delle aree metropolitane e delle caste universitarie.
LA BATTAGLIA DELLE TRE API per l’ospedale elbano (attualmente funzionante come ospedale di base con tante criticità…), appare procedere a fatica e con tante incertezze di rotta.
In base alla normativa Balduzzi ed il piano della regione Cecina-Piombino hanno già i numeri per “dividersi un unico ospedale di base” dislocato in due presidi; Livorno ha i numeri per restare ospedale di 1 livello; la Zona Etrusca è una bufala figlia dell’ignoranza normativa di qualche sindaco della costa; un protocollo gestionale dell’ospedale con l’università di Pisa è un’ipotesi (del PD) per tacitare la popolazione, che al momento è priva di riferimenti normativi e di committenza. Inoltre se per la nomenclatura della Regione Toscana siamo figliastri, per le caste universitarie siamo una colonia come la Cayenne !
Il nostro ospedale al momento appare orfano di progetto ma dovrà/potrà risolvere le proprie criticità considerando che il processo di riforma in atto impone alcuni vincoli normativi e programmatici imprescindibili :
1. tutti gli ospedali italiani faranno parte di una programmazione di SERVIZI E PRESTAZIONI IN RETE;
2. la declinazione di RETE OSPEDALIERA ELBANA, come equipe chirurgica itinerante, troverebbe a la sua realizzazione solamente per l’isola, senza precedenti in altre USL. Per la realizzazione ed il suo mantenimento sarebbero necessari finanziamenti aggiuntivi finalizzati e/o norme contrattuali che al momento sono molto incerte. (Attualmente nel nostro ospedale sono operativi in rete itinerante con Piombino e Cecina il Day-Surgery di oculistica e di ortopedia, e la radiologia, ma a parere dello scrivente presto andranno a finire in un’attività ambulatoriale e sarà un ulteriore impoverimento dell’offerta sanitaria del nostro ospedale !).
La "REGIONE TOSCANA MATRIGNA" dal Protocollo d’Intesa per la sanità elbana del 19.10.1998 (non tutti lo ricordano!), siglato fra la Regione, la Comunità Montana ed il Parco, è arrivata dopo sedici anni, in questa importante fase di riassetto nazionale del sistema ospedaliero, senza un Piano Sanitario Insulare, anzi con l’accordo del 2012, due pagine di intenti e di promesse, dove sono più numerose le firme dei contraenti che i contenuti. Nell’ultimo Piano Sanitario del 2014 liquida in poche righe “la particolarità della situazione dell’isola d’Elba”, declassando l’ospedale Elbano a Centro di Prossimità e con una concessione di finanziamento aggiuntivo solo apparente, del parametro che moltiplicherà per 10 < 1 il budget isolano, che, mancante di un Piano e di progetti specifici per l’Elba, andrà a diluirsi nel budget generale della macro ASL di Nord-ovest con i debiti di Massa Carrara, Livorno, Lucca e Viareggio (la macro ASL più disastrata della regione!).
Con chiarezza vorrei dire a tutti noi, politici e personale sanitario, comitati e sindacati che questo è quanto abbiamo NON-OTTENUTO dalla nostra regione.
Bisognerà comunque quanto prima dare seguito all’accordo del 2012 e necessariamente sottoscrivere un PATTO TERRITORIALE con la nostra Regione Matrigna.
Prepariamoci tutti a sognare ma intanto come cittadini attiviamoci ed esortiamo i livelli istituzionali preposti a declinare con impegno e chiarezza ognuno il proprio compito :
1) la regione matrigna a fare un vero piano per la Sanità Insulare e Montana.
2) la Zona Sanitaria e la USL di Livorno a presentare un Progetto Elba supportato da dati che metta bene a fuoco le criticità da risolvere ed i percorsi assistenziali da garantire ai sensi degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera” (PCM , atto n° 198/csr del 13.01.15, come al punto 8.1.1 ad esempio per Infarto, ictus, traumatologia, neonatologia e punto nascita, pediatria, oncologia, specialistiche /senologia, urologia, endoscopia, oculistica,) e di quella territoriale per la riabilitazione, la Sanità Veterinaria, la Salute Mentale adulti ed infanzia, il Ser.T., l’ADI, l’ospedale di comunità ed l’ RSA ed altro.
3) la Conferenza dei Sindaci Elbani ad esigere una proposta dalla ASL, sui Livelli Minimi di Assistenza garantiti in rete, come proiezioni da altri ospedali, e quelli fruibili in autonomia ed in eccellenza dal personale sanitario stanziale nel nostro ospedale di Portoferraio.
4) i vari Comitati (si contano almeno 3 aggregazioni) a vigilare senza eccessi di protagonismo, senza rivendicare presunte competenze organizzative, ma avendo molto bene presente che il logos operativo della cittadinanza attiva è la piazza, per mettere a fuoco le criticità del sistema e promuovere iniziative di sensibilizzazione pubbliche; non certo spettano a loro i tavoli istituzionali della trattativa, ancora meno l’onere di presentare un Piano Sanitario di Zona e meno, meno, meno essere ricevuti a corte della regione matrigna in pellegrinaggio ufficiale e sponsorizzato dai giornali locali.
La Regione Toscana matrigna non si è mai dotata di un Piano Sanitario Specifico per le Zone Insulari e Montane, contravvenendo al principio costituzionale del diritto alla salute per tutti i cittadini in egual misura, anche per gli isolani ed i montanari.
Al momento è presente un vuoto istituzionale e normativo, lesivo del diritto costituzionale alla sanità ed alla salute degli isolani, che è di competenza del Tribunale Amministrativo Regionale (PCM 198 del 13.01.15 al punto 9.2.1 e 9.2.2 –Decreto Balduzzi). Inoltre Il diritto costituzionale violato alla salute ed alla sanità sicuramente entra nella giurisdizione della Corte di Strasburgo e/o della Corte di Giustizia Europea.
Piano Sanitario Regionale Insulare, Patto Territoriale e ricorso legale nelle sedi deputate per vincere la battaglia delle tre api, altrimenti il destino della sanità elbana e della nostra salute come isolani sarà segnato.
Come Meet Up Movimento 5 Stelle Isola d’Elba valuteremo azioni specifiche per sostenere localmente ed a livello parlamentare la battaglia contro il declassamento dell’ospedale elbano e contro questa riforma che il MoVimento 5 Stelle combatte a livello regionale e nazionale.
MeetUp - Movimento 5 Stelle Isola d’Elba
[COLOR=darkred][SIZE=4]DOPO NAPOLEONE...IL DEGRADO [/SIZE] [/COLOR]
Dal momento in cui sono iniziati i lavori,diciamo di manutenzione e abbellimento,eseguiti alla Villa Napoleonica di Portoferraio,io in maniera costante,ho evidenziato nel corso di tutto questo tempo,le sequenze delle numerose magagne e dei vari rabberci con foto e relazioni,come appunto anche quest’ultima.
Quindi,come da puntuale e pungente“cronistoria”:quella macchia sul cornicione della suddetta Villa, che circa12 mesi fa,era solo una macchia iniziale di avvertimento,oggi come previsto,si è trasformata in un intonaco disgregato e cadente.Questo fenomeno continuerà a peggiorare,fino a dimostrare anche ai sordi,quanto siano stati inutili,malfatti e costosi i lavori qui effettuati.
Questo decadimento piu’ o meno marcato,lo si può notare su tutto il cornicione che cinge la “Villa”.
La metodica dei lavori ampiamente illustrata,sono direttamente proporzionali e quindi equivalenti a tanti altri lavori già così male eseguiti,“propinati” però con prepotenza,come hanno “voluto Loro”.Il sistema di degrado lavorativo,è stato reso possibile grazie al completo disinteressamento della Gente comune e in particolare di chi detiene la responsabilità di tutelare la Cittadinanza in questo preciso ambito.
Questi episodi di malcostume,insieme a tanti altri,si sono verificati nonostante la presenza grandiosa e illuminante “dell’Imperatore Napoleone”.Perciò,mi domando:
in questo fine settimana,ci sarà l’ultima e tra le piu’ importanti manifestazioni dedicate alla fuga di Napoleone dall’Elba.In termini attuali e realistici,questo significa anche,che da oggi termineranno i piu’ famosi eventi della Cultura Napoleonica consacrata e anche volta a far risplendere l’Isola d’Elba.
Ora veniamo al dunque:”senza piu’l’occhio del padrone che ingrassa il cavallo”e quindi senza piu’ quel minimo di attenzione che il “Bicentenario”doveva dimostrare e concretizzare,cosa accadrà alla situazione già precaria e degradante delle Ville Napoleoniche?
Questo documento rappresenta per me e mi auguro anche per tutti Voi,un contributo per frenare questi scempi e offrire il giusto valore e rispetto a Napoleone e a tutti i personaggi Storici.
Giancarlo Amore
[COLOR=darkblue][SIZE=4]CINEMA TEATRO FLAMINGO [/SIZE] [/COLOR]
Programmazione sabato 21 e domenica 22 febbraio 2015
Teatro "I racconti delle Scarpe"
Sabato 21 febbraio ore 15,30
Info e prenotazioni – MaggyArt 377.2628.955
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Cinema “Cinquanta Sfumature di Grigio”
Ingresso speciale a 5,00 euro
Sabato 21 febbraio ore 22,00
Domenica 22 febbraio ore 21,30
Info e prenotazioni tel. 393.83.53.820
E' vero che è zona demaniale, ma prima delle chiacchiere su eventuali teoriche possibilità di passaggio della zona al Comune, i fatti! Invii il personale a pulire quell' angolo. Non dica che essendo zona sotto il demanio non si può, perché durante l' estate un operatore ecologico va regolarmente a pulire in quella zona, raccogliendo rifiuti e cartacce.
GREEK ECONOMY
Messaggio 70672 del 05.02.2015, 20:13
Provenienza: CAPOLIVERI
Non mi aspettavo certo che i Greci potevano trovare subito le porte aperte in Europa, del resto si sarebbero creati dei precedenti ed un effetto domino, ma la Grecia, pur rimanendo nella Comunità, dimostrerà con i fatti che può esistere un'altra Europa. E' solo questione di tempo.
GREEK ECONOMY
Messaggio 70634 del 04.02.2015, 13:19
Provenienza: CAPOLIVERI
Ma se i nostri cugini Greci dovessero riuscire a " spalmare " il loro debito in base anche alla loro crescita, e visto che a beneficiarne sarà la popolazione più debole ormai allo stremo come accade anche con molti cittadini in Italia, se ciò accadesse, saremo noi in grado di dire qualche NO!! all'Europa dell'austerity? O in alternativa incominciare a pensare che anche in Italia possa nascere una compagine politica come quella Greca?
Devo essere sincero, non in tempi cosi veloci, ma non avevo dubbi sul risultato finale del braccio di ferro tra i nuovi governanti Greci che con determinazione, caparbietà e senza nessun tentennamento hanno affrontato il problema con l’Europa dell’austerity dettata da alcuni paesi economicamente più forti. Visto che la nostra situazione economica si avvicina molto a quella Greca, sapranno i nostri politici prendere spunto da quest’ultimi eventi, o continueremo ad applicare alla lettera ciò che arriva dalla stessa, ad eccezione della raccomandazione n° 441/92 del 24 giugno 1992 dove l'Europa chiedeva di istituire anche in Italia il “ REDDITO di CITTADINANZA “ presente in tutti gli altri paesi Europei? Se questo strumento di civiltà fosse attuato, ci troveremmo di fronte a situazioni di estrema povertà, come accade a molti nostri connazionali? Inoltre, ripeto ancora, forse anche in Italia abbiamo bisogno di un movimento politico come quello Greco che sappia dire dei NO all’Europa, per una diversa Europa, senza mettere in alcun modo in dubbio l’importanza della Comunità stessa, e senza pensare minimamente di non farne più parte?
x stefano
purtroppo "nessuno è profeta in patria".................Conoscevo molto bene il grande Renato e pertanto condivido quanto dici in pieno.I grandi soloni dello spettacolo e della cultura Portoferraiese vadano veramente su internet per conoscere chi è stato Renato,veramente un grande nel suo campo e i suoi concittadini in massima parte non lo hanno mai apprezzato,ma sai se uno è del posto è"uno" se uno è di Milano O Roma è un grande !!Così è la vita.........
Evviva TEATRO RENATO CIONI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma a Cavo sul lungomare svettano decine di bellissime palme costate un sacco di soldi nessuno pensa a tutelarsi contro il punteruolo rosso? E il Comune che fa? Dorme anche su questo? Meno male che hanno messo una assessora ai problemi di Cavo. Buonanotte e sogni d'oro......
Auguri NUVOLA di pronta guarigione.....fai presto a tornare i cinghiali ti aspettano
BRAVO Stefano....sono d'accordo con te in tutto....fanno tanto i sapientoni ma come dicevail grande TOTO'........MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!! Personalmente avvallo la scelta del sindaco FERRARI.....e',e deve essere un onore Titolare il teatro ad un cittadino che anni fa ci porto' in giro x il mondo con il bel canto......e questi signori la devono smettere di mettere sempre la politica in ogni argomento....non se ne pole piu' ......forse caro Stefano ancora gli brucia aver perso le elezioni....concludo dicendo "SONO VERAMENTE CONTENTA DI QUESTA SCELTA X ME GIUSTA.......
Avete letto il Tirreno di oggi? Ci sono polemiche sull'idea di cambiare nome al teatro di Portoferraio da Vigilanti a Renato Cioni,in memoria del grande tenore elbano.
La Giuzio ha dichiarato che per un teatro sarebbe più adatto Pietri e non Cioni,balestrini invece da grande intelligentone ha dichiarato che sarebbe come cambiare il nome alla scala di Milano.
Dimostrano tutti e due di essere degli ignoranti e di non sapere con chi hanno a che fare, Cioni è stato il più grande tenore della sua epoca riconosciuto in tutto il mondo,ha cantato opere e operette in tutti i teatri del mondo con i più grandi registi.
Cara Giuzio prova a mettere il suo nome su internet così ti rendi conto che hai detto una cazzata e che non c'è nome migliore da dare al teatro di Portoferraio.
Pietri è stato un grande compositore e infatti per ricordarlo c'è una piazza, un cinema e la banda di Portoferraio..per essere di santilario mi sembra che può bastare..volete fare politica anche su argomenti che non c'entrano niente vergognatevi e quando parlate di certe persone sciacquatevi la bocca.
Cioni è un Portoferraiese nato e cresciuto sullo scoglio con il mare nel sangue..forse è questa la differenza lui è uno di noi e te invece ci sei piovuta..vergognatevi
