Oggi la destra, poco-liberale italiana, di fatto maggioranza e classe dirigente del paese, ha scritto la pagina più vergognosa di tutta la storia di questo paese, ancora più vergognosa di quella scritta quando furono promulgate le leggi razziali nel ventennio.
Per le minacce e le oscenità farcite di odio razzista e slogan fascisti che a centinaia vengono scagliati quotidianamente sulla Segre, complice una destra parlamentare, ostile persino all’istituzione della ‘Commisione Segre’, indiscutibilmente razzista e xenofoba che non perde occasione di fare l’occhietto a quella extraparlamentare, una persona oramai novantenne, superstite dell’olocausto qual’ è Liliana Segre e proprio perché superstite, è costretta a muoversi sotto scorta armata.
Ci rendiamo conto della porta del dramma che si sta consumando in questo paese o no?
Vi pare che tutto ciò stia accadendo oggi a causa di un acceso confronto di ideali o piuttosto perchè a forza di randellare le istituzioni repubblicane che stringono come una camicia di forza quelli che amano avere le mani libere, sia stato abbondantemente superato quel limite oltre il quale l’assetto democratico di un paese rischia di non tenere?
Ministri che baciano i crocefissi mentre non alzano un dito per aiutare chi soffre ed ha bisogno di tutto, anzi, si avverte un gusto sadico nell’accanirsi a render loro la vita ancora più terribile.
Forze politiche che si definiscono liberali e si appellano ai valori cristiani millantandone l’osservanza, vedi Forza Italia che per recuperare qualche consenso si prostituiscono alla destra di razza per poi pentirsene ed annaspare in aria con giustificazioni che rasentano la meschinità.
Questo paese dal dopoguerra ad oggi, ha visto e saputo gestire periodi bui, dai colpi di stato fortunatamente abortiti, ai sevizi deviati e la P2 Gelli, dalla strategia della tensione con le bombe, alle esecuzioni delle brigate rosse, dai fatti di mafia alle dilaganti commistioni di funzioni dello stato con la corruzione e la malavita organizzata. Contrariamente a ieri, oggi abbiamo una classe dirigente, particolarmente in politica, così intellettualmente disonesta, stupidamente ambiziosa, opportunista ed incompetente che difficilmente riuscirà a di gestire la situazione attuale il cui degrado lo si può misurare di ora in ora.
Elbano
113610 messaggi.
Un'autorita' elbana ( per esempio il sig .BARBETTI, che stimo moltissimo) potra' consigliare i signori armatori/ amministratori delle compagnie BLUE NAVY, CORSICA FERRY, per intitolare una delle loro navi con il nome della nostra cara AETHALIA, cancellata dal ""signor"" Onorato? gli elbani tutti ne sarebbero eternamente riconoscenti. da paola PF
IL GRANDE ESODO DEI NEGOZI DI VICINATO
Riscontro Messaggio 92798 del 07.11.2019, 08:51
L’autore lamenta, giustamente, la crisi che investe i negozi privati dell'Isola asserendo testualmente “ serve una risposta di sistema, di comunità e questa risposta non potrà che partire da un riconoscimento importante, collettivo, del valore che ha il ruolo sociale e aggregante delle attività commerciali, artigianali, sul nostro territorio… da....un progetto organico e condiviso che riguardi crescita e sviluppo anche del commercio al dettaglio nella nostra realtà isolana ormai impera la legge “Mors tua vita mea”
Nel mentre faccio mio interamente l’intervento concordando in toto con il contenuto, nel quale si sottolinea come l’Elba sia senza “un progetto organico e condiviso che riguardi crescita e sviluppo” vorrei aggiungere che i concetti e le mancanze esposte riguardano non solo quello dei piccoli negozi ma anche molti settori importanti e tra tutti quello della sanità pubblica mentre tra di essi non si può escludere quello essenziale per l’Elba del rifornimento idropotabile che io conosco abbastanza bene. In questo settore l’Elba viene considerata, con una indifferenza assolutamente ingiustificata, come un ente a sé stante che deve provvedere da solo a risolvere i suoi gravi problemi. Non è sicuramente in questo modo che troveranno soluzione, come detto il commercio locale, ma nemmeno il rifornimento d’acqua potabile. Infatti, come del resto impone la legge regionale, la soluzione può essere trovata soltanto studiando e realizzando a poco a poco, un sistema a rete che economicamente e tecnicamente riguardi l’intera regione ed addirittura delle aree extra regionali quando ciò sia tecnicamente giustificato. Si tratta di un sistema composto in unica soluzione da una rete di condotte interconnesse ed estese a tutto il territorio, Elba compresa, con definizione delle fonti che in un futuro dovranno alimentare l’intero territorio, dei serbatoi di accumulo, degli impianti di sollevamento e di tutti gli altri accessori di cui sono normalmente dotati gli acquedotti, il tutto progettato e dimensionato in maniera razionale e congruente per l’intera regione toscana. Ovviamente il compito da realizzare urgentemente è la progettazione generale di tutto l’insieme ed inoltre la definizione degli interventi da realizzare attraverso gli anni in modo da arrivare ad un futuro assetto regionale razionalmente concepito non senza aver definito gli interventi intermedi tutti congruenti con il progetto generale stesso ma atti ad offrire delle soluzioni temporanee di alimentazione idrica nei periodi che precedono la realizzazione del sistema a rete generale.
Invece come ci si comporta ? Si improvvisano soluzioni di ripiego fatte passare come soluzioni definitive e destinate tutte a fallire proprio perché prive di una strategia di base. Si cita come esempio la soluzione con costruzione di ben 21 laghetti per una cubatura totale di circa 2 milioni di mc soluzione ormai abbandonata a seguito della costruzione del primo laghetto chiamato, Condotto come quella della dissalazione dell’acqua marina che prevede una vera e propria rivoluzione scelta senza alcuna visione dell’insieme del problema generale dell’alimentazione di tutta la regione toscana del quale dovrebbe far parte anche la dissalazione dell’acqua marina la quale invece viene considerato soltanto come componente essenziale della sola Isola d’Elba. Un altro problema di non poco conto è quello della condotta sottomarina che collega l’Isola con le fonti della terraferma, condotta che documenta da sé sola l’appartenenza dell’Elba ad un insieme continentale e che invece viene considerato isolatamente. Si tratta di una condotta ormai giunta alla fine della sua vita e quindi da sostituire, Ma quali previsioni si sono fatte al riguardo? La condotta sottomarina sostitutiva sarà ancora alimentata dalle fonti della Val di Cornia oberate da richieste idriche superiori alla sua potenzialità oppure si pensa di collegarla ad altre fonti? . Ma quali sarebbero queste nuove fonti? Nessuna previsione!
Le stesse fonti della Val di Cornia non sono oggi senza problemi e non è possibile che la loro risoluzione venga ottenuta sic et semplkciter con la dissalazione marina prevista all'Elba come risulta dagli atti ufficiali.
In conclusione non è solo il sistema dei piccoli negozi individuali destinato ad una brutta fine ma sono anche servizi prioritari che proseguono alla cieca senza che appaia chiaramente la congruenza di ogni intervento con un dettagliato piano generale a carattere regionale!
Cosa sono le case rifugio per donne e bambini maltrattati?
Sono strutture dedicate, a indirizzo segreto, che forniscono alloggio sicuro alle donne che subiscono violenza e ai loro bambini a titolo gratuito e indipendentemente dal luogo di residenza, con l’obiettivo di proteggerli e di salvaguardare l’incolumità fisica e psichica.
Quali sono i requisiti che deve possedere la struttura adibita a Casa rifugio?
La Casa rifugio corrisponde a casa di civile abitazione ovvero ad una struttura di comunità, articolata in locali idonei a garantire dignitosamente i servizi di accoglienza.
La Casa deve garantire l'anonimato e la riservatezza.
La Casa deve assicurare alloggio e beni primari per la vita quotidiana alle donne che subiscono violenza e ai loro figli.
In conclusione una bella casa rifugio nei locali della ex Polizia Stradale .... in pieno centro abitato ..... magari mettiamoci anche il cartello "CASA RIFUGIO" ... poi mandiamoci le donne e i bambini maltrattati (così li bolliamo in barba alla loro privacy) ......
Ma un "politico" (o chi aspira a diventare tale) prima di fare simili proposte, anche se già un elementare ragionamento è sufficiente, non potrebbe informarsi??
Principalmente potrei darti ragione, ma del "progresso" se lo si può chiamare così non si può prendere solo quello che vuoi o fa comodo a te . potrei farti 10 100 1000 casi ma il solo poter scrivere su un social fà parte di quel progresso che tu usi....
saluti
Certo sig Valerio L' oggetto in questione non era La tipologia delle vittime , ma avere un luogo dove accogliere queste persone che non possono tornare a casa dopo aver subito Un aggressione dal proprio coniuge .
[COLOR=darkblue][SIZE=4]FESTA PATRONALE DI SAN MARTINO 2° TROFEO DELLA CARIOLA [/SIZE] [/COLOR]
Festa patronale di San Martino, domenica 10 novembre a La Pila, organizzata dall’Associazione “Amici de La Pila” con il patrocinio del comune di Campo nell’Elba.
La giornata di festa parte la mattina presto, alle 6 con Diana, il rituale che annuncia i festeggiamenti con rumori e botti. La manifestazione vera e propria avrà inizio alle 10.00 con l’apertura dei vari stands, presenti nella frazione campese anche in questa seconda edizione della festa, con mercatini dell’usato, artigianali e con prodotti alimentari confezionati oltre a banchetti gastronomici con primi, secondi, dolci e piatti tipici. Si correrà il 2° Trofeo della Cariola per le vie della frazione e ci sarà la prima edizione della gara di sci di coppia, una sfida in cui due persone corrono su un unico paio di sci, una davanti ed una dietro, su un percorso di alcune decine di metri. E poi intrattenimenti ed animazione per i più piccoli. Ci sarà infatti un’area attrezzata con gonfiabili, il truccabimbi, la fattoria didattica con asini, capre, conigli e galline. Ci sarà anche un’aera allestita per i giochi dei più piccoli. Per tutti poi la lotteria e musica dal vivo. Don Mauro Renzi celebrerà la santa messa nella chiesa di San Martino. In occasione della festa patronale di San Martino saranno apportate delle modifiche alla viabilità. Gli abitanti di S. Ilario in entrata e in uscita transiteranno da Via di Pian di Mezzo, in quanto all'altezza dello "svincolo della Quiete" la strada verrà chiusa. “Ci scusiamo per il disagio arrecato – scrivono dall’Associazione Amici de La Pila - ma confidiamo nel vostro buon senso affinchè questo evento riesca nel miglior modo possibile”.
Il programma della giornata
Ore 10.00 apertura degli stands
Ore 10.30 iscrizione ai giochi
Ore 12.00 apertura degli stands gastronomici
Ore 14.30 la seconda manche dei giochi
Ore 16.00 termine die giochi e premiazione
Ore 17.00 Santa messa nella Chiesa di San Martino
Ore 17.30 Processione con la statua del santo per le vie del Paese con i canti della Schola Cantorum San Gaetano
Ore 18.00 spettacolo pirotecnico offerto dalle aziende della zona.
[COLOR=green][SIZE=5]PRATO – ELBA RUGBY [/SIZE] [/COLOR]
Ancora una trasferta sfortunata per l’Elba Rugby seniores che a Prato cede per 20 a 5, seppur mostrando una ulteriore crescita nel predominio territoriale e nel possesso palla, purtroppo vanificati da disattenzioni che ancora una volta nella fase finale determinano un passivo pesante.
Formazione: Lavista L. ; Viganego; La Vista Alberto; Borsi; Delle Sedie; Esercitato; Piacentini (Cap); Proietti; Catta; La Vista A; Scagliotti; Candida; Dominici; Cilembrini;Ercolani,
a disposizione: Vozza; Genovesi; Micunco; Lupi; Pisani; Ricciardi; Kolay
Ad inizio primo tempo, l’Elba fallisce un drop che invece il Prato mette a segno, dopo quattro minuti replica segnando una meta trasformata, arrotonda poi con una punizione portando il risultato del primo tempo sul 13 a 0, nonostante le pressioni dell’Elba che si mangia due mette praticamente fatte.
Dopo quindici minuti del secondo tempo va in meta Viganego e si riapre la partita anche se la meta non viene trasformata, l’Elba continua a pressare ma, con un copione purtroppo ormai consolidato, si fa sorprendere dopo punizioni e subisce due mete a freddo che fissano il risultato sul 20 a 5.
Domenica riposo-
[COLOR=darkblue][SIZE=5]E’ GIA BLACK FRIDAY, QUESTO IL NUOVO VOLANTINO EURONICS [/SIZE] [/COLOR]
Al via, il nuovo volantino di Euronics che sarà disponibile fino al 27 novembre battezzato "E’ già Black Friday". Oltre alle offerte, lo store di Portoferraio propone anche degli sconti immediati su varie fasce di prezzo.
In copertina per esempio, si trova lo Smart Led Tv 49” con uno sconto del 29% e quindi al costo di 599 euro anziché 849. Anche lo smartphone Galaxy S10E viene proposto con uno sconto del 29% e quindi lo pagherete 549 euro risparmiando ben 230 euro sul prezzo di listino. Nelle offerte del Black Friday si trovano anche elettrodomestici e prodotti casalinghi. Ecco un esempio: asciugatrice e lavatrice Elettrolux, al prezzo di 899 euro invece che 1.049 e poi, altre occasione sulle categorie dei videogiochi, macchine fotografiche, computer, piccoli elettrodomestici e molto altro. ll Black Friday è la ricorrenza di origine americana dedicata agli sconti pazzi, il giorno più conveniente dell'anno durante il quale i negozi scontano tutti i prodotti. Euronics lo ha anticipato e lo ha fatto per garantire ai propri clienti ancora un’offerta meravigliosa.
[COLOR=darkred][SIZE=5]MERCATO SELVAGGIO + INTERNET I PICCOLI NEGOZI CHIUDONO :
COSA TROVERANNO DOMANI I NOSTRI FIGLI COME OPPORTUNITÀ DI LAVORO? [/SIZE] [/COLOR]
Anche nella nostra isola l’evoluzione della grande distribuzione organizzata, la crisi economica e l’affermarsi sempre di più dell’e-commerce, costituiscono una insidia rispetto alla quale è evidente che non serve tanto una risposta difensiva da parte di ogni singolo e piccolo imprenditore commerciale o artigiano, serve una risposta di sistema, di comunità. E questa risposta deve coinvolgere il mondo delle imprese, le loro associazioni di rappresentanza, i sindacati dei lavoratori, il mondo della politica e delle istituzioni, e questa risposta non potrà che partire da un riconoscimento importante, collettivo, del valore che ha il ruolo sociale e aggregante delle attività commerciali, artigianali, sul nostro territorio; nessun negozio virtuale e nessuna rapidità di consegna potranno mai sostituire questo ruolo sociale, di aggregazione e mantenimento del tessuto sociale che i punti vendita del commercio tradizionale, soprattutto i piccoli punti di vendita, Anche se Portoferraio sta promettendo da anni il recupero del patrimonio storico, il rilancio della città ecc. ecc. oggi come oggi mostra solo un centro storico morto e abbandonato dai piccoli negozianti di prossimità. Se questo è il quadro, c’è da chiedersi: chi, fra gli attori sulla scena pubblica locale, ha messo in agenda questo gigantesco problema. “Il fatto importante è che tutto ciò avviene nel disinteresse generale dell’opinione pubblica e di troppe amministrazioni locali o di consiglieri e giunte distratte o del tutto assenti su questi temi. Infatti, i nuovi supermercati ( Vedi Eurospin…un centro come Portoferraio ne aveva davvero necessità?)aprono e si allargano senza un confronto con le associazioni o gli enti categoria, senza un progetto organico e condiviso che riguardi crescita e sviluppo anche del commercio al dettaglio nella nostra realtà isolana ormai impera la legge “Mors tua vita mea” . Chiaro che il libero mercato è la base della nostra vita sociale e economica. Un valore fondante da tutelare un futuro da offrire ai nostri figli…. . Altra cosa è però un "liberi tutti" dove solo chi ha grandi dimensioni e capitali, o corre al ribasso con ambiziosi progetti di , ristoranti panoramici, con annessi negozi e negozietti .
Bisogna quindi governare in modo diverso la situazione, difendere il ruolo dei negozi di vicinato le attività commerciali esistenti di qualità .A Portoferraio in questi ultimi anni, sono progressivamente aumentate le dimensioni medie dei punti di vendita, sia in termini di aziende che di superfici, e soprattutto è cresciuto il peso dei negozi che appartengono a reti dirette (catene) o indirette (nella forma del franchising), che ripropongono comunque in tutti i luoghi e in tutte le città gli stessi allestimenti, gli stessi format.
Stiamo quindi assistendo ad una progressiva erosione di quella che era l’anima dei luoghi storici, i caratteristici negozi di vicinato, fenomeno che ha toccato per prime le grandi capitali, ma che poi si è esteso anche nei centri urbani di media e piccola dimensione e la nostra isola ne è ahimè vittima e carnefice ..Quindi a nostro avviso e per terminare questo lunga e personale opinione , è evidente che non serve tanto una risposta difensiva da parte di ogni singolo e piccolo imprenditore commerciale o artigiano, serve invece una risposta di sistema, di comunità che dovrebbe coinvolgere il mondo delle imprese, le loro associazioni di rappresentanza, i sindacati dei lavoratori, il mondo della politica e delle istituzioni, e questa risposta non potrà che partire da un riconoscimento importante, collettivo, del valore che ha il ruolo sociale e aggregante delle attività commerciali, artigianali, sul nostro territorio; Nessun negozio virtuale e nessuna rapidità di consegna potranno mai sostituire questo ruolo sociale e di aggregazione e mantenimento del tessuto sociale che i punti vendita del commercio tradizionale, soprattutto i piccoli punti di vendita, ci hanno assicurato fino ad oggi.
Non crede che la causa per la protezione della donna dalle violenze dei mariti dentro le mura domestiche, giusta e sacrosanta, diventerebbe anche nobile se lei la estendesse anche alla 'donna d'altri' fuori dalle mura domestiche?
Saluti
Valerio
Menomale che hai le soluzioni a tutto caro gigietto
E quindi una donna che è vittima di violenza la inchiudiamo dentro una caserma...
Giusto bravo
Non inchiudiamo i delinquenti...
Inchiudiamo le vittime
Che genio
Il nostro territorio, come tanti altri in Italia non è immune dalla piaga della violenza sulle donne che in maggior parte dei casi sono episodi che si manifestano all interno delle mura domestiche. A tal proposito in qualità di consigliere comunale di opposizione presenterò , per il prossimo consiglio comunale ,una mozione finalizzata ad impegnare questa amministrazione al reperimento di un alloggio in cui ospitare temporaneamente queste donne vittime di violenza . Forse i cittadini Elbani non sanno che L Elba non dispone di questa importante “ via di fuga “ per le donne che vengono aggredite dal proprio marito . Poter disporre di tale possibilità vuol dire non trasferire fuori Elba queste persone , come invece avviene oggi in mancanza di tale opportunità , ma dargli anche la possibilità di continuare un lavoro nel caso che ne abbiamo uno . Mi permetto di indicare come possibile luogo da destinare a tal fine la palazzina dell ex polizia stradale attualmente libera e di proprietà co munale , avente la stessa anche infissi protetti da possibili intrusioni .
Luigi Lanera FDI
Vorrei rispondere a QUASI PENSIONATO.
La parola volontariato credo che significhi una sola cosa, dedicare il tuo tempo agli altri Senza pretendere in cambio nulla. Spero di essere stato chiaro....dedicarsi significa DONARSI e nel far ciò sentirsi bene IL VOLONTARIO non pretende nessuna retribuzione ora decidi te se lo vuoi fare veramente
Premetto non mi piace fare sempre polemiche ma quando la cose si susseguono basta stare zitti. Vedo striscioni sulle navi in difesa di Onorato!! Ma a noi poveri pendolari chi ci difende?
Oggi nave delle 10,50 siamo sbarcati a Piombino alle ore 12,23 roba da chiodi ore 1,30 di traversata con attracco neanche se torniamo indietro di 30 con le vecchie carrette ci inpiegavano tanto tempo? si risparmia carburante ?
Stesso giorno nave delle 18,15 entro nel salone sembra di entrare in un frigo ? Aria condizionata accesa dico ma stiamo scherzando? Devi stare in salone con il giaccone! Significato importa una s..a degli elbani
A voi la risposta?
La pubblica Assistenza Croce Verde di Portoferraio, ringrazia i benefattori che su proposta della famiglia Soldani/Lenzi hanno elargito una somma di denaro in memoria di Pier Paola, madre del nostro consigliere Cesare Soldani recentemente scomparsa.
Il Consiglio Direttivo ringrazia la famiglia e le porge le più sentite condoglianze.
Il Presidente Paolo Magagnini
[COLOR=darkred][SIZE=4]"BARCHE FERME SENZA EQUIPAGGIO, ERRORE CHE CONTINUA" LANERA: "SCELTA DANNOSA PER IL SISTEMA ECONOMICO DEL CENTRO STORICO, LA DARSENA DEVE ESSERE SFRUTTATA PER GENERARE PRESENZE TURISTICHE ANCHE IN INVERNO. [/SIZE] [/COLOR]
Negli anni passati avevamo più volte criticato la vecchia amministrazione per il fatto che tutti gli inverni la Calata veniva riempita da imbarcazioni in sosta senza la presenza di equipaggio a bordo. Tale scelta, a nostro giudizio, era considerata dannosa per il sistema economico del centro storico di Portoferraio poiché la darsena dovrebbe essere sfruttata in modo tale da generare presenze turistiche anche nel periodo invernale. Ad oggi con la nuova amministrazione, e dopo sei mesi di "rodaggio" ci rendiamo conto che si persevera nel medesimo errore. La nostra proposta, già evidenziata nel programma elettorale presentato in occasione delle ultime elezioni comunali, consisteva nel creare eventi in darsena medicea affinché il flusso turistico generato da nuove iniziative in porto avessero il fine di produrre indotto economico per la città.
Riteniamo importante, con il nostro contributo di critica costruttiva stimolare la nuova amministrazione affinché possa rivedere e correggere scelte gestionali sbagliate a giudizio anche dei cittadini di Portoferraio che hanno condiviso il nostro programma. Sollecitiamo inoltre il nuovo sindaco ad una celere deforestazione delle fortezze Medicee In conclusione ci auguriamo che i nostri nuovi amministratori capiscano che l'economia di una città turistica non può aspettare.
Luigi Lanera Lista Lanera Sindaco Fdi
In risposta al messaggio di gengis khan
Messaggio 92792 del 06.11.2019, 13:50.
Non voglio fare polemica chiedo solo informazioni, di dare il mio tempo agli altri , gratuitamente io non ho problemi e lo ritenevo già una cosa scontata.
Tutto comunque avviene attraverso associazioni che hanno accordi formali con istituzioni (dove si indica ad esempio modalità di utilizzo, tempi , numero di persone da impiegare, ed eventuali rimborsi spese, ecc) .
Questo tipo di accordi non possono essere cose improvvisate.
Spero che qualcuno mi possa dare delle indicazioni costruttive sull'argomento proposto dal Comune di Portoferraio.
Saluti e grazie.
Sei volontario e basta,metti il tuo tempo a disposizione degli altri.
E se parti già con l'idea di un rimborso spese, allora te del volontariato non hai capito un bel niente.
