….Il festival continua…..
Andrea Ciumei e Luigi Campoccia
Nel rispetto della liberalizzazione del cabotaggio marittimo nella UE dal 1998 , sarebbe auspicabile che per gli accosti delle linee per l'isola d'Elba fosse fatto un bando pubblico a cui possano partecipare tutte le compagnie di navigazione , ovviamente anche quelle gia' operanti e vengano scelte 5 compagnie per i 3 porti al momento operanti con copertura ampia degli orari di tutta la giornata e anche di notte e orari in coincidenza con treni bus aerei .
[COLOR=red] Sarebbe opportuno che la Regione Toscana mantenga una partecipazione e un controllo di Toremar per i prezzi a cui i privati devono giocoforza adeguarsi , altrimenti prezzi non scritti e preventivatore ? [/COLOR]
Purtroppo o volere o volare il collegamento principale resta quello marittimo , per fare un aereoporto internazionale ci vogliono tante cose , ovviamente il nostro aereoporto deve sempre essere migliorato e funzionare bene .
779 , settecentosettantanove , membri iscritti al gruppo facebook :
Vogliamo prezzi piu' bassi per tutti dei traghetti Elba " Continente "
[URL]http://www.facebook.com/group.php?gid=101032436614982[/URL]
Grazie di cuore per le iscrizioni al gruppo e per le firme per le petizioni a mano e on-line al Parlamento Europeo :
[URL]http://www.petizionionline.it/petizione/vogliamo-prezzi-piu-bassi-per-tutti-dei-traghetti-elba-continente-in-regime-di-libera-concorrenza-nel-rispetto-della-liberalizzazione-del-cabotaggio-marittimo-nella-ue-dal-1998/1525[/URL]
[URL]http://www.petizionionline.it/petizione/vogliamo-il-potenziamento-dellospedale-dellisola-delba-a-portoferraio-in-base-alla-carta-europea-dei-diritti-del-malato-diciamo-basta-alle-riorganizzazioni-/1529[/URL]
[COLOR=darkred]Emergenza abitativa ecco la soluzione [/COLOR]
Le nuove frontiere abitative trovano da qualche anno la loro massima espressione nel nostro paese dove come recitava un vecchio spot pubblicitario “ Il nostro biglietto da visita è la cultura dell’accoglienza ” .
Per rinverdire il messaggio promozionale, ecco che l’amministrazione ha ben pensato di concedere senza parsimonia il prolificare di camper e roulotte sul territorio comunale ove poter ospitare i nomadi in visita alla nostra isola.
Prendiamo a caso la località antiche Saline nel breve spazio di qualche decina di metri sono addirittura tre queste precarie abitazioni delle quali una addirittura è stata gratificata della nuova toponomastica, riportando sulla struttura nome del proprietario , strada e numero civico…cosa chiedere di più ! Acqua corrente, e servizi igienici? A questo penseremo dopo non si può certo avere tutto e subito per il momento c’è un canneto a pochi passi…che diamine!
Ma lasciamo la zona industriale e rechiamoci a ridosso del Molo Lucchesi dove sbarcano migliaia di turisti, anche qui si è offerto come residenza stabile il piano terra del Palazzo Coppedè lo dimostrano il via vai di persone, i panni tesi ed altre cianfrusaglie disseminate sotto le volte pericolanti dello storico palazzo.( senza acqua corrente , e servizi igienici )
Quindi onore e merito alla cultura dell’accoglienza ed onore e merito all’aministrazione comunale sempre attenta ai sogni e bisogni dei suoi cittadini ed ospiti.
Della baraccopoli degli Orti parleremo in altra occasione tanto del tempo ne abbiamo…… 🙁
[COLOR=darkblue]Il centro trasfusionale rivolge un appello per sangue gruppo 0 Rh neg. [/COLOR]
I donatori iscritti alle associazioni dell'Isola d'Elba stanno facendo il possibile per arginare tale urgenza, ma sarebbe indispensabile che cittadini non iscritti e non donatori si avvicinassero a tale gesto di umana solidarietà.
Nuovi soggeti disponibili alla donazione, permetterebbero di fare fronte all'urgenza e di gestire i donatori periodici per le normali necessità quotidiane, garantendo una certa tranquillità agli operatori sanitari in favore dei pazienti.
Essere donatore periodico (associato) all'Elba, vuol dire dedicare in un anno massimo tre quattro ore del proprio tempo per mettere a disposizione dei bisognosi qualcosa che per ora solo l'essere umano è in grado di produrre.
Vi prego, aiutateci a garantire la vita a tanti individui.
Per prenotazioni e/o informazioni contattare i numeri [COLOR=darkred]0565926718 o 0565926719[/COLOR] .
[COLOR=darkred]Per le sezioni AVIS dell'Isola d'Elba
Walter COLOMBO [/COLOR]
Ho intrattenuto, sul tema del rifornimento idrico elbano, alcune interessanti conversazioni con un non meglio precisato “Idrico” che avevo pregato di proseguire con i suoi interventi, pur sempre utili per chiarire aspetti i più vari. Mi par di capire che l’interlocutore in parola abbia deciso di sospendere ogni sua azione che per la verità è arrivata al punto di paragonare le mie proposte con quelle faraoniche del famoso personaggio Topolino oppure nel consigliami di rivolgermi al Consorzio Allevatori Asinelli per trasportare l’acqua all’Elba. Ritengo ora di fare io la chiusura definitiva del rapporto con alcune osservazioni , continuando ad avere come mira ultima di far cambiare il parere non solo allo sconosciuto interlocutore ma anche ad eventuali elbani che la pensassero come lui.
Uno delle domande postemi ed alla quale non avevo risposto era in questi termini: ma chi e da dove perverrebbero i fondi necessari per fare le opere ?(nel caso specifico il grande serbatoio-galleria da farsi attraverso gli anni un piccolo tratto per volta).
La mia risposta è una sola: in Italia, in campo generale, sussistono delle opere che DEVONO ESSERE ASSOLUTAMENTE FATTE nel mentre ci sono grandi sperperi di denaro pubblico per opere inutili o dannose e per gestioni altamente deficitarie che DEVONO ESSERE EVITATI: le due cose si compensano almeno in parte . Un’altro modo per risolvere il problema economico, sempre parlando in senso generico, è quello di evitare grossi rischi come possono ad esempio essere quelli di una epidemia di tifo che avrebbe, pur non essendo il lato peggiore, anche pesanti riflessi economici. Avrei molti esempi chiarificatori ma, per brevità, ne indicherò soltanto due.
Negli acquedotti in cui prestava la sua opera il sottoscritto, mai e poi mai si toglieva pressione alle condotte di rete acquedottistica per il motivo semplicissimo e facile da capire che è questo il solo modo per essere assolutamente sicuri che dall’esterno non entrino in condotta materiali inquinanti e pericolosi , sempre presenti nel sottosuolo attraversato dalla rete acquedottistica . Le eventuali fessurazioni presenti nei tubi sono percorse da acqua che con la sua fuoriuscita violenta e ad alta velocità impedisce ogni infiltrazione. Se invece, per un qualsiasi motivo, si toglie pressione è possibile si verifichi il fenomeno contrario e cioè che le sostanze esterne al tubo vengano aspirate all’interno, soprattutto quando, come accade anche all’Elba, siamo in presenza di tubi colabrodo e di dislivelli notevoli del suolo. Di conseguenza, sempre, anche quando si eseguono lavori di riparazione e quindi si toglie pressione, prima di rimettere in servizio normale la condotta a riparazione ultimata bisogna disinfettarla e lavarla. Su queste regole fondamentali non si può assolutamente transigere. Ebbene a me risulta che all’Isola d’Elba per il passato si sia più e più volte chiuso e riaperto condotte stradali per effettuare una alimentazione turnarie alternativamente ora per ora e via per via. Ci rendiamo conto quali sono stati i rischi?
Secondo esempio. Le città di Mestre e di Padova sono servite da acquedotti inappuntabili, ciascuno munito di più fonti diversificate e con tutte le apparecchiatura di riserva atte a sostituire immediatamente quella eventualmente guasta. Si tratta di due servizi ottimi sotto ogni punto di vista. Ebbene, nonostante tanta magnificenza di impianti idropotabili, è ora in corso di ultimazione una tubazione di grosso diametro con annesse le corrispondenti apparecchiature di manovra e pompaggio, la quale ha lo scopo di interconnettere idraulicamente Padova con Mestre al fine di poter effettuare, in casi estremi, grandi interscambi di portata tra le due città e quindi dare una ulteriore garanzia di sicurezza idrica. Il paragone di questa situazione con quella dell’Elba fa venire i brividi se non altro per pericolosità dell’unica condotta che la collega alla sua fonte principale e cioè alla Val di Cornia.
Io credo che i due esempi siano sufficienti per convincere come sia assolutamente necessario un intervento di base, che provochi una vera rivoluzione, lo ripeto una vera rivoluzione, nel sistema di rifornimento idrico dell’Elba e non si possa aspettare che accada una catastrofe per trovare subito dopo i fondi necessari.
Con questo saluto il mio incognito interlocutore ringraziandolo per avermi dato occasione di presentare le mie note.
Vogliamo prezzi piu' bassi per tutti dei traghetti Elba " Continente "
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Grazie di cuore per le iscrizioni al gruppo e per le firme per le petizioni a mano e on-line al Parlamento Europeo :
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PURTROPPO NEL GIRO DI 5 GIORNI , A POMONTE, SONO DECEDUTE DUE PERSONE. IL GIORNO DEL FUNERALE ,DEL PRIMO SIGNORE, TUTTI I PARENTI E CONOSCENTI CHE PARTECIPARONO, RIMASERO SCONVOLTI DALLE CONDIZIONI IN CUI VERSAVA IL CIMITERO DI POMONTE, L'ERBA SOVRASTAVA LE TOMBE E LA SPORCIZIA ERA DAPPERTUTTO. OGGI , SECONDO FUNERALE, E' STATO NOTATO CHE QUALCHE ASSESSORE, VERGOGNATOSI DELLA SITUAZIONE, AVEVA INCARICATO , QUALCHE OPERAIO DELL'EFFICENTISSIMA CIVITAS , A TAGLIARE L'ERBA. INFATTI L'ERBA ERA TAGLIATA MA L'OPERAIONE SI ERA BEN GUARDATO DA PULIRE , COSI' GLI ABITANTI DI POMONTE HANNO TROVATO TUTTE LE TOMBE COPERTE DI TERRA' E ERBACCE. A QUESTO PUNTO LA PAZIENZA E' TERMINATA E LE "FRASI" RIVOLTE ALL'AMMINISTRAZIONE NON SONO STATE DI ELOGIO. SINDACO BULGARESI SPERO CHE I SUOI "OTTIMI" COLLABORATORI L'ABBIANO AVVISATA DI QUELLO CHE E' SUCCESSO E CHE SI DECIDA UNA VOLTA PER TUTTE AFFINCHE QUALCUNO CONTROLLI QUESTI OPERAI ,PERCHE VENGONO PAGATI CON I SOLDI DEI CITTADINI. MI DISPIACE CONSTATARE CHE LA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE , ALMENO I CIMITERI LI TENEVA IN ORDINE. LA RINGRAZIO E GRADIREI UNA RISPOSTA. ADESSO CONTINUO LE MIE VACANZE A POMONTE. SALUTI[/SIZE]