da
Un abbraccio
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
14:43
da
A Donatella
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
14:33
"[FONT=times new roman]Ruben non la racconterà, non farà il geometra da grande, non cesserà di essere cucciolo d'uomo per farsi una sua famiglia, non voterà per la prima volta.. Niente, il suo orologio storico, la sua coscienza di essere si sono schiantate contro un guard-rail di acciaio in un caldo pomeriggio di luglio, il suo cuore si è fermato meno 24 ore dopo.
Dovremmo stare qui a far la cronaca e invece ci passano davanti in una carrellata dell'orrore tutti i ragazzi morti in questa maniera stupida (ammesso che ci sia una maniera intelligente per morire) da quando noi stessi eravamo ragazzi ma notando che più invecchiamo e più queste notizie ci provocano angoscia.
I poeti che strane creature … ogni volta che parlano è una truffa.. diceva De André, a giusta ragione se ripensiamo che qualcuno prima di lui aveva scritto: "Muor giovane colui che al cielo è caro ..", versi truffaldini che non potranno mai risultare consolatori per una famiglia che affronta un dolore immenso come il mare.
Ruben Plattner giovane elbano con quel nome da campione di sci, frutto del miscuglio di umanità che quest'isola determina spesso, commentiamo questa tua uscita di scena ingiusta e cattiva con un tramonto e qualche fiore, pensandoti ancora in mezzo ai tuoi coetanei che sciamano da scuola in motorino, con quelli ai quali è ancora importante ricordare: state attenti ragazzi, non buttate via la sola vita che avete."[/FONT]
Ciao Donatella, ti sarò vicino e partecipo al tuo ed a quello della tua famiglia incolmabile dolore. Roy Cardelli
da
RUBEN
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
13:44
da
Federica B.
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
13:43
Ciao Ruben
Ai genitori e a tutta la famiglia un enorme abbraccio
Federica B. e famiglia
da
Soloxlelba
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
13:42
da
capoliverese
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
13:31
da
CAPOLIVERESE
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
12:59
da
GIASONE
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
12:58
UN DOLORE IMMENSO.
da
GIOVANE CAPOLIVERESE
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
12:54
da
muti l.
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
12:53
Leggo che, in Germania molti appartenenti alle Forze Armate sono malati di lucemia, e alcuni tumori, inoltre sono stati rilevati da persone che per il loro lavoro o per la distanza degl’impianti radar hanno subito malattie molto gravi, da noi probabilmente tutto ciò gli viene dato importanza, ma le cause di servizio presentate dai vari addetti, a vario titolo, potrebbero se rese note stabilire l’annesso delle onde killer.
Allora mi sorge un dubbio ma coloro che puntano i piedi contro le antenne dei telefonini, condotte elettriche, dove sono finiti?
Non sono uno studioso, ma mi piacerebbe sapere alcune cose dell’impianto di Pianosa, sono stati effettuati degli studi d’impattoderivanti?
Tenuto conto che, il radar di Pianosa sarà acceso h. 24 al giorno e che marcherà un area di 78 miglia marine, andata e ritorno ( in quanto e un segnale di riflesso)
1) Per verificare i danni sull’uomo
2) sugli animali presenti sull’isola di Pianosa
3) sui restanti lato sud ovest dell’isola d’Elba ( stante che dista solo 8 miglia dall’impianto)
l’ultima domanda
Perché le navi all’interno dei porti non possono tenere acceso il radar.
Muti l.
da 10 a 100 GHz (radar militari ) penetrano nel cervello per alcuni millimetri, disturbano il sangue e i microrganismi, possiedono una potenza energetica circa diecimila volte superiore rispetto a quella delle onde di 10 MHz.
da
una mamma
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
12:26
da
Cpoliverese
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
12:10
da
CLAUDIA
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
12:03
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
……Cesare Pavese…..
UN SALUTO A RUBEN.
da
LUTTO CITTADINO
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
11:34
Siamo vicini in questo momento difficile a tutta la famiglia
Ciao Ruben
da
giovanni muti
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
10:50
Caro Mauro,
ritengo che la risposta che le ha dato Enrico Cioni sia esauriente. Mi limiterò dunque ad alcune considerazioni, con un tono più “didattico”, con la speranza che il disposto combinato dei due interventi sia efficace (dosi più massicce potrebbero essere somministrate in futuro solo in caso di reale necessità).
1° Apprendo che lei non ha letto il libro, perché se lo avesse letto non si sarebbe chiesto se ho fatto delle manipolazioni; né avrebbe citato “Repubblica” per sapere quale era l’accusa, essendo riportata pari pari nel mio libro. Io non ho manipolato un bel nulla. Mi sono limitato a sintetizzare il suo pensiero, chiamiamolo così, secondo il quale la colpevolezza o la predisposizione a delinquere sarebbero collegate alla classe sociale di appartenenza. Affermazione molto grave perché si potrebbe estendere il principio ai paesi di provenienza, alla religione, al colore della pelle, alla razza, ecc.
2° Lei ammette di scrivere inesattezze tecniche, e siccome me lo chiede gliene chiarisco una: quello che definisce la figura di reato non è l’oggetto dello scambio, se c’è, ma le norme violate. Solo se si violano le norme che regolano l’attività finanziaria si commettono reati finanziari. Per farmi capire: in una casa di appuntamento c’è un illegale passaggio di denaro (a meno che non si scopi gratis), ma non per questo si commette un reato finanziario: sono di altra natura i reati commessi: sfruttamento della prostituzione, ecc. Aggiungo che io non devo restituire la dignità a nessuno, visto che ai miei occhi le persone coinvolte nella vicenda non l’hanno mai persa. E potrei finirla qui.
Ma voglio affrontare un punto sul quale lei ritorna, che non ha nulla a che fare con la vicenda di Portoferraio, anche se lei con insistenza cerca di ricondurcelo. Lo fa, come ho cercato di spiegarle nel precedente intervento, confondendo azione politica, che è rivolta alla soluzione dei problemi della collettività, e azione penale, che deve accertare solo se un accusato è colpevole o innocente. Questo indipendentemente dal sesso, censo, nazionalità, colore della pelle e razza ecc.
Vediamo se riesco a spiegarmi. Lo scetticismo, nel nostro paese, rispetto alle assoluzioni riferite a reati finanziari, è dovuto ad un fatto noto a tutti: le norme che puniscono questi reati sono blande e permettono molte scappatoie. Il nostro sistema penale, è vero, punisce duramente i reati contro la proprietà, che sono i reati che commettono i poveri, ed è indulgente con i i reati commessi da chi gestisce il potere, sia politico che economico. Lei lo saprà meglio di me, ma glielo dico ugualmente: in un stato liberaldemocratico, come il nostro, il sistema penale è sempre il prodotto degli interessi della classe dominante. Cioè della la borghesia capitalistica che mesta denaro e potere (mi scuso per illinguaggio un po’ vecchio).
Ma anche qui, cioè all’interno di un sistema da ritenere ingiusto, se vogliamo fare una valutazione etico politica , bisogna distinguere gli imprenditori che utilizzano il capitale nei percorsi speculativi e parassitari da quelli che lo rischiano impiegandolo nel processo produttivo, creando così posti di lavoro e ricchezza a vantaggio dell’intera società .
Comunque, un sistema giudiziario che rivaluti le pene, per esempio per il furto in un supermercato e il falso in bilancio e l’emissione di titoli spazzatura, non è all’orizzonte Ma questo, ripeto, è tema di riflessione politica molto importane e complicato ed è connesso alla trasformazione profonda della società. Un compito immane delle forze culturali e politiche , che non potrà esser facilitato inviando persone innocenti in galera o alimentando sospetti su di loro dopo che sono stati assolte perché i fatti a loro addebitati non si erano mai verificati . Come sta facendo lei.
Giovanni Muti
da
POP
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
10:44
Egregio Dott. Palombi
Con il mio post precedente, avrò sbagliato a dire che Lei era uno degli organizzatori e per questo me ne scuso.
Però non mi venga a dire che cristo è morto dal sonno, il festival jazz svoltosi quest'anno alla marina è stato davvero una "boiata", non per l'altezza dei musicisti, che a suo dire erano il meglio che c'erano in circolazione (e su questo ci credo), la boiata è stata il vedere la piazza è ripeto la piazza a parte la serata con la Casale sempre semi o vuota (come preferisce).
Mentre al contrario a quelle serate organizzate dal Boggi, la piazza era strapiena.
Adesso le chiedo e se vorrà rispondermi da grande "intenditore" gliene sarò grato, "in cosa si differenziavano le due manifestazioni?
Pensi che la piazza, il palco, la disposizione delle sedie, gli alberi, le luci i locali sono rimasti gli stessi.
Cari saluti
pop
da
ELETTRODOTTO TERNA
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
10:35
da
Ruben
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
10:35
Non lasciamo sia il nome di un sindaco, che può cambiare ogni cinque anni a condizionare le nostre motivazioni ed il nostro impegno, i nostri valori. Forse ha influito vedere ieri pomeriggio quel ragazzo sull'asfalto privo di sensi, attimi in cui si pensa ai propri figli ed a cosa è veramente importante. Un pensiero per Ruben….
Aristo Tele
da
marco
pubblicato il 14 Luglio 2009
alle
10:11
la parte interrata del nuovo elettrodotto è veramente minima ben presto centinaia di piloni altri più di 40 metri danneggeranno per sempre alcune delle vallate agricole e verdi della nostra isola chiunque voglia conoscere lo stato reale dei fatti , chiunque sia interessato al di là del colore politico alla salvaguardia del patrimonio di questa isola
E' IL BENVENUTO
[SIZE=3][COLOR=darkblue]MERCOLEDì ORE 18,30
PRESSO LA RECEPTION DEL GOLF HOTEL ACQUABONA [/COLOR] [/SIZE]
Condivido l' impegno ad evitare la costruzione dell' elettrodotto. Ci possono essere molte soluzioni alternative, anche radicali, come decentrare in parte la produzione di energia elettrica. Non scartiamo nessuna ipotesi perche' la cosa piu' irragionevole e' continuare con questa gestione dell' energia elettrica.
Comunque l' importante ora e' un no forte all' elettrodotto, se la questione andra' avanti proporre alternative e lavorarci sara' molto utile.
n.b. per conoscenza oggi c'e' uno sciopero dei blog in tutta Italia per evitare i bavagli che vogliono e vorranno mettere alla rete.
