Fiato sprecato.
Lui non può ripensarci, perché non c'ha nemmeno mai pensato.
C'hanno pensato altri per lui.
I CONTINENTALII!!!!
Loro gli hanno tirato il filo e lui, da , ha annuito e risposto: "OBBEDISCO!!"
:bad:
I suggerimenti del Comitato Elba Sanità per migliorare il servizio 118
Il Comitato Elba Sanità con questo scritto vuole affrontare alcune delle problematiche riguardanti il servizio del 118. Prima di tutto approfittiamo di questa occasione per ringraziare tutte le Associazioni di Volontariato distribuite nei centri abitati delle nostra isola per l’impegno che spendono quotidianamente attraverso i loro volontari per assicurare a tutti i cittadini e a tutti i nostri ospiti un pronto e rapido intervento delle ambulanze, nonché i Medici di primo soccorso che spesso offrono la loro opera in condizioni logistiche disagiate o che assicurano la loro presenza con prestazioni volontarie, ma che purtroppo sono disponibili solo in periodi limitati dell’anno.
La prima difficoltà che si pone al servizio di primo intervento è quella relativa a problemi di comunicazione che alle volte si verificano tra la prima ambulanza che ha raccolto il paziente e l’ambulanza medica, se necessaria, più vicina al Pronto Soccorso dell’Ospedale, con cui effettuare il rendez-vous. La seconda difficoltà da evidenziare è quella che si verifica talvolta quando l’indicazione del luogo di destinazione da parte della centrale operativa di Livorno che riceve la prima chiamata poi trasmessa alla Pubblica Assistenza di turno, sia alquanto approssimativa per poca conoscenza dei luoghi o addirittura non corrisponda alla realtà, con la conseguenza di allertare centri di assistenza a volte più lontani o di ritardare ancora di più l’intervento nella ricerca affannosa dell’indirizzo giusto da parte dei soccorritori.
Per ovviare alla prima problematica si può suggerire di dotare le varie ambulanze di apparecchi VHS qualora si verifichi per i cellulari la così detta di mancanza di “campo”. Per la seconda difficoltà sarebbe necessario che, quanto meno nei mesi estivi, nel periodo di maggior traffico telefonico, sia attivata una centrale operativa anche all’Elba con operatori che conoscano bene il nostro territorio e che siano autorizzati a richiedere, salvaguardando sempre le ragioni della privacy, i numeri telefonici dei privati da segnalare ai soccorritori.
I su accennati rendez-vous fra le ambulanze, si effettuano, per evidenti motivi di sicurezza e praticità logistica, sempre negli stessi luoghi, le così dette “piazzole”; nella stagione invernale con persistenza di freddo, vento o pioggia il trasbordo del paziente diventa complicato nonché ulteriormente pericoloso per la sua già precaria integrità fisica. Chiediamo per questo che siano approntate in tali luoghi d’elezione delle strutture ad hoc così da rendere più facile l’ operazione di trasbordo e soprattutto per offrire maggiore protezione alla persona soccorsa.
Durante la stagione turistica si sono verificati dei casi in cui i soccorritori del 118 hanno dovuto superare dei notevoli ostacoli per raggiungere abitazioni o luoghi alquanto impervi che sarebbero stati più facilmente raggiungibili via mare; suggeriamo per questo che in alcune nostre zone particolari ed in alcuni periodi dell’anno possano essere approntati dei mezzi di soccorso marittimi anche con medico a bordo per ovviare a tali situazioni estreme, ma che purtroppo si sono già verificate.
Auspichiamo inoltre che tutte le Assistenze siano dotate di defibrillatori semi automatici, apparecchi che richiedono solo una semplice conoscenza della loro operatività, ma che sono fondamentali in tutti quei casi in cui la rapidità di intervento è essenziale per salvare la vita di una persona
I Punti di Emergenza Territoriali( i P.E.T.), deputati a svolgere operazioni di soccorso immediato, d’inverno sono presenti a Portoferraio solo durante le ore diurne; d’estate nel capoluogo elbano anche di notte, mentre a Porto Azzurro e Marina di Campo solo di giorno per poter coprire i due versanti occidentale e orientale
Riteniamo opportuno che la copertura di questi interventi debba essere assicurata nei due versanti durante tutto l’anno sia di giorno che di notte. Pare che tale insufficienza venga spesso giustificata con l’endemica mancanza di personale medico ed infermieristico specializzato. All’obiezione rispondiamo che il personale sarebbe disponibile se venisse incoraggiato da incentivi economici tali da poter affrontare serenamente il disagio di abitare in un territorio insulare e venissero approntate da chi ne è responsabile condizioni logistiche quantomeno dignitose.
Per queste nostre istanze sollecitiamo le Amministrazioni locali, la Direzione Asl 6 nei suoi diversi livelli, la Direzione del 118, la Regione Toscana perché si attivino per approntare responsabilmente tutte misure necessarie.
Ultima, ma sicuramente la più importante, è la questione relativa alla necessità di ottenere a beneficio di tutte le Assistenze il traghettamento dei loro mezzi per il trasporto urgente e non da parte di tutti i Vettori marittimi che effettuano il servizio nella tratta Portoferraio – Piombino . Questo non può essere lasciato all’occasionalità o alla disponibilità del Comandante del mezzo di turno. Ci viene segnalato, infatti, che il trasporto può essere negato dal Comandante dell’Unità navale adducendo motivi di sicurezza per mal levarsi da qualsiasi possibile responsabilità.
Non vogliamo di certo entrare nel merito di una decisione presa in ottemperanza ad una normativa del codice della navigazione che attribuisce a ciascun Comandante piena capacità decisionale, ma, essendo questa una questione che investe quasi tutte le piccole isole italiane, invitiamo tutti i politici che ci rappresentano a livello locale e nazionale, a sollecitare e a proporre un emendamento legislativo al codice della navigazione per cui, in presenza di necessità ed urgenza, ferma la garanzia dei minimi livelli di sicurezza ben codificati, il Comandante della nave debba comunque consentire il trasporto del veicolo sanitario.
Il Comitato Elba Sanità
[SIZE=4][COLOR=darkred]OGGI PARLIAMO DI DECORO [/COLOR] [/SIZE]
Chissà se i vigili nuovi, quelli detti “di prossimità”, che servono per controllare che nel paese si riduca il degrado si sono presentati dal Sindaco per fargli notare che da oltre 15 mesi il palazzo Comunale è privo di persiane dove c’è il balcone con le bandiere e ad una al piano di sotto ne manca miseramente un pezzo. Ma ora tutti ci si sono quasi abituati a questa mutilazione.
Ma come si fa a predicare decoro se poi siamo i primi portatori di quella malattia: “la baroccite”.
Ma se il Sindaco permette che il Palazzo simbolo del Paese sia lasciato in quelle condizioni così trasandate, allora il Cittadino “ contagiato” può permettersi di lasciare i contatori dell’acqua senza coperchio (segnalazione ai vigili di prossimità) o mettere parabole e cassoni dell’aria condizionata , dove vuole o tendere i panni per la Calata a tutte le ore , o abbandonare sacchetti, o attraversare con tubi i muri delle fortezze o esondare con tavoli anche le zone riservate ai pedoni o permettere che il Sovrintendente ai Musei Napoleonici lasci la facciata del museo in quelle condizioni.
Lo so che non è grave lasciare il Palazzo Comunale senza persiane ormai da 15 mesi, ma è pur sempre un segnale di come si intende tenere la città , nonostante i nuovi vigili.
Non intendo pontificare, perché so come è difficile tenere un paese se non c’è la collaborazione dei cittadini che però per anni sono stati lasciati liberi ed abituati ad agire a seconda della loro fantasia e senza adeguati controlli.
Caro idrico.
Grazie tante per i nuovi interventi.
Io ho la sfrontatezza di asserire che ho una certa esperienza di gestione e progettazione di acquedotti e per questo mi sento di affermare che la rete di distribuzione elbana, della quale possiedo i profili longitudinale per tutte le tratte principali, è tutt’altro che semplice perché si è in presenza di acquedotti piuttosto modesti come portata totale e posti in territori molto accidentati e quindi non si giustificano interventi troppo sofisticati e costosi. Bisogna fermarsi a compromessi di metà strada tra un sistema razionale ed uno economico. Nel passato hanno fatto come afferma lei e cioè aggiungendo via via dei nuovi elementi senza una visione di insieme e cioè senza un vero progetto generale di partenza. E’ un po’ l’errore della gran parte degli acquedotti italiani.
Quindi la prima cosa da fare sarebbe ristudiare tutto l’insieme cercando di ridurre le pressioni di funzionamento che, soprattutto la notte, sono elevatissime (quando c’è acqua a sufficienza) e provocano perdite enormi soprattutto concentrate di notte. Ripeto però che la soluzione è tutt’altro che semplice per via del territorio altimetricamente molto accidentato con paesini relativamente piccoli sparsi qua e la’.
Secondo mè un rimedio efficace e fattibile in un tempo relativamente breve è trovare tanta acqua e buona e quindi, eliminate le perdite grosse man mano che si formano (e si formeranno sempre anche se si rifaranno le condotte) ma che sono poche, quindi trascurate quelle piccole che sono infinitamente tante, rimediare ai restanti difetti avendo a disposizione tanta acqua e buona. Ma c’è una cosa importantissima ed è questa: i giorni di crisi sono pochissimi al massimo quindici giorni o raramente un mese l’anno. Quindi confermo: vale la pena di fare reti eccezionalmente perfezionate e nuove? Non è meglio trovare il sistema per risolvere i problemi di questi quindici giorni? Sempre a mio parere la soluzione è chiara ed univoca: immagazzinare tanta acqua d’inverno e tenerla buona per quei 15 giorni estivi di cui sopra.
C’è un’altra circostanza che conferma quanto sopra: i quindici giorni di crisi, sia per l’Elba e sia per la Val di Cornia, portano a coincidere le maggiori richieste idriche col periodo estivo quando ci sono più presenze e quando, contemporaneamente, le falde vanno in crisi a causa della siccità. Tutto ciò conferma che all’Elba occorrono grandi enormi depositi. Tutto il resto non risolverà mai i problemi.
Quindi le operazioni da fare sono essenzialmente due: una immediata che risolva il problema contingente continuando, per il momento, ad utilizzare le attuali fonti, Val di Cornia compresa ed una operazione importantissima futura, molto futura, che consiste nel svincolarsi dal continente e rendere l’Elba autosufficiente. E’ solo in questa ultima fase che si puo’ e si deve pensare al grandissimo serbatoio! Invece risulta urgente costruire solo una piccola prima parte del serbatoio-galleria e risolvere il problema contingente: subito, subito!
Infine c’è una cosa essenziale: Non si può assolutamente ammettere che l’Elba sia priva della necessaria sicurezza di alimentazione idrica . Non esiste praticamente alcun acquedotto che sia privo di una qualche alternativa atta a subentrare in emergenza a guasti devastanti. Ma si immagina cosa accade se si rompe la condotta sottomarina? Ma si sa quanto tempo occorre per ripararla alla profondità in cui si trova? Secondo mè questa situazione è assolutamente inammissibile e non c’è cifra che tenga: bisogna avere qualche cosa di alternativo. Ed ancora vedo il serbatoio, non essendo pensabile di poter collegare l’Isola con una fonte del continente che sia diversa da quella della Val di Cornia e che costituirebbe la vera alternativa di sicurezza.
Per quanto riguarda le pompe a velocità variabile con inverter le dico che, in acquedotti grandi e di tutt’altro tipo, non ci si preoccupa di riuscire ad avere una pressione costante come dice lei ma si ottengono risultati eccezionali fornendo all’utente l’acqua ad una pressione che automaticamente varia minuto per minuto essendo tanto più elevata quanto maggiore è la richiesta. Ad esempio la notte quando i consumi sono bassissimi, anche la pressione è bassa. In questo modo lei non immagina nemmeno come diminuiscono le perdite in tutti gli acquedotti sia nuovi che vecchi! Al contrario l’utente alimentato razionalmente in questo modo non solo ha un servizio idrico ottimo a sua disposizione ma è anche spinto a consumare più acqua utile e a risparmiare quella inutile rappresentata essenzialmente dalle perdite. IL tutto si traduce in minori costi di esercizio e maggiori introiti per l’Ente gestore il quale deve far quadrare il bilancio ma può farlo a tariffe sostanzialmente basse. Cosa si fa invece nei tempi attuali? Si continua ad aumentare le perdite occulte che in Italia hanno raggiunto il 50% dell’acqua prodotta ma si continua anche ad aumentare le tariffe di vendita dell’acqua stessa!
Infine il problema della qualità dell’acqua che arriva nelle case degli elbani: è un problema importante che non affronto nemmeno ma che troverà soluzione solo quando l’elba sarà autonoma ed alimentata dagli enormi volumi idrici che vi piovono tutti gli anni, e lo abbiamo visto anche poco tempo fa.
Quanto sopra è, ovviamente, solo il mio modo di ragionare su acquedotti, suscettibile di ogni critica e suggerimento ed è quanto spiego in dettaglio nel mio sito [URL]http://altratecnica.it[/URL]
Marcello Meneghin
[SIZE=3][COLOR=darkblue]OFFERTISSIME! SFOGLIA IL CATALOGO[/COLOR][/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
Un Elbano,purtroppo,lontano dalla propria terra.
PER CONCLUDERE UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A NICO OTTANELLI "SPONSOR" UFFICIALE DELLA MANIFESTAZIONE CHE HA OFFERTO PER QUESTA FESTA, TUTTO IL SUO PESCATO (SARDINE, ACCIUGHE E LACERTI) .
QUESTA FESTA SECONDO ME E' ANCHE UN TRIBUTO A SUO BABBO E A TUTTI I PESCATORI DI IERI E DI OGGI DI CAPOLIVERI.
CONTINUATE COSI RAGAZZI, QUESTO GRUPPO DI PERSONE CHE AVETE CREATO E' SEMPRE PARTECIPE E PRESENTE IN TUTTE LE FESTE, GLI EVENTI E LE MANIFESTAZIONI DEL PAESE, AMA CAPOLIVERI E SI VEDE.
SIETE UNA SQUADRA VINCENTE E SIETE UN LUSTRO E UN VANTO PER CAPOLIVERI.
GRAZIE DA UN CAPOLIVERESE
TENEWS : IMPRESE, VERTICE ANTI-CRISI: UN'ELBA UNITA E RAPIDA
" Immancabile poi l’analisi sulla questione caro-traghetti. "
Il tempo delle chiacchiere è finito , ci vogliono i fatti !
Vogliamo prezzi piu' bassi per tutti dei traghetti Elba " Continente " , residenti , pendolari , nativi , toscani , turisti , in regime di libera concorrenza nel rispetto della liberalizzazione del cabotaggio maritimo nella UE dal 1998 e con navi che rispettino le nuove normative e direttive europee che entreranno in vigore dal 01.10.2010 ?
780 , settecentoottanta , membri iscritti al gruppo facebook :
[URL]http://www.facebook.com/group.php?gid=101032436614982[/URL]
Grazie di cuore per le iscrizioni al gruppo e per le firme per le petizioni a mano e on-line al Parlamento Europeo :
[URL]http://www.petizionionline.it/petizione/vogliamo-prezzi-piu-bassi-per-tutti-dei-traghetti-elba-continente-in-regime-di-libera-concorrenza-nel-rispetto-della-liberalizzazione-del-cabotaggio-marittimo-nella-ue-dal-1998/1525[/URL]
[URL]http://www.petizionionline.it/petizione/vogliamo-il-potenziamento-dellospedale-dellisola-delba-a-portoferraio-in-base-alla-carta-europea-dei-diritti-del-malato-diciamo-basta-alle-riorganizzazioni-/1529[/URL]
Io direi, vista anche la realtà (tutta italiana) da cui si parte, troppa grazia! 🙂
O l'uno o l'altra.
Le pompe a velocità variabile (con inverter) hanno una rampa di salita giri che permette di evitare gli scompensi di cui sopra ed adeguatamente accoppiate ad un misuratore di pressione con regolatore possono dare una erogazione di pressione davvero costante.
Il serbatoio le permette di compensare rispetto ad una erogazione a scalino (quella delle pompe normali) e rispetto a avvii e arresti bruschi. (Faccio una nota relativa però al fatto che il serbatoio comporta una attenzione, un controllo periodico e una manutenzione che benchè semplici devono essere costanti e continuative, e quindi come la vede all'Elba?….)
Comunque sono d'accordo, magari ci fossero….
Problema lavori condutture: guarda che in tanti anni non ho mai (mai) visto fare una riparazione su tubazioni dell'acqua a regola d'arte all'Elba… solo rattoppi temporanei… che dalle altre parti si fanno in emergenza e poi si deve intervenire con maggiore adeguatezza…. Disinfezione?? e quando mai l'hanno fatta?? forse se glielo chiediamo ci guardano un pò storti…. considera che di sicuro la tubazione dell'acqua di casa mia è inquinata da batteri solfatoriduttori responsabili del classico odore di uova marce (dovuto alla presenza di colonie batteriche sotto forma di film sulle pareti interne della tubazione che producono, anche se in piccole dosi, lo ione solfidrico)
Problema pressioni: si, i rami sono troppo lunghi e con troppe derivazioni. Potevano attenuare facendo dei tubi di compenso, raddoppiando le condotte primarie e arrivare più avanti per stazioni… ma tantè… nessuno ha mai progettato in maniera unitaria il sistema idrico elbano… hanno proceduto solo per aggiunte e questo è il risultato…
Problema regolazione della pressione: deh… se chiudono tratti troppo lunghi di tubazione… siamo der gatto… in alcune zone di Portoferraio, con tutto l'olio idraulico e lubrificante e gli arseniti della loppa che c'e' sottoterra ce ne ritroviamo un bel pò dal rubinetto… infatti come dici le tubazioni vanno tenute in pressione sempre… ma anche se con la sola riduzione di pressione tale fenomeno di attenua, nel transiente si ha sicuramente un fenomeno di aspirazione (venturi)…..
Dai, quella del serbatoio di Topolino però è bellina…
Un saluto