Leggo con grande piacere l’Ordine del Giorno proposto dai Colleghi del gruppo di minoranza di Alleanza per Campo al Consiglio Comunale riguardante la richiesta al Governo di impedire l’ipotizzata trivellazione petrolifera del nostro mare. E’ purtroppo evidente che di fronte al “dio denaro” qualunque altra logica sembra sempre passare in secondo piano: un’area protetta internazionale come il Santuario dei Cetacei, due isole sottoposte a vincoli ambientali di massimo livello come Pianosa e Montecristo, e l’intera economia di una comunità che vive di turismo come quella elbana non possono essere continuamente sottoposte all’assalto, vero o presunto che sia, di operazioni che non solo comportano un altissimo rischio di inquinamento, ma che se per qualche malaugurata “disattenzione” dovessero incorrere in un banale “incidente”, porterebbero conseguenze gravissime se non addirittura permanenti.
Non più tardi di ieri pomeriggio, durante il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale, ho io stesso sollecitato una ferma presa di posizione al riguardo da parte dell’Ente, e non solo a firma del Presidente Tozzi, ma nel suo complesso, fatto di professori, tecnici e ambientalisti, ma anche di rappresentanti della gente e del territorio, che indipendentemente dalle diverse visioni politiche e filosofiche sono tutti ben consapevoli di quanto sia importante difendere le nostre terre, le nostre coste e il nostro mare: già nel prossimo Consiglio, conto pertanto sull’approvazione di una mozione in tal senso anche da parte del PNAT: se anche il nostro “peso politico” non sembra sia stato finora troppo consistente, è chiaro che più lettere protocollate giungeranno a Roma, più ci mostreremo uniti e decisi, e più possibilità ci saranno di farci ascoltare.
Tornando a Campo, anche a nome del Sindaco Segnini e della Giunta, non solo accolgo pertanto con grande favore la mozione presentata da Alleanza per Campo, ma preannuncio anche che alla prima occasione utile l’Amministrazione proporrà un documento che con assoluta fermezza dichiari la totale indisponibilità del Comune a qualunque ipotesi di installazione nucleare a Pianosa: indipendentemente dai diversi atteggiamenti politici dei singoli consiglieri riguardo all’opportunità o meno dell’utilizzo dell’energia atomica, appare del tutto evidente che, se anche dovessero essere realizzate delle centrali, certamente non potrebbero essere posizionate su di un’isola che non solo è integralmente protetta a livello ambientale da leggi nazionali ed europee, ma che è situata a poche miglia di distanza dalla terza isola italiana, dove vivono o soggiornano decine di migliaia di persone che in caso di pericolo o anche solo di ipotetico allarme non potrebbero in nessun caso venire opportunamente tutelate ed evacuate in tempi brevi.
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Yuri Tiberto
Consigliere e Delegato del Comune di Campo alla tutela ambientale, del mare e delle coste. [/COLOR]