CASO " PAOLINA" : OVVERO, COME DARE SCARSO O NESSUN PESO AL DENARO PUBBLICO
E· quantomeno paradossale quanto in questi giorni viene scritto sui siti e sulle pagine dei giornali locali sulla questione della vendita dell·isolotto della Paolina.
Con gli enormi problemi che ci sono all·Elba e nel resto del mondo, saliamo sugli scudi per una vendita di un pezzo di territorio, che è già proprietà privata come tante isole italiane (una per tutte l·isola di Molara in Sardegna).
Poniamoci invece queste domande che hanno una ovvia risposta:
1. l·isolotto della Paolina è privato ?…….SI;
2. l·isolotto della Paolina può essere edificato?…..NO;
3. l·isolotto della Paolina può essere segato e portato da un·altra parte d·Italia o nel mondo?……….NO;
4. se l·isolotto della Paolina cambia proprietario, cambia qualcosa rispetto alla situazione attuale?…….NO;
5. se lo acquista un Ente pubblico, cambia qualcosa sulla sua destinazione di bene, nel senso che può essere sfruttato in maniera turistica avendone forti introiti?…………..NO;
6. se lo acquista un Ente pubblico, vengono spesi in modo errato soldi della collettività che potrebbero essere utilizzati in modo più consono alle esigenze della collettività?…………….SI.
Queste ed anche altre domande fanno comprendere come dal lato amministrativo spesso da parte di troppe amministrazioni pubbliche si fanno mancare denari per le cose necessarie, ma si usano soldi pubblici per le "bellurie", o altre stravaganze d·immagine, poi dicendo che non ci sono soldi per le cose necessarie.
La vogliamo smettere con gli sprechi nella Pubblica Amministrazione !!!.
I soldi dei cittadini, frutto delle tasse, devono essere spesi con la MASSIMA OCULATEZZA E RESPONSABILITA·.
Spese di questo genere possono essere giustificate solo se ci possono essere gravi nocumenti per il bene pubblico, o dopo che è stato fatto tutto il dovuto per la cittadinanza e non ci sono altre priorità.
Ricordiamoci sempre la diligenza del buon padre di famiglia che non può far mancare le scarpine al bambino per comprare la pelliccia alla signora.
🙂