P.S. Visto gli orari dei tuoi post,non è che tu lavori moltissimo eh?
P.S. Visto gli orari dei tuoi post,non è che tu lavori moltissimo eh?
ECHO
Grazie Professore. Insista, parli, si faccia sentire. Vede, io a volte ci provo a dire delle cose che credo siano "banalmente sagge". Ma l·Elba ha bisogno di voci ben più autorevoli della mia… e Lei rappresenta un grande aiuto per il bene di quest·Isola.
Grazie di cuore. 🙂 🙂 🙂
Ieri mi sono visto la trasmissione Report tutta d·un fiato. Era un mese che l·aspettavo e come al solito non mi ha deluso.
L·immagine che esce fuori della pesca è leggermente diversa dalla visione edulcorata che solitamente ci viene inculcata da compiancenti trasmissioni televisive (Linea Blu, Pianeta Mare etc etc..).
Come un rullo compressore la brava giornalista (Sabrina Giannini coadiuvata dalla solita grande Gabbianelli) analizza impietosamente le varie questioni: spadare, ferretare, strascico illegale, il solito magna magna dei fondi UE, i politici compiancenti, la rapina che si allarga ai mari dei paesi africani.
Nel turbinio del racconto episodi epici quali il poliziotto municipale che infila il pescespada nel bagagliaio dell·auto, utilizzata per scortare il grossista di pescespada pescato illegalmente, il pescatore beccato a strascicare sottocosta che urla ed insulta giornalisti e forze dell·ordine, un intero paese (Cedraro) che protesta ed occupa le ferrovie, un pescatore che si vuole dare fuoco, il pescatore dell·Argentario che racconta dell·esistenza di vere e proprie macchine da guerra che applicano lo strascico anche sulle secche.
La responsabilità della politica, anche se appena accennata, è emersa in tutta la sua chiarezza e trasversalità: il ministro Pinto del governo Prodi che escogita il trucco della ferrettara, Fini che in 48 ore fa approvare un decreto per chiedere sconti di pena all·UE.
Come al solito Report scoperchia la pentola e lascia una rabbia impotente ai suoi spettatori scioccati e indignati.
Volendo però c·è anche una piccola speranza o come direbbe la Gabbianelli una good news: è l·esempio del coraggioso pescatore dell·Argentario – Paolo Fanciulli – con il suo progetto portato a termine dei dissuasori.
Il progetto è stato portato a termine insieme all·ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale TOSCANA).
Perchè non prendiamo esempio ?
Invece di litigare sull· A-B-C, discutere sul permettere anche ai non residenti di pescare le perchie a bollentino, dei pescasub neri brutti e cattivi,
Liberiamo il mare nostrum, lanciamo lo stesso progetto all·Elba !!
P.S.
Facciamo un primo passo: partecipiamo al forum anche su:
[URL]http://laltroparco.forumattivo.com/mare-f19/spadare-t146.htm#338[/URL]
Diciamo la nostra, raccogliamo informazioni, agiamo dal basso.
Spero che il grande interesse da cui è avvolto lo scoglio di Castiglioncello/Paolina serva da traino per acquisire consapevolezza sulla necessità di salvaguardare e valorizzare i nostri beni culturali, che sono immensi di per sé ma che rivestirebbero – se solo ci fosse un po’ di sensibilità – un ruolo importante nel futuro socio-economico dell’Elba. I numeri spesso hanno una forza esplicativa che non è nelle parole. Eccone uno : 100.000. Tanti sono i pezzi archeologici sottomarini secondo la stima per difetto avanzata negli anni Settanta del secolo scorso. Oggi sappiamo – il tesoro del Polluce docet – che è una valutazione molto prudenziale. Non da meno sono i giacimenti ‘terrestri’. E la qualità non è minore della quantità.
Nel quadro del patrimonio culturale isolano i resti archeologici della Paolina sono senza dubbio importanti, ma non tanto da costituire una priorità. Il diritto di precedenza spetta, oggettivamente, a una molteplicità di monumenti, in primis l’eccezionale architettura stratificata del Volterraio, sulla quale – lo annuncio per inciso – stanno emergendo inediti documenti d’archivio settecenteschi. In ogni modo, poiché del pregio archeologico dell’isolotto si continua a parlare molto, e non di rado con estensioni cronologiche e culturali fantasiose, vorrei proporre il mio contributo alla conoscenza del sito.
Scoprii i reperti archeologici della Paolina nel 1965 e li illustrai per la prima volta nella mia tesi di laurea, discussa all’Università di Pisa l’anno successivo. Allora Castiglioncello era colmo, in superficie, di frammenti di anfore e di vasellame da mensa di varia tipologia. Con il passare dei decenni il patrimonio archeologico ha subìto un evidente depauperamento a causa di insulse aggressioni da parte degli amanti del coccio.
Lo scoglio della Paolina, checché se ne dica, non ha niente a che fare con gli Etruschi. La sua frequentazione ( II-I secolo a. C. ) è affatto di epoca romana ed è di gran lunga posteriore al momento ( circa 250 a. C. ) in cui le armate consolari imposero il loro dominio sull’Elba. L’ambito cronologico è ormai sufficientemente chiaro: il ritrovamento, in tempi diversi, di anfore greco-italiche recenti e tardorepubblicane di forma Dressel 1B, nonché di vasellame a vernice nera, di ceramica a pareti sottili e di lucerne a globetti ( warzenlampen ), restringe l’arco temporale di occupazione a circa 100 anni o poco meno, per la precisione fra l’ultimo quarto del II secolo e il terzo quarto del I secolo a. C..
Tanto sicuri sono i momenti di utilizzo e di disuso, altrettanto incerti sono scopi e funzioni. Fra i pochi dati incontrovertibili, c’è questa sequenza : uno strato, composto da terriccio frammisto a scorie di ferro e tracce di forni, sta sotto strutture murarie ortogonali riferibili a un edificio la cui planimetria è tutta da definire. La successione stratigrafica è desumibile dall’osservazione delle sezioni naturali, soprattutto sul versante orientale, e conduce a due ipotesi interpretative :
1) lo scoglio, che 2000/2100 anni fa era collegato alla terraferma da una striscia di terra, dapprima fu usato per la riduzione in loco di minerali di ferro; poi, abbandonate le attività metallurgiche, i Romani vi innalzarono un modesto edificio;
2) lo scoglio non ospitò alcun impianto per la produzione di ferro: scorie e resti della riduzione non sono in situ, ma furono prelevati da un luogo vicino ( dalla spiaggia di Re di Noce ? ) e servirono per l’opera di livellamento propedeutica alla costruzione di un piccolo fabbricato, forse una sorta di pied-à-terre per ‘ozio’ dal quale ammirare le bellezze ambientali circostanti.
A mio avviso la seconda ipotesi è più plausibile. Tuttavia il dilemma potrà essere sciolto solo con una sistematica campagna di scavo. Che, però, non deve essere effettuata. Gli scavi, infatti, avrebbero sì il merito di procurare nuovi indicatori storico-archeologici, ma al contempo modificherebbero l’aspetto d’insieme dello scoglio e altererebbero per sempre il suo straordinario microcosmo. La Paolina dunque, privata o pubblica, deve restare così com’è.
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Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Ho letto con interesse e soddisfazione l’intervento su Comune unico e Provincia dell’amico Gasparri di Arcipelago Libero. Soddisfazione perché aveva capito la necessità della nuova Provincia dell’Elba Arcipelago, prima di scoraggiarsi e ripiegare sul Comune unico. Ma poiché Gasparri è un “campione” a tutto tondo e sa che la bravura senza perseveranza non basta, lo invito a non demordere. Perché due sono le ragioni per cui la proposta di legge istitutiva la Provincia dell’Arcipelago depositata dall’On. Barani si è “arenata”. La principale è l’ inosservanza della normativa costituzionale e nazionale prescritta per il suo ottenimento; la secondaria è la probabile inadeguatezza della relazione tecnica di accompagnamento di tale proposta di legge. Altre considerazioni che periodicamente “circolano” – come la presunta abolizione delle Provincie – sono infondate per dichiarazione dello stesso Governo Berlusconi e servono solo a scoraggiare la gente e confonderle le idee.
1) La legge 267/2000 che disciplina gli enti locali – che Gasparri scrive “padroneggio” e lo ringrazio – all’art. 21 punto 3 indica il preciso percorso istituzionale da seguire per ottenere una nuova provincia. Innanzitutto richiama l’art. 133 della Costituzione, la quale impone che la istituzione di una nuova provincia DEVE avvenire su iniziativa dei Comuni (non di un onorevole); poi detta le condizioni – alcune tassative altre solo indicative – affinchè la relativa legge istitutiva possa approdare in Parlamento. Alla lettera d) specifica che OCCORRE che la maggioranza dei Comuni, che rappresentino la maggioranza della popolazione del territorio, deliberino a maggioranza assoluta dei consiglieri eletti di volervi aderire. Nel caso nostro dell’Elba Arcipelago significa che occorrono 5 Sindaci su 9 – considerata Capraia – Portoferraio incluso. SOLO SODDISFATTE QUESTE CONDIZIONI PRELIMINARI IMPOSTE DALLA NORMATIVA, il relativo disegno di legge avrà i requisiti formali e sostanziali per essere esaminato dal Parlamento. Ed è giusto così: GUAI se bastasse l’iniziativa di un qualsiasi deputato all’insaputa della popolazione residente! Non sarebbe democrazia. Non stupisce dunque che la proposta dell’On. Barani, che ha disatteso tale normativa, rimarrà “lettera morta” in Parlamento. Diversamente da altre.
2) Non ho avuto modo di leggere la “relazione” accompagnatoria il disegno di legge che l’On. Barani avrebbe depositato il 23 marzo 2007 n. 2465, ma se somiglia a quelle generiche dei tentativi del 1995 e del 2000 – che ho letto – equivale a “carta straccia”. Perché oggi una nuova Provincia può essere chiesta seriamente solo dimostrando, dati alla mano, l’economicità per lo Stato e la popolazione della sua istituzione. Invito pertanto chi voglia comprendere perché la nuova Provincia dell’Elba Arcipelago (che non ha nulla a che vedere con le Provincie Autonome “speciali” come Trento e Bolzano) sia l’unica soluzione per un nuovo benessere e come ottenerla, di scaricare dal sito [URL]www.civitaelbana.it[/URL] la brochure in 10 punti che lo illustra. E’ concisa e chiara e – per contro – farà capire perchè il Comune unico sarebbe un autentico “cavallo di Troia” della Regione a danno dell’Elba e favore di Livorno. Perchè con esso Livorno tratterrebbe milioni di euro altrimenti a noi destinati ed un controllo politico sull’Elba “ferreo”: oggi impossibile con 8 comuni. Bisogna essere consapevoli che siamo un “corpo estraneo” al resto della provincia sotto ogni aspetto. O vogliamo illuderci ancora – mentre vediamo appassire il nostro turismo, ma fiorire quello sulla costa – che con il 70% della popolazione che vota PDL e Lega, Livorno e Firenze ci ascoltino davvero?
Ciò detto, forse ora si comprenderà meglio il mio invito a coloro che già si battono per il bene dell’Elba – e Gasparri è da tempo in prima linea con Arcipelago Libero – ad unire forze e competenze per la nuova Provincia: la sola con la forza di far modellare anche Parco e AMP come richiesto da elbani più competenti in materia di me. “L’autonomismo” con la mia proposta c’entra poco o punto: si tratta di organizzarsi per realizzare quelle “condizioni preliminari” richieste dalla normativa: 5 Sindaci favorevoli, compreso quello di Portoferraio. Solo così il deposito del disegno di legge istitutivo la nuova Provincia – la cui relazione dimostrerà dati alla mano la sua economicità per Stato ed Arcipelago – sarà fondato e visto “con simpatia” in Parlamento.
CIVILTA’ ELBANA
Stefano Martinenghi
il fornaretto di venezia
IL FARO
Messaggio 33610 del 09.11.2008, 17:31
Provenienza: Marina di Campo
IL FARO: CONTINUIAMO A FARE POLITICA, ECCO QUALE
L·ASSOCIAZIONE CAMPESE: VOGLIAMO DARE UN CONTRIBUTO IN FUTURO
[SIZE=1]Dal Consiglio direttivo del "Faro" riceviamo:
A più di due anni dalla nascita della nostra associazione, costituitasi con l’ambizione di poter offrire un nuovo impulso allo sviluppo sociale e culturale della nostra piccola, ma significativa comunità, diventa necessario fare il punto sulle attività sino ad oggi poste in essere e su quelle che verranno nei prossimi mesi. Si fa molto parlare su giornali on-line e blogs del Faro, di quello che rappresenta, di quello che ha fatto, e di quello che dovrebbe o vorrebbe fare.
E’ diventata, quindi, per tutti noi soci del Faro una priorità quella di ribadire i nostri obiettivi e finalità e rendere noti a tutti i progetti in cantiere per il futuro. Abbiamo lavorato molto nel corso dell’estate alla realizzazione del premio Federica Bontempelli, rivolto ai giovani della nostra comunità campese. Abbiamo coinvolto le scuole, genitori e insegnanti la Banca dell’Elba ed abbiamo ottenuto un risultato forse anche insperato. Molti ragazzi si sono messi in gioco, spendendo le loro energie in una sana e proficua competizione che ha dato a tutti noi la possibilità di soffermarci, attraverso i progetti in gara, sulla nostra realtà locale, sul passato e sul presente, offrendo spunti di riflessione. Il Premio ha destato così tanto interesse che ci è stato chiesto di riproporlo.
La famiglia di Federica Bontempelli ci ha chiesto di partecipare fattivamente a questa iniziativa e noi assicuriamo che nel 2009 il Premio avrà un seguito con importantissime novità. A breve invece, abbiamo iniziato ad occuparci di un progetto partito proprio da alcuni ragazzi delle Scuole medie di Marina di Campo. Un progetto ambizioso ce ne rendiamo conto, ma che merita l’attenzione di tutti: la ristrutturazione della piccola Chiesa di Santa Lucia. La Chiesa è posta sulla collina di La Pila. È da alcuni anni a rischio crollo, ma ciò nonostante, i fedeli continuano il 13 dicembre a recarsi ogni anno in pellegrinaggio sin lì da tutto il territorio campese. Vogliamo impegnarci perché Santa Lucia torni al suo antico splendore. Ci stiamo interessando per risolvere problemi tecnici e burocratici, quali ad esempio il finanziamento, ma riteniamo che una soluzione, con l’aiuto di tutti possa essere trovata e le prospettive ci sono tutte.
Quest’anno in particolare vogliamo anche dare nuovo impulso alla giornata di Santa Lucia con alcuni iniziative che consentiranno di rendere il pomeriggio del 13 dicembre ancora più atteso e festoso. Aspettiamo tutta la popolazione per festeggiare insieme! Per Natale è invece in cantiere un’idea suggestiva di cui non possiamo parlare.. sarà una sorpresa che speriamo possa suscitare belle emozioni! A chi ci chiede se abbiamo fatto politica e se vogliamo farne rispondiamo così: se per politica si intende il significato originario del termine, ovvero l’occuparsi delle questioni della comunità, del bene pubblico, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano, beh sì sino ad oggi abbiamo fatto politica e vogliamo continuare a farne. Abbiamo sempre espresso il nostro pensiero sul come risolvere alcuni problemi della nostra comunità, ci siamo impegnati per risolverne alcuni, seppur modesti, e daremo il nostro contributo anche in futuro. E’ una nostra promessa che vogliamo mantenere soprattutto per color che hanno creduto e continuano a credere in noi. Un invito: che tutta la popolazione si unisca a noi per lavorare insieme a rendere migliore la nostra comunità![/SIZE]
IL MEETUP DEL BLOG (878) È UNITO NELLA LOTTA E CHIEDE L·AIUTO DEL POPOLO DEL BLOG.
Vi segnalo inoltre questa iniziativa per chi non si sente rappresentato da Berlusconi:[URL]http://www.notspeakinginmyname.com/[/URL]
Veniamo presi in giro perchè lo stato ha abbuonato un·evasione fiscale pari a 98 miliardi di euro alle concessionarie per i videopoker, e come suo solito lo ha fatto nel silenzio più assoluto. Per darvi un·idea questa evasione, ci si potrebbero salvare 30 Alitalia, non si dovrebbero fare più i tagli alla scuola, insomma è un·enormità.
A noi invece non si abbuona mai nulla, anzi, se non paghiamo la bolletta della luce vengono a tagliarcela o, se non paghiamo 50 euro di tasse ci vengono a dormire sullo zerbino additandoci come brutti evasori.
Vogliamo un banner che parli dell·argometo sul blog. Non vogliamo nessuna risposta da Grillo, vogliamo semplicemente il suo aiuto per diffondere meglio.
AIUTATECI NELLA LOTTA, SONO SOLDI NOSTRI!!!
Info:
Articoli del Secolo XIX:
[URL]http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/2008/10/24/1101837375295-slot-machine-tutte-cambiare-bufera.shtml[/URL]
[URL]http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/view.php?DIR=/italia_e_mondo/documenti/2008/05/14/&CODE=ccc79780-2185-11dd-be0a-0003badbebe4[/URL]
Servizio di Striscia la notizia:
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=gvECn8f7W40[/URL]
Beppe Grillo AL v-day:
[URL]http://it.youtube.com/watch?v=NBzM4pveHvM[/URL]
Firmate la petizione:
[URL]http://www.firm.iamo.it/98miliardidieuroevasi[/URL]
(togliere puntino in mezzo)
Alcuni indirizzi utili:
[EMAIL]annozero@rai.it[/EMAIL]
[URL]http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/0,1067380,,00.html[/URL]
[EMAIL]larepubblica@repubblica.it[/EMAIL]
[URL]http://www.corriere.it/scrivi/carta.shtml[/URL]
[EMAIL]redazione@ilsecoloxix.itInoltre[/EMAIL] informare le testate locali della città in cui si vive. Magari non li rivedremo, potremo dire di aver fatto il massimo.