Crao Crusca,
purtroppo ha fatto un po' di confusione con Crusco e il sottoscritto, Crusco rispondeva (il maiuscolo è di Crusco)
Ovviamente le osservazioni a un programma sono libere. Mi sorprendevo del fatto che fare i capziosi sulla punteggiatura del programma e non accorgersi della "cattiva punteggiatura urbanistica campese" è abbastanza strano. Per carità, Lei sarà un perfetto latinista, certo è che nella campagna campese son stati fatti errori di grammatica territoriale ben più grandi.
X Crusco.
le case peep ci sono già, non me la prendo con chi ci abiti, lavori o ci abbia lavorato. Me la prendo con chi lo abbia consentito.
E' evidente che è stata una programmazione sbagliata. Se i costruttori, i falegnami, gli idraulici, le agenzie immobiliari e gli elettricisti avessero lavorato per progetti più utili, belli, meglio dislocati, meglio rifiniti ecc… avremmo "consumato" in modo più intelligente del territorio.
Tutto qui.
Molte di quelle case non sono ancora state vendute, hanno tolto spazio e mercato ad altri costruttori e lavoro all'indotto. Hanno tolto spazio alle prossime famiglie campesi che tra 5 anni necessiteranno di una prima casa (in realtà già costruite oggi nel finto Peep per signori di Milano o Bologna che han preso la residenza di comodo).
Il Peep è stato l'unico strumento di "sub-lavoro" per l'artigianato locale, questo è il problema, si è monopolizzato il mattone solo per le cooperative di fuori!… cosa doveva fare l'idraulico o il falegname di Campo? Gli unici cantieri erano quelli del Peep!!!
cruscoro