[COLOR=darkblue][SIZE=4]MERCOLEDI' MAXI CENA DELL'ESTATE. IN RIVA AL MARE DI PATRESI [/SIZE] [/COLOR]
Pronto per mercoledì 22 alle ore 21 l'atteso maxi evento dell'estate isolana, voluto dall'Associazione Amici di Patresi e Colle d'Orano, in grado di gestire cene popolari, con decine di partecipanti seduti ai tavoli disposti sul molo.
Una cena in riva al mare, attendendo il tramonto nell'Elba nord occidentale, gustando prelibatezze. “Un'Elba estiva- aveva detto lo scorso anno Angelo Mazzei di Poggio, scrittore e musicista- fatta di amici e convivialità.
Un esempio di civiltà e rispetto da incorniciare”. L'associazione cura da anni la riscoperta delle tradizioni locali e non a caso all'Hotel Belmare stanno preparando un "Museo della memoria locale".
E in questo periodo non poteva mancare "La festa alla Cala di Patresi", il momento enogastronomico di qualità, accompagnato da musica e ballo.
Chi vorrà partecipare dovrà prenotare, entro il 21.7, telefonando ai numeri 0565 908293 (Berti, il presidente) o 0565908067 o 3351803359 (Hotel Belmare), 333220737(Maurizio), 0565 908019 (alimentari Renato). Il menu d'eccezione, suggerito dallo chef Mirko Lanari, prevede: Coppa di gamberi in salsa Aurora, Penne alla cicale, Pesce spada alla griglia con salmoriglio, Anguria, Torta briaca e vini dell'Elba. Replay dell'evento previsto per l'11 agosto.
Associazione Amici di Patresi e Colle d'Orano
113741 messaggi.
Botte sulla spiaggia di Barabarca x gli ombrelloni..un bellissimo esempio civiltà correttezza e come fare turismo.
Ma non e' Che in Comune a Portoferraio sono andati tutti in ferie e non ce ne Siamo accorti ?????
una domanda sta circolando fra molti "addetti ai lavori" per ciò che sta accadendo a Portoferraio: Perchè l'Amministrazione non fa sentire la sua presenza? che sta succedendo?
Dopo 10 anni di disgraziata gestione della sinistra ci aspettavamo qualcosa di più. Non regaliamo ai compagni il Capoluogo senza aver dimostrato di saper far meglio di loro,Cristo!!!!!
«Le celebrazioni per il 150° anniversario del Cimitero valdese di Rio Marina iniziano sabato 25 alle ore 9.30 con la visita guidata in quel luogo di sepoltura che in Italia è unico nel suo genere, poiché esistono altri cimiteri acattolici, ma nessuno di loro è di proprietà della Chiesa valdese. Al “cimitero dei protestanti” si accede lasciando la strada provinciale 26 e, scendendo in direzione degli ex macelli, si sale poi a piedi sul colle delle Perelle, sono dieci minuti di cammino. Il cimitero è immerso nel verde e vi si respira un senso di pace e serenità. Tutto ricorda la storia di Rio Marina e dell’Isola d’Elba: il piccolo monumento per il naufragio del veliero inglese Scindian nel 1880, la tomba di Charles Plowman Murchie, governatore inglese dell’Elba nel 1944. Nel campo, sui muri e nelle cappelle, si leggono i cognomi dei valdesi di Rio: Acinelli, Candellini, Canovaro, Carletti, Cignoni, Falanca, Giannoni, Lunghi, Martelli, Quattrini, Specos e tanti altri. Inoltre, troviamo lapidi che ricordano alcuni valdesi giunti da fuori: Bonnet, Eynard e il pastore Banchetti. Durante la cerimonia ascolteremo le musiche del M° Rosanna Castorina e brevi meditazioni del Pastore Daniele Bouchard. La parte informativa sarà curata dal dott. Mario Cignoni che nel pomeriggio alle ore 18.30, nella Casa valdese di Piazza Mazzini, terrà la conferenza sul tema Una storia nascosta». Chiesa evangelica valdese di Rio Marina
ALLEGATA CARTINA COME RAGGIUNGERE IL CIMITERO
La vegetazione copre quasi completamente il segnale di divieto di accesso in piazza Pietri.
RISCONTRO per le gallerie piene d'acqua di Meneghin. Messaggio di oggi
Avrei preferito lei avesse trovato qualche difetto nel mio progetto. Quella cosa la sapevo da tempo assieme a molte altre che si riferiscono all'ex Ministro Lunardi, alcune molto buone ma nessuna riguarda difetti della galleria-serbatoio al cui riguardo vorrei precisare per la millesima volta che non si tratta di gallerie al plurale nè di un'opera immensa: solo di un chilometro di galleria esattamente come quelle che si fanno dappertutto. Ripeto un solo chilometro di galleria vi toglierebbe dai pericoli che ad ogni agosto state correndo.Per ora le consiglierei di fare qualche sacrificio come facevano i romani al dio Giove Pluvio ed implorare la pioggia abbondante: niente altro vi salva
[COLOR=darkred][SIZE=4] LA CANICOLA SANITARIA ELBANA [/SIZE] [/COLOR]
E' un pomeriggio di caldo rovente, il sudore scioglie le idee ed il ventilatore le asciuga. Così spesso finiscono i pensieri estivi di metà luglio. Afa e calura condizionano la sanità elbana. La battaglia delle tre api per l'ospedale ([URL]www.elbareport.-21[/URL] febbraio) non conosce tregua: sindaco contro sindaco, comitato contro comitato.
Il comune di Portoferraio si dissocia dal Documento Unitario(01-luglio) ma poi il sindaco si dimette dal vertice della Conferenza di Zona; il sindaco di Marciana diventa il Presidente della Conferenza (06.luglio); il sindaco di Capoliveri, dichiara in campagna elettorale per le regionali (12 maggio), che l'Elba deve diventare una base regionale per l'Elisoccorso ed il sindaco di Porto Azzurro scrive una (inutile) lettera, con grande pathos al Governatore Regionale (08-luglio), per invocare una legge speciale. Perfino il PD elbano aveva condiviso il Documento Unitario (02-luglio...e si sa quanto sia difficile condividere qualcosa in casa PD...!).
Il Comitato Elba Sanità "....si augura di riprendere il dialogo con il rieletto Governatore Enrico Rossi e con la neo assessore S. Saccardi( 29 giugno), anche se non spetta ai cittadini un ruolo di contrattazione con le istituzioni. Successivamente Il Comitato nostrano viene ammonito dal Comitato Regionale per l'Emergenza Sanitaria Toscana (CREST- 14 luglio) che valuta come velleitario il progetto del Documento Unitario, " per i contenuti visionari proposti e maldestramente riferiti ad un capitolo del Decreto Balduzzi, che è pertinente per bacini di utenza di almeno 80.000 abitanti". Inoltre continua la sua impietosa disamina "...la proposta dell'Elba come laboratorio di ricerca dell'Università di Pisa ..che è francamente difficile comprendere il significato di tale affermazione...accozzaglia di proposte che non hanno alcuna corrispondenza con la situazione normativa reale". Infine La Commissione Sanità nominata dai sindaci dichiara "...disponibile a confrontarsi con le istituzioni e tutti coloro che desiderano approfondire ...(19 luglio).
Ma con chi il confronto se non con la Regione per la firma di un Patto territoriale ? Al momento l'agenda per la sanità elbana è vuota. Deve essere la canicola oppure la confusione istituzionale appare essere grave. Insomma tentando di riassumere prima che le idee evaporino dal caldo, la battaglia delle tre api oggi appare come una guerriglia nella riserva isolana fra due opposti schieramenti:
l'esercito dei più formato da tutti quelli che condividono il Documento Unitario, i Visionari che credono di avere un dialogo con la regione (per questo visionari);
il drappello dei Ribelli, coloro che hanno esperito l'impossibilità di qualsiasi comunicazione con la Regione Matrigna, per la pochezza politica degli assessori che si sono succeduti e per la tracotanza del ri-eletto Governatore a furor di popolo, anche dagli stessi elbani.
Una battaglia per la sanità del proprio territorio non può essere sganciata da una visione critica su quello che sta avvenendo a livello regionale. Dagli anni 2000 ad oggi un percorso di contro-riforme ha drenato risorse dalle periferie ai centri metropolitani ed universitari. Questo percorso di è caratterizzato con la costruzione dei mega-ospedali, con l'utilizzo indiscriminato del Projet Financing, con i buchi di bilancio come quello di Massa. Il Movimento 5 stelle è l'unica forza politica che sostiene l'impossibilità del dialogo con chi ha smantellato il sistema degli ospedali degli anni 90, che era diffuso sul territorio regionale e che assicurava prestazioni quasi sempre adeguate anche nei territori più periferici e disagiati. Oggi finalmente la contro-riforma toscana in essere ha trovato una ferma battuta d'arresto da parte della cittadinanza attiva e dei meet-up di Livorno con il deciso NO alla costruzione dell'ennesimo ed inutile nuovo Ospedale.
Ma l'Elba non è Livorno e prima che questa calura pomeridiana estiva renda vano qualsiasi tentativo di chiarezza intellettuale e premesso che la sorte della sanità elbana appare fatalmente legata alla sopravvivenza lavorativa delle sue cariatidi ( per chi volesse approfondire la teoria delle cariatidi della sanità ,[URL]www.elbareport.it-19[/URL] nov 2014) , si propone all'attenzione istituzionale tre presupposti imprescindibili per elevare la guerriglia di contenuti al rango di battaglia di programma; con supponenza un contributo personale che sento di dovere alla comunità isolana.
1) RIFERIMENTI NORMATIVI
L'Elba è il territorio più disagiato della Regione Toscana e la stessa nel suo Piano Sociale e Sanitario Integrato 2012-2015 ne individua le "peculiarità come Zona Disagiata" alla pg. 254 del cap.6.3.5.
Per le Zone Disagiate (Delibera G.R.T. 1235/12) proprio la Regione Toscana prevede accordi programmatici (denominati Patti Territoriali) siglati con gli enti locali (sindaci e referenti USL della Zona-distretto sanitario).
Ai sensi della legge dello stato sulla riforma sanitaria (Decreto del Ministro Balduzzi 158 del 13.09.2012) al punto 9.2.2 - i presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate devono garantire "... l'attività di Pronto Soccorso...un reparto di medicina con 20 p.l ..una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day/Week - Surgery...telerefertazione, laboratorio e trasfusionale, ostetricia e pediatrica per il punto nascita (quest'ultimo concesso all'Elba anche dalla Regione Toscana).
2) PERCHE' LA REGIONE E' MATRIGNA
La regione non si è mai dotata di un piano sanitario per le isole del proprio arcipelago.
La regione in violazione del Decreto Balduzzi di cui sopra ha declassato l'ospedale elbano ad Ospedale di Prossimità, poco più di un pronto soccorso-medicheria, tipico per i territori definiti di prossimità, cioè vicini logisticamente entro 60 minuti ad un Ospedale di II livello sede di Pronto Soccorso e/o entro 90 min. ad un centro di III livello di alta specializzazione. L'ospedale di prossimità è assolutamente inadeguato, come puntualizza proprio il Decreto Balduzzi, per i territori insulari.
La regione non ha ancora avviato un tavolo di concertazione con gli enti locali per la definizione di un Patto Territoriale per l'isola d'Elba.
3) TRE OBIETTIVI PER LA SANITA' ELBANA
No alla base di elisoccorso all'Elba . Nell'intervento di emergenza con eliambulanza i tempi di atterraggio, decollo e soprattutto di attesa del paziente da trasportare sono prevalenti in rapporto ai tempi di percorrenza. Attualmente le basi di elisoccorso (Grosseto, Massa e Firenze) in 20 min. di volo coprono tutta la Toscana (tranne Capraia in 35 min.). Considerando che il nostro ospedale è uno dei pochi con la piattaforma dell'elisoccorso al tetto i tempi guadagnati sarebbero molto relativi e minimi. Anzi se la base di elisoccorso venisse fatta all'aeroporto di Campo probabilmente i tempi del trasferimento si allungherebbero per coprire con ambulanza il tragitto Portoferraio-Campo.
L'elisoccorso stanziale all'Elba sarebbe una spesa regionale aggiuntiva inutile (si parla di almeno un milione e mezzo per anno, scelta sostenuta dal Governatore Rossi - vedi l'incontro pre-elettorale con i rappresentanti isolani del 28.05 alla De Lauger di Portoferraio).
Firma di una patto territoriale (che stabilizzi la situazione attuale dell'ospedale (medicina,chirurgia,radiologia e radiodiagnostica, ostetricia,pediatria,oncologia,laboratorio e trasfusionale, dialisi e pronto soccorso), le proiezioni ambulatoriali di ortopedia, oculistica, urologia ed otorino, un potenziamento dei servizi territoriali (riabilitazione ed ADI), un abbattimento delle liste di attesa (Holter, Doppler, Ecografie ed Endoscopia) ed in particolare un servizio veterinario più efficiente per la cura delle colonie feline e del randagismo dei cani. Non è necessario sposare cause animaliste per costatare che quest'ultimo punto appare essere troppo spesso (con ignoranza ingiustificabile) trascurato.
Ricorso legale di tutti i comuni elbani contro gli atti regionali al TAR e/o al Presidente della Repubblica, come hanno proceduto il comune di Portoferraio (19-gennaio) ed il comune di Capoliveri (09.marzo). Proprio il ricorso legale di tutti i comuni rappresenterebbe una presa di posizione unitaria che porterebbe l'isola ad essere molto forte ad un confronto regionale per la firma di un Patto Territoriale e scongiurare che il nostro ospedale venga ridotto ad un Presidio di Prossimità
La battaglia visionari contro ribelli continuerà nella riserva. Deve essere la canicola estiva che mi fa vaneggiare, affermando da isolano la sanità come diritto costituzionale di tutti i cittadini.
Claudio Coscarella
Vorrei segnalare a chi di dovere che presso il bivio per Lacona provenendo da Portoferraio c'è una perdita di acqua che dura da almeno 1 anno e tutto è comprovato dal fatto che intorno alla perdita l'erba è più verde.....
Spero in un intervento rapido per bloccare questo spreco...
Caro Meneghin, ho letto attentamente le sue idee riguardo alla realizzazione di una enorme cisterna in gallerie scavate sotto al monte.
Ho visto anche che l'allora Ministro Lunardi avesse dato anche il suo positivo contributo, ma una cosa voglio farle presente: il FIGLIO del ministro Lunardi ha una ditta che costruisce gallerie.
E la cosa ha un altro senso.
Complimenti a colui, proprietario di casa o "badante in nero", che ha pensato bene di rifare lavoretti edili e buttare dei piccoli scarti in MARE.............Spero che chi abbia visto ...PARLI.......
Nel bel mare di Pomonte e sugli scogli è visibile ciò che hai lasciato......TEZZERO!!!!!!!!!!!!!
Accidenti, ho letto che il Governatore Rossi su facebook vorrebbe fare la caccia agli evasori, allora magari comincerà da tutti quelli che affittano in nero all'Elba e in Toscana, con una bella legge regionale al riguardo, comunque se in Germania fosse successo una faccenda come quella del buco asl certificato di Massa il Governatore si sarebbe dovuto dimettere a furor di popolo e andarsene in Siberia ....
Se tu fossi vero e quindi abitassi davvero nella ZTL, saresti ben contento di avere un traffico limitato vicino a casa tua, dove possono entrare tutti coloro che ne hanno il diritto. Come mai non si lamenta nessuno di Via Roma, Piazza Matteotti e Garibaldi o Via Pietro Gori??
Mi viene da pensare che tu sia un coglioncello a cui non frga nulla della ZTL ma vuol solo sparare ca@@ate....
Qualcuno sa cosa è successo ieri sera intorno alle 20 alla spiaggia del Cotoncello? Perché sono passate due ambulanze a sirene spiegate ma a S. Andrea non si è saputo nulla. Grazie
Le ZTL sono giuste e se ci viene a trovare un amico passa dalla strada principale...ma dov'è il problema?
Vogliamo troppi comodi...e pensare che prima ci passavano solo gli asini con i tinelli! 😀
X il Sig. Meneghin
Grazie per la sua risposta, quel che mi piace maggiormente è il finale, ( anche io sono vecchiotto) solo così riusciamo a vivere in pace e dare un aiuto alla nostra salute , perchè a quella dobbiamo dare una mano solo noi e il Buon Dio.
Cordiali saluti
[COLOR=darkred][SIZE=4] SANITA’, L’AZIENDA SANITARIA CHIEDE SCUSA AI CITTADINI. [/SIZE] [/COLOR]
“L’ASL 6 di Livorno si scusa con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi che si dovessero manifestare in questi 12 giorni di sciopero proclamato dalla UIL”
Per Elba Salute, così come per altri cittadini, sarebbero state molto più gradite iniziative tese a scongiurare uno sciopero già da tempo programmato e del quale era stata data notizia con un comunicato inviato alla carta stampata, alle tv regionali e nazionali, e nel quale erano chiaramente indicate le motivazioni: “mancanza cronica di operatori sanitari e la conseguente richiesta di prolungamento dei turni fino a 12 ore e reperibilità diurna feriale e prefestiva con possibili forti rischi professionali e gravi disservizi per gli utenti legati a superlavoro e superaffaticamento”.
L’Azienda Sanitaria però, non ha mai chiesto scusa agli utenti Elbani per i disservizi creati dalla chiusura programmata delle attività ambulatoriali e dalla riduzione di attività dei reparti nel periodo estivo, nell’ospedale di Portoferraio, con lo scopo di contrarre ulteriormente la spesa sanitaria. Quello che ci lascia ancora più perplessi è la mancata di risposta alle richieste degli operatori e dei sindacati a causa della nascita della nuova Asl di Area Vasta che è priva di programmazione e di conseguenza non è possibile sapere quali servizi si continuerà a produrre nei vari presidi sanitari, compreso quello di Portoferraio, dimostrando così lo stato di caos totale in cui versa la sanità toscana.
[COLOR=darkred][SIZE=4] Bambino di 7 anni rischia di annegare durante il bagno serale in spiaggia a Porto Azzurro. [/SIZE] [/COLOR]
Un episodio che poteva concludersi veramente grave è successo la sera di Domenica 19 verso le 21, presso la spiaggetta "del Moletto" a Porto Azzurro.
Con il caldo che in questi giorni imperversa all'Elba, gruppi di giovani sostano sulle spiagge e non si può fare a meno del tuffo refrigerante nelle acque. E' successo anche ad una gruppo di bambini presso la spiaggia del moletto in questi giorni affollata sia di giorno che di sera: si scherza, ci si tuffa, si nuota! S.M.A di 7 anni bambino di colore, ma domiciliato già da tanto a Porto Azzurro era intento a nuotare a pochi metri dalla spiaggia guardando il fondo marino con la maschera subacquea.
Gli amici lo hanno perso un momento e pochi minuti sono bastati per rendersi conto che il bambino, aveva bevuto non riuscendo più a respirare e perdendo i sensi.
Il padre, noto sportivo del posto, è riuscito subito a portarlo sulla riva ed insieme ad alcuni passanti ed un medico veniva praticata la respirazione artificiale e massaggio cardiaco che riusciva a far riprendere la respirazione al bambino.
Avvertito il 118 Livorno Soccorso veniva inviata in "codice Rosso" una ambulanza della Pubblica Assistenza Porto Azzurro con 2 squadre di soccorritori e un infermiere.
Insieme al bambino , oltre al padre anche la madre incinta di 8 mesi che ha assistito la scena sulla spiaggia e che è stata portata anch'essa all'ospedale, visto lo spavento subito.
I Soccorritori della Pubblica Assistenza hanno predisposto per precauzione il Rendez-Vous con l'ambulanza medica di Portoferraio dove mamma e bambino sono stati ricoverati al Pronto Soccorso per maggiori controlli ed esami medici.
