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113745 messaggi.

" esilarante " e " preoccupante "


da
" esilarante " e " preoccupante "


pubblicato il 29 Novembre 2009

alle
12:48

Caro Direttore ,

leggo su Tenews ( domenica 29 novembre 2009 – 02.20 ) l'ennesimo comunicato della Segreteria Carlo Bensa ," esilarante " e " preoccupante " , che vuole rappresentare una realta' molto diversa dell'Elba .
Io ho sempre le porte aperte , lascio anche la macchina aperta con le chiavi nel quadro , non ho problemi di nessun tipo con nessuno , probabilmente chi sta con le porte chiuse non vuole ricevere alcune persone che lo stanno cercando .
Davvero esilarante la battuta sul " pizzo " che si dovrebbe pagare a quei 2 poveracci africani che sono presenti a volte quando si riporta il carrello del supermercato , ma io non ho nessun problema anche a mandarli via , ( " la mafia non esiste " ) .
Mi sembra che l'inciucio ci sia stato sull' indulto , a cui la Lega era contraria , ma ora con il DDL sul processo breve e l'archiviazione e prescrizione di tanti procedimenti anche retroattivamente si vuole distogliere l'attenzione dalla corruzione , concussione , falsi in bilancio depenalizzati , evasioni fiscali reali , fuga di capitali all'estero , truffe varie , per dare tutte le colpe agli stranieri , se l'Italia va male ? ( " criminalità importata di matrice extracomunitaria e clandestina " ) .
Per coerenza la Lega non dovrebbe votare il DDL sul processo breve e anzi ritirarlo , visto che lo ha presentato insieme al PDL .
In Italia c'e' bisogno che venga fatta rispettare la Legalita' , agli Italiani e agli Stranieri , altro che emergenza Sicurezza .
Tutti gli italiani vogliono andare in vacanza , ma i lavori piu' umili ormai vengono svolti dagli stranieri , la donna delle pulizie , il lavapiatti ecc. ed e' anche molto chic andare in crociera , ma anche li' , sulle navi italiane la maggior parte del personale , i camerieri , le donne delle pulizie sono stranieri , orientali , indiani , filippini , indonesiani , ecc .
Non vorrei che il risveglio dall'anestesia , per gli italiani , fosse traumatico , anche qualche economista americano , ( e non solo il sottoscrittto , lo pensa ) , parlando della crisi in tv , ( che e' appena iniziata , il peggio deve sempre venire ) , alla tv la 7 , ha detto che gli americani e anche gli europei hanno vissuto e vivono al di sopra delle proprie possibilita' , grazie al debito pubblico , in ogni cosa contera' sempre di piu' chi ha le risorse , petrolio , oro , rame , ecc. e l'Italia sicuramente non e' ai primi posti .

A proposito di " affossare l'economia e l'immagine dell’isola " attendiamo una riperimetrazione del Parco in vista di ulteriori espansioni urbanistiche di tutti i comuni elbani , tanto il Turismo non si fa con le attivita' ricettive , alberghi , r.t.a. , residence , ristoranti , ma con le case vacanza e le case popolari e l'affitto immobiliare a nero ? .
Rimaniamo in attesa di proposte concrete sul "rilancio dell'economia e dell'immagine dell'isola " , dalla Lega di Carlo Bensa , dopo il tanto proclamato decreto di uscita dal Pnat , causa di tutti i mali dell'Elba ? .
Ricordo negli anni scorsi , anche qui a Campo nell'Elba un'ordinanaza del Sindaco , che vietava la vendita degli ambulanti sulle spiaggie e nel frattempo ho scritto anche al Ministero dell'Interno per conoscere la data del ritorno al voto a Portoferraio , dopo che " il ricorso che e' stato peraltro accolto " , come da comunicato Segreteria Carlo Bensa , ma non ho ancora ricevuto risposta .
Saluti Elbani

Gimmi Ori

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WWW.LA DESTRA INFO


da
WWW.LA DESTRA INFO


pubblicato il 29 Novembre 2009

alle
9:26

Fini e gli stronzi
Pubblicato da admin in Opinione il 27 novembre 2009Salve, sono un “stronzo”, o almeno, ho scoperto di essere tale da quando la terza carica dello Stato, l’arrampicatore sociale per eccellenza, Gianfranco Fini, ha deciso per un giorno di fare il borgataro, mettersi un paio di jeans e dire parolacce.
A ben vedere non sono l’unico, di stronzo, più o meno tutti lo sono nel partito in cui milito, la Fiamma Tricolore erede di quel Movimento Sociale Italiano di cui molti, soprattutto a destra, vorrebbero spegnere la fiamma, oppure rivalutarla a proprio uso e consumo dopo che non sono riusciti a farla morire (o relegarla in qualche armadio delle proprie miserie umane e delle proprie vergogne), il che è anche peggio.
Dicevamo “stronzi”. Giusto.
Le parole di Fini, il politico buono per rassicurare le paure e le fobie borghesi ed inorgoglire i conservatori doc ed ogni colonnello in pensione che si rispetti, hanno turbato la “destra”. Chi si interroga, chi si è offeso.Io, sinceramente, mi sento abbastanza sereno, come credo i miei camerati, non essendo ancora rimasto folgorato sulla via della teologia anti-nazionale, anzi mi tengo la dotta dizione finiana “stronzo” e me ne frego.
È la mia spiccata sensibilità da “male assoluto” che me lo impone, quasi antropologicamente.
Mi preoccupano invece i troppi miei connazionali che hanno ormai smarrita la capacità di guardare il potere negli occhi e non riescono manco più a riconoscerlo.
E per loro è bell’apparecchiato il teatrino degli schematismi: immigrati tutti demoni o immigrati tutti angeli. Non se ne esce.
La realtà è un’altra: non si può affrontare il problema dell’immigrazione a suon di stronzate.
L’appartenenza non è una patente a punti; l’ottenimento della nazionalità non può considerarsi alla stregua della sottoscrizione di un abbonamento al cinema. Solo lo spirito mercantile imperante può concepirlo in tal guisa: ci sono da fare un sacco di affari, bisogna fare in fretta!
L’immigrazione è una mannaia che quando si abbatte sui popoli crea disastri sia dalla parte di chi emigra sia da quella di chi accoglie. Impoverisce tutti…a parte chi maneggia la mannaia.
E allora si tratta di capire ed individuare di chi è la mano che regge la mannaia.
Ed è un bel comitato d’affari, che arruola esponenti politici, economici, confessionali e tecnocrati: si chiama MONDIALISMO!
Mondialismo che è il rovesciamento del concetto di Impero, che è anti-Tradizione e di cui la GLOBALIZZAZIONE rappresenta solo l’aspetto economico-sociale-finanziario, perché il fine è il mercante che vuole divenire nuovo “imperatore”!.
La Fiamma lo denuncia da sempre, ma è battaglia che porta pochi voti…meglio urlarsi addosso quattro slogan, sapete, nel piatto dell’immigrazione ci mangiano in tanti…
Noi però siamo sempre irremovibilmente per la Comunità Organica di Destino, per il Popolo e per la Nazione, per l’identità e per la diversità, contro l’internazionalismo e l’omologazione, contro l’intolleranza egualitarista che porta ingiustizia, contro l’usura e l’alta finanza apatride.
Ah, dimenticavo…una soluzione?
Tagliare il business sull’immigrazione. Dirottiamo l’otto per mille della chiesa cattolica (che va in gran parte alla Caritas) e il 5 per mille delle organizzazioni che si occupano d’accoglienza (tutto l’indotto che vive del disagio dell’immigrazione) verso progetti governativi bilaterali di cooperazione, studio e sviluppo coi Paesi di provenienza, per creare prospettive di crescita nel luogo d’origine e/o vincolando parte dei contributi di chi lavora in Italia alla realizzazione di investimenti inalienabili in patria.

Un tentativo, così, per provare…
Fiamma Tricolore

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la torre


da
la torre


pubblicato il 29 Novembre 2009

alle
9:08

Era una buia giornata di novembre, il lungomare era vuoto e silenzioso.
Camminavo assorto nei miei pensieri. Quando arrivai sotto la scaletta che sale alla torre, mi accorsi, che la porta della torre ed il cancello erano aperti. Piano, piano salii le scale e arrivato davanti la porta chiesi: c’è nessuno? Nessuna risposta. Entrai la stanza era a forma cilindrica con un’apertura al centro che arrivava molto in basso, vidi due persone ,che come in mezzo ad una nebbiolina, camminavano verso una porta. Gli abiti erano strani, pantaloni larghi sembravano di pelle, stivali sotto il ginocchio una casacca rossa scarlatta e sopra una specie di gilet in maglia di ferro in testa un elmo con il paranaso. Raggiunsi la porta, che i due avevano appena varcato e dietro c’era una stretta scala a chiocciola. Raggiunta la fine della scala una stretta apertura dava verso l’esterno. La superai e mi trovai sulla sommità della torre. Vidi quello che doveva essere il cambio della guardia. Infatti i due, che avevo visto nella stanza di sotto, stavano prendendo il posto di altri due. Mi guardai intorno. Al centro dello spiazzo c’era una catasta di legna,forse pronta alle segnalazioni in caso di avvistamenti dal mare. Un braciere ardeva, la vicino, con due torce infilate tra le fiamme. I due guardiani erano intenti a scrutare il mare. Scesi di nuovo le scale ed andai verso la seconda apertura della stanza. Dopo una tortuosa discesa mi trovai a livello mare, da quella parte non c’era niente. Risali e usci dalla costruzione, vidi un’auto tornare verso il paese. Mi svegliai, era stato tutto un sogno. Ma mi chiedo quando potremo davvero visitare la torre.

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gruppo no tralicci terna


da
gruppo no tralicci terna


pubblicato il 29 Novembre 2009

alle
7:56

Un recente studio, promosso dalla "Divisione ambiente ed energia del Parlamento Europeo" , mette in evidenza ulteriori rischi legati agli elettrodotti ad alta tensione.
Di seguito inoltro il link tramite il quale leggere un articolo su questo tema.

[URL]http://www.verdiveneto.it/spip.php?article2997[/URL]

[URL]http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=135429904008&ref=ts[/URL]

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X Giulio


da
X Giulio


pubblicato il 29 Novembre 2009

alle
7:21

Hai perfettamente ragione, bisogna che qualcuno prenda in mano la situazione, certo non il Lungo come lo chiami te, anche perchè ha dei consiglieri!! Te li raccomando.
Allora se noi abitanti del centro e i commercianti cominciassimo a far sentir fortemente le nostre voci forse qualcosa cambierebbe, ma purtroppo quelli di Pza Cavour vogliono il traffico aperto, queli d P/za della Repubblica lo vogliono chiuso… e il risultato che il lungo e l'altro importato da Budrio ci sguazzano, e fanno come li pare. Inca…..moci una buona volta ma TUTTI INSIEME

Attendi…

ELETTRODTTO INTERRATO


da
ELETTRODTTO INTERRATO


pubblicato il 29 Novembre 2009

alle
6:00

A GENTILE RICHIESTA DI CHI C'ERA ALLA RIUNIONE DELL'ELETTRODOTTO E HA VISTO LA FOTO DEL GOLFO DI PORTOFERRAIO RIELABORATA CON ALCUNI DEI PILONI (SOLO 7 SU 24 )
SI POTREBBE PUBBLICARE DIRETTAMENTE LA FOTO ?
NON SO CHI CE L'HA ,SE TELETIRRENO O…..MA E' IMPORTANTE CHE VENGA PUBBLICATA DIRETTAMENTE LA FOTO PERCHè QUELLA CHE CORREDA L'ARTICOLO DI TENEEWS E' POCO CHIARA LA GENTE FORSE VEDENDO CHE SCHIFO VERRA' , SE NON SI RIESCE A FARE QUALCOSA IN TEMPO INCOMINCERA' A ESSERE PIU' PARTECIPE .

UNA GENTILE RICHIESTA ANCHE A TE FABRIZIO :
PERCHE' NON FARE UN "VIVERE L'AMBIENTE " SU QUESTO TEMA ????

Attendi…

ELETTRODOTTO NO AEREO


da
ELETTRODOTTO NO AEREO


pubblicato il 29 Novembre 2009

alle
5:54

VOGLIO DIRE A MARINI CHE IO IL GABIBBO L'HO CHIAMATO PER LA STORIA DELL'ELETTRODOTTO MA MI HANNO RISPOSTO CHE HANNO TANTISSIME RICHIESTE E CHE NON SANNO SE POTRANNO VENIRE FORSE SE FACCIAMO LA STESSA RICHIESTA IN TANTI C'E' QUALCHE SPERANZA IN PIU'
MI RIVOLGO AL NUMEROSO GRUPPO DI FACEBOOK
PERCHE' VADA SUL SITO DI STRISCIA E FACCIA LA RICHIESTA DI INTERVENTO

LO STESSO SI POTREBBE FARE X LE IENE

Attendi…

DICO Informa


da
DICO Informa


pubblicato il 29 Novembre 2009

alle
5:51

Attendi…

GIULIO


da
GIULIO


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
18:22

Il Lungo dice: "L'inizio della decadenza del centro storico di Portoferraio è iniziato quando si è cominciato a spostare le funzioni tradizionali (???)".
Mah?!?
A me sembra che sia inziato grossomòdo da quando lui è stato eletto sindaco per la prima volta…
Fra poco, in centro ci rimarranno solo quelli del comitato antimusica…
E comunque, se aspettiamo che 'l problema del centro storico lo risolva 'l Lungo, hai voglia a be' òva…ci viene 'n collo come 'no struscìno…
Lui vive sulla su' nuvoletta rosa…ci empie 'l cervello di discorsi…
Se qualcuno 'un gli mòlla du' urli nell'orecchi a fallo casca' di sotto pe' vede' se si sveglia 'n po'…è 'n bel casino…
🙂

Attendi…

meglio col gommone


da
meglio col gommone


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
17:23

COMPLIMENTI A TOREMAR:
VISTO CHE IL BIGLIETTO LO PAGHIAMO ANCHE BENE, VISTO CHE GLI ORARI LI FATE COME C…. VI PARE, NON DICO DI METTERCI IL TAPPETO ROSSO SULL'INGRESSO DELLA NAVE, MA ALMENO NEL BAGNO UN PO' DI SAPONE E UN CENCIACCIO PE' ASCIUGASSI, E CHE CA..O!!!! SCUSATE LO SFOGO!!!!! MA NON E' LA PRIMA VOLTA, E NEMMENO LA SECONDA!!!!! ALTRO CHE INFLUENZA SUINA, SE IL VIRUS PASSA DA QUESTE NAVI SCAPPA PRIMA LUI!!!!!

Attendi…

FESTA DELLA TOSCANA


da
FESTA DELLA TOSCANA


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
16:45

[SIZE=4][COLOR=darkblue]AMICI DI MONTECRISTO [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]A tutti i soci e simpatizzanti [/COLOR]

Invito per la Festa della Toscana_[COLOR=darkblue]Domenica, 29 novembre 2009 [/COLOR] a Portoferraio, in Piazza Cavour e/o Piazza della Repubblica si terrà la Festa della Toscana.
Tema del 2009: Arti, Culture, Futuro.
Orario 11.00 – 13.00 e 15.00 18.00 .
Il Comune di Portoferraio ha organizzato le Festa con la collaborazionedelle associazioni. Ha previsto, per tutta la giornata, attività artistiche delle varie associazioni (musica, danza, pittura, scultura, fotografia, teatro ) e un'animazione musicale nel pomeriggio a partire dalle ore 15. Spettacoli e proiezioni a cura delle diverse associazioni: Elba danza. Danzamania, MusicantoElba, Non Solodanza, Filarmonica Giuseppe Pietri.
Partecipano alla Festa della Toscana all'interno degli stand espositivi molteplici associazioni, fra cui l'Associazione Amici di Montecristo.
I soci e i simpatizzanti sono invitati con familiari e amici.*

[COLOR=darkblue]Associazione Amici di Montecristo [/COLOR]

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Elbanotizie


da
Elbanotizie


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
16:41

[SIZE=4][COLOR=darkblue]UNITI CONTRO TUTTI GLI SCEMPI [/COLOR] [/SIZE]

L’incontro organizzato dal comitato contro i tralicci, si è svolto nel sala della provincia. Erano presenti i rappresentanti delle categorie economiche il sindaco di Rio Alto Danilo Alessi. In forze il comune di Portoferraio con due assessori Marotti e Rizzoli e il sindaco Peria che da il meglio di se come incassatore. Assenti , previsti, gli ambientalisti e il Parco. No c’era Tozzi e si può capire, magari è impegnato a Roma in qualche trasmissione. E’ stato un vero peccato, sembra che lui abbia un buon rapporto con quelli di Terna. Si capisce meno l’ assenza della direttrice del Parco Zanichelli. Si è sentita, proprio la sua assenza e soprattutto quella del suo zainetto.

Il lavoro fatto dal comitato è stato importante. Lo si è campito non solo da come era stata preparata la sala, ma anche dal riassunto fatto dal i presidente Rampini che ha ricostruito la vicenda. Alla fine della mattinata alcune cose sono apparse chiare , altre incomprensibili.

( leggi su [URL]www.Elbanotizie.it[/URL])

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per Giovanni


da
per Giovanni


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
12:59

Grazie Giovanni,

per le belle parole espresse nei nostri confronti!!!!
siamo le ragazze dello staff youritaly che finalmente trovano un po' di conforto dopo numerose sterili critiche infondate.
E quindi grazie di cuore da:
elisabetta pisani
martina giardini
maurizia germanà bozza
christelle mander
graziella sciacca
caterina caia
michela cianfrini
cristina conti
alice frateschi
menny turco
milena costarelli
laura gianmoena
barbara rachele bisso
marigia loglisci
luca sambuci
alessandro cappellini
cristiano nerozzi
barbara l.g. in cappellini
ludmila babiuc

GRAZIE

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Taglio treni per l'Elba


da
Taglio treni per l'Elba


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
12:43


TRENI: perché la Lega Nord non chiede al “suo” viceministro il ripristino delle fermate a Campiglia e le coincidenze da e per l’Elba?

Invece dell’inutile querelle con il presidente del consiglio d'istituto (“vicenda politica?") ci piacerebbe sapere da Carlo Bensa (Segreteria Provinciale della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania Sezione Arcipelago Toscano Isola d’Elba) quali sono le sue proposte sulle scuole di Portoferraio , visto che sono presenti tanti immobili di proprietà dello Stato. Inoltre, considerati i tagli delle ferrovie e gli aumenti dei prezzi dei biglietti, attendiamo che la Segreteria Carlo Bensa chieda al “loro” Viceministro Roberto Castelli il ripristino delle fermate dei treni a Campiglia e le conseguenti coincidenze da e per l’Elba : non è l'isola più grande della Padania? Ma a proposito di razionalizzazione delle ferrovie: perché non si dà il buon esempio dall'alto? Perché, intanto, non si tagliano i compensi e le buone-uscite milionarie dei manager? Nel frattempo, tuttavia, restiamo in attesa di conoscere: 1) quando sarà promulgato lo statuto speciale per l'Elba; 2) quando arriveranno i soldi portati dal federalismo fiscale (per fine anno?); 3) la data del ritorno al voto per le elezioni comunali di Portoferraio ("dopo il ricorso che è stato peraltro accolto "); 4) il decreto di uscita dal Pnat, come da comunicato (tante volte) della Segreteria Carlo Bensa.
Saluti Elbani, Gimmi Ori

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commerciante


da
commerciante


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
12:02

Peria, come al solito, tante chiacchiere e per giunta ,ora ,si e'aggregato anche il Rizzoli. Ambo!!!!!

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marco


da
marco


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
11:37

In riferimento all' articolo del Tirreno riportato nel mio post precedente, ho rintracciato in un mio blog sull' energia questo articolo postato il 17 agosto 2009.

lL fotovoltaico è «agricoltura»
di Gian Paolo Tosoni (sito ilsole24ore)

La produzione di energia elettrica da parte delle imprese agricole è attività connessa ai sensi dell'articolo 2135 del Codice civile. E come tale richiede il rispetto del cosiddetto "principio della prevalenza".
In sostanza l'attività fotovoltaica per il legislatore e l'amministrazione finanziaria è sostanzialmente analoga, ad esempio, alla produzione del vino con uve che devono essere ottenute prevalentemente dal proprio vigneto.
L'agenzia delle Entrate è così intervenuta con la circolare n. 32/E del 6 luglio 2009 per indicare quali siano i criteri da seguire per determinare la prevalenza dei prodotti propri ottenuti dall'azienda agricola in confronto a quelli acquistati presso terzi e utilizzati per la produzione di energia.
Come è noto l'articolo 1, comma 423, della legge n. 266/05 e successive modifiche, dispone fra l'altro che la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche, effettuate dagli imprenditori agricoli, costituisce attività connessa ai sensi dell'articolo 2135 del Codice civile e rientra nel reddito agrario.
La norma prevede quattro tipologie di energia da fonti rinnovabili che si possono ottenere in agricoltura e più precisamente: energia elettrica, calorica, carburanti e prodotti chimici.
L'energia elettrica e calorica possono essere ottenute da risorse agroforestali oppure fotovoltaiche; le produzioni agricola e zootecnica necessarie sia per la fabbricazione di energia elettrica e calorica, ma anche per il biodiesel e per i prodotti chimici devono essere ottenute prevalentemente dall'azienda agricola.
Non rientra nel settore agricolo la produzione di energia da fonti eoliche e nemmeno da risorse idriche e cioè mediante lo sfruttamento di salti d'acqua.
La citata circolare n. 32/E delle Entrate ricorda che la produzione di energia rientra in agricoltura a condizione che l'impresa agricola produca direttamente più del 50% delle risorse agroforestali necessarie per la produzione del biogas il quale a sua volta alimenta l'impianto di produzione di energia elettrica. Relativamente agli impianti fotovoltaici fissa una superficie minima di terreno coltivato pari ad un ettaro per ogni 10 kW di energia prodotta, fatta salva la franchigia di 200 kW la cui produzione è agricola in ogni caso (si veda l'apposito articolo in questa pagina).
L'inquadramento della attività di produzione di energia nell'ambito dell'agricoltura ha ovviamente riflessi importanti per effetto delle particolari agevolazioni ivi previste.
In primo luogo la classificazione agricola dell'attività comporta la tassazione ai fini delle imposte dirette sulla base del reddito agrario che si traduce in nessuna tassazione aggiuntiva tenuto conto che il soggetto che coltiva il terreno comunque dichiara la rendita catastale. A questo riguardo ha rilevanza la natura giuridica del soggetto che svolge la produzione di energia.
Ai fini previdenziali il titolare dell' attività mantiene la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale e i lavoratori dipendenti vengono inquadrati nel l'ambito dei contributi agricoli unificati. Per tutte le altre normative fiscali e contributive il soggetto rimane inquadrato nell'agricoltura e così ad esempio può accedere alle sovvenzioni nell'ambito dei piani di sviluppo rurale, può costruire fabbricati strumentali senza il pagamento del contributo di costruzione eccetera.

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per che palle


da
per che palle


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
11:36

Nel leggere il tuo post mi è sembrato che tu mi avessi letto nel pensiero. Proprio ieri sera, al ritorno da Portoferraio, parlavo con mio marito e mi chiedevo come mai l'illuminazione pubblica fosse così fievole, quasi nulla in alcuni punti.
Avevo la macchina parcheggiata in una zono buia e per questo ho fatto caso a questa cosa, specialmente venendo da Capoliveri dove, devo dire, l'illuminazione non manca. Portoferraio è una città stupenda, non abbandonatela così, (e non solo per l'illuminazione) non se lo merita.

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marco


da
marco


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
11:27

Dal Tirreno di oggi pagina III Val di Cornia
Campiglia.Allarme per le campagne, invito al sindaco a discutere del problema e decidere con urgenza.
"IMPIANTI FOTOVOLTAICI, NO ALL' INVASIONE"
Tante richieste di terreni agricoli, il Comitato chiede una regolamentazione

Ovunque in Italia si stanno moltiplicando le richieste di poter disporre di terreni agricoli per realizzare impianti fotovoltaici. E il Comitato per Campiglia propone al sindaco una delibera di regolamentazione, per mettere al riparo il Comune da possibili "invasioni".
"A nome del comitato locale del Movimento nazionale per lo "Stop al consumo di territorio"-spiega Alberto Primi, presidente del Comitato per Campiglia_ una specifica richiesta che l' organizzazione sta formulando in tutti i Comuni. L' invito a discutere e deliberare con urgenza una regolamentazione per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte solare."
L' obiettivo "e' escludere- specifica- tutti i progetti ipotizzati su suolo agricolo-libero, allo scopo di indirizzare correttamente le scelte progettuali verso una vera sostenibilita', ovvero utilizzando superfici gia' edificate: ad esempio tetti di abitazioni e capannoni agricoli industriali". La richiesta, sottolinea Primi "e' frutto dell' esponenziale ampliarsi di un fenomeno che deve allarmarci. Si stanno moltiplicando le richieste di poter disporre di terreni agricoli per realizzare impianti fotovoltaici, anche di grandi dimensioni.Nell' ambito delle energie rinnovabili, la produzione di energia di provenienza solare deve essere considerata meritevole, ma non condivisibile quando realizzata mediante impianti a terra di pannelli fotovoltaici, attivita' che non rientra tra le specificita' contemplate nell' ambito agricolo e che risulta da subordinare ad una eventuale variante urbanistica".
Da promomuovere, secondo la propoposta di delibera del Comitato "l' installazione di piccoli impianti familiari."

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elba '97


da
elba '97


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
10:35

oggi 28/11/2009 nella palestra delle scuole medie di marina di campo si svolgera' la partita di pallavolo:elba '97 vs saline……..ore17 00……venite a tifare per le nostre ragazze. elba '97

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Poleo


da
Poleo


pubblicato il 28 Novembre 2009

alle
10:21

No per me, questa volta, Lei ha centrato tutti i problemi con poche parole fornendo anche ottimi consigli alle amministrazioni Elbane!
Complimenti per questo che ha scritto e che mi permetto di allegare.
Cordiali Saluti

[COLOR=darkblue]DI PINO LUCCHESI [/COLOR]
Inquietante. Non trovo altra parola per descrivere la situazione. Inquietante questa ed inquietante la acquiescenza di amministratori e responsabili verso una discesa all’inferno che sembra non aver fine.
Diranno che sono parole di un anziano un po’ andato di cervello, un “laudador temporis acti” fuori del tempo e delle dinamiche moderne, ma le accorate proteste che si susseguono a ritmi sempre più serrati da parte di semplici cittadini preoccupati od impauriti sembrano confermare l’idea di una inquietudine diffusa. Quindi non solo io ma anche altri vedono quello che è sotto gli occhi di tutti: un avvitamento progressivo, potente ed inarrestabile. Così all’inquietudine si affianca un sentimento di rabbia, e di impotenza.
Scorriamo – per carità di patria – solo gli ultimi due passaggi:
1- L’Elba accetta supina – come sempre – una linea idiota come quella della Regione Toscana sulla Toremar. Nessuna Società mista, nessuna partecipazione degli enti locali. Ci accorgeremo presto cosa significa: nessun controllo, al massimo – se va bene – un duopolio che porterà inevitabilmente a patti leonini tra i cosiddetti concorrenti, sulle spalle dell’Elba e degli elbani. Solo uno della vecchia scuola democristiana come Giovanni Fratini sembra esserne consapevole.
2- Parte il nuovo gasdotto tra l’Algeria e l’Italia. Rifornirà la Sardegna, passerà a due passi dall’Elba ma l’Isola … continuerà con le costose bombole fino all’anno 3000. Di nuovo ma dove sono i parlamentari? Lo sanno che lo Stato nel dare la concessione può ovviamente mettere condizioni? Si limiteranno a qualche inutile interrogazione?
Parliamo poi di Portoferraio, anche raccogliendo le grida di dolore che si levano da molte parti e che certo non cesseranno per la comunque tardiva decisione di riportare il “mercatino” del venerdì nel centro storico.
Premesso che un ”bene” di così alto valore di altro avrebbe bisogno che dei pannicelli caldi di cui sento parlare, ecco il decalogo di una persona libera da condizionamenti e convinta che si possano positivamente coniugare esigenze di sviluppo e salvaguardia ambientale:
1- Ripensare in termini ambientalmente compatibili il cosiddetto waterfront, evitando ulteriori cementificazioni di una zona disordinata e cresciuta in maniera caotica;
2- Abbattere, ripeto, abbattere la superfetazione militare denominata Gattaia restituendo alle mura medicee la armonia originale;
3- Realizzare, con il sistema del project financing (si troveranno molti disponibili a condizione di concessioni adeguate nel tempo) parcheggi sotterranei nella predetta zona della Gattaia, nella prosecuzione della via Garibaldi e sotto la richiamata Piazza d’Armi; trasformare il centro storico in Centro commerciale naturale;
4- Ripristinare la Piazza d’Armi nella sua dimensione originaria e trasformarla nel “salotto buono” di Cosmopoli, come si è fatto dovunque e come logica richiede, anche tenendo conto che dei cosiddetti “giardinetti” rimangono pochi platani rachitici, oltre che vari strati di asfalto, una bruttura a dir poco;
5- Chiedere un intervento risolutivo dello Stato (ne abbiamo tutto il diritto) per cancellare, soprattutto nella zona della Linguella, gli ultimi segni dei bombardamenti e trasformare la richiamata zona in serio centro culturale-museale-convegnistico;
6- Ripristinare –laddove possibile- il “Cammin di ronda” e renderlo fruibile come percorso guidato;
7- Proporre Portoferraio come capofila e centro della Associazione mondiale delle città murate;
8- Proporre all’Unesco Portoferraio- Cosmopoli, per la sua unicità, come bene dell’umanità degno di tutela;
9- Valutare se non siano maturate le condizioni per restituire alla Città il suo nome originale: Cosmopoli;
10- Impedire –infine- operazioni di manomissione ambientale come quella che si preannuncia nella zona Le Grotte- Schiopparello e favorire la creazione di aree marine protette nelle zone di maggior pregio ambientale, anche al fine di salvaguardare la biodiversità.
Tutte cose concrete, come si può vedere, non un libro dei sogni.

Attendi…