Vi segnalo un sito….
Per la liberta' di informazione, senza censura(almeno nel web).
Ciao a tutti i naviganti
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SONO ANDATO A RILEGGERE QUANTO DICHIARO' IL FANTOMATICO DOTTORE IN QUELL'INFAUSTO GIORNO DI QUALCHE SETTIMANA FA'.
IN EFFETTI GLI SLOGANS " CAMPESE PUROSANGUE" ETC ETC ……MI LASCIANO ANCORA PURTROPPO PERLPLESSO.
SEPPUR SMENTITI TRASUDANO DI QUELLA VELATA E VISCIDA INTOLLERANZA CHE OGNI UOMO "PURO" CON LA VERITA' RILEVATA IN TASCA,TRASMETTE A CHI RITIENE A LUI INFERIORE PERCHE' PROVENIENTE DAI MARI DEL SUD .
EGLI STESSO SI DIMENTICAVA CHE C'E' SEMPRE QUALCUNO CHE VIENE DA MARI PIU' A NORD DEL SUO.
A MIO AVVISO OGNI SUCCESSIVA RIVISITAZIONE IN CHIAVE "VOLEMOSE BENE PERCHE' CE FA COMODO" RIDUCE NOI ALLA STREGUA DI UN POPOLO DI "RAZZA SOSTANZIALMENTE UMANA" MA NON DEL TUTTO.
NON VI PORTERO' MAI RANCORE MA PER FAVORE SMETTETELA DI ARRAMPICARVI SUGLI SPECCHI.
AMMETTE PUBBLICAMENTE ED UMILMENTE DI AVER SBAGLIATO.
E RICORDATEVI CHI SBAGLIA PAGA.[/SIZE]
Ottima anche la scelta di annoverare nella sua lista VALENTINA MURA.
Cara Valentina, basterebbe portare anche un solo briciolo della tua dolcezza e della tua forte determinazione in comune per iniziare a migliorare le cose !
Circolari e note – Circolazione stradale
Documento
Data documento 28/09/1981
Spazi riservati alla sosta di veicoli per motivi di pubblico interesse
Circolare Ministero dei lavori pubblici 28/9/1981, n. 1525
CC (Lecco cintura) – Ringrazio "Vesuvio" per la segnalazione
Circolare Ministero dei lavori pubblici 28/9/1981, n. 1525
Spazi riservati alla sosta di veicoli per motivi di pubblico interesse
Come è noto, l'art. 4 del T.U. n. 393 del 15.6.1959 comma 1°, lett. b) consente al Sindaco di "riservare appositi spazi alla sosta di determinati veicoli quando ciò sia necessario per motivi di pubblico interesse".
L'art. 59 del Regolamento di esecuzione del citato T.U. precisa che possono essere previste "eccezioni al divieto di sosta generale solo per le seguenti categorie di veicoli: veicoli delle forze armate, polizia, vigili del fuoco, servizi di soccorso, limitatamente però alle aree antistanti le rispettive sedi e per la estensione strettamente indispensabile".
La Corte di Cassazione ha osservato che, in linea di diritto, il Sindaco ha la facoltà di concedere eccezioni al divieto di sosta anche ad altre categorie di veicoli che non rientrino nelle 4 fattispecie indicate dal citato art. 59.
Ma per giustificare queste concessioni di carattere eccezionale è necessaria la coesistenza delle seguenti condizioni:
– Carattere preminente di interesse pubblico dell'ordinanza, che configuri il chiaro soddisfacimento di un pubblico interesse, che deve trovare corrispondenza in una situazione obiettiva. In altri termini, si deve trattare di un interesse collettivo riferibile ad un bisogno effettivamente sentito dalla collettività, ritenuto con ciò escluso ogni caso di sosta per la privata utilità o comodità delle persone od impiegati e funzionari locali e non per l'immediato e diretto esercizio delle attività di pubblico interesse, cioè del "pubblico" che accede agli uffici.
– Esistenza di una correlazione logica fra il fine da perseguire ed il provvedimento adottato.
Sembra particolarmente importate osservare, inoltre, che l'"interesse pubblico" che può giustificare la riserva di spazi di sosta particolari si contrappone generalmente con altri più vasti interessi pubblici, quali quelli della generalità dei conducenti di disporre del maggiore spazio possibile per la sosta dei propri veicoli.
Sarà pertanto necessario contemperare in ogni caso questi interessi generali.
Dovrà infine ritenersi illegittimo un provvedimento allorché l'estensione dello spazio riservato sia palesemente esorbitante rispetto alla riconosciuta esigenza pubblica ed alla natura di essa, e non sia invece limitato alla misura strettamente indispensabile contenuta nei limiti più severi.
A titolo indicativo, può riuscire utile esemplificare alcuni casi in cui la Magistratura competente ha ritenuto non giustificata la concessione di spazi riservati di sosta:
veicoli di una Banca;
veicoli di servizio della Corte Costituzionale;
autovetture da noleggio;
spazi dinanzi agli alberghi;
ecc., in quanto dette concessioni favorivano interessi "particolari".
Si osserva, infine, che i permessi concessi non esonerano i beneficiari dalla osservanza degli obblighi imposti direttamente dalla legge in materia di sosta e precisati dall'art. 115 del vigente C.d.S..
In conclusione, tutti i funzionari ed impiegati senza distinzione di grado, di Enti ed Uffici pubblici in genere, dovranno usufruire per le proprie autovetture private degli spazi pubblici di sosta collettivi, aperti a tutti indistintamente gli utenti della strada.
Nel caso in cui gli enti ed Uffici in parola dispongano di aree private, sarà allora ottima norma attrezzarle a parcheggio riservato ai propri veicoli, o a beneficio dei "visitatori" che hanno interesse a recarsi presso tali Uffici per il disbrigo di pratiche.
Si prega di uniformarsi a quanto sopra anche per evitare giustificate doglianze o rimostranze da parte della pubblica opinione.
Inserito il 18/06/2008 – Visite: 956
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CARO CORRADO, ECCO PERCHE' IO SONO DAVVERO LIBERO
di Luciano GERI (candidato della lista LIBERI)
Era inevitabile! Paese mio è stato divorato in un sol boccone da Barbetti. Inizialmente sembrava qualcosa di nuovo, il movimento era animato da persone che volevano tagliare con il vecchio sistema, stanchi dei soliti personaggi e delle solite logiche. Poi l’entusiasmo si è affievolito e tutto è svanito in un attimo. Le cause della scomparsa sono da ricercare nella difficoltà di concretizzare le idee con la formazione della lista che in seguito le avrebbe dovute realizzare, in tanti si erano candidati a sindaco, alla fine sembrava scontato che ne fosse a capo la signora che l’aveva promossa. Niente di tutto questo! In molti pensavano che prima o poi sarebbe arrivato il lupo che con un boccone lo avrebbe fatto suo, la previsione è stata centrata. Non si poteva fare altrimenti… è stata una scelta imposta dall’alto.
Le signore che fino ad un attimo prima formavano una squadra non compaiono più nemmeno nella lista, forse giustamente per il timore di essere messe ai margini, vista l’esperienza della precedente tornata elettorale, così hanno preferito mandare avanti gli altri e con uno sforzo mostruoso si sono affidate ad un uomo, con un motto clamoroso: Uniti per cambiare. Certo cambiare, si deve tornare al vecchio sistema, quindi nessuna novità, si cambia tornando indietro in tutti i sensi.
Tutto si può pensare, ma non che Barbetti sia l’uomo nuovo! Fa rabbrividire sentirsi dire proprio da lui che la politica è dei cittadini e va fatta con i cittadini, quando in quattordici anni ha fatto decisamente il contrario. Ora promuovere il dialogo. Promuovere la vera legalità, detto da lui è una bugia che veramente fa girare le scatole. È chiaro a tutti che la carta dei valori scritta dal comitato elettorale mirava altrove, a un altro candidato, perché quei valori sono l’esatto contrario del pensiero barbettiano.
La lista Liberi sta già cambiando il vecchio sistema affaristico, per questo gli elettori devono darle fiducia con un altro mandato, saranno portati a termine tutti quei progetti legati soprattutto alle infrastrutture e ai numerosi piccoli servizi sociali che faranno grande Capoliveri. Ricordo all’amico Corrado la mia libertà, sono libero anche perché ho la fortuna di lavorare a scuola e non in un albergo, di insegnare ai bambini e non dipendere
POI CHIEDO GENTILMENTE DI NON DIRE PIU' "IN BOCCA AL LUPO"…PERCHè QUESTA IMMAGINE DI ESSERE ANCORA TRA LE FAUCI DI QUELLI MI RABBRIVIDISCE…
GRAZIE FABRIZIO PER LO SPAZIO CONCESSOMI[/SIZE]
TEMPESTA