Dom. Gen 11th, 2026

Home [old]

Camminando Camminando

Lascia un messaggio

 

 

 

 

Attenzione: questo modulo può essere usato solo se JavaScript è abilitato nel tuo browser.

 


 

I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarà online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.
113651 messaggi.

DICO Informa


da
DICO Informa


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
7:39

Attendi…

volantino


da
volantino


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
7:36

Ringrazio anticipatamente il comune di Marciana di voler porre fine al posteggio selvaggio a Procchio ma ricordatevi che se io non sollevavo il polverone molto probabilmente non veniva fatto niente fino al primo incidente grave e poi qualcuno diceva la solita frase si poteva evitare molto comune in italia presto tirero' fuori un altro problema questa volta a campo

Attendi…

Ah, ora sì!


da
Ah, ora sì!


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
6:59

Ma ci voleva l'intervento di Fabrizio per far notare al sindaco che la Curva di Procchio è affollata di macchine parcheggiate alla rinfusa?? Eppure il vicesindaco ha lo studio proprio a due metri, e pure un consigliere ha lì davanti il suo esercizio di agenzia… mah,forse guardavano altrove (????) L'unico parcheggio consentito in quel punto è per motocicli (saranno circa 10 posti) e quasi sempre i motorini si trovano chiusi dalle auto ed è impossibile uscire se non scollando sul marciapiede.

Attendi…

Marcello Camici


da
Marcello Camici


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
6:48

C'è chi ce l'ha con la corte europea per la sentenza sulla croce cristiana che deve essere tolta dai luoghi pubblici in Italia e perciò vengono lesi diritti umani di coloro che vogliono il crocifisso.C'è chi plaude alla corte perchè con questa sentenza vengono difesi diritti umani di coloro che non vogliono il crocifisso.
La decisione della corte non può essere ritenuta definitiva perchè il governo italiano ha tre mesi di tempo per richiedere il rinvio davanti alla grande camera della corte.
Mi auguro che la grande camera tenga conto delle redici cristiano-giudaiche delal nostra storia,della nostra società .
Non essendo dunque una sentenza definitiva meglio forse sarebbero toni pacati sull'argomento di diritti umani lesi o difesi,in attesa della sentenza definitiva.
Nessun tono nè pacato nè acceso ho sentito o letto sulla legge 24 marzo 2001 n.89,conosciua come legge Pinto,che ha reso difficile al cittadino italiano il ricorso alla corte per la lesione del diritto ad avere un processo con durata ragionevole e ad una equa riparazione da parte dello stato italiano in caso di accertamento di durata irragionevole.
Prima di questa legge,un cittadino italiano poteva ricorrere alla corte europea direttamente e senza assistenza di avvocato:in caso di durata irragionevole del processo accertata dalla corte,lo stato italiano era condannato al pagamento per ripararare al danno della violazione della convenzione europea dei diritti umani che l'Italia ha sottoscritto.
Dopo questa legge,un cittadino italiano non può più ricorrere direttamente alla corte europea in caso di durata irragionevole del processo perchè prima deve ricorrere in corte di appello in Italia dove un giudice,italiano, può determinare a norma dell'articolo 2056 del codice civile la riparazione del danno subito e ciò avviene,ovviamente, senza accertamento di violazione della convenzione europea dei diritti umani da parte dell'Italia.

Marcello Camici

Attendi…

lea


da
lea


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
6:38

non se ne può piu' con questa storia del crocifisso SI o No
ma perchè non fate una ricerca storica e così vi accorgete che Gesù non è neanche morto su un crocifisso ma su un palo ,un normalissimo palo di legno !!!!!

Attendi…

RIAPRIRE PIANOSA PER SALVARLA


da
RIAPRIRE PIANOSA PER SALVARLA


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
6:22

Mi intrometto per scrivere a tutti coloro che sono contro la riapertura del carcere di Pianosa.
Intanto chiedo a chi scrive se ci è mai stato durante il periodo carcerario e dopo la sua chiusura.
Chi scrive ha vissuto dieci anni a Pianosa nel periodo in cui il carcere era in piena attività,poi ci sono tornato quattro anni fa durante l'estate,per una gita giornaliera,e li ho deciso di non farci più ritorno.
Questo perchè l'amministrazione penitenziaria ha dimostrato di essere l'unica in grado di poter gestire attraverso l'utilizzo degli stessi detenuti la manutenzione e la sopravvivenza dell'isola.L'isola funzionava perfettamente,veniva manutentata, pulita,coltivata etc…
Adesso è in mano al PNAT,Comune,stato etc… ed è al più completo abbandono,sta cadendo a pezzi, è quasi rischioso avvicinarsi alle strutture.
Io per quelle vie ci sono cresciuto insieme a tanti altri ragazzi di Campo,e spero vivamente che il carcere riapra il prima possibile, per cercare di salvare questa stupenda isola togliendo la possibilità a questi enti di poterci fare qualunque cosa.
Ringraziando per lo spazio,saluto.

Attendi…

Anna Bulgaresi


da
Anna Bulgaresi


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
5:12

Ringraziamo Fabrizio Prianti per il servizio di "Vivere l'ambiente", soprattutto per aver valutato oggettivamente il problema, ad esempio evidenziando l'organico limitato della vigilanza urbana, per aver raccolto e rese pubbliche le proteste dei nostri cittadini.
Come Amministrazione Comunale vorremmo, a questo punto, vagliare insieme ai residenti ed ai tecnici la soluzione migliore da attuare: paletti, dissuasori o entrambi?
Ci impegnamo quindi ad indire, a breve, una riunione pubblica per poter parlare di questo e di altri problemi che riguardano la frazione di Procchio.
Vorrei comunque invitare i residenti del comune di Marciana a sottoporre anche direttamente all'amministrazione i problemi o le criticità che vengono
rilevate utilizzando anche l'indirizzo di posta elettronica del sindaco o degli amministratori, pubblicato sul sito del comune [URL]www.comune.marciana.li.it[/URL] .
[COLOR=darkblue]
Grazie L'amministrazione comunale di Marciana
[/COLOR]

Attendi…

IL MATTO


da
IL MATTO


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
0:30

Ora mi i……o per davvero, ma come? M’avete fatto spende un sacco di soldi per costruirmi un rifugio antiatomico, e ora invece della centrale nucleare, a Pianosa mi rifate il carcere di massima sicurezza?
Caro ministro Alfano, ma lei è mai stato a Pianosa? Ma come si fa a partorire un’idea del genere? Ripristinare il carcere a Pianosa ed una sezione di massima sicurezza riservata ai mafiosi, ha un costo allucinante viste le condizioni in cui versa l’isola.
Ma perlomeno potevate anche farci fare un referendum a noi elbani, e scegliere quello che a noi ci sembrava più opportuno, visto che avevamo ormai fatto la bocca alla centrale.
Caro ministro Alfano, tutti i miei risparmi sono finiti nella costruzione del rifugio antiatomico, non ho più un centesimo, o lei mi trova da vendere o da affittare il rifugio, altrimenti mi dichiaro prigioniero politico, ed anche io voglio essere ospitato con mafiosi nel supercarcere di Pianosa.

Attendi…

io la penso cosi!!


da
io la penso cosi!!


pubblicato il 6 Novembre 2009

alle
0:10

mi spiace che riapra pianosa, pero facendo cosi non vedremo piu il degrado ''pianosino'', secondo me e meglio veder il carcere in funzione che vedere un'isola sporca in completo degrado( per fortuna che era una zona di alto valore naturistico…. zona A..)

Attendi…

GIULIO


da
GIULIO


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
23:55

ZTL, TUTTO DA RIFARE PER UN ERRORE NELLA DELIBERA.
Aldo direbbe…"Non ci posso credere!!!"
🙂

Attendi…

ROKY


da
ROKY


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
21:20

Ciao Fabrizio e un saluto a tutti i lettori, volevo esprimere la mia modesta opinione in merito alla "curva Procchio", avevo già scritto in un recente passato che gli agenti della Polizia MUnicipale del Comune di Marciana invece di installare l'autovelox mobile in loc. Marmi, solo per far cassa agli automobilisti diretti in altro Comune, e ripinguando le casse Comunali con quegli introiti, venuti poi a mancare, -avrebbero dovuto "curare" maggiormente la cosidetta curva poichè la sosta selvaggia era luogo comune, pare che nel periodo in cui era in servizio quella vigilessa, ora a Campo, la situazione era migliorata di molto, andata via lei….. meglio stare dietro al velox mobile no? potrebbe darsi che una eventuale associazione tra Comuni per servizi di Polizia Municipale possa risolvere questa situazione, tipo scarica barile, certo la strada in questione è una strada Provinciale, ma passando all'interno di un centro abitato è il Comune a dover intervenire, dissuasori di sosta, limitatori di velocità ecc. segnaletica verticale e orizzontale, ma la vigilanza sulla sicurezza stradale spetta alla Polizia Municipale.

Attendi…

uso la testa anche io


da
uso la testa anche io


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
21:14

Caro una che usa la testa,

mi fa molto piacere leggere la tua interpretazione sul pensiero economico e sulla teoria sulla creazione del valore d'impresa, argomento che ben conosco.
Ti prego di ascoltarmi e come diceva un vecchio saggio , credimi potresti imparare qualcosa.
L'impresa (o azienda) è un complesso di beni organizzato dall'imprenditore per raggiungere un fine economico attraverso lo svolgimento di un'attività (articolo 2555 c.c).
Quindi da un lato abbiamo l'azienda con il suo scopo, la creazione di valore, e dall'altra abbiamo gli strumenti con i quali si cerca di perseguire questo obiettivo.
Mettere in concorrenza la produzione di valore (profitto) e l'aspetto sociale significa asserire che uno esclude l'altro, cosa che non corrisponde alla realtà delle cose.
Mi spiego: l'azienda è fatta per interagire con l'ambiente esterno con il quale intrattiene numerosi e complessi rapporti con i diversi stakeholders (sarebbero i soggetti con cui l'azienda intrattiene questi rapporti).
Questi soggetti, diversi per tipologia e per natura, possono essere soggetti pubblici, privati, società di persone o di capitale, organizzazioni governative e non, con scopo di lucro o senza, e in queste ultime si annoverano le società sportive. E’ ovvio che la Youritaly tragga profitto dalle sponsorizzazioni ma, a mio avviso, ciò che trascuri è che la creazione di valore economico e sociale possano correre sulla stessa strada beneficiando l'uno dell'altra e creando più valore insieme piuttosto che singolarmente.

Cito le tue parole (o quelle di Zamagni):
[COLOR=darkblue]“In secondo luogo, perché mai un imprenditore dovrebbe preferire di impiegare i propri
talenti per dare vita ad un’impresa sociale anziché ad una impresa capitalistica e di destinare poi i profitti ottenuti ad obiettivi di utilità sociale?”[/COLOR]
Le cose non stanno così: non si tratta di scegliere tra impresa capitalistica ed impresa sociale. Si sta parlando di un’impresa di chiaro e netto stampo capitalistico che investe parte delle sue risorse su politiche sociali. Il risultato di questo è un sicuro ritorno in termini di creazione di valore d’azienda, e un altrettanto sicuro beneficio per tutte le realtà locali.

Youritaly si dimostra sensibile alle politiche sociali, trae da questo un sicuro ritorno in termini di visibilità e pertanto di profitto. Tutto questo giova al Sig. La Barbera, giova alle piccole società sportive e dunque giova al territorio Elbano. Mi chiedo: Ma dove sta il problema?? Tutto questo che fastidio ti crea tanto da spingerti addirittura ad una interessante seppur discutibile lezione di gestione d’impresa????

Ps: Leggere un libro non significa avere la verità!!!!!

Saluti

Attendi…

josè


da
josè


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
20:21

ho assistito al consiglio comunale,volevo complimentarmi con il sindaco Barbetti un vero special uan,la dimostrazione è la scelta di Carlo Alberto Ridi come assessore, una persona preparata e onesta che sicuramente darà lustro al nostro paese come ha dimostrato ieri ad esporre il punto al odg di ieri.

Attendi…

Arianna


da
Arianna


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
19:53

Perchè riaprono il carcere di Pianosa? Le altre gabbiette sono tutte affollate? In effetti gli inquilini sono aumentati dopo gli ultimi arresti tra mafiosi e camorristi…e poi mi viene anche da pensare a tutti quelli che dovrebbero essere in galera ma non ce li manda nessuno….che mondo triste!!!

Attendi…

Consiglio Comunale


da
Consiglio Comunale


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
19:29

Speravo che parlando del Consiglio Comunale, fosse importante cosa decide, più delle parole con cui vi arriva.
Sono passati pochi mesi dal termine della inquisizione, dove più che una sala consiliare sembrava ci trovassimo alla FBI.
Eppure, pare si prospettino tempi buoni per le casse comunali………………., si parla di recuperare euri…………., qualcuno ha notizie più precise???????

Attendi…

L'Ombra


da
L'Ombra


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
19:18

L ITALIA CAMBIA

[url=http://img252.imageshack.us/i/crocefiss.jpg/][/url]
(disegno di F.Stivali)

Attendi…

ELBANOTIZIE.IT


da
ELBANOTIZIE.IT


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
18:52

[SIZE=4][COLOR=darkblue]I FIORENTINI CON LE MANI NEL CEMENTO ? [/COLOR] [/SIZE]

Ce lo diranno le indagini in corso, intanto è possibile fare qualche riflessione da elbani della capitale. I nostri amministratori hanno considerato i colleghi Fiorentini come vestali dell’urbanistica virtuosa. Il Regolamento Urbanistico, Portoferraio, dopo un percorso tormentato fu colà presentato ricevendo applausiQuesto feeling non si spiega solo con il fatto che Portoferraio è la città più fiorentina dopo Firenze, ma anche con l’assidua presenza all’Elba dell’assessore Riccardo Conti, il quale si era messo intesta di salvare l’Elba dal cemento. Una fissa, la sua. Certo non è il solo. Ma lui aveva anche inventato uno slogan: “ fare da se ma non da soli” che si reggeva su una sua convinzione, spacciata come verità, secondo la quale gli elbani sarebbero portati, per natura, a spargere cemento e la Regione, per vocazione, ad impedirlo Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa Riccardo Conti di questa storia. Se ritiene ancora valida la sua formula, e se rifarebbe ancora quelle levatacce e attraversare il mare per venire all’Elba a controllarci E noi abbiamo il diritto di chiederci in che mani è caduta la città simbolo del Rinascimento….

Leggi il l’articolo completo su [URL]www.Elbanotizie.it[/URL]

Attendi…

SCOGLIO – NATO


da
SCOGLIO – NATO


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
18:51

ALTRO CHE CAVOLATE E INTERPELLANZE…
[SIZE=4]IL GOVERNO HA DECISO DI RIAPRIRE PIANOSA COME CARCERE A REGIME 41 BIS![/SIZE]
Ora voglio vedè come la mettiamo col turismo sostenibile…
[SIZE=3]POLITICI, SVEGLIA![/SIZE]
[SIZE=4]TOZZI, INCATENATI AL PORTO DI CAMPO…[/SIZE]

Attendi…

Luigi Valle


da
Luigi Valle


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
18:49

Rio Marina, 5.11.2009

AL “TEATRO DEI VIGILANTI” TORNA IL TEATRO IN VERNACOLO DELLA “NUOVA COMPAGNIA RIESE” .
L’incasso della serata, tolte le spese per l’uso del teatro, sarà devoluto alle quattro Associazioni di volontariato che operano su Rio Marina e Cavo.
È dal 1984 che la “Nuova Compagnia Riese” propone testi di teatro in vernacolo a un pubblico sempre numeroso e l’importante traguardo di questi primi venticinque anni di attività lo stiamo festeggiando rappresentando, per la quarta volta, “IL PAZIENTE RIESE TRE… A VOLTE RITORNANO”, scritto da Luciano Barbetti. È l’epilogo dei due episodi rappresentati nel 2006 e nel 2007.
La “Nuova Compagnia Riese” desidera dedicarlo a tutti voi che continuate a sostenerci, ma riteniamo giusto accomunare anche quanti hanno dato il loro apporto in tutti questi anni.
“Anche in questa occasione, i pazienti riesi saranno costretti a farsi assistere da un medico condotto supplente e per di più “foresto”. I riesi saranno anche buoni ma, guai a pizzicarli… diventano le classiche vipere e possono essere vendicativi.”
Gli interpreti sono, in ordine di entrata: Luigi Valle, Dario Ballini, Anna Maria Cignoni, Tania Giannini, Rosaria Bellotto, Paolo Mancusi, Fabiola Caffieri, Lelio Giannoni, Enrico Gambetta, Eliana Forma, Enrico Carletti, Diana Scalabrini.
Accompagna alla chitarra Paolo Guglielminetti. Come da sempre, la regia è curata da Katia Cascione.
L’appuntamento è per mercoledì 11 novembre, con inizio dello spettacolo alle 21.30.
La prevendita di € 10,00 e di € 7,00, secondo l’ordine dei posti, viene svolta gratuitamente:
a Rio Marina, da DOLCE & PANE – Via Palestro, 2 tel.0565-925020, a Portoferraio, dal DISCO SHOP – Via Veneto,8 tel. 0565-917904.
La vendita proseguirà presso il Teatro la sera dello spettacolo.

Attendi…

M.T.


da
M.T.


pubblicato il 5 Novembre 2009

alle
18:34

[COLOR=blue]La storia del crocifisso da un'altra angolazione[/COLOR]

Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io.

[SIZE=1]Fa ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone puttaniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione” contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”.
Alla stregua di cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare).
Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”).
Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci – a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo.
Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli.
A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”. Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia – si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.
[/SIZE]

da Il Fatto Quotidiano n°38 del 5 novembre 2009

Attendi…